Milwaukee Brewers
Posted: 10/03/2010, 18:00

Milwaukee Brewers:
I Brewers sono la franchigia di Milwaukee, città sul lago Michigan, capitale dello stato dei mille laghi, il Wisconsin, noto per le riserve di caccia, i formaggi, le salsiccie e i Packers, la mitica squadra di football di Green Bay. Milwaukee è pure la cittadina di Fonzie e compagni, la tipica città media americana dove i giorni “sono tutti Happy Days” per dirla con Homer Simpson.

La storia del baseball a Milwaukee è affascinante e travagliata come si conviene ad una storia d’amore.
I Milwaukee Brewers furono una delle originarie otto squadre a prendere parte all'American League nell'anno di nascita, il 1901.
Il nome Brewers “produttori di birra”deriva dalla presenza in zona di grande industrie produttrici di quel prelibato nettare ambrato. Dopo una sola stagione la franchigia fu spostata a St.Louis dove prese il nome di St.Louis Browns.
Più di 50 anni dopo, nel 1953, il grande baseball tornò in Winsconsin, i Braves, infatti, lasciarono Boston e si trasferirono al nuovissimo County Stadium.

La città era affamata di baseball e non poteva essere altrimenti, visto il prolungato e forzato digiuno; quasi due milioni di spettatori salutarono il ritorno delle leghe maggiori in città, trascinando la squadra al secondo posto della lega con un record di 92-62.
I Braves lasciarono Milwaukee, attirati dai soldi e dal mercato di Atlanta nel 1965, nonostante la comunità li accusasse di “alto tradimento” e una causa intentata da un venditore di macchine usate, tal Bud Selig (..) uno degli uomini più brutti della storia
, li obbligasse a rimanere per una stagione in più in città, ma da “separati in casa”.Ancora una volta la MLB voltò le spalle alla città di Milwaukee, ma cinque anni dopo l'espansione della American League portò alla nascita dei Kansas City Royals e dei Seattle Pilots. La città di Seattle ben presto non si dimostrò (ancora) all'altezza di sostenere una squadra professionistica di baseball, perciò i Pilots, dopo una sola stagione e con la seconda appena alle porte, si trasferirono in fretta e furia a Milwaukee dove ripresero il nome dell'originale squadra del luogo, Brewers, appunto.
Il fautore di questa “relocation” e nuovo proprietario dei Brewers fu lo stesso Bud Selig, ora commissioner della MLB.
I Brewers vennero collocati nella American League e diputarono 18 stagioni nel “junior circuit”, disputando una serie mondiale nel 1982 trascinata dal 2 volte MVP Robin Yount, persa alla settima contro i Cardinals.

La squadra del 1982 è sicuramente entrata nell’immaginario collettivo dei tifosi dei Brewers e Vucovich, Rollie Fingers, Simba Simmons, Gorman Thomas, Cecil Cooper, nonché l’HOF Paul Molitor, i cosiddetti “Harvey Wallbangers”, sono entrati nel cuore dei tifosi che, addirittura, dedicarono loro la “parata” dei vincitori, quando tornarono, sconfitti, dalla sfida contro i Cardinals.

Dopo questa grande esperienza e il declino di quel gruppo, arrivarono tante stagioni anonime, interrotte solo da qualche high light come la no hitter di Juan Nieves
conclusa da una grande presa all'esterno centro del solito Yount, poi ci fu la nuova espansione della lega che fece sì bisognasse spostare una franchigia da una lega all’altra. Dopo il rifiuto dei Royals la palla passò ai Brewers, che furono ben felici di traslocare (“we’re taking this thing national”), nel 1998, nella National League Central.I Brewers sono quindi l’unica squadra ad aver militato nelle due leghe e l’unica ad aver vinto una partita, almeno, contro tutte le franchigie ora in MLB.
Nel 2001 un’altro accadimento decisivo nella storia della franchigia, l’inaugurazione del Miller Park, lo splendido stadio dal tetto retrattile a protezione dal volubile, e spesso inclemente, tempo del Wisconsin.

Nel 2004 Bud Selig vende la franchigia col payroll (e i risultati) più basso della lega al gruppo di Mark Attansio, investitore californiano che fiuta l’affare: la squadra è tremenda ma nella farm sta vendendo su un bel gruppo di giovani: Prince Fielder, Rickie Weeks, Corey Hart, JJ Hardy e poi Ryan Braun, saranno l’asse che riporterà, nel 2008 i Brewers ai playoff dopo un digiuno di più di un quarto di secolo.

Il 2010 parte con qualche sicurezza e tanti punti interrogativi. La sicurezza di avere alle spalle una grande tifoseria, i sei milioni di biglietti venduti nelle due passate stagioni sono un dato esorbitante alla luce del fatto che quello di Milwukee, è considerato il mercato più piccolo di tutta la MLB. Un'altra arma di sicura efficacia è il one-two punch Braun-Fielder un duo che produce attacco su base quotidiana. I punti di domanda sono molteplici, la rotazione, l’anno scorso la peggiore della lega, vede il cavallo di ritorno Davis, già opening day starter del 2005 in casacca blu-oro, e la firma di Randy Wolf, giocatore che arriva da un career year e che desta più di un sospetto vista anche la cartella clinica, contenuta in due dvd. Yovanni Gallardo è una splendida certezza come anche, ahimè in un altro senso, Jeff Suppan nella sua atavica mediocrità. Attesa anche per il CF Gomez arrivato da Minnesota con una valigia piena di guanti e scarpette, ma privo di mazza, e il talentuoso SS Alcides Escobar alla sua prima stagione da “titolare”. Best case scenario, forse, puntare alla Wild Card, se tutto va male, invece, speriamo almeno di vedere la salvezza numero 600 del grande Trevor Hoffman.
