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In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:19
by vikings11
Da una discussione nata nel canale NFL mi è sorta l'idea di aprire un topic dove consigliarci qualche vinello per accompagnare i pasti più succulenti, un modo anche per confrontare le nostre esperienze bevereccie e per conoscere, al meglio, i diamanti nascosti nelle cantine sparse nei più angusti angoli della penisola...
Comunque di già, visto che siamo ampiamente OT, ne aprofitto per consigliarvi alcuni vini della zona, se volete bere bene.

In generale quelli che fa la Cantina di cui sono socio sono fatti davvero bene, sull'etichetta troverete il nome VALLEBELBO; è una Cantina Sociale, lavora bene e cerca di fare si che il vino sia il più naturale possibile. La selezione migliore finora si chiamava "IL PALIO", ma da ora in avanti dovrebbe riportare l'etichetta "CESARE PAVESE", che è lo scrittore famoso nativo di S.Stefano Belbo.
Questi sono tutti vini ottimi, dai dolci, MOSCATO, fino ai secchi, BARBERA (soprattutto il SUPERIORE), BARBARESCO, BAROLO, DOLCETTO, ARNEIS (un bianco divino). Li trivate nelle catene "Il Gigante" e "Esselunga", poi anche in qualche Coop della Toscana.

Diversamente ci sono i bianchi secchi di Michele Chiarlo che sono cannonate, i vini biologici di Torelli, e un barbera barricato di Pico Macario che merita davvero tanto. Provare per credere.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:38
by Teo
Io do 3 consigli per i giovani bevitori, 2 vini e 1 birra

1) Chianti 2001 Riserva dell'Agriturismo Cignan Rosso nella provincia di Siena. Un Chianti da tante stelle, vinificato con un equilibrio tra botte e uva perfetto, il sentore principale è quello della mora e della ciliegia matura, ma ci sono tocchi di cannella e un'estrema morbidezza al palato.

2) Rosso Riserva Vignalta. Non è il Gemola, ma a prezzi  inferiori si beve un ottimo vino dei Colli Euganei, di uve cabernet sauvignon e merlot.

3) Bordeaux Chateu Greisac: volevo sfatare la guerra tra ITalia e Francia, in Francia, soprattutto a Bordeaux e nel Sud, fanno vini eccezionali e a prezzi molto vantaggiosi. Ecco qui con 12 Euro si beve un gran bel vino, da accompagnare anche con vitello.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:42
by la capressa
bravo teo, ancora plis (con i prezzi)!

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:44
by SafeBet
Teo wrote: Io do 3 consigli per i giovani bevitori, 2 vini e 1 birra

1) Chianti 2001 Riserva dell'Agriturismo Cignan Rosso nella provincia di Siena. Un Chianti da tante stelle, vinificato con un equilibrio tra botte e uva perfetto, il sentore principale è quello della mora e della ciliegia matura, ma ci sono tocchi di cannella e un'estrema morbidezza al palato.

2) Rosso Riserva Vignalta. Non è il Gemola, ma a prezzi  inferiori si beve un ottimo vino dei Colli Euganei, di uve cabernet sauvignon e merlot.

3) Bordeaux Chateu Greisac: volevo sfatare la guerra tra ITalia e Francia, in Francia, soprattutto a Bordeaux e nel Sud, fanno vini eccezionali e a prezzi molto vantaggiosi. Ecco qui con 12 Euro si beve un gran bel vino, da accompagnare anche con vitello.
Ma qual è la birra? :penso:

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:48
by Dazed and Confused
SafeBet wrote: Ma qual è la birra? :penso:
Probabilmente se l'è già bevuta. :forza:

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:49
by Teo
Eh, mi son dimenticato  :sbadat:

RImedio subito: Affligem Tripel. Birra triplo malto da quasi 9 gradi, belga, impegnativa per la forte gradazione, ma eccellente se accompagnata con la carne, tipo un bell'hamburger. Agrumi e Pesca sono i sentori principali.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:50
by Emmanuelle
Ecco, questo mi sembra un topic interessante, per me che sono giovane bevitrice e ho bisogno di farmi una cultura sui rossi corposi che piacciono a me!!
Che mi dite del Donnafugata Mille e una Notte?

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 15:59
by Teo
la capressa wrote: bravo teo, ancora plis (con i prezzi)!
Il Chianti è quello di Dida, chiedilo direttamente a lei  :thumbup:

Il Rosso Riserva costa sui 15-18 Euro mi pare


Se volete qualcosa di buono da prendere all'Esselunga c'è un Rosso Piceno a 3 Euro, il Monteschiavo mi pare e il Nobile di Montepulciano La Braccesca a 12 Euro e per chi vuole un bianco la Falanghina dei Feudi di San Gregorio a circa 10 euro.

