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Michael Bradley

Posted: 27/01/2008, 3:08
by new york city FC
Bradley è un giovane centrocampista americano di 20 anni che sta disputando un' eccellente stagione nell' Heerenveen ( 15 goals totali, dei quali ben 11 in campionato ). Sono convinto che dopo Eddie Johnson ( Fuhlam ), anche lui sia destinato alla Premier League in quanto noi italiani abbiamo dei pregiudizi troppo forti nei confronti dei paesi calcisticamnte emergenti. Qual è la vostra opinione ?

Re: Michael Bradley

Posted: 27/01/2008, 11:16
by NY_Cosmos
Penso che la MLS dovrebbe alzare fortemente il salary Cap sennò col c... che questi giovani torneranno mai in patria

Re: Michael Bradley

Posted: 27/01/2008, 12:02
by blackiesan74
Sono d'accordo con NY_Cosmos: mi fa piacere che i giovani americani vadano a giocare in Europa, ma vorrei vederli ritornare presto nella MLS e mettere in pratica ciò che hanno imparato in Europa.

Riguardo al fatto di venire in Italia... se devono venire per imparare il peggio del nostro calcio [gioco randellato, mezze cartucce pagate come fenomeni, cultura sportiva di infimo livello (il discorso: "Arrivare secondi equivale ad una sconfitta, quindi bisogna vincere con ogni mezzo, meglio se illecito"), tifosi che vanno in guerra al posto di andare ad una festa di sport], allora preferisco vederli in Inghilterra, Olanda, Svezia, Norvegia, ecc. piuttosto che nel nostro paese.

Re: Michael Bradley

Posted: 27/01/2008, 12:14
by The Special One
Bradley non tornerà nella MLS, lui è quello che ha detto "Meglio la Eredivisie della MLS; questione di mentalità, di metodo e di cultura sportiv. Ho un amico che gioca nei Los Angeles Galaxy, mi dice che si allenano dalle dieci a mezzogiorno e poi passano il resto della giornata in spiaggia. Indubbiamente una bella vita, ma quanto cresci come sportivo? Negli Stati Uniti ci sono club con tanti soldi, ma nessuno di essi è una grande società, anche confrontati con una piccola realtà come l’ Heerenveen”.
In pratica he detto che sono dei baywatch che tirano a tempo perso calci ad un pallone.

E' più facile che si ritagli un suo spazio nella Premier piuttosto che in Serie A. In Italia per mille motivi hanno sempre fallito gli inglesi,l'unico che giocava veramente bene era Jimmy Greaves.......ma anche lui nonostante i suoi gol dopo 9 giornate fu rispedito Oltremanica........quindi se hanno problemi gli inglesi, lo stesso sarà per gli americani.

Ma poi se fossi su una società italiana punterei dritto dritto a un giovane italiano piuttosto che su un americano, che tralatro è pure extracomunitario è andrebbe a occupare l'unico posto disponibile annualemnte.

Giocare nella Liga,in Serie A o in Premier è il top per un calciatore, ci manca che ora si schifia la serie A e si esalti la MLS.In Italia avrebbe solo da imparare.

Re: Michael Bradley

Posted: 28/01/2008, 12:43
by francospicciariello
The Special One wrote: E' più facile che si ritagli un suo spazio nella Premier piuttosto che in Serie A. In Italia per mille motivi hanno sempre fallito gli inglesi,l'unico che giocava veramente bene era Jimmy Greaves.......ma anche lui nonostante i suoi gol dopo 9 giornate fu rispedito Oltremanica........quindi se hanno problemi gli inglesi, lo stesso sarà per gli americani.
Interessante applicazione della proprietà transitiva... mi pare di averla sentita in una puntata di Numb3ers...
The Special One wrote: Ma poi se fossi su una società italiana punterei dritto dritto a un giovane italiano piuttosto che su un americano, che tralatro è pure extracomunitario è andrebbe a occupare l'unico posto disponibile annualemnte.
A parità tecnica mi prendo un giovane americano, che mi consente di entrare su un mercato che, seppur in numeri ridotti in termini percentuali, rimane immenso per numeri. E quindi magari mi fa fare amichevoli col pienone, mi fa andare le partite su Fox Soccer Channel e ESPN (se sto in Champions), venedere magliette, ecc.

