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Angolo del coach

Posted: 27/06/2009, 17:53
by EmViPi
Prendendo spunto dal topic L'angolo tecnico presente nella sezione Nfl, ho pensato di aprire questo topic.
Dato che non ho trovato un topic dove discutere di moduli tattici, schemi e argomenti tecnici. Parto io con due quesiti:
  • La situazione di step up è una situazione di Pick & Roll in cui il playmaker portatore di palla va dalla parte del playmaker avversario e non dalla parte del centro che porta il blocco?
  • In cosa consiste la chiamata Four down ?

Re: Angolo del coach

Posted: 27/06/2009, 21:08
by N3lLo
Guarda che non è chiaro quello che vuoi sapere, "4 down" significa 4 basso molti lo usano per schiacciare i 4 giocatori senza palla sulla linea di fondo per dare campo al portatore di palla per l'uno contro uno ma è una chiamata potrebbe voler significare qualsiasi cosa....

Step up non saprei se significa fintare il pickn roll perchè di questo mi pare che stai parlando.

Re: Angolo del coach

Posted: 27/06/2009, 21:15
by IL Poz
EmViPi wrote: Prendendo spunto dal topic L'angolo tecnico presente nella sezione Nfl, ho pensato di aprire questo topic.
Dato che non ho trovato un topic dove discutere di moduli tattici, schemi e argomenti tecnici. Parto io con due quesiti:
  • La situazione di step up è una situazione di Pick & Roll in cui il playmaker portatore di palla va dalla parte del playmaker avversario e non dalla parte del centro che porta il blocco?
  • In cosa consiste la chiamata Four down ?
Four down è quando non vuoi calciare ma giocare alla mano credo.

Re: Angolo del coach

Posted: 27/06/2009, 22:58
by alby14
EmViPi wrote: Prendendo spunto dal topic L'angolo tecnico presente nella sezione Nfl, ho pensato di aprire questo topic.
Dato che non ho trovato un topic dove discutere di moduli tattici, schemi e argomenti tecnici. Parto io con due quesiti:
  • In cosa consiste la chiamata Four down ?
Agli Spurs significa palla in post basso a (quasi sempre) Duncan , ma credo che cambi da squadra a squadra.

Re: Angolo del coach

Posted: 27/06/2009, 23:50
by EmViPi
N3lLo wrote: Guarda che non è chiaro quello che vuoi sapere, "4 down" significa 4 basso molti lo usano per schiacciare i 4 giocatori senza palla sulla linea di fondo per dare campo al portatore di palla per l'uno contro uno ma è una chiamata potrebbe voler significare qualsiasi cosa....

Step up non saprei se significa fintare il pickn roll perchè di questo mi pare che stai parlando.
Quindi la chiamata 4 down cambia da squadra a squadra?

La disse Tranquillo in telecronaca e dal movimento dei giocatori ricavai questa deduzione, ovviamente non sono sicuro che è così e perciò chiedevo.

Re: Angolo del coach

Posted: 28/06/2009, 13:46
by EmViPi
Altra cosa che non ho mai ben capito: la TPO.
Quanti tipi di TPO ci sono? Spesso ascolto in telecronaca il triangolo laterale , soprattutto in occasione di rimesse laterali.

Re: Angolo del coach

Posted: 28/06/2009, 14:11
by Tostau
la TPO è la triple post offense oppure in italiano l'attacco a triangolo.. da spiegare è mooolto complessa. Diciamo che si parte creando un triangolo laterale in cui uno (un lungo) sta in post basso un secondo giocatore in angolo ed un terzo più alto poi la palla da uno degli esterni va in post e poi... poi dipende da come gioca la difesa, ci possono essere i due esterni che tagliano dentro (abbastanza comune) per lasciare tutto il lato al lungo che gioca in 1vs1. Comunque la caratteristica di quest'attacco è che l'attacco si muove in base a come si comporta la difesa. Sulle rimesse laterali non penso dica nulla perchè è un attacco a metà campo. Tanto per curiosità: l'inventore è tale TEx Winter ancora vivo e nello staff di Phil Jackson (allenatore dei Lakers e dei Bulls di Jordan) adesso però Tex (che è parecchio vecchio) non segue la squadra anche perchè si sta curando.

