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Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/10/2008, 16:18
by Emmanuelle
La scelta di questo titolo per il nuovo topic sul cinema risponde in primis all'esigenza di rendere omaggio alla prestigiosa rivista francese attorno alla quale sorse il ben noto movimento della Nouvelle Vague, ed  in secondo luogo alla volontà di chi scrive di mettere maggiormente in luce il cinema d'oltralpe, del quale mi sembra si parli solo marginalmente. Beninteso, questo non vuol essere un topic dedicato esclusivamente al cinema francese, si continuerà a trattare l'argomento a 360 gradi, come si è sempre fatto!

Solo, consentitemi di aprire con un piccolo e soprattutto breve contributo su un film di Cédric Kahn.

La noia (L'Ennui, 1998) è un'opera liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Moravia e incentrata sulla relazione erotica tra un giovane professore di filosofia (Charles Berling) ed una studentessa dalle forme burrose, Cécilia (Sophie Guillemin, qualcuno di voi la ricorderà nel ruolo dell'amica di Audrey Tatou in M'ama non m'ama), reduce da una liaison con un vecchio professore di arte, morto, se la memoria non m'inganna, durante un amplesso con lei. Il personaggio di Cécilia è singolare, può attrarre o suscitare disprezzo, dal momento che la ragazza vive ogni sua relazione con un distacco emotivo tale per cui la sua personalità viene definita "ottusa e monocorde" (Morandini 2003). Questa apatia nel vivere i rapporti interpersonali contrasta, ed è controbilanciata, da un formidabile appetito sessuale. Sono questi due aspetti, così lontani tra loro, che affascinano il professore suo amante al punto di trasformare la sua passione in un'ossessione autodistruttiva...

Auguro a tutti i cinefili una buona visione. Si dia inizio ai lavori.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 16:21
by Jakala
Visto la classe ierisera.
Film gradevole, direi un docu-film.

Interessante che malgrado i Drogba, i Viera i giovani africani di colore usino canotte NBA come divisa

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 16:33
by margheritoni10
Jakala wrote: Visto la classe ierisera.
Film gradevole, direi un docu-film.

Interessante che malgrado i Drogba, i Viera i giovani africani di colore usino canotte NBA come divisa
  Notato anch'io. Però è più un fatto di look che di sostanza. Perchè poi si odia Materazzi, quando si vogliono evidenziare le differenze sulle etnie si cita Henry (definito frocio) e si litiga forte sulla coppa d'Africa. Bel film cmq, sono d'accordo.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 16:36
by BruceSmith
margheritoni10 wrote: Perchè poi si odia Materazzi,
oh, un film da vedere.  :D

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 16:47
by PENNY
Emmanuelle wrote: La scelta di questo titolo per il nuovo topic sul cinema risponde in primis all'esigenza di rendere omaggio alla prestigiosa rivista francese attorno alla quale sorse il ben noto movimento della Nouvelle Vague, ed  in secondo luogo alla volontà di chi scrive di mettere maggiormente in luce il cinema d'oltralpe, del quale mi sembra si parli solo marginalmente. Beninteso, questo non vuol essere un topic dedicato esclusivamente al cinema francese, si continuerà a trattare l'argomento a 360 gradi, come si è sempre fatto!

Solo, consentitemi di aprire con un piccolo e soprattutto breve contributo su un film di Cédric Kahn.

La noia (L'Ennui, 1998) è un'opera liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Moravia e incentrata sulla relazione erotica tra un giovane professore di filosofia (Charles Berling) ed una studentessa dalle forme burrose, Cécilia (Sophie Guillemin, qualcuno di voi la ricorderà nel ruolo dell'amica di Audrey Tatou in M'ama non m'ama), reduce da una liaison con un vecchio professore di arte, morto, se la memoria non m'inganna, durante un amplesso con lei. Il personaggio di Cécilia è singolare, può attrarre o suscitare disprezzo, dal momento che la ragazza vive ogni sua relazione con un distacco emotivo tale per cui la sua personalità viene definita "ottusa e monocorde" (Morandini 2003). Questa apatia nel vivere i rapporti interpersonali contrasta, ed è controbilanciata, da un formidabile appetito sessuale. Sono questi due aspetti, così lontani tra loro, che affascinano il professore suo amante al punto di trasformare la sua passione in un'ossessione autodistruttiva...

