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Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:22
by Vazz
Ciao a tutti, dopo lungo lurkare mi permetto umilmente di inserirmi nelle discussioni di questo bel forum.

Mi sono chiesto spesso se il Salary Cap sia realmente uno strumento per equilibrare le disparità di disponibilità economica tra le squadre. Pur essendo un "soft cap", il meccanismo della Luxury Tax non invoglia i proprietari a spendere indiscriminatamente favorendo gli avversari. Ma qual è l’effetto concreto  sui risultati agonistici delle squadre?

Ho provato a fare un confronto tra la NBA (lega con il Cap) e la Serie A italiana (senza Cap). Ho preso in considerazione le ultime 20 stagioni (89/90 - 08/09 per la NBA e 88/89 - 08/09, escludendo la stagione 04/05 dello Scudetto non assegnato, per la Serie A). Ho confrontato aspetti:
1)Numero di squadre vincenti, % di vittoria per squadra;
2)Numero di squadre classificate seconde, % di secondi posti per squadra;
3)Numero di squadre classificate prime o seconde, % di primi e secondi posti per squadra.

Risultati:
1) in 20 stagioni 7 squadre hanno vinto l'Anello e 7 squadre lo Scudetto. Le prime tre squadre per numero di vittorie NBA hanno vinto 14 Anelli su 20 (70%), le prime tre in Serie A 16 Scudetti su 20 (80%).
NBA                               Serie A
Bulls 6 (30%)                Milan 6 (30%)                                                               
Lakers 4 (20%)             Inter 5 (25%)                                                               
Spurs 4 (20%)               Juventus 5 (25%)                                                               
Rockets 2 (10%)           Roma 1 (5%)                                                               
Pistons 2 (10%)            Lazio 1 (5%)                                                               
Heat 1 (5%)                  Sampdoria 1 (5%)                                                               
Celtics 1 (5%)               Napoli 1 (5%)                                                               

Le differenze sono poche, in sostanza in entrambi i tornei, nel periodo considerato, ci sono tre corazzate e 4 outsider (l'unica differenza è che la distanza nel numero di vittorie tra la 3° e le 4° è di 2 in NBA e 4 in Serie A).

2) in 20 stagioni 13 squadre hanno perso le Finals e 7 squadre lo Scudetto. Le prime tre squadre per numero di finali NBA perse hanno totalizzato 7 finali su 20 (35%), le prime tre in Serie A 14 secondi posti su 20 (70%).

NBA                                  Serie A
Lakers 3 (15%)                Juventus 6 (30%)
Blazers 2 (10%)               Roma 5 (25%)
Magic 2 (10%)                 Inter 3 (15%)
Nets 2 (10%)                   Milan 2 (10%)
Knicks 2 (10%)                Lazio 2 (10%)
Jazz 2 (10%)                    Parma 1 (5%)
Pistons 1 (5%)                Napoli 1 (5%)
Suns 1 (5%)
Sonics 1 (5%)
Pacers 1 (5%)
76ers 1 (5%)
Mavericks 1 (5%)
Cavaliers 1 (5%)

Qui le differenze sono evidenti, in NBA 13 squadre si sino divise 20 secondi posti, cioè nel 65% delle stagioni c'è stato un secondo classificato diverso.
Inoltre, dato a mio modo di vedere curioso, solo 2 squadre che hanno ottenuto un secondo posto hanno anche vinto un Anello nello stesso periodo (2 squadre sulle 18 che sono arrivate alle Finals negli ultimi 20 anni, appena l'11%, ha sia vinto l’Anello che perso).
In Serie A solo 2 squadre che non hanno mai vinto uno scudetto nel periodo sono arrivate seconde, e solo 2 che non sono mai arrivate seconde hanno vinto uno Scudetto. Complessivamente 9 squadre si sono suddivise primi e secondi posti.
Le prime tre "seconde" della Serie A hanno il 70% dei secondi posti, e 2 su 3 sono anche tra le corazzate Scudetto.

3) in 20 stagioni 18 squadre sono arrivate alle Finals, le prime tre 17 volte su 40 (42,5%), in Serie A 9 squadre si sono classificate prime o seconde, le prime tre 27 volte su 40 (67,5%).
Se consideriamo anche la 4° squadra, il divario aumenta, passando a 50% NBA (20 su 40) vs 82,5% Serie A (33 su 40).

