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La volontà dei giocatori.
Posted: 16/09/2008, 21:36
by Sir Iverson
Leggendo le trade di Richard Jefferson dai Nets ai Bucks e la trade di Camby dai Nuggets ai Clips, mi chiedevo quanto conta davvero la volontà del giocatore.
Per me attualmente quasi zero ed è molto grave, ne vale il morale del giocatore e di conseguenza il suo rendimento.
Secondo voi?
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 16/09/2008, 22:04
by Alpha
Sir Iverson wrote:
Leggendo le trade di Richard Jefferson dai Nets ai Bucks e la trade di Camby dai Nuggets ai Clips, mi chiedevo quanto conta davvero la volontà del giocatore.
Per me attualmente quasi zero ed è molto grave, ne vale il morale del giocatore e di conseguenza il suo rendimento.
Secondo voi?
Tra proprietà e giocatore bisognerebbe trovare un punto d'incontro, ma sarebbe giusto che manico fosse dalla parte di chi paga...
...altrimenti rischi di creare tanti problemi come nel calcio europeo, dove i giocatori ogni anno si fanno rinnovare il contratto al rialzo, oppure dicono a destra e manca di voler andare via (C. Ronaldo insegna).

Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 16/09/2008, 22:35
by Thug Lord
Secondo me è giusto che sia cosi, anche perchè vengono pagati, e siccome guardano principalmente all'aspetto economico è giusto che ne siano "schiavi".
In fondo, se un giocatore volesse soltanto vincere, o magari giocare in una città particolare, non farebbe il gioco al rialzo ma prenderebbe il minimo salariale(che è tantissimo rispetto allo stipendio di un comune mortale)e non avrebbe un agente(che è la vera rovina negli sport).
La dimostrazione è che i giocatori vorrebbero tutti il contratto lungo, quando invece il contratto breve li renderebbe spesso free agent e quindi liberi di scegliere le varie offerte. Quando firmano sanno che riceveranno i soldi e che saranno completamente nelle mani della loro società ma spesso non tengono conto di questa "clausola":la voglia di fare l'affare è più forte, e ad alcuni non resta che consolarsi con milioni di dead prez, che non deve essere proprio malaccio.
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 16/09/2008, 23:29
by Kobe24Bryant
non mi pare che le tutele dei giocatori NBA siano poche,alla fine riducendo il discorso ai minimi termini ovunque li spediscono,sia che la squadra sia Memphis o Boston,i giocatori vengono pagati fino all'ultimo centesimo
il fatto è che in una condizione di mercato regolata dal Salary cap è ovvio che qualche giocatore di livello possa finire in una suadra senza molte aspettative,creando così le condizioni per rifondare/rinforzare la franchigia
poi come già sottolineato dagli altri utenti,i giocatori si lamentano magari di destinazioni non gradite,ma al momento della firma del contratto nessuno gioca al ribasso
esempio di questo mercato è Maggette che veniva dato come prossimo alla firma con squadre come Celtics e specialmente Spurs,dove avrebbe preso la MLE e realisticamente per il titolo,ma quando gli si sono presentati gli Warriors,squadra con molti più dubbi che certezze,e gli hanno offerto 50 mln in cinque anni non si è tirato indietro,ora se tra due anni avrà deluso le aspettative e lo spedissero anche che so a Vancuver,non dovrebbe lamentarsi
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 16/09/2008, 23:36
by Red
Nella vita non si può avere tutto.
Vuoi giocare in una squadra vincente e guadagnare 20 milioni di dollari? E' come avere la moglie ubriaca e la botte piena.
Grandi campioni, per cercare di vincere, hanno rinunciato a ingaggi alti per trovare spazio nelle contender.
Altri hanno inseguito i soldi, a scapito delle possibilità di vittoria.
Comunque, in genere, i risultati migliori si ottengono quando il giocatore è contento della sua destinazione.
Basta pensare al Garnett delle ultime stagioni nel Minnesota rispetto a quello gasatissimo di Boston.
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 8:33
by dunkman
E' questa cosa che rende fantastica l'NBA!!
Fossero tutti liberi di accasarsi dove vogliono, senza salary cap, avremmo 3/4 squadre fortissime e tutte le altre scarse!
La cosa bella dell'NBA è che tutti possono passare in pochi anni dall'ultimo posto all'anello (vedi Celtics).
So che tutti i normali lavoratori possono licenziarsi e cambiare azienda, ma ti dico che quegli stessi normali lavoratori preferirebbero avere il salario minimo di un giocatore NBA, quindi va bene così!
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 12:31
by Ciombe
Sir Iverson wrote:
Leggendo le trade di Richard Jefferson dai Nets ai Bucks e la trade di Camby dai Nuggets ai Clips, mi chiedevo quanto conta davvero la volontà del giocatore.
Per me attualmente quasi zero ed è molto grave, ne vale il morale del giocatore e di conseguenza il suo rendimento.
