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I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:05
by Marki
Vedremo mai il nuovo duncan???
spiego meglio...

Ho cominciato a guardare l'nba in anni in cui i centri dominanti della lega erano:
olajuwon,robinson,ewing.
tre mostri.
tre mostri di FONDAMENTALI.
(prima di loro pur non vedendoli di persona,so' che i ci sono stati lunghi ancora piu'
dominanti ed ancora piu' tecnici....inutile citarli.)
poi sono arrivati o'neal e mournig e cmq il trend non pareva cambiato di tanto.
intorno tanti buonissimi lunghi che oltre al fisico univano una buona tecnica di base.
ne cito uno su tutti come esempio ,il buon kevin duckworth....
poi l'apoteosi...arrivano nella lega yao e soprattutto "the big foundamental" tim duncan.
Tim duncan e' il fondamentale.
e sui fondamentali fonda una dinastia.
da qui in poi il trend cambia drasticamente....
arriva l'ondata dei liceali e poi degli one and done.
E la lega si ritrova con ragazzini tutto salto e fisicone a giocare in area.
Oggi il miglior centro della lega Dwigth Howard( :disgusto:) piu' che schiacciare e saltare in maniera pazzesca fa poco altro.
Intorno a lui prospetti infiniti come al jefferson,perkins,bynum,chandler,ora oden(poverino),etc etc etc...
qualcuno si e' ritagliato un buon ruolo nella lega,qualcuno "deve crescere"...
Fattor comune denominatore per tutti?
nn hanno fondamentali.
sono lontani i tempi dello shake dream...
questi non sanno proprio giocare!
Se a tutto questo aggiungiamo i prospetti arrivati quest'anno:b.j mullens,hibbert,thabeet..
o quelli in arrivo i vari favors,aldrich,monroe,etc etc
(tra l'altro sono tutti uguali:alti il giusto,atletici,braccia lunghe. moviventi?zero carbonella.)
ora se il trend e' questo,ne deduco che e' una tendenza:
1 irreversibile.
2 tecnicamente peggiorativa.
3 lo spettacolo non puo' essere solo salti ma anche un passo e tiro fatto come dio comanda.
4 il piu' importante! NON avremo MAI piu' centri o piu' in generale lunghi dominanti.

perche' che che se ne dica howard non domina proprio na fava....
:D

unica speranza?
gli europei che mantengono una buona tecnica di base. ma che ovviamente non domineranno mai,per motivi fisici.

ditemi la vosta belli!
:truzzo:


:cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer:

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:14
by SafeBet
Marki wrote: Intorno a lui prospetti infiniti come al jefferson,perkins,bynum,chandler,ora oden(poverino),etc etc etc...
qualcuno si e' ritagliato un buon ruolo nella lega,qualcuno "deve crescere"...
Fattor comune denominatore per tutti? nn hanno fondamentali. [...] questi non sanno proprio giocare!
A parte il resto del post che sembra l'incipit del mio vecchio sussidiario, Al Jefferson ha un campionario di movimenti offensivi paragonabile a quello di Duncan e salta zero.
Magari si può anche parlare di una tendenza, ma nell'NBA del 2010 c'è ancora tanta gente che sa giocare a basket.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:41
by Lilpol
SafeBet wrote: A parte il resto del post che sembra l'incipit del mio vecchio sussidiario, Al Jefferson ha un campionario di movimenti offensivi paragonabile a quello di Duncan e salta zero.
Magari si può anche parlare di una tendenza, ma nell'NBA del 2010 c'è ancora tanta gente che sa giocare a basket.
Di lunghi che sanno giocare però ce ne sono pochi, fra i giovani penso che sia ciccio Gray quello con i movimenti da lungo migliori e ho detto tutto  :D

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:49
by SafeBet
Lilpol wrote: Di lunghi che sanno giocare però ce ne sono pochi, fra i giovani penso che sia ciccio Gray quello con i movimenti da lungo migliori e ho detto tutto  :D
Non sono d'accordo.
Jefferson è ancora giovane, ed è una scuola di post. Lopez ha ottimi fondamentali ed è solo al suo secondo anno NBA. Hibbert sa giocare a basket, in netta crescita. Lo stesso Bynum non può essere definito un lungo senza fondamentali. Horford sta mettendo insieme dei movimenti decenti. Hawes preferisce giocare lontano da canestro ma rimane un lungo tecnicamente valido. Nené è vecchio?