Re: Angolo del coach

Posted: 28/06/2009, 14:37
by N3lLo
La Triple post offense è una interpretazione di un attacco motion pre-esistente, la triangolo come viene chiamata in Italia  è semplicemente la Triangle offense di Barry e appartiene alla categoria delle motion offense per farla breve giochi con regole ma non con schemi precisi.
La triple post offense diciamo che può essere individuata come l'interpretazione di Winter della triangle offense di Barry.

Almeno a me cosi sembra... :gazza:

Re: Angolo del coach

Posted: 28/06/2009, 17:32
by EmViPi
Più o meno ho capito, ma il difficile è individuarla nella partita. :penso:

Però non ho ben capito cosa dice N3lLo, la triangolo è un invenzione di Barry? Non era di Winter come dice anche Tostau?

Re: Angolo del coach

Posted: 28/06/2009, 17:52
by N3lLo
Attenzione un attaco con giocatori equidistanti che formano dei triangoli presi a 3 alla volta è un'idea vecchia come il cucco, e fu [url=http://"http://en.wikipedia.org/wiki/Sam_Barry"]Barry[/url] a USC a portarla nel basket collegiale (Stiamo parlando di un allenatore nato nel 1892 eh).
E' un pò come Carril e Adelman con la princeton offense, uno la idea l'altro la migliora eseguendola solo che con la [url=http://"http://it.wikipedia.org/wiki/Triangle_offense"]TPO[/url] abbiamo 3 fasi BArry->Winter->Jackson

Re: Angolo del coach

Posted: 29/06/2009, 12:37
by Ciombe
- 4 down non è uno schema, ma un nome che viene dato a uno schema da una squadra. 4 down può essre un isolamento per un lungo, un 1 vs 1 di un piccolo, un uscita a ricciolo, una serie di blocchi... insomma, uno schema qualsiasi chiamato 4 down sul playbook di una squadra nba  :forza:

- La triple post offense, come la Princeton anche non sono schemi fissi in cui X deve andare in quella posizione e O deve andare nell'altra.
Ovviamente ci sono delle regole a cui attenersi, movimenti predefiniti ma variabili al variare della situazion in campo in cui la predominante è la lettura da parte dei giocatori del gioco.
Molto spesso con la TPO in post basso vanno a giocare i piccoli (Kobe, MJ) per sfruttare mismacht, i lunghi devono saper giocare sia fronte che spalle a canestro, ci vogliono buoni passatori per ribaltare con frequenza il lato (Walton, Odom, Pippen, Harper, Horry ecc...) e tante altre piccole cose. Di solito non occorre avere un Kidd o un Nash, perchè teoricamente nella TPO la palla non sta in mano troppo a lungo a un giocatore, ma circola velocemente e nei sogni bagnati di Tex Winter non ci dovrebbero essere nemmeno palleggi.
Nella princeton invece la caratteristiche è quella di avere esterni rapidi che tagliano, 5 giocatori in grado di tirare da fuori, lunghi con mani morbide dalgli spigoli e buoni passatori, ali intercambiabili.

qui su questo sito trovi qualcosa di molto semplice
http://www.cybersportsusa.com/hooptactics/triangle.asp
http://www.cybersportsusa.com/hooptacti ... ffense.asp

- io personalmente sono un grande estimatore della UCLA post offense, lo "schema" perfetto in grado di inserire al suo interno, letture, pick&roll, post basso e post alto, spaziature, backdoor ecc...

http://www.cybersportsusa.com/hooptactics/ucla.asp

Re: Angolo del coach

Posted: 29/06/2009, 13:49
by EmViPi
N3lLo wrote: Attenzione un attaco con giocatori equidistanti che formano dei triangoli presi a 3 alla volta è un'idea vecchia come il cucco, e fu [url=http://"http://en.wikipedia.org/wiki/Sam_Barry"]Barry[/url] a USC a portarla nel basket collegiale (Stiamo parlando di un allenatore nato nel 1892 eh).
E' un pò come Carril e Adelman con la princeton offense, uno la idea l'altro la migliora eseguendola solo che con la [url=http://"http://it.wikipedia.org/wiki/Triangle_offense"]TPO[/url] abbiamo 3 fasi BArry->Winter->Jackson
Ah ecco, ora è chiaro! :D

