Da Brawl wrote:
Insomma, per me era da premiare il coach di Portland...
Che poi di coach "buoni" per il riconoscimento quest'anno ce n'erano anche tanti!
Come già detto altrove (o qui?) io vado con Sloan, ma senza dubbio anche i vari Adelman, Jackson, Thibodeau, Jordan, Theus, Van Gundy e Mc Millan meritano grande rispetto.
Adelman è riuscito, dopo qualche mese, a trovare il giusto equilibrio tra l'efficacia difensiva del coach che lo ha preceduto, e la fluidità offensiva che da sempre contraddistingue il gioco dell'allenatore ex Sacramento & Portland.
E come Jordan e Theus ha trovato il modo di non dipendere troppo dalle sue stelle, come testimoniano i risultati (ed il gioco espresso) senza Yao, TMac, Arenas, Butler, K.Mart, ecc.
Nonostante il mio essere di parte sui Blazers e la stima in Mc Millan, non l'avrei messo sul gradino più alto del podio perché:
- i Blazers "Odenless" erano con i TWolves la squadra con meno pressione nella Lega, è più facile lavorare quando non hai un traguardo da raggiungere (a differenza di Jordan, ad esempio).
- si sottovaluta l'impatto di Roy, il più altruista fra i grandi talenti offensivi di questa lega, leader ideale per una squadra costruita all'insegna del team-work.
L' aspetto che più va lodato è la mentalità che il coach ha trasmesso ai suoi ragazzi. Giocano con il cuore, giocano assieme, non hanno paura di affidare clutch shot a diversi giocatori, negli ultimi minuti dimostrano una freddezza ed una determinazione non comune per una squadra così giovane. Si sbattono in entrambe le metà campo ed ogni giocatore del roster quando è in campo si sente coinvolto (non a caso tutti sono riusciti, a turno, ad essere protagonisti decisivi di qualche gara).
Gli indubbi meriti tecnici sono forse inferiori al lavoro che ha fatto sul gruppo, lavoro che credo pagherò dividendi nei prossimi anni (quando forse un coach of the year riuscirà a vincerlo).