NBA                                     Serie A
Lakers 7 (17,5%)                Juventus 11 (27,5%)
Bulls 6 (15%)                       Inter 8 (20%)
Spurs 4 (10%)                      Milan 8 (20%)
Pistons 3 (7,5%)                  Roma 6 (15%)
Rockets 2 (5%)                    Lazio 3 (7,5%)
Blazers 2 (5%)                     Napoli 2 (5%)
Magic 2 (5%)                       Sampdoria 1 (2,5%)
Nets 2 (5%)                         Parma 1 (2,5%)
Knicks 2 (5%)               
Jazz 2 (5%)                           
Suns 1 (2,5%)
Sonics 1 (2,5%)
Pacers 1 (2,5%)
76ers 1 (2,5%)
Mavericks 1 (2,5%)
Cavaliers 1 (2,5%)
Heat 1 (2,5%)                 
Celtics 1 (2,5%)

Mi sembra di poter dire che:
-in entrambi i tornei esistono delle "dinasty" che vincono molto più spesso delle altre (tra il 70 e l'80% delle vittorie per 3 squadre), in barba al Salary Cap.
Tradizione, abilità della dirigenza, attrattiva della piazza per giocatori ed allenatori sono fattori decisivi, a prescindere dai soldi.
Poi ovviamente in Serie A le tre corazzate sono anche le squadre più ricche, ma in NBA non mi pare.
-il Salary Cap sembrerebbe favorire il crearsi di outsider che, pur non vincendo il titolo, creano molto più equilibrio tra le squadre su periodi di tempo medio lunghi.  Sembrerebbe però che queste outsider abbiano molte difficoltà a confermarsi nel tempo.

Postilla
Se esaminiamo chi ha avuto la prima scelta al Draft (spostando il periodo di 20 anni di 5 anno indietro, 1983-2002, perché ipotizzo che un giocatore draftato abbia bisogno di tempo per maturare),
troviamo il dato seguente:
Rockets 3 (15%)
Clippers 2 (10%)
Nets 2 (10%)
Spurs 2 (10%)
Magic 2 (10%)
Hornets 1 (5%)
Bulls 1 (5%)
Cavaliers 1 (5%)
Warriors 1 (5%)
Bucks 1 (5%)
Knicks 1 (5%)
76ers 1 (5%)
Kings 1 (5%)
Wizards 1 (5%)

14 squadre in 20 anni, con le prime 3 che hanno scelto 7 volte (35%). Di queste, 6 (43%) non hanno partecipato alle Finals. Delle 8 partecipanti (57%), solo 3 (21%) hanno vinto l'Anello.
Delle 18 squadre che hanno disputato le Finals negli ultimi 20 anni, 10 non hanno avuto prime scelte (tra cui i Lakers, primi per accessi alle finali).
Sembrerebbe che la prima scelta nel Draft non sia poi così determinante.....

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:33
by Porsche 928
Guarda bel post ma si rischia davvero di creare Flame sui vari scudetti, Moggi, Calciopoli ecc ecc ecc.
Interessante ma secondo me i 2 sport non possono essere comparati sia dal punto d vista agonistico che dirigenziale/salariale.
Troppa differenza culturale anche solo per accostarli.


+ K comunque di incoraggiamento.

P.S. Comunque in tutto il discorso c'e una variabile che per me e assoluta negli ultimi 20 anni sopratutto, si chiama Kobe Briant e la sua volonta di andare ai Lakers modificando drasticamente quel draft e creando le basi per gli anelli con Oneal e l'ultimo dell'anno scorso.
Senza quella anomalia probabilmente anche le tue statistiche cambierebbero in modo determinante.

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:38
by Vazz
In effetti ci stavo pensando anche io, non tanto per il tema calciopoli quanto per la differenza di sport. Sul fatto culturale non sarei così sicuro, sono sì due mondi diversi, ma alla fine i numeri sono numeri.

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:41
by Porsche 928
Vazz wrote: In effetti ci stavo pensando anche io, non tanto per il tema calciopoli quanto per la differenza di sport. Sul fatto culturale non sarei così sicuro, sono sì due mondi diversi, ma alla fine i numeri sono numeri.
Beh ma da calciopoli e` nata l'Inter vincente in Italia, e` nato tutto da li, non puoi contare gli ultimi 5 anni di calcio in Italia senza tener conto del tifone che portarono quelle sentenze.