PS: l'invito finale rimane sempre quello di porre fine alla sofferenza che ti procura l'esistenza della MLS, dei suoi giocatori e della sua copertura su questo sito. Magari si aprirà spazio all'arrivo di critici che almeno avranno che di cui criticare usando argomenti e non slogan (vedi regolamento).

Re: Michael Bradley

Posted: 28/01/2008, 18:35
by The Special One
francospicciariello wrote: Interessante applicazione della proprietà transitiva... mi pare di averla sentita in una puntata di Numb3ers...

A parità tecnica mi prendo un giovane americano, che mi consente di entrare su un mercato che, seppur in numeri ridotti in termini percentuali, rimane immenso per numeri. E quindi magari mi fa fare amichevoli col pienone, mi fa andare le partite su Fox Soccer Channel e ESPN (se sto in Champions), venedere magliette, ecc.

PS: l'invito finale rimane sempre quello di porre fine alla sofferenza che ti procura l'esistenza della MLS, dei suoi giocatori e della sua copertura su questo sito. Magari si aprirà spazio all'arrivo di critici che almeno avranno che di cui criticare usando argomenti e non slogan (vedi regolamento).
Solita replica insensata.......

Numb3rs? che c'entra?

Un giovane americano? e se sto in Champions mi prendo un giovane americano?Già vedo la Roma (che è MAGGICA nel dare fiducia ai giovani italiani) con gli italiani Aquilani e De Rossi in panca e dentro un americano, o il Milan con Pato in panca e Altidore contro l'Arsenal.Semmai mi prendo un brasiliano per occuparmi il posto da extracomunitario!.....poi l'Italiano non ti prende il posto da extracomunitario.
Il discorso dei pienoni e delle magliette è un film già visto coi vari Morimoto e co.

Sull'ultimo punto sorvolo,perchè noto con dispiacere che fai fatica a reggere una discussione. Spero che prendi esempio da gente come cla75 che pur appassionato di MLS capisce il senso dei miei interventi.Il problema grave è che io e anche cla75 facciamo ragionamenti da critici, tu da tifoso.


..........per il resto riguardo ai grandi critici ti auguro che possano venire,ma non so se i tuoi ragionamenti sarebbero condivisi ma francamente, quando raramente succede che ne parlino,mi lascia pensare che non li condividerebbero per nulla e magari gli sembrerebbero sensati i miei post.

Poi vedo che ti ostini a prendertela contro la mia persona, quando le mie valutazioni riguardano un campionato di calcio. Io non mi permetterei mai una cosa del genere. Non è che se mi insulti la Serie A me la prendo come questione personale....Bah....

Re: Michael Bradley

Posted: 28/01/2008, 19:35
by francospicciariello
The Special One wrote: Solita replica insensata.......

Numb3rs? che c'entra?
Insensata come paragonare mele e pere, americani e inglesi, ecc.
Essendo quella transitiva una proprietà derivata dalla matematica ecco perché Numb3ers... sottile, lo so... e anche un po' insensato
The Special One wrote: Un giovane americano? e se sto in Champions mi prendo un giovane americano?Già vedo la Roma (che è MAGGICA nel dare fiducia ai giovani italiani) con gli italiani Aquilani e De Rossi in panca e dentro un americano, o il Milan con Pato in panca e Altidore contro l'Arsenal.Semmai mi prendo un brasiliano per occuparmi il posto da extracomunitario!.....poi l'Italiano non ti prende il posto da extracomunitario.
Il discorso dei pienoni e delle magliette è un film già visto coi vari Morimoto e co.
Non si parla ovviamente di uno qualsiasi, ma di uno bravo alla Bradley, che non per niente vogliono in Premier. Il livello tecnico ci deve essere. Non per niente era scritto "a parità di livello tecnico"! Leggere prima di rispondere no? I vari Morimoto per sfruttarli poi devi farli giocare, e se non son buoni non vendono. Se sono come Nakata e infatti giocano, Perugia e Roma vendono un sacco di maglie. Le pippe, di qualsiasi nazione, non vendono.
The Special One wrote: Sull'ultimo punto sorvolo,perchè noto con dispiacere che fai fatica a reggere una discussione. Spero che prendi esempio da gente come cla75 che pur appassionato di MLS capisce il senso dei miei interventi.Il problema grave è che io e anche cla75 facciamo ragionamenti da critici, tu da tifoso.
Non so perché, ma mentre condivido alcuni dei commenti fatti da cla75, molto più accurati e privi di slogan, per quanto critici, non posso dire altretatnto dei tuoi.
Sfido peraltro chiunque, visto che mi si dà del tifoso (anche se , a dire che io abbia mai affermato cose che non stanno nè in cielo nè in terra tipo, che so, che la MLS è meglio della Liga  :lmao:, che Altidore sia meglio di Pato  :penso: o Donovan di Kaka  :lmao: o simile. Qui si parla, discute commenta della Major League Soccer e del suo mondo. E lo si fa con atteggiamento più o meno critico, senza mai esaltare o distruggere pregiudizialmente. Quel pregiudizio che trasuda da ogni tuo intervento, mai analitico ma solo dileggiante e, direbbero gli americani, pointless. Ad intendere: se vuoi dimostrare qualcosa ti invito a farlo nella piena libertà di questo forum, ma nello spirito di discussione di questo forum, no di quello solo di distruzione fatto vedere sino a doggi.

