Promemoria per il tifoso
Posted: 19/10/2007, 11:31
1) Non è la tua squadra. Smettila di usare il noi e i pronomi possessivi quando ti riferisci al team per cui fai il tifo, tu non giochi nella squadra, tu non l’alleni e no, tu non la possiedi nemmeno in piccola parte perché l’affetto NON è un’azione societaria.
2) Il tuo comportamento non influisce minimamente in una partita giocata a km di distanza. Anche se urli come un ossesso, salti a ogni presa, imprechi per una palla persa e urli ai giocatori di non demoralizzarsi dopo un intercetto loro non ti sentono. Quindi piantala, tutti i tuoi vicini di casa apprezzeranno e la tua compagna smetterà di domandarsi se deve chiamare o no quel medico che le hanno consigliato.
3) Le coincidenze sono coincidenze. Non pensare che una tua abitudine possa in alcun modo modificare l’annata della squadra per cui tifi. Puoi mangiare quello che vuoi, puoi invitare chi vuoi a vedere con te la partita (perché i gufi ce li hai te in testa) e, soprattutto, la maglietta porta fortuna NON esiste. Smettila, quindi, di non cambiarti se la tua squadra vince, al lavoro te ne saranno grati e gli amici smetteranno di regalarti saponi e shampoo vari a ogni occasione. Puntualizzazione i colori sociali della tua squadra NON sono sinonimi di eleganza.
4) La tua settimana non dipende da come va la partita domenica. Pensi che se tu venissi licenziato la squadra per cui tifi ne soffrirebbe? Spiace deluderti, ma no.
5) Il tuo giocatore preferito non è il tuo migliore amico. Non ti conosce e se ne frega di te. Non è nemmeno il tuo modello di vita. Sa giocare a football e questo è tutto.
6) Se poi va via per andare a giocare in un’altra squadra non ti ha tradito e non è diventato il peggiore stronzo del mondo, quando fino a poco prima era il migliore uomo del pianeta. Lui è sempre uguale e quindi smettila di auguragli di ubriacarsi al punto da ficcare i suoi testicoli in un nido di vespe.
7) Smettila di criticare i giocatori perché vogliono più soldi. È il loro lavoro e ci devono guadagnare su per il resto della loro vita (peraltro breve e malandata se hanno giocato a football). Tu per la squadra per cui tifi giocheresti anche gratis? Vero, ma loro non ti vorrebbero manco se pagassi perché TU sei scarso. Stravaccarsi sul divano a bere guardando una partita e saltellando NON è indice di capacità atletiche superiori alla norma e il fatto che tu ti sia tagliato il dito aprendo la lattina di birra NON è un incidente di gioco.
8 ) Tu non sei un allenatore e quindi non pretendere di farlo. Tu vedi tutti gli allenamenti? Tu parli coi giocatori/viceallenatori/medici/fiosterapisti/ o con giornalisti rompicazzo che devono sapere tutto di tutto per poter fomentare i tifosi come te contro l’operato dell’allenatore? Tu hai passato anni a studiare schemi? Hai doti di comandante? Precisazione: NO, dai la palla a Tizio o corri Caio, NON sono schemi di gioco. Perché ci sono altri uomini in campo e se tu te ne fossi dimenticato di solito devi dare le indicazioni anche a loro…
9) E no non sei nemmeno il GM, quindi, non credere di poter costruire una squadra migliore solo perché nel fanta sei finito primo. La vita reale è diversa, avresti dovuto capirlo quando sfogliavi playboy in bagno...
10) I rivali divisionali NON sono tuoi nemici, manco li conosci e di norma NON sai nemmeno perché siano rivali. Tu non c’entri nulla. Non eri manco nato quanto è successo il tutto. Con tutte le persone che dovresti odiare: politici, superiori, vicini di casa, colleghi di lavoro, te la prendi con qualcuno che non conosci e non sa nemmeno della tua esistenza? Ma sei stupido?
Ok, domanda retorica. Sei un tifoso, quindi…
2) Il tuo comportamento non influisce minimamente in una partita giocata a km di distanza. Anche se urli come un ossesso, salti a ogni presa, imprechi per una palla persa e urli ai giocatori di non demoralizzarsi dopo un intercetto loro non ti sentono. Quindi piantala, tutti i tuoi vicini di casa apprezzeranno e la tua compagna smetterà di domandarsi se deve chiamare o no quel medico che le hanno consigliato.
3) Le coincidenze sono coincidenze. Non pensare che una tua abitudine possa in alcun modo modificare l’annata della squadra per cui tifi. Puoi mangiare quello che vuoi, puoi invitare chi vuoi a vedere con te la partita (perché i gufi ce li hai te in testa) e, soprattutto, la maglietta porta fortuna NON esiste. Smettila, quindi, di non cambiarti se la tua squadra vince, al lavoro te ne saranno grati e gli amici smetteranno di regalarti saponi e shampoo vari a ogni occasione. Puntualizzazione i colori sociali della tua squadra NON sono sinonimi di eleganza.
4) La tua settimana non dipende da come va la partita domenica. Pensi che se tu venissi licenziato la squadra per cui tifi ne soffrirebbe? Spiace deluderti, ma no.
5) Il tuo giocatore preferito non è il tuo migliore amico. Non ti conosce e se ne frega di te. Non è nemmeno il tuo modello di vita. Sa giocare a football e questo è tutto.
6) Se poi va via per andare a giocare in un’altra squadra non ti ha tradito e non è diventato il peggiore stronzo del mondo, quando fino a poco prima era il migliore uomo del pianeta. Lui è sempre uguale e quindi smettila di auguragli di ubriacarsi al punto da ficcare i suoi testicoli in un nido di vespe.
7) Smettila di criticare i giocatori perché vogliono più soldi. È il loro lavoro e ci devono guadagnare su per il resto della loro vita (peraltro breve e malandata se hanno giocato a football). Tu per la squadra per cui tifi giocheresti anche gratis? Vero, ma loro non ti vorrebbero manco se pagassi perché TU sei scarso. Stravaccarsi sul divano a bere guardando una partita e saltellando NON è indice di capacità atletiche superiori alla norma e il fatto che tu ti sia tagliato il dito aprendo la lattina di birra NON è un incidente di gioco.
8 ) Tu non sei un allenatore e quindi non pretendere di farlo. Tu vedi tutti gli allenamenti? Tu parli coi giocatori/viceallenatori/medici/fiosterapisti/ o con giornalisti rompicazzo che devono sapere tutto di tutto per poter fomentare i tifosi come te contro l’operato dell’allenatore? Tu hai passato anni a studiare schemi? Hai doti di comandante? Precisazione: NO, dai la palla a Tizio o corri Caio, NON sono schemi di gioco. Perché ci sono altri uomini in campo e se tu te ne fossi dimenticato di solito devi dare le indicazioni anche a loro…
9) E no non sei nemmeno il GM, quindi, non credere di poter costruire una squadra migliore solo perché nel fanta sei finito primo. La vita reale è diversa, avresti dovuto capirlo quando sfogliavi playboy in bagno...
10) I rivali divisionali NON sono tuoi nemici, manco li conosci e di norma NON sai nemmeno perché siano rivali. Tu non c’entri nulla. Non eri manco nato quanto è successo il tutto. Con tutte le persone che dovresti odiare: politici, superiori, vicini di casa, colleghi di lavoro, te la prendi con qualcuno che non conosci e non sa nemmeno della tua esistenza? Ma sei stupido?
Ok, domanda retorica. Sei un tifoso, quindi…