Secondo voi?
per me sarebbe molto grave se oltre a riuscere a spuntare contratti esorbitanti decidessero anche come e quando cambiare aria o no!!!!
anzi, la regola riguardante i RFA e le varie QO le trovo giustissime.
La volontà del giocatore (e dell'agente) è importante in fase di rinnovo, una volta che hai accettato il contratto a meno di clausole che ti permettano di porre il veto in eventuali trade, la volontà del giocatore giustamente non viene presa nemmeno in considerazione a meno che non sei stato una bandiera di un club finito in crisi e la dirigenza cerca di farti un favore a quello che fatto per loro cedendoti in pratica dove vuoi te.
Camby e Jefferson le uniche cose che possono fare sono quelle di giocare alla morte contro le rispettive squadre che li hanno scaricati e dare il massimo per il nuovo team. period.
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 12:55
by jay jay okocha
d'accordissimo con dunkman e ciombe, il mercato nba basa il proprio equilibrio proprio su queste pratiche, il giocatore va dove viene mandato, senza che ci siano possibilità di scelta. al contrario, il calcio europeo da troppo peso ai vari c.ronaldo e co, portando tutto questo alla situazione delirante per cui i contratti sono carta straccia, rinegoziabili per capriccio, e dove chi ha più soldi, vedi inghilterra, si prende i migliori..
Oltretutto quando una squadra si disfa di un suo atleta lo fa perchè evidentemente non crede più in lui, e se la si vede da questo punto di vista, è un vantaggio anche per il cestista, che può confrontarsi con una nuova realtà e uno staff tecnico più fiduciosi nei suoi mezzi. questo tenendo fuori dal discorso quei giocatori a fine carriera, o in fase calante, come francis, walker, che vengono ormai spostati solo in virtù dei soldi che rappresentano nel monte salari, senza incidere veramente nei piani tecnici delle franchigie..
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 14:48
by Sir Iverson
Ma io non dico che devono scegliere loro quando e dove ceduti, però quando c'è una trattativa in corso, almeno essere informato e sentire la loro opinione...
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 15:01
by Mr. Clutch
Ciombe wrote:
per me sarebbe molto grave se oltre a riuscere a spuntare contratti esorbitanti decidessero anche come e quando cambiare aria o no!!!!
anzi, la regola riguardante i RFA e le varie QO le trovo giustissime.
La volontà del giocatore (e dell'agente) è importante in fase di rinnovo, una volta che hai accettato il contratto a meno di clausole che ti permettano di porre il veto in eventuali trade, la volontà del giocatore giustamente non viene presa nemmeno in considerazione a meno che non sei stato una bandiera di un club finito in crisi e la dirigenza cerca di farti un favore a quello che fatto per loro cedendoti in pratica dove vuoi te.
Camby e Jefferson le uniche cose che possono fare sono quelle di giocare alla morte contro le rispettive squadre che li hanno scaricati e dare il massimo per il nuovo team. period.
Perfetto il discorso del Ciombe, le regole vanno benissimo come sono per me.

Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 17:36
by doc G
Non capisco poi perchè un JO, un Lafrentz, un Ratliff, firmano contrattoni altissimi, si infortunano, il primo gioca bene un paio di mesi l'anno, gli altri due nemmeno quelli, e le loro squadre devono pagarli perchè i contratti si rispettano, ed un giocatore possa pretendere di decidere dove giocare anche con un contratto in essere.
Una cosa buona dell'NBA è che i contratti si rispettano sempre e comunque, senza nessun Blatter che interviene a definire uno strapagato playboy portoghese "Schiavo".
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 17:45
by Steve Mix!
Mr. Clutch wrote:
Perfetto il discorso del Ciombe, le regole vanno benissimo come sono per me.
Mi aggrego anch'io, i contratti NBA hanno un valore e vanno difesi, non sono di carta straccia come quelli che circolano in certi sport europei.
L'unica perplessità che avevo tempo fa era che un giocatore, firmando un contratto con una franchigia, si prendeva un impegno con essa e quindi potesse avere voce in capitolo su eventuali trade che lo coinvolgessero. Ora, sapendo che nel contratto possono essere inseriti dei diritti di veto, il problema per me non si pone più.
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 18:01
by dunkman
Steve Mix! wrote:
Ora, sapendo che nel contratto possono essere inseriti dei diritti di veto, il problema per me non si pone più.
Veramente io sapevo che solo Kobe avesse la no trade clause.
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 19:19
by Contropelo
Comunque sia, credete davvero che i giocatori "non ne sappiano nulla" delle trattative in corso, e vengano davvero chiamati una volta avvenuti gli scambi?
Queste sono boiate inventate dal giornalista di turno, nonchè dal giocatore stesso, magari. (strano, giornalista = boiata :roll:)
Re: La volontà dei giocatori.
Posted: 17/09/2008, 19:42
by Steve Mix!
dunkman wrote:
Veramente io sapevo che solo Kobe avesse la no trade clause.
Si certo. Quel che intendevo è che non è vietato inserirla, quindi almeno in linea teorica tutti i giocatori potrebbero richierla.