Secondo me si fan delle grosse generalizzazioni, senza poi valutare i singoli giocatori nei loro contesti. Oh, poi giova sempre ricordare che nel 2004 i centri selezionati a Est per l'ASG furono Ben Wallace e Jamaal Magloire. Stiamo messi peggio ora?

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:49
by Marki
Lilpol wrote: Di lunghi che sanno giocare però ce ne sono pochi, fra i giovani penso che sia ciccio Gray quello con i movimenti da lungo migliori e ho detto tutto  :D
ma infatti oh..
non fraintendete.
io adoro l'nba.
solo che ormai,la differenza vera la fanno solo gli esterni.
:nonsa:
difatti non capisco perche nei draft i lunghi continuino a venir scelti cosi' alti,solo perche lunghi.
:nonsa:
SafeBet wrote: Non sono d'accordo.
Jefferson è ancora giovane, ed è una scuola di post. Lopez ha ottimi fondamentali ed è solo al suo secondo anno NBA. Hibbert sa giocare a basket, in netta crescita. Lo stesso Bynum non può essere definito un lungo senza fondamentali. Horford sta mettendo insieme dei movimenti decenti. Hawes preferisce giocare lontano da canestro ma rimane un lungo tecnicamente valido. Nené è vecchio?

Secondo me si fan delle grosse generalizzazioni, senza poi valutare i singoli giocatori nei loro contesti. Oh, poi giova sempre ricordare che nel 2004 i centri selezionati a Est per l'ASG furono Ben Wallace e Jamaal Magloire. Stiamo messi peggio ora?
appunto.
tutti i lunghi da te citati sono dei discreti "fondamentalisti" ma nessuno e' un franchise.
nessuno sposta come i lunghi di una volta facevano.
sono tutti pezzi,magari anche buoni.
ma nessuno si sognerebbe mai di costruire una franchigia per vincere a partire da loro.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 11:57
by Da Brawl
Marki wrote: difatti non capisco perche nei draft i lunghi continuino a venir scelti cosi' alti,solo perche lunghi.
:nonsa:
Ovviamente perchè si cerca il giocatore che gli altri non hanno, un lungo che dia dimensione al gioco in vernice ti cambia il destino di una franchigia.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 12:12
by Marki
Da Brawl wrote: Ovviamente perchè si cerca il giocatore che gli altri non hanno, un lungo che dia dimensione al gioco in vernice ti cambia il destino di una franchigia.
con risultati,permettimi,da anni scadenti.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 12:47
by Lilpol
SafeBet wrote: Non sono d'accordo.
Jefferson è ancora giovane, ed è una scuola di post. Lopez ha ottimi fondamentali ed è solo al suo secondo anno NBA. Hibbert sa giocare a basket, in netta crescita. Lo stesso Bynum non può essere definito un lungo senza fondamentali. Horford sta mettendo insieme dei movimenti decenti. Hawes preferisce giocare lontano da canestro ma rimane un lungo tecnicamente valido. Nené è vecchio?