Magari se lo facevi con l'Inghilterra veniva meglio IMHO

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:42
by koufax75
Tra l'altro paragonare un campionato USA con un campionato nazionale europeo è impossibile (e non solo quello italiano) Invece, prova a fare un paragone con il baseball, che è una lega priva di salary cap. E magari se vuoi cerca dei paragoni anche con NFL (con cap molto duro, ma anche con un floor altrettanto severo) e NHL, che hanno diversi sistemi di cap. E il paragone è possibile, visto che si tratta di leghe americane. Noterai molte cose interessanti: recuperare i dati per quanto riguarda le finaliste è piuttosto facile. Resto convinto che il salary cap sia un grande specchio per le allodole, molto meno efficace di quanto si pensi. Aiuta a contenere le spese, ma non è così determinante per l'equilibrio finale.

Comunque, complimenti per il lavoro.

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 19:58
by nolian
+K

bel post, bella ricerca...

e anche se non piacesse, compliementi per il lavoro...

si può ragionare e approfondire una cosa...
magari legandolo ai risultati in classifica di regular season...perchè faccio osservare una cosa...

vi sono molti team che non compaiono mai ne tra i finalisti perdenti o vincenti, ne tra i primi a scegliere al draft...

sembrerebbe come a dimostrare che i team indecisi, che restano anni e anni nel limbo, non arrivano mai ai vertici...

ma ovviamente senza una attenta ricerca è una teoria basata sul nulla...

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 21:18
by Vazz
Ho colto il suggerimento di Koufax 75, non sapevo che nel Baseball non ci fosse il Saliry Cap. Ho escluso la stagione 1994 (World Series non disputate) nel periodo 1988 - 2008.
Colpo di scena!

Risultati:
1) in 20 stagioni 7 squadre hanno vinto l'Anello e 14 squadre le World Series. Le prime tre squadre per numero di vittorie NBA hanno vinto 14 Anelli su 20 (70%), le prime tre in MLB 8 titoli su 20 (40%).

NBA                               MLB
Bulls 6 (30%)                Yankees 4 (20%)                                                               
Lakers 4 (20%)              Red Sox 2 (10%)                                                               
Spurs 4 (20%)               Marlines 2 (10%)                                                               
Rockets 2 (10%)            Blue Jays 2 (10%)                                                               
Pistons 2 (10%)             Phillies 1 (5%)                                                               
Heat 1 (5%)                 Cardinals 1 (5%)                                                               
Celtics 1 (5%)               White Sox 1 (5%)       
                                  Angels 1 (5%)       
                                   Diamondbacks 1 (5%)       
                                   Braves 1 (5%)       
                                  Twins 1 (5%)       
                                   Reds 1(5%)       
                                   Athletics 1 (5%)       
                                   Dodgers 1 (5%)                                                               

Le differenze sono notevoli, mentre in NBA, nel periodo considerato, ci sono tre corazzate e 4 outsider, in MLB  la vittoria finale è molto più distribuita.

2) in 20 stagioni 13 squadre hanno perso le Finals e 13 squadre le World Series. Le prime tre squadre per numero di finali NBA perse hanno totalizzato 7 finali su 20 (35%), le prime tre in MLB 8 secondi posti su 20 (40%).

NBA                                  MLB
Lakers 3 (15%)                Braves 4 (20%)
Blazers 2 (10%)               Athletics 2 (10%)
Magic 2 (10%)                 Giants 2 (10%)
Nets 2 (10%)                   Indians 2 (10%)
Knicks 2 (10%)                 Yankees 2 (10%)
Jazz 2 (10%)                   Astroes 1 (5%)
Pistons 1 (5%)                 Cardinals 1 (5%)
Suns 1 (5%)                     Mets 1 (5%)
Sonics 1 (5%)                  Padres 1 (5%)
Pacers 1 (5%)                  Phillies 1 (5%)                                                               
76ers 1 (5%)                    Rays 1 (5%)                                                               
Mavericks 1 (5%)              Rockies 1(5%)
Cavaliers 1 (5%)              Tigers (5%)

Qui le differenze diminuiscono visibilmente, sia  in NBA che in MLB 13 squadre si sino divise 20 secondi posti, cioè nel 65% delle stagioni c'è stato un secondo classificato diverso.
In NBA solo 2 squadre che hanno ottenuto un secondo posto hanno anche vinto un Anello nello stesso periodo (2 squadre sulle 18 che sono arrivate alle Finals negli ultimi 20 anni, appena l'11%, ha sia vinto l’Anello che perso), in MLB tali squadre passano a 5. In ogni caso numeri bassi.

3) in 20 stagioni 18 squadre sono arrivate alle Finals, le prime tre 17 volte su 40 (42,5%), in MLB 22 squadre si sono classificate prime o seconde, le prime tre 14 volte su 40 (35%).

