Beh, i migliori 25 di sempre non e' mia competenza. (date la colpa a max per il titolo!! :P)
Sinceramente, leggendo le liste di Hockey News e altre riviste del settore, ci sono giocatori che io nel mio piccolo non ho nemmeno sentito nominare, o giocatori che scendevano sul ghiaccio quando ancora esisteva l'impero austroungarico. Non fa per me.
Sono 25 giocatori che hanno fatto la storia dell'hockey su ghiaccio. Altre scelte troveranno i piu' esperti non del tutto felici.
Per quanto riguarda Neely. Come ho scritto nell'articolo, lui e' un Hall of Famer dentro e fuori dal ghiaccio. Se non fosse andato incontro alla miosite sarebbe entrato nella Hall of Fame appena scaduti i 3 anni, e avrebbe vinto almeno una Stanley Cup e un Conn Smythe, probabilmente senza bisogno di andare a Denver come fece Bourque. Era un giocatore sensazionale che ha saputo stabilire un ruolo determinante come il power forward, che con le regole di oggi e' un ruolo ancora di piu' fondamentale (checche' se ne pensi guardando giocare Bertuzzi del 2003 e poi oggi giorno

).
In una mia lista personale degli atleti piu' significativi di ogni sport, togliere uno come Cam Neely magari non sarebbe come togliere Michael Jordan o Johan Cruyff, ma poco ci manca.
Non sono mai stato d'accordo con chi sottovaluta l'impatto che Neely abbia avuto per i Bruins e per la NHL in generale. Mark Messier viene definito un grande leader, dopo aver ereditato una franchigia vincente da Gretzky, e dopo aver contribuito alla vittoria dei Rangers nel '94.. beh, Neely non ha ereditato niente da nessuno ed e' stata la grande ragione per il risveglio dei Bruins da un letargo durato quasi 20 anni. Se guardiamo bene, con una squadra di medio-alto livello a fare da contorno, i Bruins di Neely hanno perso la Stanley Cup contro i due piu' grandi giocatori che questo sport abbia mai conosciuto: Gretzky e Lemieux. Oltre che a un problema di infortuni, e' stato anche un problema di tempismo!
Per quanto riguarda Dryden. I motivi sono pressoche' gli stessi. Chiunque puo' far parte di una dinastia e avere un impatto basso, medio o alto. Dryden entrava a far parte dei Canadiens in un momento in cui potevano andare in contro a due destini: declino totale, o di nuovo super potenza. Il fatto che il loro destino sia stato il secondo ha tanto a che vedere con chi giocava tra i pali. Basti vedere l'anno sabatico di Dryden che fatica che fecero i Canadiens. Il paragone con Plante che qualcuno ha fatto nei commenti per me non ha significato. Plante era un tassello importante della sua dinastia degli Habs, ma a mio parere non fondamentale quanto Dryden. In secondo luogo, dopo gli anni passati ai Canadiens Plante continuo' la sua carriera con numeri mediocri eccetto una stagione con i Blues (mi pare). Dryden ha deciso di smettere da campione ed e' probabilmente l'unico motivo per cui non e' arrivato a lasciare alcun record.