Secondo me si fan delle grosse generalizzazioni, senza poi valutare i singoli giocatori nei loro contesti. Oh, poi giova sempre ricordare che nel 2004 i centri selezionati a Est per l'ASG furono Ben Wallace e Jamaal Magloire. Stiamo messi peggio ora?
Sono tutti giocatori che a me piacciono molto safe però un conto è Al Jefferson (che ignora la difesa comunque) e un conto è Shaq o Duncan o Hakeem. Anche Bogut e Bargnani hanno dei buoni movimenti però ripetto ai centri sopra citati stiamo parlando di altra roba. Nessuno di quelli che hai citato tu sono in gardo di cambiarti i destini di una franchigia. Chissà magari è solo un ciclo, forse tra qualche anno arriveranno tanti centri dominanti e magari non ci saranno più guardie che spostano come un Wade ad esempio.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 13:19
by Ciombe
Marki wrote: con risultati,permettimi,da anni scadenti.
ok, negli ultimi anni i lunghi scelti alti al draft per via dei cm hanno toppato, ma nel corso della storia della NBA, nei draft si è sempre preferito prendere un centro di 215 cm piuttosto che una guardia di 185 cm anche se poi la guardia è diventata un All Star e il centro ha visto la NBA per un anno solamente.

Vale il detto "i cm non si insegnano, poi magari gli insegnamo a giocare a basket", attuale oggi come era attuale 20 anni fa.

Lunghi tecnici ci sono, dominanti no.
I nomi elencati da Safebet ci stanno di gran lunga nei primi, ma nei secondi faccio fatica a trovarne anche solo 5.
Anche perchè il gioco ha spostato il suo baricentro da sotto canestro al perimetro.

20 anni fa c'era poco pick & roll (a parte i Run TMC di Nelson ai Warriors, che sperimentarono assieme ai Suns di Westphal i primi quintetti con 4 piccoli) e tanti post bassi.

La prima opzione era palla al lungo che vede se giocarsi l'1vs1 o riaprire.
Anche a Utah, la prima opzione dell'attacco, che equilibrava p&R a gioco in post basso a uscite dai blocchi a motion offense, era palla a Eaton sulle tacche e lui poi dall'alto dei suoi 220 cm vedeva il gioco, i tagli e i ribaltamenti, non disdegnando talvolta il gancione.

c'erano anche molti esterni che andavano in post basso, come Aguirre o Bernard King e i giocatori erano costruiti tecnicamente per giocare in post basso, con giri e tiri ecc...

Nel corso degli anni la tendenza è stata quella di spostare il pallino del gioco sul perimetro, forse come effetto collaterale dell'effetto Jordan.
GLi esterni al comando, tutti volevano emulare lui e non magari McHale, quindi è uscita fuori una generazione di esterni.

Oggi la trasformazione è totale, sono le combo ad avere in mano il gioco, i lunghi si sono imbastarditi, sono diventati "moderni", ovvero che giocano fronte a canestro, sono agili, tirano da fuori per permettere alle guardie di andare dentro e non hanno movimenti rilevanti in post.

Oggi la prima opzione molto spesso in tutte le squadre è un pick & roll tra esterno e lunghi tattico, per aprirsi per un tiro da fuori.
I lunghi che 20 anni fa dominavano con la stazza e il tocco nei pressi del canestri sono scomparsi perchè poco mobili per uscire dall'area in difesa e incapaci palla in mano a 3 metri dal canestro di creare gioco.

Se viene già abituato al college a fare 3000 pick&roll è ovvio che non impari a giocare in post.

Tra l'latro 20 anni fa, erano le guardie che vedevano poco il pallone, oggi i lunghi se sono fortunati toccano la boccia una volta ogni 2/3 azioni, a meno che non sei un PF tattica che giochi sul perimetro.

E sempre più spesso si vede la palla circolare sul perimetro per 20 secondi ed aspettare poi che la guardia o l'esterno improvvisi un tiro senza costrutto da 8 metri.

Ma questa è l'evoluzione del gioco.
Prima i coach preparavano le loro squadre cercando di giocare in avvicinamento, ora giocano in allontamento.
Ecco perchè calano anche i punteggi, o la qualità del gioco o perchè ci sono squadre che da un giorno a un altro perdono o vincono di 30 a seconda di quanti tiri da fuori gli entrano.