Un forum, questo forum, non è un vomitatoio di qualsiasi pensiero, altrimenti no sarebbe nemmeno moderato. Questo forum vuol essere un luogo di discussione costruttiva, dove si critica e propone, si analizza e si discerne la realtà e quello che viene scritto sulla MLS, le sue criticità e le sue possibbilità, punti deboli e punti di forza. Fino ad oggi questo forum è stato portato avanti così, con numeri piccoli ma con discussioni ben fatte. Se a te non interessa il principio è quello dell'educazione: quando si entra in casa di qualcuno se ne rispettano le regole, che peraltro non restringono la libertà di alcuno ma sono quelle che fanno di questo forum un qualcosa di raro, piccolo sicuramente ma diverso.
Finche io e Marco saremo i moderatori del Forum MLS non permetteremo che qui si possa dileggiare niente e nessuno, spoecie quando poi questo avviene senza nessun analisi tecnica, nessun retroterra fatto di conoscenza diretta o di ricerca, e solo con spirito distruttivo.
The Special One wrote: Poi vedo che ti ostini a prendertela contro la mia persona, quando le mie valutazioni riguardano un campionato di calcio. Io non mi permetterei mai una cosa del genere. Non è che se mi insulti la Serie A me la prendo come questione personale....Bah....
La tua persona mi è indifferente, i tuoi interventi no, perchè assolutamente fuori dai binari che abbiamo cercato di dare a questo forum.
La differenza poi è che di insultare qualcosa o qualcuno a me non passa nemmeno per la testa. Semplicemente ignoro. Altrimenti dovrei passare il mio tempo sul sito della asroma (scusa cla  :D) o del wrestling (scusate ragazzi) o qualsiasi altra cosa che non tollero. Oppure mi metto a discutere. Un esempio?  :offtopic: Posso andare su un forum romanista e criticare chi dice che Totti avrebbe dovuto vincere 5 palloni d'oro. E potrei anche farlo, certamente sapendo che
1. sto provocando, essendomi dichiarato laziale;
2. se proprio lo devo fare, dovrei spiegare perché, che so magari ricordando che seppur fenomenale non ha mai vinto niente in Europa o con la Nazionale, dove anzi s'è fatto una pessima reputazione internazionale, ecc.
3. dovrei apportare esempi di altri giocatori che pur essendo stati del suo livello non hanno vinto per ragioni simili, o invece meno bravi hanno vinto perchè, ecc.