Un altro vino eccellente da segnalare è il Salice Salentino, vino morbido e molto profumato, da bere con l'arrosto o con un formaggio leggermente stagionato

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:02
by Teo
Emmanuelle wrote: Ecco, questo mi sembra un topic interessante, per me che sono giovane bevitrice e ho bisogno di farmi una cultura sui rossi corposi che piacciono a me!!
Che mi dite del Donnafugata Mille e una Notte?
Nero d'Avola. Purtroppo mi è andato giù tanto, non tanto per colpa del vino, quanto per colpa di chi l'ha eretto a vino di moda, ordinandolo in qualsiasi contesto, periodo e situazione.
Il DOnnafugata è discreto, meglio secondo me il Firriato.

In Sicilia, vino rosso, da provare il Syrah, soprattutto se in purezza.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:09
by Angyair
Teo wrote: Un altro vino eccellente da segnalare è il Salice Salentino, vino morbido e molto profumato, da bere con l'arrosto o con un formaggio leggermente stagionato
Una delle aziende migliori che lo produce è la "Leone De Castris".

Un altro vino che consiglio della zona è l'Amativo dell'Azienda vinicola Cantele.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:19
by doc G
Ma il Chianti di Dida ha un bacchetta d'ulivo sul tappo, pronto a cassarti se sbagli abbinamento! :lol2: :lol2:
Però lo proverò, con molta attenzione.

Per quanto riguarda l'Umbria, io vi consiglio di provare la vendemmia tardiva di Barberani, l'unico muffato di Orvieto che conosco buono per cui non serva un mutuo, un bianco dolce adatto a crostate di frutta, ma anche a formaggi a pasta morbida, va assolutamente provato con il Gorgonzola.

A Montefalco si trovano vari sacrantini buoni, sia secchi che passiti, ma si sale sopra i 25€ la bottiglia, se va bene. Però il sacrantino è il vino che, a pari del brunello di Montalcino, ha il più consistente estratto secco, cioè più sostanza oltre l'acqua e l'alcool, può invecchiare bene, il secco va provato con la cacciagione, merita, il passito è uno dei pochi vini che può essere accostato al cioccolato.

In zona Terni, in cui notoriamente si produce vino solo per farci l'aceto, c'è però una cantina valida e poco conosciuta, Grilli, di cui consiglio il Rubino, un rosso morbido, nonchè uno spumante metodo classico dal vitigno Pinot Nero, che cito, sperando che i forumisti bresciani non insorgano.... fa anche una vendemmia tardiva non male, ma io preferisco quella di Barberani, che è anche più economica.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:22
by doc G
Angyair wrote: Una delle aziende migliori che lo produce è la "Leone De Castris".
Uno dei salici salentini che produce è il famoso "Five Roses", chiamato così in quanto, durante la seconda guerra mondiale, un generale americano ebbe modo di assaggiarlo e proruppe nella celebre esclamazione "Chisto è mejo d'o Four Roses!"

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:24
by Teo
Angyair wrote: Una delle aziende migliori che lo produce è la "Leone De Castris".
Concordo in pieno. Tra l'altro q/p eccellenti.
Un altro vino che consiglio della zona è l'Amativo dell'Azienda vinicola Cantele.
Questo non lo conosco e non l'ho mai trovato in giro purtroppo

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:31
by Teo
doc G wrote:

A Montefalco si trovano vari sacrantini buoni, sia secchi che passiti, ma si sale sopra i 25€ la bottiglia, se va bene. Però il sacrantino è il vino che, a pari del brunello di Montalcino, ha il più consistente estratto secco, cioè più sostanza oltre l'acqua e l'alcool, può invecchiare bene, il secco va provato con la cacciagione, merita, il passito è uno dei pochi vini che può essere accostato al cioccolato.
Sagrantino, uno dei pochi vitigni autoctoni italiani e uno dei più antichi. Ho in casa una bottiglia di 2001 presa a Orvieto  :thumbup:

Tu sei del partito di Antonelli o di quello di Caprai?

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...

Posted: 07/11/2008, 16:35
by sonofuoridaltunnel
ciao ragazzi, premetto di non avere cultura in materia e di saperne ben poco, da isolano vi propongo il turriga di argiolas... costicchia ma ne vale la pena.

([mode koufax] credo che il titolo del topic corretto debba essere "in vino veritas" [/mode koufax])