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Princeton

Posted: 21/04/2008, 11:24
by Steve Nash
Ultimamente sento spesso parlare di questo attacco..
Non lo conosco però!

Qualcuno può aiutarmi ad ampliare le mie lacune cestistiche parlandomi di questo modo di attaccare il canestro?
Caratteristiche principali, pregi, difetti, giocatori ideali, anche schemi disegnati..

Un pò di tutto insomma!
Grazie  :truzzo:

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 11:45
by pio3011
Steve Nash wrote: Ultimamente sento spesso parlare di questo attacco..
Non lo conosco però!

Qualcuno può aiutarmi ad ampliare le mie lacune cestistiche parlandomi di questo modo di attaccare il canestro?
Caratteristiche principali, pregi, difetti, giocatori ideali, anche schemi disegnati..

Un pò di tutto insomma!
Grazie  :truzzo:
Allora il Princeton Offence prende appunto il nome dall'università di Princeton. In questa università intorno agli anni 60 non veniva fatta selezione per prendere giocatori di pallacanestro, ma in quell'università giocava chi studiava li, insomma il basket era visto in secondo piano rispetto allo studio, entrava chi meritava per rendimento e tra quelli che c'erano venivano presi i giocatori di basket.
Il coach (del quale mi sfugge il nome ora) si trova appunto con una squadra atipica come ruoli e deve inventarsi qualcosa per riuscire cmq ad attaccare. Qui nasce il Princeton Offence basato sui tagli backdor ed i passaggi consegnati. Questo sistema di attacco permette a tutti di penetrare appunto attraverso i passaggi consegnati e spesso ti agevola quando in squadra non ha i penetratori puri in grado di spaccare una difesa.
In prima squadra dove gioco, quest' anno, (parlo solo di C2 quindi niente di granchè) ci siamo ritrovati con una sola guardia disponibile per la stagione ed un sacco di ali, 4/5 su 10 me compreso.
E' da inizio anno che proviamo con il Princeton e devo dire che è un sistema di gioco davvero interessante, anche se noi siamo solo agli inizi e alle basi di esso.
In europa chi ha giocato e gioca molto con il Princeton Offence è coach Blatt non a caso uno dei miei preferiti se non il mio preferito.
Spero di averti dato qualche nozione utlie, avrai parecchio materiale carttaceo, ma non potendotelo consegnare ti metto 1 link che magari può esserti di aiuto:
http://www.cybersportsusa.com/hooptacti ... ffense.asp

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 11:49
by Steve Nash
Ti ringrazio!
Sapere un pò di storia non fa mai male..

Non hai qualche link in italiano?

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 11:54
by pio3011
Putroppo solo materiale cartaceo in italiano, se cmq troverò qualcosa in rete lo posterò di sicuro in questo topic!  :D

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 12:00
by Steve Nash
Non è che hai lo scanner e quando hai tempo lo puoi inserire?
Mi faresti veramente un piacere grandissimo..  :applauso:

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 12:01
by Ciombe
in poche parole la Princeton è un tipo di gioco basato su tagli, letture, veli, blocchi che si gioca in modo molto semplice da spiegare con un post alto passatore il più delle volte, 2 ali perimetrali e due guardie intercambiabili.
Ovviamente poi le varie squadre che utilizzano questa concezione la sviluppano secondo le proprie esigenze inserendovi pick and roll, due post alti, uno alto e uno basso, ma tenendo fede ai principi basilari che sono il gioco senza palla, le spaziature, i movimenti in sincronia.

Nessuna squadra come i Kings hanno giocato la Princeton a livello NBA. Adelman però aveva un segreto, ovvero aveva in panca con se Carrill, uno dei più profondi conoscitori di questo sistema (non so se ne fosse anche l'ideatore).
Divac, Webber e Peja poi erano fenomenali a muoversi in attacco, con i due lunghi a giocare da point forward spesso e lasciando a Bibby il compito di attaccare senza sforzarsi troppo di far girare la squadra, senza dimenticare l'apporto qualitativo in attacco di Christie ed il suo notevole QI cestistico.

Il link dato da Pio3011 ti spiega la base schematica del gioco, ma sono molte le variazioni e gli adattamenti.

Re: Princeton

Posted: 21/04/2008, 12:04
by pio3011
Steve Nash wrote: Non è che hai lo scanner e quando hai tempo lo puoi inserire?
Mi faresti veramente un piacere grandissimo..  :applauso:
Non posseggo lo scanner io personalmente, ma chiederò a qualcuno se potesse farlo così te le invio!