Sono poche le squadre nella NBA attuale che giocano con equilibrio tra post basso, p&r, isolamenti per gli esterni o per i lunghi ecc...
e guardacaso sono quelle che hanno le strutture di gioco più solide e hanno un lungo dominante.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 14:39
by Marki
Ciombe wrote: ok, negli ultimi anni i lunghi scelti alti al draft per via dei cm hanno toppato, ma nel corso della storia della NBA, nei draft si è sempre preferito prendere un centro di 215 cm piuttosto che una guardia di 185 cm anche se poi la guardia è diventata un All Star e il centro ha visto la NBA per un anno solamente.

Vale il detto "i cm non si insegnano, poi magari gli insegnamo a giocare a basket", attuale oggi come era attuale 20 anni fa.

Lunghi tecnici ci sono, dominanti no.
I nomi elencati da Safebet ci stanno di gran lunga nei primi, ma nei secondi faccio fatica a trovarne anche solo 5.
Anche perchè il gioco ha spostato il suo baricentro da sotto canestro al perimetro.

20 anni fa c'era poco pick & roll (a parte i Run TMC di Nelson ai Warriors, che sperimentarono assieme ai Suns di Westphal i primi quintetti con 4 piccoli) e tanti post bassi.

La prima opzione era palla al lungo che vede se giocarsi l'1vs1 o riaprire.
Anche a Utah, la prima opzione dell'attacco, che equilibrava p&R a gioco in post basso a uscite dai blocchi a motion offense, era palla a Eaton sulle tacche e lui poi dall'alto dei suoi 220 cm vedeva il gioco, i tagli e i ribaltamenti, non disdegnando talvolta il gancione.

c'erano anche molti esterni che andavano in post basso, come Aguirre o Bernard King e i giocatori erano costruiti tecnicamente per giocare in post basso, con giri e tiri ecc...

Nel corso degli anni la tendenza è stata quella di spostare il pallino del gioco sul perimetro, forse come effetto collaterale dell'effetto Jordan.
GLi esterni al comando, tutti volevano emulare lui e non magari McHale, quindi è uscita fuori una generazione di esterni.

Oggi la trasformazione è totale, sono le combo ad avere in mano il gioco, i lunghi si sono imbastarditi, sono diventati "moderni", ovvero che giocano fronte a canestro, sono agili, tirano da fuori per permettere alle guardie di andare dentro e non hanno movimenti rilevanti in post.

Oggi la prima opzione molto spesso in tutte le squadre è un pick & roll tra esterno e lunghi tattico, per aprirsi per un tiro da fuori.
I lunghi che 20 anni fa dominavano con la stazza e il tocco nei pressi del canestri sono scomparsi perchè poco mobili per uscire dall'area in difesa e incapaci palla in mano a 3 metri dal canestro di creare gioco.

Se viene già abituato al college a fare 3000 pick&roll è ovvio che non impari a giocare in post.

Tra l'latro 20 anni fa, erano le guardie che vedevano poco il pallone, oggi i lunghi se sono fortunati toccano la boccia una volta ogni 2/3 azioni, a meno che non sei un PF tattica che giochi sul perimetro.

E sempre più spesso si vede la palla circolare sul perimetro per 20 secondi ed aspettare poi che la guardia o l'esterno improvvisi un tiro senza costrutto da 8 metri.

Ma questa è l'evoluzione del gioco.
Prima i coach preparavano le loro squadre cercando di giocare in avvicinamento, ora giocano in allontamento.
Ecco perchè calano anche i punteggi, o la qualità del gioco o perchè ci sono squadre che da un giorno a un altro perdono o vincono di 30 a seconda di quanti tiri da fuori gli entrano.