Auguro a tutti i cinefili una buona visione. Si dia inizio ai lavori.
Finalmente  :forza:

Oh il prossimo lo apro io però,mi prenoto da ora. :figo:

Ieri mi son visto: "La sottile linea rossa"

Poesia in immagini,alcuni inquadrature e alcune scene mi hanno lasciato basito  :shocking:
Ottimo film corale con un cast fantastico. :notworthy:

7,5


E domani si va a vedere Woody  :gogogo:
Inoltre nello stesso cinemino (2 sale) danno anche "Lezione 21" di Baricco,subito messo in cima alla lista dopo Woody.Avevo visto il trailer e mi aveva intrigato non poco,anche perchè sono un fan del Baricco scrittore.  :notworthy:

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 16:48
by margheritoni10
BruceSmith wrote: oh, un film da vedere.  :D
 C'è un monologo/presentazione alla "Montgomery Brogan" dove la seconda frase è: "odio Materazzi". Confesso una risata.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 17:08
by Jacoby
PENNY wrote:
Ieri mi son visto: "La sottile linea rossa"

Poesia in immagini,alcuni inquadrature e alcune scene mi hanno lasciato basito  :shocking:
Ottimo film corale con un cast fantastico. :notworthy:

7,5
Sono d'accordo mi è piaciuto moltissimo(anche se un pò lento) è un film emozionante,Introspettivo,di gran spessore ed inoltre la colonna sonora è notevole...gli darei anche un 8!

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 17:16
by nefastto
Jacoby wrote: Sono d'accordo mi è piaciuto moltissimo(anche se un pò lento) è un film emozionante,Introspettivo,di gran spessore ed inoltre la colonna sonora è notevole...gli darei anche un 8!


Peccato che il DVD sia un'altro esempio di film tagliato rispetto all'originale  :sbadat:

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 17:21
by Emmanuelle
Per favore mi dite qualcosa in più di questo film, che mi avete incuriosito? Io non l'ho ancora visto.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 17:28
by nefastto
E' il racconto di una compagnia di soldati americani durante la conquista di Guadalcanal. Intorno si sviluppano le storie di diversi personaggi con i loro problemi, il senso del dovere e l'incoerenza della guerra. Il tutto, se non ricordo male, girato nei luoghi in cui fu combattuta la vera battaglia e senza uso di illuminazione artificiale nelle riprese diurne, quindi sfruttando l'illuminazione naturale.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 18:12
by Hank Luisetti
PENNY wrote: Finalmente  :forza:

Oh il prossimo lo apro io però,mi prenoto da ora. :figo:

Ieri mi son visto: "La sottile linea rossa"

Poesia in immagini,alcuni inquadrature e alcune scene mi hanno lasciato basito  :shocking:
Ottimo film corale con un cast fantastico. :notworthy:

7,5


E domani si va a vedere Woody  :gogogo:
Inoltre nello stesso cinemino (2 sale) danno anche "Lezione 21" di Baricco,subito messo in cima alla lista dopo Woody.Avevo visto il trailer e mi aveva intrigato non poco,anche perchè sono un fan del Baricco scrittore.  :notworthy:
a La sottile line rossa io invece do un bel 9;credo sia il più bel film di guerra di sempre o almeno uno dei primi 3

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 20:49
by PENNY
Forse sono stato un filino stretto con il voto,ma non mi ha "preso" del tutto.Forse il non avere punti di riferimento quanto a personaggi o forse l'enorme aspettativa che avevo di fronte al mio primo film di Malick.
Diciamo che come film di guerra lo metto sicuramente sotto a "Apocalypse now" (2-3 gradini) e un pelo (o forse alla pari) con "Full metal jacket",per citare i primi 2 che mi vengono in mente.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 21:16
by shilton
PENNY wrote: Forse sono stato un filino stretto con il voto,ma non mi ha "preso" del tutto.Forse il non avere punti di riferimento quanto a personaggi o forse l'enorme aspettativa che avevo di fronte al mio primo film di Malick.
Diciamo che come film di guerra lo metto sicuramente sotto a "Apocalypse now" (2-3 gradini) e un pelo (o forse alla pari) con "Full metal jacket",per citare i primi 2 che mi vengono in mente.
immenso!!!

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 22:18
by BruceSmith
PENNY wrote: Forse sono stato un filino stretto con il voto,ma non mi ha "preso" del tutto.Forse il non avere punti di riferimento quanto a personaggi o forse l'enorme aspettativa che avevo di fronte al mio primo film di Malick.
Diciamo che come film di guerra lo metto sicuramente sotto a "Apocalypse now" (2-3 gradini) e un pelo (o forse alla pari) con "Full metal jacket",per citare i primi 2 che mi vengono in mente.
aggiungerei platoon, orizzonti di gloria e il cacciatore.

per l'azione "pura", il migliore è black hawck down.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 23:28
by PENNY
BruceSmith wrote: aggiungerei platoon, orizzonti di gloria e il cacciatore.

per l'azione "pura", il migliore è black hawck down.
I primi 2 non li ho visti,ma "Il cacciatore" è stata un imperdonabile dimenticanza :sbadat:
Capolavoro,la prima volta che l'avevo visto ero rimasto shoccato,forse solo Apocalypse Now mi aveva turbato di più nelle ore successive alla visione.