A quel punto qualcuno potrebbe rispondere controbattendo, e così via. La discussione però che senso avrebbe se io iniziassi a dire non vince perché è così o cosà (non vorrei aprire una disquizizione al riguardo, è solo un esempio) praticamente insultando o sminuendo tanto per fare. :offtopic:
Il punto verò però è: ma perchè dovrei andare sul forum della asroma a rompere visto che ho le mie idee al riguardo e nessuno me le farà mai cambiare. Anzi, una c'è n'è: provocare o litigare. E sarei perfetto, considerati i miei pregiudizi e l'assoluta intenzione di non confrontarmi argomentando, specie sotto derby  :D

[glow=red,2,300]Spero ti sia chiaro l'approccio che si richiede qui. Se non ce l'hai (e ripeto, libertà di critica ma argomentata, vedi regolamento approvato), allora non sei il benvenuto. Non qui. [/glow]

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 2:18
by Mahor
Da un punto di vista economico ti posso dare ragione, Franco.
Un giocatore americano in squadra potrebbe aprirti delle interessanti frontiere in tal senso (un po' come fu con Nakata e Nakamura in Italia... l'unica differenza è che allora si parlava di Giappone e non di States).

Il punto però è che vista la relativa (per ora) importanza che questo sport riveste nella società americana non so quanto possa fruttare investire su di un giovane americano...

Io, poi, sono sempre dalla parte dei giovani nostrani (a meno che gli stranieri non siano davvero forti... quindi tipo se si portano in Italia un Kakà, un Pato, un Nedved, un Ibrahimovic tanto di cappello... quando si cominciano a portare in Italia i Rivas, i Vanstrattan (:who?:), i Bjelanovic, ecc. comincio a non starci più)... quindi se fossi un dirigente e dovessi scegliere su chi puntare, a parità di talento, credo propenderei per il giocatore italiano... giocatore che magari vestirà la maglia della nostra nazionale e nel quale i tifosi avrebbero più facilità nel riconoscersi... giocatore che magari è tifoso della squadra fin da bimbo, o è nato nella città stessa, ecc. ecc.


Però certo... il lato economico resta, e potrebbe essere interessante.
Solo che prima di fare un investimento del genere bisogna studiarci un po' su, anche per evitare di andare a prendere un americano (o giapponese, o cinese che sia), vederlo bucare e farci una figura pessima (perché obiettivamente si sarebbe molto più derisi così che nel puntare su di un italiano che poi delude).



Venendo a Bradley... è un giocatore interessante, e sinceramente capisco il fatto che lui ora preferisca l'Eredivisie all'MLS.
A livello di gioco potrà non essere uno splendore, anzi... ma in quanto a tradizione, organizzazione, insegnamenti tattici che può dare (per quanto poi in Olanda ci sia quasi una tattica standard... il 4-3-3 con le ali... :D) è sicuramente ancora superiore al campionato americano... e se non si comincia a strutturare bene le cose (importando anche tecnici europei che insegnino calcio ai ragazzi e ad allenare a chi dovrebbe farlo) tutto ciò non cambierà per molto a lungo.
Credo comunque che prima o poi avrà anche lui una chanche in uno dei campionati maggiori... questo significa che difficilmente lo vedremo tornare in America nei prossimi anni (e giustamente, dico io... perché credo che un giovane se vuole far carriera sia giusto insegua il suo sogno americano... in Europa...).

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 4:05
by francospicciariello
Mahor wrote: Da un punto di vista economico ti posso dare ragione, Franco.
Un giocatore americano in squadra potrebbe aprirti delle interessanti frontiere in tal senso (un po' come fu con Nakata e Nakamura in Italia... l'unica differenza è che allora si parlava di Giappone e non di States).