Re: Princeton

Posted: 17/07/2008, 0:23
by jayone

Re: Princeton

Posted: 19/07/2008, 0:39
by Mr. Clutch
Ciombe wrote: Nessuna squadra come i Kings hanno giocato la Princeton a livello NBA. Adelman però aveva un segreto, ovvero aveva in panca con se Carrill, uno dei più profondi conoscitori di questo sistema (non so se ne fosse anche l'ideatore).
L'attacco di quei Kings era stellare, e spesso traeva diverse soluzioni dall'attacco a triangolo tipico di Winter e Jackson, ironicamente rivali storici di Sacramento in quel periodo.

I primi Nets di Kidd invece, guidati da Scott ed Eddie Jordan eseguivano a metà campo (perchè come opzione primaria si correva dietro Jason) la Princeton Offense con Collins al gomito per sfruttare la sua abilità di passatore (specie per i backdoor di Jefferson o Kittles), integrata spesso dalla cara vecchia "mezza ruota".

Re: Princeton

Posted: 02/09/2008, 14:57
by jason
Utimamente mi è capitato di leggere un pezzo su Black Jesus che riguarda la nascita della Princeton offense e Pete Carrill nei suoi anni da head coach nel college. Interessantissimo per le stesse riflessioni che Carrill fa e divertente per quanto riguarda certi aneddoti che lo riguardano (come quando viene scambiato come l'elettricista dentro l'università di Princeton dove diciamo che il basket non ha tanto interesse).

Re: Princeton

Posted: 19/09/2008, 11:46
by Oliver PIG Miller
Ricordo che a Reggio Calabria con la Viola,un 'allenatore che adottava  bene questo sistema era Walter Deraffaele,uno dei principi abbastanza fondamentale(come diceva Ciombe) è quello di avere un giocatore da post alto con buone mani,che possa servire i vari tagli e le varie uscite dai blocchi(soprattutto ciechi),in quella squadra avevamo Ellis Myles che era un 4 con eccellenti doti di passatore e ricordo che sistematicamente la palla veniva consegnata a lui dopo aver oltrepassato la metacampo,insomma un pò come Divac o Webber ai Kings (con le dovute proporzioni) .A quel punto iniziavano le girandole di tagli avendo sostanzialmente tre guardie abbastanza intercambiabili,Yarbrough (visto anche coi Nuggets),AJ Guyton e Capin (sloveno ex Varese anche),quest'ultimo play solo di fatto,ma piu che altro realizzatore di striscio,diciamo una guardia nel corpo di un play.Il centro a far legna e a favorire le varie uscite dei tiratori,soprattuto negli angoli era Zanus Fortes.
Sistema molto bello e godibile a mio avviso,ma bisogna avere i giocatori giusti per farlo,infatti noi quell'anno scendemmo in legadue e da li' iniziò il nostro calvario,ma questa è un'altra storia....

Re: Princeton

Posted: 19/09/2008, 12:03
by Ciombe
Oliver PIG Miller wrote: Ricordo che a Reggio Calabria con la Viola,un 'allenatore che adottava  bene questo sistema era Walter Deraffaele,uno dei principi abbastanza fondamentale(come diceva Ciombe) è quello di avere un giocatore da post alto con buone mani,che possa servire i vari tagli e le varie uscite dai blocchi(soprattutto ciechi),in quella squadra avevamo Ellis Myles che era un 4 con eccellenti doti di passatore e ricordo che sistematicamente la palla veniva consegnata a lui dopo aver oltrepassato la metacampo,insomma un pò come Divac o Webber ai Kings (con le dovute proporzioni) .A quel punto iniziavano le girandole di tagli avendo sostanzialmente tre guardie abbastanza intercambiabili,Yarbrough (visto anche coi Nuggets),AJ Guyton e Capin (sloveno ex Varese anche),quest'ultimo play solo di fatto,ma piu che altro realizzatore di striscio,diciamo una guardia nel corpo di un play.Il centro a far legna e a favorire le varie uscite dei tiratori,soprattuto negli angoli era Zanus Fortes.
Sistema molto bello e godibile a mio avviso,ma bisogna avere i giocatori giusti per farlo,infatti noi quell'anno scendemmo in legadue e da li' iniziò il nostro calvario,ma questa è un'altra storia....
andando un po off topic un coach italiano che usa questo sistema è Ticchi che spesso lo integra con nozioni della triangolo.
Rimini lo scorso anno giocava a questo modo e ora anche la nazionale italiana.

In pratica in questo sistema scompare il ruolo di PF, con le due ali spesso intercambiabili e c'è poca distinzione tra i due ruoli di guardia.