lele_warriors wrote:
come sai ssolitamente quoto le tue analisi,qui mi sorge qualche dubbio.
innanzitutto il discorso 10-13 ok,ha un senso,ma rimane il fatto che ora si valuta la seconda metà,slegando il discorso dai 3.5 di 2 anni fa.poi io ci credo poco che si arrivi a quelle cifre,ieri a SI dicevano 11, 7-8 più 1-2 contropartite tecniche.
perchè sarebbe rischiosa la formula di pagamento che vi ha concesso l'udinese?semplicemente pagherete in 2 anni anzichè 1,ma oramai la stragrande maggioranza dei pagamenti sono fatti in più anni,spesso ben più di 2.
se avreste matri,giovinco,quaglia,vucinic manca giustamente solo il top player,però io giovinco in un tridente lo vedo estremamente poco,a differenza di un 3-5-2 dove farebbe bene la seconda punta.secondo me conte rivuole borriello e a quel punto partirebbe immagino quagliarella.
Provo a risponderti punto per punto, spero di non incasinarmi saltando di palo in frasca.
Sui 13 milioni (che per inciso sembrano troppi anche a me) mi baso solo sui rumors che avevo letto e provavo a interpretare in questo senso.
Il discorso sulla comproprietà è una questione delicata che varia anche sul tipo di giocatore di cui "sezioni" il contratto.
Se prendi in comproprietà Giaccherini o Asamoah, giocatori che sono arrivati grosso modo all'apice della carriera la comproprietà diventa una sorta di garanzia dell'acquisto che spesso si traduce nella definizione, fin da subito, dello stabilimento del prezzo di riscatto.
L'anno scorso la Juve va dal Cesena, chiede Giaccherini, trovano l'accordo sui 7 milioni. La Juve prende la comproprietà del giocatore e fissa il riscatto a quel prezzo. Se Giaccherini non si dimostra pronto per la Juve al Cesena fa comunque comodo riaverlo. La Juve si tutela così dallo sborsare tutto e subito l'intero cartellino, il Cesena comunque incassa quasi 4 milioni (cifra importante per loro) anche per aver prestato il giocatore un anno ad un'altra squadra.
Ci sono poi comproprietà fatte con giocatori più giovani, tipo appunto Giovinco o Immobile, che servono come ricompensa per le squadre che li sviluppano.
La Juve in questo caso ha bisogno di far giocare tanti minuti a un giocatore per svilupparlo e migliorarlo, il Parma di turno è interessato ad avere un giocatore di prospettiva ma non vuole comunque lavorare gratuitamente per un'altra squadra.
Si fissa quindi il valore di un giocatore all'inizio della comproprietà (per Seba 7 milioni ma se non sbaglio c'era anche un anno di prestito gratuito prima) e poi, dopo uno o due anni ci si ritrova e si discute il valore del giocatore.
Nel caso in cui la Juve è interessata al giocatore intende riscattarlo e mette sul piatto il valore che pagherebbe per questo giocatore al netto dell'incasso. Alla fine per lo stesso investimento è come se pagasse 13 meno i tre e mezzo già incassati= 9,5.
Il Parma sa, che se il giocatore è davvero valido, non può trattenere l'intero cartellino quindi o chiama in soccorso un'altra squadra interessata e si fa finanziare oppure cerca di spuntare il prezzo migliore.
Il Parma valuta il giocatore 15 milioni e comunque ne incassa 13. È vero che ha già pagato i 9,5 ma comunque ha usufruito del giocatore in questo periodo (e se è migliorato vuol dire che gli ha fatto comodo).
Risultato:
La Juve spende 9,5 milioni per un giocatore "ritrovato" e che entra a far parte della rosa a tutti gli effetti ed utile fin da subito.
Il Parma, di fatto, incassa quasi 10 milioni (al netto di...) per un giocatore di cui non erano mai stati proprietari ma che comunque ha contribuito ad aiutarli in questi anni.
Affare che conviene a entrambe alla fine del conto su una valutazione del giocatore che in soldoni è 10 milioni. Un giusto prezzo.
Ovviamente se il giocatore non aveva fatto la carriera di Giovinco si entrava in un'ottica diversa.
Discorso Isla+Asa. La Juve prende 2 giocatori chiave dell'Udinese pagandone uno solo e dilazionando il pagamento in 3 anni + altri 3.
L'Udinese si vede privata da subito do 2 giocatori chiave prendendo alla fine circa 5 milioni l'anno. Alla Juve ovviamente conviene perchè ha subito due giocatori pagando fondamentalmente una tassa piccola l'anno. L'udinese fissa subito il prezzo e perde però i giocatori.
Se il giochino della fiducia non funziona però, e mettiamo che Asamoah faccia schifo quest'anno la Juve potrebbe decidere di non riscattare la seconda metà del cartellino. L'Udinese quindi si ritrova in rosa un giocatore svalutato da cui ha incassato comunque meno di quanto sarebbe riuscita a venderlo quest'anno, in più non ha a disposizione liquidità immediata per rimediare alla perdita.
Se i Pozzo non sono convinti al 100% che della parola di Marotta "riscatterò entrambi" ci si può fidare farebbero solo bene a fare il gesto dell'ombrello e tanti saluti.