Quelli dell'Armadillo
Posted: 12/04/2010, 13:24

La Contrada dell'Armadillo è una delle più importanti, ed al tempo stesso meno celebrate, contrade di Siena. Si dice che di questa contrada facciano parte alcune delle più importanti arterie cittadine, come la via dei Trichechi Ringalluzziti, conosciuta all'interno della gioventù senese per essere teatro, ogni giovedì sera, della caccia allo sbronzo, pratica che tutt'ora, dopo cinquant'anni di vita, riscuote notevole successo. La contrada dell'Armadillo è considerata, da chi il Palio lo vive da vicino, la più genuina, attaccata alle tradizioni.
Quello che molti forestieri non sanno, infatti, è che storicamente il Palio non lo si correva coi cavalli, ma con il simbolo di riferimento. Quindi con le oche, le civette, le aquile, gli istrici, gli armadilli, eccetera. Quello che ne seguiva non era certo uno spettacolo sportivamente parlando equo, ma di fronte alla tradizione ed all'importanza che rivestiva da un punto simbolico anche la competizione perdeva d'importanza. Nel 1932 però, arrivò quello che gli scritti apocrifi del Palio descrivono come lo Scisma del Campo: si creo un'alleanza tra alcune contrade per boicottare questa abitudine e poter correre il Palio con un animale standard per tutti. Non si è mai scoperto davvero quali e quante contrade si unirono nell'alleanza, però alcuni nomi sono comunque trapelati. La contrada del Drago e del Leocorno per esempio è abbastanza sicuro che fossero le ideatrici e le fomentatrici della ribellione. Il motivo è piuttosto immediato: non potendo schierare Draghi e Leocorni per motivi evidenti, da regolamento erano costretti a schierare due ragazzi scelti dalla contrada. Il più delle volte però i malcapitati non riuscivano a finire vivi la corsa, sbranati dalla pantera della contrada omonima, che spesso veniva lasciata a digiuno per tutto il giorno precedente, per incattivirla. Questo creava naturalmente polemiche e manifestazioni contro le sevizie a cui erano sottoposti questi ragazzi, quindi il Drago ed il Leocorno decisero di cavalcare le polemiche e cercarono alleati. Una delle prime ad appoggiare lo scisma fu quella della Chiocciola, stufa di arrivare ultima e dover raccogliere le salme delle povere lumache in giro per Piazza del Campo. Anche la Torre e l'Onda alla fine cedettero alle lusinghe dei rivoltosi, anche perchè non avevano ancora capito come cazzo facevano a correre il Palio, ed il più delle volte anche loro schieravano ragazzini, che se scampavano alla Pantera, venivano rapiti dall'Aquila.
L'alleanza ormai era abbastanza potente da mettere in ginocchio una delle più importanti tradizioni d'Italia. Fu così che nel 1932, più precisamente il 7 Maggio, quattro fantini ingaggiati per l'occasione (Evaristo Sprepezie, Gerolamo da Casalpusterlengo, Adolfo Sperli ed il fenomeno di allora, Tancredi Gelsi Parenti) uccisero nei modi più truci i corridori (che fossero umani o animali non cambiò nulla) delle contrade che non avevano voluto partecipare alla rivolta. I corpi vennero poi esposti in bella vista in Piazza del Campo. Da qui deriva il detto dieci fantini dieci assassini (anche se furono soltanto quattro, l'immagine del fantino, soprattutto con la sconvolgente partecipazione di Gelsi Parenti, fu macchiata per sempre), ed è anche per questo che viene detto lo Scisma del Campo.
Un putiferio.
I giornali di allora non parlarono d'altro per settimane, furono momenti difficilissimi per la città di Siena. Alla fine, tutte le contrade rimaste fedeli al Palio mollarono la presa, spaventate dalla piega che avrebbe potuto prendere la situazione. Tutte tranne una, stoica nel rimanere nelle sue posizioni. Ovviamente la contrada dell'Armadillo. Non volle sentire ragioni, la tradizione è la tradizione, nonostante poi nelle gare vere e proprie vincessero molto raramente, il più delle volte infatti dovevano sperare che quelli della Selva non riuscissero a resistere alla tentazione e si mettessero a cacciare gli avversari più pericolosi, appunto quelli della Pantera, dell'Aquila e della Lupa.
Questa digressione è stata necessaria per spiegare l'Armadillo. Infatti rimasto solo non spaventò più il Drago ed il Leocorno, che decisero di lasciar fare, avendo ormai ottenuto che il Palio si corresse solo con i cavalli, ad eccezione loro, che continuarono a schierare il coriaceo animaletto, simbolo perfetto di una presa di posizione forse testarda, ma indubbiamente commovente.
Ed è così che anche ai giorni nostri, oltre ai Cavalli, si vede sempre un armadillo correre per le strade. Molti non sanno di questa particolarità, per diversi motivi. Dopo la fine dello scisma, la contrada, considerata troppo ancorata al vecchio, venne isolata dalle altre, quasi reietta, per questo i giornali senesi e non, cercano sempre di non dare risalto ai loro movimenti. Inoltre è raro che gli animali sopravvivano più di duecento metri, sotterrati dagli zoccoli dei cavalli. Inutile dire che non arrivarono più vittorie per l'Armadillo, ad eccezione dell'annata del '42, rimasta storica per la contrada. I bombardamenti della seconda guerra mondiale non impedì infatti il corretto svolgimento della competizione, va da sé però che non un solo equino riuscì a scampare agli aerei nemici, ad eccezione dei piccoli avversari, piccoli, intelligenti e resistenti, che con calma, riuscirono ad arrivare alla fine. Ancora una volta simbolo estremo di chi, nonostante le avversità e le influenze esterne, preferisce rimanere fermo nella propria posizione. Fu un trionfo, un lampo di luce in un periodo buio per la popolazione mondiale, una vittoria che ancora oggi viene ricordata dai ragazzi della Contrada, che a ferragosto liberano venti armadilli da far correre per le strade della città. Concludendo la serata con festini a base di vino e puttane.
Perchè lo dico? Perchè ho scritto questo? Perchè nel mio recente viaggio a Siena sono venuto a contatto con gli scritti apocrifi di cui parlavo in precedenza. Scritti che nemmeno molti senesi conoscono. Questa è solo una parte delle verità sconvolgenti che ho trovato, ma mi sembrava giusto rendervi partecipi. Ho deciso, per rispetto verso questi uomini ed animali coraggiosi, di unirmi a loro. Fatelo anche voi.
Questo è l'uomo a cui dovete rivolgervi per unirvi.