Il punto però è che vista la relativa (per ora) importanza che questo sport riveste nella società americana non so quanto possa fruttare investire su di un giovane americano...
Beh, in prospettiva parliamo di un mercto stimato in circa 40 milioni di appassionati di calcio. Numero che certamente al momento include una grandissima maggioranza che segue solo EPL, Liga, Serie A, Liga Mexicana e Bundesliga, ma che allo stesso tempo segue con passione la Nazionale. Non è roba da poco.
Mahor wrote: Io, poi, sono sempre dalla parte dei giovani nostrani (a meno che gli stranieri non siano davvero forti... quindi tipo se si portano in Italia un Kakà, un Pato, un Nedved, un Ibrahimovic tanto di cappello... quando si cominciano a portare in Italia i Rivas, i Vanstrattan (:who?:), i Bjelanovic, ecc. comincio a non starci più)...
Pienamente d'accordo. Non per niente la Serie A al top rimane quella ai tempi dei 3 stranieri.
Mahor wrote: quindi se fossi un dirigente e dovessi scegliere su chi puntare, a parità di talento, credo propenderei per il giocatore italiano... giocatore che magari vestirà la maglia della nostra nazionale e nel quale i tifosi avrebbero più facilità nel riconoscersi... giocatore che magari è tifoso della squadra fin da bimbo, o è nato nella città stessa, ecc. ecc.
Daccordo con te se il ragazzo è cresciuto nelle giovanili o è del posto. Uno non dovrebbe escludere l'altro ovviamente.
Mahor wrote: Venendo a Bradley... è un giocatore interessante, e sinceramente capisco il fatto che lui ora preferisca l'Eredivisie all'MLS.
A livello di gioco potrà non essere uno splendore, anzi... ma in quanto a tradizione, organizzazione, insegnamenti tattici che può dare (per quanto poi in Olanda ci sia quasi una tattica standard... il 4-3-3 con le ali... :D) è sicuramente ancora superiore al campionato americano... e se non si comincia a strutturare bene le cose (importando anche tecnici europei che insegnino calcio ai ragazzi e ad allenare a chi dovrebbe farlo) tutto ciò non cambierà per molto a lungo.
Speriamo capiscano alla svelta. Io mi do fino al 2011, dopo l'attesa sarebbe eccessiva, e la delusione pr molti in America notevole.

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 10:01
by Mahor
Beh, in prospettiva parliamo di un mercto stimato in circa 40 milioni di appassionati di calcio. Numero che certamente al momento include una grandissima maggioranza che segue solo EPL, Liga, Serie A, Liga Mexicana e Bundesliga, ma che allo stesso tempo segue con passione la Nazionale. Non è roba da poco.
Speriamo capiscano alla svelta. Io mi do fino al 2011, dopo l'attesa sarebbe eccessiva, e la delusione pr molti in America notevole.
Vedi, Franco... potenzialmente è un mercato ampio e ricco quello americano... ma proprio perché rischia di rimanere tale solo in potenza - per quanto tu stesso dici nel secondo quote - non credo ci siano ora i presupposti per costruire un mercato intero su di un giocatore...
Cioè, non so quanto renderebbe acquistare ora un giovane americano, soprattutto se di livello non eccelso...
Non so quanto potrebbe fruttare, in questo momento.

Però come detto... bisognerebbe avere tutta una serie di dati per potersi mettere a tavolino a lavorarci su.

Di certo non credo che se una nostra big acquistasse un Bradley - per rimanere on topic - finirebbe con il fare chissà quale affare, economicamente parlando...

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 11:31
by NY_Cosmos
Magari una big no, ma una media squadra di sicuro farebbe un affare....

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 11:31
by blackiesan74
Mahor wrote: Di certo non credo che se una nostra big acquistasse un Bradley - per rimanere on topic - finirebbe con il fare chissà quale affare, economicamente parlando...
Su questo non sono del tutto d'accordo, perché se una nostra big compera un Bradley (potenzialmente un gran giocatore) è chiaro che lo fa per una cifra piuttosto bassa.

Ma se il Bradley di turno si rivela anche solo un ottimo giocatore (senza per questo diventare il nuovo Kaká) ci hanno guadagnato tutti, soprattutto economicamente, perché il giocatore stesso si rivaluta e se la squadra che lo ha acquistato se lo vuole tenere si trova in casa un'ottima risorsa, se invece lo vuole vendere potrà stabilire un prezzo superiore alla cifra sborsata per acquistarlo.

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 11:37
by Mahor
Che significa, Blackie?
In questo senso un affare lo puoi fare con un qualsiasi giocatore al mondo, qualsiasi nazionalità esso abbia.

La rivalutazione del cartellino di un giocatore che si comporta bene accade a chiunque, non solo ai calciatori americani.


Io parlavo di penetrazione in un mercato nuovo, non certo di rivalutazione del cartellino.

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 11:46
by NY_Cosmos
Penso ti abbiamo capito non preoccuparti

Re: Michael Bradley

Posted: 29/01/2008, 11:48
by Mahor
Mhm... ho specificato, perché nel leggere la risposta non sembrava. :)