NBA                                    MLB
Lakers 7 (17,5%)                 Yankees 6 (15%)
Bulls 6 (15%)                       Braves 5 (12,5%)
Spurs 4 (10%)                     Athletics 3 (7,5%)
Pistons 3 (7,5%)                  Blue Jays 2 (5%)
Rockets 2 (5%)                   Cardinals 2 (5%)
Blazers 2 (5%)                    Giants 2 (5%)
Magic 2 (5%)                      Marlines 2 (5%)
Nets 2 (5%)                        Indians 2 (5%)
Knicks 2 (5%)                      Phillies 2 (5%)                                                               
Jazz 2 (5%)                        Red Sox 2 (5%)
Suns 1 (2,5%)                     Astroes 1 (2,5%)
Sonics 1 (2,5%)                   Angels 1 (2,5%)
Pacers 1 (2,5%)                   Diamondbacks 1 (2,5%)       
76ers 1 (2,5%)                     Mets 1 (2,5%)
Mavericks 1 (2,5%)              Dodgers 1 (2,5%)
Cavaliers 1 (2,5%)               Padres 1 (2,5%)
Heat 1 (2,5%)                      Rays 1 (2,5%)
Celtics 1 (2,5%)                   Rockies 1 (2,5%)
                                         Reds 1 (2,5%)
                                         Tigers 1 (2,5%)
                                         Twins 1 (2,5%)
                                         White Sox 1 (2,5%)

Mi sembra di poter dire che:
-in barba al Salary Cap, la MLB è molto più equilibrata della NBA in termini di vittorie finali.
-per quel che riguarda i secondi posti, la situazione è molto simile.

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 21:25
by Toni Monroe
Un gran lavoro e una buona capacità di illustrarlo. Complimenti. :D

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 21:40
by kobe 84
sparo una cazzata....non è che nel paragone nba/mlb riguardo alle squadre vincenti influisca il numero di giocatori per squadra?
nel senso che è più facile ripetersi in uno sport dove ci sia l'apporto di meno persone :penso:

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 22:06
by dunkman
Complimenti per il lavoro.
Ti consiglio una estensione: una statistica più interessante sarebbe vedere, su tutte le squadre che giocano in Serie A attualmente, quante hanno vinto uno scudetto nella loro storia o sono arrivate al secondo posto e confrontarlo con la percentuale di franchigie dell'NBA attuale che sono giunte alle Finals almeno una volta.
Penso che lì si vedrebbe in modo più spiccato la variabilità dei valori!

Perchè ok, il numero di squadre che hanno vinto il titolo negli ultimi 20 anni è lo stesso, ma c'è una forte differenza: io che tifo Bari so già da ora che non vedrò mai il Bari in Champions League o che vince lo scudetto, in NBA saprei che la mia squadra può fare di tutto, non so quando, ma lo so. Questo è il fascino del salary cap e, strettamente collegato, del draft.

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 22:51
by Luca10
Porsche 928 wrote: P.S. Comunque in tutto il discorso c'e una variabile che per me e assoluta negli ultimi 20 anni sopratutto, si chiama Kobe Briant e la sua volonta di andare ai Lakers modificando drasticamente quel draft e creando le basi per gli anelli con Oneal e l'ultimo dell'anno scorso.
Senza quella anomalia probabilmente anche le tue statistiche cambierebbero in modo determinante.
Quanto rosichiamo eh! :naughty:

Bryant era solo un un 17enne talentuoso, passato da 12 squadre prima che Charlotte lo scegliesse. E fu scambiato per un C titolare di 28 anni che nelle 4 stagioni precedenti aveva giocato 80 partite di media a stagione con 14+9.5+3.5+1.75blks ad allacciata di scarpe.

Non propriamente un brutto affare sul momento, anzi. :gazza:

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 29/07/2009, 23:36
by Vazz
kobe 84 wrote: sparo una cazzata....non è che nel paragone nba/mlb riguardo alle squadre vincenti influisca il numero di giocatori per squadra?
nel senso che è più facile ripetersi in uno sport dove ci sia l'apporto di meno persone :penso:
L'idea è interessante, però:

vincitori dell'NFL 1990-2009:

