Cronaca s(c)emi-seria di un'odissea notturna.
Posted: 22/09/2009, 1:04
Ah, l'amore.
Erano le ore 23 di una domenica sera buia e tempestosa, il 20 settembre 2009. Avevo appena finito l’allenamento, per una volta aveva pure giocato bene e il mister non c’era perché malato. Fanculo.
Alle ore 0.10 giunsi in quella ridente cittadina (la più vivibile d’Italia eh
) che risponde al nome di Trento. Mi preparai.
Completo nero gessato, modello mafioso anni ’30. L’eleganza era fondamentale. Del resto era il nostro primo vero appuntamento. Parlare di storia d’amore era quantomeno azzardato. Diciamo che era un rapporto complicato, forse neppure corrisposto, ma che andava avanti da parecchio tempo.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1992. E poi il vero colpo di fulmine due anni più tardi. E finalmente ero pronto per vederla.
Non sono mai stato una persona particolarmente timida, ma in questo caso ero congelato dalla tensione. Era giunto il grande momento. Doveva esserci il nostro primo vero incontro.
Avevo il treno alle ore 1.42. Giunsi in stazione in anticipo di 20 minuti. Inutilmente. Posti esauriti. Su entrambi i treni che avrei potuto prendere. Lo sconforto si impadronì di me. L’occasione di una vita era stata gettata alle ortiche per la mia cronica mancanza di organizzazione.
Non mi persi d’animo, corsi a casa e cercai disperatamente in internet una soluzione. Neppure il fido vecchio youporn sembrava in grado di aiutarmi. Così decisi di non arrendermi. Avrei tentato il tutto per tutto per vederla.
Cercai dei voli in internet, trovai qualcosa di economico. Avevo due ore per arrivare a Verona e da lì prendere il treno. Ma la carta di credito non funzionava. Provai svariati siti. Nulla da fare. Finchè edreams al quarto/quinto tentativo sembrò accettare il mio pagamento. Mi avrebbero mandato una mail nei prossimi 20 minuti, questo apparve su schermo. Ma la mail non arrivava. E il tempo passava. Così decisi di partire ugualmente, alla volta dell’aeroporto di Verona. Ed erano le 3.30 di notte.
Il viaggio fu estenuante. Musica a volume da far sanguinare le orecchie pur di mantenermi sveglio. Ma alla fine giunsi in aeroporto. Andai dalla ragazza del check-in (una vera bomba sexy di nome Raffaella
). Mi disse che le prenotazioni eseguite in nottata non le erano ancora arrivate e fece qualche telefonata. Poi arrivò la mazzata finale. La mia prenotazione non era andata a buon fine. Non avevo alcun biglietto. Non l’avrei vista. Sconforto totale, nuovamente.
La mossa della disperazione: dissi alla cara Raffy (la chiameremo così d’ora in avanti :hehe:): “Non mi farai mica tornare a casa dopo che sono arrivato fin qui a quest’ora della notte?”. E lei rispose soavemente: “Guarda che basta che vai lì in biglietteria e fai un nuovo biglietto”. Il vestito elegante aveva fatto colpo.
Presi l’aereo. Decollai. Atterrai.
E il resto è storia.
L’ho potuta vedere. Ed è stato un momento che ricorderò tutta la vita.
La Dazedda? Macchè, la conferenza di Quentin Tarantino dedicata a Inglourious Basterds.

Sì, è la sua firma.


Erano le ore 23 di una domenica sera buia e tempestosa, il 20 settembre 2009. Avevo appena finito l’allenamento, per una volta aveva pure giocato bene e il mister non c’era perché malato. Fanculo.
Alle ore 0.10 giunsi in quella ridente cittadina (la più vivibile d’Italia eh
Completo nero gessato, modello mafioso anni ’30. L’eleganza era fondamentale. Del resto era il nostro primo vero appuntamento. Parlare di storia d’amore era quantomeno azzardato. Diciamo che era un rapporto complicato, forse neppure corrisposto, ma che andava avanti da parecchio tempo.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1992. E poi il vero colpo di fulmine due anni più tardi. E finalmente ero pronto per vederla.
Non sono mai stato una persona particolarmente timida, ma in questo caso ero congelato dalla tensione. Era giunto il grande momento. Doveva esserci il nostro primo vero incontro.
Avevo il treno alle ore 1.42. Giunsi in stazione in anticipo di 20 minuti. Inutilmente. Posti esauriti. Su entrambi i treni che avrei potuto prendere. Lo sconforto si impadronì di me. L’occasione di una vita era stata gettata alle ortiche per la mia cronica mancanza di organizzazione.
Non mi persi d’animo, corsi a casa e cercai disperatamente in internet una soluzione. Neppure il fido vecchio youporn sembrava in grado di aiutarmi. Così decisi di non arrendermi. Avrei tentato il tutto per tutto per vederla.
Cercai dei voli in internet, trovai qualcosa di economico. Avevo due ore per arrivare a Verona e da lì prendere il treno. Ma la carta di credito non funzionava. Provai svariati siti. Nulla da fare. Finchè edreams al quarto/quinto tentativo sembrò accettare il mio pagamento. Mi avrebbero mandato una mail nei prossimi 20 minuti, questo apparve su schermo. Ma la mail non arrivava. E il tempo passava. Così decisi di partire ugualmente, alla volta dell’aeroporto di Verona. Ed erano le 3.30 di notte.
Il viaggio fu estenuante. Musica a volume da far sanguinare le orecchie pur di mantenermi sveglio. Ma alla fine giunsi in aeroporto. Andai dalla ragazza del check-in (una vera bomba sexy di nome Raffaella
La mossa della disperazione: dissi alla cara Raffy (la chiameremo così d’ora in avanti :hehe:): “Non mi farai mica tornare a casa dopo che sono arrivato fin qui a quest’ora della notte?”. E lei rispose soavemente: “Guarda che basta che vai lì in biglietteria e fai un nuovo biglietto”. Il vestito elegante aveva fatto colpo.
Presi l’aereo. Decollai. Atterrai.
E il resto è storia.
L’ho potuta vedere. Ed è stato un momento che ricorderò tutta la vita.
La Dazedda? Macchè, la conferenza di Quentin Tarantino dedicata a Inglourious Basterds.

Sì, è la sua firma.