Ciombe wrote: - 4 down non è uno schema, ma un nome che viene dato a uno schema da una squadra. 4 down può essre un isolamento per un lungo, un 1 vs 1 di un piccolo, un uscita a ricciolo, una serie di blocchi... insomma, uno schema qualsiasi chiamato 4 down sul playbook di una squadra nba  :forza:

- La triple post offense, come la Princeton anche non sono schemi fissi in cui X deve andare in quella posizione e O deve andare nell'altra.
Ovviamente ci sono delle regole a cui attenersi, movimenti predefiniti ma variabili al variare della situazion in campo in cui la predominante è la lettura da parte dei giocatori del gioco.
Molto spesso con la TPO in post basso vanno a giocare i piccoli (Kobe, MJ) per sfruttare mismacht, i lunghi devono saper giocare sia fronte che spalle a canestro, ci vogliono buoni passatori per ribaltare con frequenza il lato (Walton, Odom, Pippen, Harper, Horry ecc...) e tante altre piccole cose. Di solito non occorre avere un Kidd o un Nash, perchè teoricamente nella TPO la palla non sta in mano troppo a lungo a un giocatore, ma circola velocemente e nei sogni bagnati di Tex Winter non ci dovrebbero essere nemmeno palleggi.
Nella princeton invece la caratteristiche è quella di avere esterni rapidi che tagliano, 5 giocatori in grado di tirare da fuori, lunghi con mani morbide dalgli spigoli e buoni passatori, ali intercambiabili.

qui su questo sito trovi qualcosa di molto semplice
http://www.cybersportsusa.com/hooptactics/triangle.asp
http://www.cybersportsusa.com/hooptacti ... ffense.asp

- io personalmente sono un grande estimatore della UCLA post offense, lo "schema" perfetto in grado di inserire al suo interno, letture, pick&roll, post basso e post alto, spaziature, backdoor ecc...

http://www.cybersportsusa.com/hooptactics/ucla.asp
-Quindi il 4 down non ha una definizione precisa ma varia di squadra in squadra.

-Quindi la TPO non è uno schema preciso ma è un azione che porta alla lettura della difesa ed ad un successivo schema per attaccare. Winter voleva applicare la TPO senza il palleggio? Ma per fare questo non doveva avere un quintetto in cui ogni singolo giocatore era capace di giocare questo attacco? Oppure la TPO si basa solo su 3 giocatori del quintetto o più o meno? In parole povere, in quali ruoli devi avere un giocatore che conosce bene la TPO?
Grazie per i link!

-Ma è un'azione offensiva sviluppata solo ad Ucla o anche in Nba è diffusa?
Grazie per i link!

Re: Angolo del coach

Posted: 29/06/2009, 13:55
by N3lLo
A mio modo di vedere la teoria della motion offense è il fondamento su cui si dovrebbe basare la pallacanestro, avere un giocatore che sa cosa fare perchè gli è stato detto è molto diverso dall'avere un giocatore che capisce cosa fare perchè legge le situazioni.
Il mio punto di vista è quello di un allenatore di squadre giovanili ma blocchi, chiamate assurde e continuità impensabili non fanno crescere il giocatore a mio modo di vedere ne a livello under ne senior, personalmente sono 2 anni che con un gruppo di ragazzi ho introdotto delle metodologie di gioco simil-princeton con 4 esterni e un interno variabile ed ho avuto delle ottime risposte perchè per la prima volta ho avuto la sensazione di allenare gente che legge la pallacanestro.
Per quanto sia un fan di squadre che eseguono (S.Antonio i Pistons del titolo) continuo a preferire i giocatori che fanno qualcosa in reazione a qualche adeguamento non che aspettano la modifica del gioco presente in base alla situazione nuova che si viene a verificare e grazie a questo tipo di idea ho anche eliminato quasi del tutto la lavagnetta dai timeout cosa che con squadre non educate in questo senso è impossibile.

