rene144 wrote:
La pensavo anche io come te. Ma c'è una maturità scarsa nel mondo sportivo europeo ed italiano e calcistico in particolare.
Se un arbitro parlasse, in pochi gli crederebbero in ogni caso. Magari le sue frasi verrebbero prese come ulteriore simbolo di arroganza o malafede.
Ma viviamo in un posto dove anche gli errori più stupidi vengono vivisezionati da ogni angolo alla moviola, senza che venga raggiunto un consenso sulle decisioni, e poi si grida ugualmente a scandali, favoritismi e compagnia cantante. Perchè quanti errori come quello sul gol di Maicon ci sono in ogni stagione? In genere gli errori (come il rigore per il Milan contro il Chievo, fuorigioco di Marchionni, ecc) sono per questioni davvero di centimetri o sono oggettivamente casuali. A che serve discuterne oltre? Per me gli errori gravi sono quelli comunque visibili in presa diretta. Mandare replay rallentati da tutte le inquadrature sfasa il giudizio... è chiaro che vedremo di più, ma come pretendiamo che l'arbitro abbia le stesse possibilità?
So che alcuni vorrebbero la moviola in campo, per ovviare a questo problema. Io non sono molto d'accordo, sempre per il discorso che ogni errore, vero o presunto, viene visto già adesso spesso come atto di malafede (producendo miriadi di discorsi tipo "ce l'hanno con noi", ecc). Figuriamoci se degli errori ci fossero anche dopo l'utilizzo della moviola in campo. Ed attenzione, non parlo di errori chiari e madornali, ma "errori" tipo quelli che spesso vengono discussi nei topic, in cui comunque non si raggiungono mai dei consensi ed in cui spesso le diverse inquadrature mostrano diverse interpretazioni.
Insomma, secondo me il problema è in primis culturale. Ogni rimessa laterale invertita diventa un dramma ed i toni sono sempre esasperati (e non mi interessa se a torto o a ragione). Un po' più di calma e rilassatezza ed alla fine si vive meglio.
E' vero, hai ragione, il problema calcistico italiano è palesemente culturale, perchè si parte dal presupposto che chi vince ha sempre gli arbitri dalla sua parte, perchè negli anni si è dato ampio spazio a presidenti, dirigenti, collaboratori di ogni sorta, che invece di andare davanti alle telecamere e ai microfoni ammettendo i propri errori hanno preferito puntare il dito altrove, inventandosi teorie di complotti e favoritismi che nonostante processi attualmente in corso sembrano ben lontane dall'essere confermate o comunque dimostrate con fatti concreti.
Il problema italiano è quello, è sempre stato quello, e quello credo rimarrà anche a lungo, ovvero imparare la cultura della sconfitta, entrare nell'ottica che il trofeo di turno può vincerlo solo uno e solitamente, tranne sporadici casi magari derivanti da episodi in partite secche (come possono essere finali di Champions etc...) vince sempre il migliore e il più meritevole. Affinchè ci saranno facce di culo che andranno in TV o davanti alla carta stampata a dire che perdono perchè l'arbitro ha impacchettato un regalo enorme agli avversari di turno continueremo andare avanti con questi discorsi da Bar Sport, discorsi che soprattutto a noi juventini hanno rovinato fegato e, in certi casi (non il mio sia chiaro) pure la vita.
Tu dici che siamo in fase di riscossione, in parte ai ragione, però se pensi a come eravamo prima della boutade del 2006, quando venivamo sempre descritti come una tifoseria fredda, abituata al
vivi e lascia vivere tipico del DNA torinese della nostra squadra del cuore, e vedi a cosa a portato quella poca propensione a difendere con le unghie e con i denti il team per cui tifiamo...allora è un comportamento comprensibile, visto che lo stare sempre zitti e lasciare gli altri parlare, e in certe occasioni scannarsi, ci ha regalato una serie B e sottratto due scudetti meritatamente e ampiamente vinti sul campo con una sentenza da far inorridire anche il peggior criminale di questa terra. Da allora il nostro modo di vedere il calcio, il nostro tifo, è cambiato. Prima forse eravamo molto più maturi, molto più in linea con lo stile inglese, adesso invece siamo rientrati anche noi nello schema dell'italiano medio, abbassando ulteriormente la cultura calcistica nazionale. Sarà perchè siamo entrati nell'ottica che chi bofonchia sempre nei bar e davanti ai microfoni alla fine qualche risultato l'ottiene? Io credo di si...è brutto dirlo, ma credo proprio di si...
PS. Degli errori che citi, quello di Maicon era visibilissimo in presa diretta, molto più inspiegabile di tanti altri. In questi casi (tipo anche fuorigioco di Marchionni) e nei contatti dubbi una moviola a bordo campo sotto l'egido controllo del quarto uomo aiuterebbe, e non poco.