Sono poche le squadre nella NBA attuale che giocano con equilibrio tra post basso, p&r, isolamenti per gli esterni o per i lunghi ecc...
e guardacaso sono quelle che hanno le strutture di gioco più solide e hanno un lungo dominante.
stupenda disamina.
detto cio' mi rimane il dubbio sul perche',in base a quello che hai egregiamente spiegato, allora non si evolva(si dice cosi'!? :D) anche il criterio di scelta nei draft.

ecco l'esempio piu lampante e non risale a molto tempo fa....

1 Andrew Bogut Utah Milwaukee Bucks    :disgusto:
2 Marvin Williams North Carolina Atlanta Hawks 
3 Deron Williams Illinois Utah Jazz    :figo:
4 Chris Paul Wake Forest New Orleans Hornets  :figo:

ed anche gente a cui si dava un credito di certezza per il futuro e si riteneva sarebbe stata SICURAMENTE
dominante,come Howard che poi in realta 6 anni dopo ancora non ha un movimento che e' uno e non domina proprio per nulla.
Vedasi anche oden,per altri motivi,di certo gli infortuni,ma nel poco che si e' visto,sembra tutt'altro da cio' che si pensava.

io credo che un olajuwon sarebbe dominante anche oggi,ad esempio.
il problema che non se ne formano piu' di olajuwon.

se poi tra i lunghi andiamo ad esaminare anche gente come bosh,boozer o aldrige..
beh non ci siamo proprio.
:nonsa:

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 16:03
by lebronpepps
Io credo che sia un effetto dell'eccesso di pick&roll e del tiro da tre punti che si è avuto col passare degli anni...

Oltre che un effetto collaterale dell'effetto Jordan è anche un effetto collaterale dell'effetto Shaq,ovvero di un centro talmente dominante nel pitturato(e sto parlando dello Shaq di inizio millennio) da portare il gioco a svilupparsi fuori dall'area,con anche la presenza di lunghi perimetrali che miravano a portare il lungo di turno fuori dalle zone a lui preferite...

Questa evoluzione del gioco ha portato anche ad una nuova considerazione del ruolo del centro,per intenderci,secondo me 20 anni fa un lungo come Yao un paio di titoli li avrebbe vinti,e uno come Oden(senza infortuni ovviamente) sarebbe una superstar in rampa di lancio,invece nel basket di oggi con un gioco più veloce e in alcuni casi con l'esasperazione del concetto dei 4 piccoli in certe situazioni fanno persino fatica a stare in campo e si preferiscono quindi o lunghi da corsa(es.Stoudemire) o lunghi con un range di tiro più vasto(es.Aldridge)...

Penso anche che non si alleni di meno il post basso,penso ad esempio anche al fatto che una volta il postbasso era anche il regno di piccoloi come Mark Jackson,mentre adesso non se ne vedono più...

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 16:34
by SafeBet
Ma stiamo parlando di evoluzione complessiva del gioco o di quanto i lunghi di oggi siano tecnicamente più scarsi di quelli di vent'anni fa? Perché sono due discorsi diversi, e nemmeno troppo correlati.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 16:39
by lebronpepps
SafeBet wrote: Ma stiamo parlando di evoluzione complessiva del gioco o di quanto i lunghi di oggi siano tecnicamente più scarsi di quelli di vent'anni fa? Perché sono due discorsi diversi, e nemmeno troppo correlati.
Secondo me invece sono più legati di quello che possa sembrare,perchè il lungo tecnico che gioca in post basso forse oggi non serve più come una volta,perchè nel gioco di oggi si preferisce il lungo che giochi fronte a canestro atletico o tiratore,con le dovute eccezioni,ovviamente e per fortuna,perchè se un lungo sa giocare il suo spazio lo trova comunque...

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 17:30
by Ciombe
io parlo in generale, ma poi ci sono anche le mosche bianche, ovvero quei centri o lunghi che in qualsiasi epoca storica avrebbero cmq scritto pagine importanti della storia.