Re: Angolo del coach

Posted: 29/06/2009, 14:45
by lleo
EmViPi wrote: Ah ecco, ora è chiaro! :D


-Quindi il 4 down non ha una definizione precisa ma varia di squadra in squadra.

-Quindi la TPO non è uno schema preciso ma è un azione che porta alla lettura della difesa ed ad un successivo schema per attaccare. Winter voleva applicare la TPO senza il palleggio? Ma per fare questo non doveva avere un quintetto in cui ogni singolo giocatore era capace di giocare questo attacco? Oppure la TPO si basa solo su 3 giocatori del quintetto o più o meno? In parole povere, in quali ruoli devi avere un giocatore che conosce bene la TPO?
Grazie per i link!

-Ma è un'azione offensiva sviluppata solo ad Ucla o anche in Nba è diffusa?
Grazie per i link!
EmViPi, curiosità, ma tu giochi a basket?
Comunque la TPO, come ha detto perfettamente Ciombe, sono fondamentalmente regole a cui attenersi, buonespaziature, ecc..

La UCLA viene usata ovunque, anche all'oratorio :D

Re: Angolo del coach

Posted: 29/06/2009, 15:45
by Ciombe
EmViPi wrote: Ah ecco, ora è chiaro! :D


-Quindi il 4 down non ha una definizione precisa ma varia di squadra in squadra.

-Quindi la TPO non è uno schema preciso ma è un azione che porta alla lettura della difesa ed ad un successivo schema per attaccare. Winter voleva applicare la TPO senza il palleggio? Ma per fare questo non doveva avere un quintetto in cui ogni singolo giocatore era capace di giocare questo attacco? Oppure la TPO si basa solo su 3 giocatori del quintetto o più o meno? In parole povere, in quali ruoli devi avere un giocatore che conosce bene la TPO?
Grazie per i link!

-Ma è un'azione offensiva sviluppata solo ad Ucla o anche in Nba è diffusa?
Grazie per i link!
- Si.

- Non è che Winter non vuole palleggi, ma per essere efficace, l'attacco triangolo prevedo meno palleggi e più passaggi, senza uno che blocca il pallone per 20 secondi (come anche in tutte le motion offense di questo pianeta). Ovviamente se hai Stromile Swift, Stephone Marbury e Amare Stoudemire in quintetto, se giochi la TPO sei uno scemo, perchè non hanno le caratteristiche per essere funzionali al sistema.
In linea teorica anche Fisher non doveva essere utile nella triangolo invece si è rivelato spesso decisivo.
Un giocatore come Odom, che gioca 4 ruoli, ha la visione di un play, palleggia come una guardia, ha i cm di un centro e il gioco di un ala piccola è il giocatore ideale per a triangolo.
Ron Harper ai Bulls giocava in coppia con MJ nel backcourt, senza un play di ruolo ma con due giocatori dagli ottimi fondamentali e letture offensive.
E cmq quandi si paral di TPO non è nemmeno necessaria una distinzione tra ruoli, dato che tutti possono giocare sul perimetro e tutti possono giocare in post basso a seconda dei mismacht. E' meglio avere un giocatore universale che uno specialista.

- A Ucla è nata, grazie a Wooden, ma oggi la usano in ogni parte del globo, ovviamente rivisitata, dalla NBA alla Cina, alla seconda divisione Messicana alla UISP in Tunisia.

Che poi è bene fare chiarezza, la TPO a dire il vero la vedi in ogni schema volendo, visto che per forza di cose, geometricamente parlando in campo la disposizione dei giocatori, porta sempre a un triangolo in campo tra 3 persone.

E la varie UCLA, Princeton, Flex ecc non sono schemi univoci che tutti giocano al solito modo, ma vengono continuamente adattati alle proprie esigenze, miscolandosi insieme.