Dallas Cowboys              3 15%
New England Patriots 3 15%
Denver Broncos      2 10%
New York Giants              2 10%
Pittsburgh Steelers 2 10%
San Francisco 49ers 2 10%
Baltimore Ravens    1 5%
Green Bay Packers  1 5%
Indianapolis Colts    1 5%
Saint Louis Rams    1 5%
Tampa Bay Buccaneers 1 5%
Washington Redskins 1 5%

in 20 stagioni 7 squadre hanno vinto l'Anello, 14 squadre le World Series e 12 il Superbowl. Le prime tre squadre per numero di vittorie NBA hanno vinto 14 Anelli su 20 (70%), le prime tre in MLB 8 titoli su 20 (40%) e le in NFL 8 titoli su 20 (40%). Dato che nel football il numero di giocatori è molto superiore a quello del baseball, avremmo dovuta avere ancora più vincitori.
Non che questo sia una prova definitiva, ma qualche dubbio su una stretta correlazione numero di giocatori / frequenza delle vittorie mi viene

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 30/07/2009, 1:00
by Porsche 928
Luca10 wrote: Quanto rosichiamo eh! :naughty:

Bryant era solo un un 17enne talentuoso, passato da 12 squadre prima che Charlotte lo scegliesse. E fu scambiato per un C titolare di 28 anni che nelle 4 stagioni precedenti aveva giocato 80 partite di media a stagione con 14+9.5+3.5+1.75blks ad allacciata di scarpe.

Non propriamente un brutto affare sul momento, anzi. :gazza:
Ma perché cercate sempre un punto di vista a vostro favore, io ho solamente detto che e ripeto che e` stato un fattore determinante per i titoli dei LAL, vuoi dirmi il contrario?
Vuoi dirmi che se non avesse SEMPRE e SOLO dichiarato amore per LA, le altre 11 prima di Charlotte lo avrebbero passato, può essere ma non e` questo il punto, il punto e` che  sicuramente fu ed e` un fattore negli anelli dei Lakers degli ultimi 20 anni, stop.
Non c'e nulla da rosicare o meno, dico solo che ha influito anche sulle statistiche che ha postato Vazz.

P.S. Quindi LAL e` stata sciocca e non vedeva nulla di buono nel 17 enne "talentuoso" per dare Divac in cambio? Diciamo che era uno come tanti en passant, dai per cortesia....

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 30/07/2009, 1:12
by kobe 84
Porsche 928 wrote:
Vuoi dirmi che se non avesse SEMPRE e SOLO dichiarato amore per LA, le altre 11 prima di Charlotte lo avrebbero passato, può essere ma non e` questo il punto, il punto e` che  sicuramente fu ed e` un fattore negli anelli dei Lakers degli ultimi 20 anni, stop.
siamo oltremodo  :offtopic:, quindi per farla breve ti dico che delle 12 che lo hanno bypassato l'unica ad aver dimostrato un lieve interesse è stata new jersey......che ovviamente ha mollato il colpo una volta che il clan bryant(famiglia e agente) ha gentilmente asserito che nn se ne faceva niente, visto che c'era jerry west che gli sbavava dietro da settimane
chi ci può dire come sarebbe andata senza kobe ai lakers? magari shaq avrebbe vinto lo stesso, forse ad oggi i nets avrebbero qualche stendardo appeso al palazzetto, chi lo sa :naughty:

Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Posted: 30/07/2009, 1:47
by T-Time
Statistiche molto interessanti, specie nel confronto Nba/Mlb.
Secondo me il salary cap funziona per gran parte dei giocatori e gran parte delle squadre, esclusi quei 4-5 gulag che se venissero cancellati ne guadagnerebbe enormemente lo spettacolo.
Dove il giochino viene un po' falsato a mio avviso è nei veterani superstar che vanno nelle contender per due spicci, allargando vieppiù la forbice tra big e outsider.
Artest-McDyess-Sheed sono 3/5 di un quintetto fortissimo, eppure in tre costano poco più di Stojakovic.
Ecco questo potersi permettere in quanto contender o franchigia prestigiosa giocatori a un prezzo molto inferiore al loro valore distorce un po' tutto il senso del cap.
Niente di illegale o immorale beninteso, ma di certo è un bel vantaggio, che ad esempio nel calcio non esiste, anzi lì è il contrario in quanto con l'avanzare dell'età i vecchi campioni vanno sovente a svernare in squadre di media classifica.
In pratica quindi le contender, oltre ad avere già normalmente maggior disponibilità economica e possibilità quindi di andare in luxury, dispongono in aggiunta de facto di un cap maggiorato, dovuto ai contratti a basso costo fatti firmare a gente che sposta sul serio.

Secondo me a questo inconveniente si dovrebbe ovviare. Non so se sia interesse di Stern, dubito che per lui l'uguaglianza di opportunità sia un reale valore, se lo fosse dovrebbe mettere mano alle regole, per esempio abolendo la perniciosa MLE.