Duncan mettilo anche a fine anni 80 e sarebbe stato lo stesso dominante, Shaq idem, metti Hakeem oggi e sarebbe stato uguale.

La questione del draft cmq non ricalca la tendenza di un periodo, ma è dalla notte dei tempi che uno di 215 cm ha più possibilità di essere scelto da uno di 195 cm.

Anche quando fu scelto Jordan era così.

Cmq l'evoluzione del gioco e il gioco dei lunghi è correlata.
Anche se dire quale sia la causa o l'effetto è come sapere se è nato prima l'uovo o la gallina.
Una concatenazione di cause ed eventi hanno portato oggi il gioco a questo stadio.

- Vuoi per uso e abuso del P&R
- Educazione tecnica dei lunghi più verso fronte che spalle
- Invasione di giocatori di scuola europea e quindi basket più "mondiale"
- Nuove regole difensive
- Emulazione di MJ
- Cura al predominio di Shaq
- Insegnamento nei college approssimativo con classe di rookie che escono 2 se non 3 anni prima per il draft
- Mode tattiche
- insegnamento del tiro piuttosto che del prendere posizione sotto canestro

e chi più ne ha più ne metta in ordine non di importanza.


Poi mettiamoci dentro che verso la fine degli anni 90, i coach (tra tutti Nelson... precursore di ogni grande tendenza NBA... in pratica se oggi si gioca così si deve anche alla rivoluzione nelsoniana del rung & gun in parte...) e alcuni addetti ai lavori, professavano la costruzione del giocatore completo e universale, quello che oltre i 210 aveva la combinazione giusta di kg, cm, tecnica, agilità, per giocare ogni posizione.
Un giovane di 210, anzichè allenarlo sotto la plance, molti coach hanno provato a svilupparne il talento a livello globale, proponendolo in ruoli esterni, o da point forward, o come arma tattica.

Re: I lunghi new generation....

Posted: 13/01/2010, 18:09
by tika
Ciombe wrote:
- Insegnamento nei college approssimativo con classe di rookie che escono 2 se non 3 anni prima per il draft
secondo me questo fattore è molto sottovalutato.
Non conosco sinceramente dei dati statistici (gerry?  :naughty: ), ma ho l'impressione che per quanto riguardi i lunghi, i pochi anni di college hanno un peso decisamente più elevato rispetto a quanto non abbiano sui piccoli.
Provo a fare qualche ragionamento:
- penso che sia abbastanza accetato che uscendo da un draft ora come ora un lungo abbia più bisogno di un piccolo (pari-età) per adattarsi alla NBA. Non so quanto questo fosse valido prima della moda del One&Done, ma ritengo che per quanto potesse valere, valeva di meno. Questo sostanzialmente significa che probabilmente i "movimenti" dei lunghi sono più "complessi" da imparare di quelli di un piccolo. I motivi penso siano molto semplici.
Se metti 2 giocatori su un campo da basket, dai la palla a uno e gli dici, su fa canestro. cosa fa? non si mette certo a giocare a spalle a canestro. Nessun bambino credo viene allenato per giocare in post (o cmq molto pochi). Inoltre avrebbe anche poco senso, perché fino ad una certa età non si sa che ruolo abbia un giocatore. Questo fa sì che facilemente (credo) un lungo diventa un lungo a età avanzata, e se giocava a basket probabilmente è più o meno bravo a giocare fronte a canestro, molto meno a giocare spalle a canestro. E' quindi facile che nei vecchi 4 anni di college i lunghi seguissero dei percorsi (certo non li conosco) molto diversi da quello che succede ora, in cui giocano un anno o due (e due anni al posto di uno per me fa già una grandissima differenza, vedi Griffin che qualche movimento lo aveva acquisito. Per non parlare Hansbrough che in post basso aveva fatto le sue fortune a livello collegiale, però non aveva i mezzi fisici etc.). Spesso mi sembra proprio che quello che succede sia questo, i giocatori che imparano a giocare meglio "alla vecchia maniera" siano i giocatori che solo fisicamente non potrebbero fare il salto (Love?) e che quindi si devono affidare ad altro. Chi invece potrebbe non lo impara perché non c'è il tempo necessario e tanto vale fare altro.


- Una volta giunti in NBA nascono due serie di problemi secondo me. Il primo è tecnico il secondo di logoramento.
Partendo quindi dal presupposto che i lunghi sono indietro dal punto di vista tecnico, quantomeno probabilmente in media più indietro dei piccoli (almeno a parità di "potenziale fisico"), si ritrovano in un contesto spesso complicato. Intanto il fatto che ci siano generalmente pochi lunghi significa che vengono spesso messi in campo già con "compiti" importanti, il che a sua volta significa che non ha tempo di affinarsi in quello che non sa fare, ma deve imparare a fare quanto basta per stare in campo con buoni risultati. Questo fa sì proprio che si crei una massa di giocatori che sanno tenere il campo, discreti gregari, ma non ci sia il tempo per "creare" un fuoriclasse.
Direi che l'eccezione conferma la regola. Bynum, Perkins, per il sistema di squadra in cui sono stati inseriti, sono stati trattati con diligenza. Sono stati curati molto nei dettagli da allenatori specifici preparati, ed in risultati si vedono. Eppure non spostano. I motivi possono essere tanti, ma se ragioniamo, lo stesso Lebron sta iniziando ora a giocare in post, e questo vale per molti giocatori. Perché è difficile. Bynum, come si faceva notare altre volte, ha passato molte partite a ricevere palla nei primi quarti e continuare a venir cavalcato se la cosa funzionava, altrimenti i Lakers vincevano in modo diverso. Per dirne una, Oden vedeva 1/10 dei palloni di Bynum, e ovviamente non era molto migliorato da quando era arrivato nella lega (prima dell'infortunio). Lo stesso dicasi per Howard, che ha cominciato a ricevere palloni solo quando era già diventato "dominante" in altri aspetti del gioco, e tutt'ora il suo lavoro in post è poco valido. Ci si è curati prima di arrivare ad altro, e ora è un giocatore incompleto.


- L'altro fattore che comporta l'arrivo precoce dei lunghi in NBA secondo me è di logoramento. Gli esempi più attuali sono Oden e Griffin, a cui aggiungerei lo stesso Gallinari (ma qui qualcuno obbietterà). Il numero di partite NBA, la durezza delle lotte in area è logorante. Già di per se i lunghi devono sopportare probabilmente uno stress fisico maggiore di quanto non una guardia, ma soprattutto la vera differenza sta nella capacità dei fisici dei lunghi di sopportare questo stress. La fragilità dei nostri "giganti" è nota, ma bisogna anche considerare che un ragazzone come Oden, a meno di venti anni sarà anche arrivato alla sua altezza massima, ma questo non significa che il suo sviluppo sia completo. Bisogna che il corpo cresciuto si abitui a portarsi dietro quelle masse. Ritengo non improbabile che lo stress fisico di un campionato NBA sia decisamente diverso da quello NCAA, e questo si ripercuote in modo molto maggiore sui giovani lunghi (bynum chi?). E' chiaro che le eccezioni ci sono, ed è anche chiaro che cmq un nuovo Shaq non si sia visto. Ma credo che "in media" un potenziale lungo dominante di 16 anni ha molta più difficoltà a diventarlo adesso più di quanto non lo avesso 15-20 anni fa.

Tutto questo ovviamente non cancella assolutamente quello che è stato detto sul cambio di stili di gioco, sulle mode etc etc.
La mia era solo una riflessione (tra l'altro sono solo idee). Ripeto non ho dati a mio favore, ma magari qualcuno saprà stroncare le mie idee oppure portarne argomenti a favore