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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 13/07/2010, 23:45
by theref86
ShOwmeHOw2play wrote: Che cazzo c'entra Dirk Kuyt nel topic di James?  :penso:

Ho metabolizzato la cosa e a mente più che fredda continuo a pensarla come la notte di giovedi.

A 33 anni sono andato a dormire alle 4 del mattino dopo aver sentito le parole di James e non riuscivo a prender sonno perchè la scelta era quella sbagliata, per l'NBA in primis. Ciò detto, per cui potete darmi tranquillamente del coglione, James secondo me ha fatto la scelta sbagliata anche per se stesso vedendola a lungo termine. E non ne faccio un discorso di primo o secondo violino, perchè magari sarà uno, magari sarà l'altro magari lo saranno a targhe alterne, ma un discorso che due stelle così brillanti imho tendono a farsi ombra a vicenda, anche senza volerlo.

Pippen era un campione, Doctor J era un campione, Drexler era un campione, ma il Campione con la C maiuscola, quello che entra nell'olimpo dei migliori 3-5 all time è quello che batte i campioni della sua epoca. Pippen è tra i migliori 50 della storia, ma ci si ricorda di MJ... Doctor J è uno dei migliori della storia, ma è famoso per il suo modo di giocare, non perchè è stato l'elemento decisivo nel titolo che ha vinto. Bryant ha voluto mandar via Shaq per entrare nell'olimpo. Certo ha aspettato Gasol per rivincere, ma non c'è dubbio che siano i Lakers di Bryant nella sua seconda vita vincente. Nella prima c'è sempre qualcuno che contesta il fatto che la squadra fosse di Shaq o comunque fosse di entrambi. Non avesse vinto dopo sarebbe a fine carriera considerato non dico ai livelli di MJ ma quasi? io non credo.

Anche Magic, il mio giocatore preferito non è mai considerato al livello di MJ perchè ha vinto con Jabbar che era un altro top dell'epoca. E' considerato un giocatore che ha cambiato il ruolo del Playmaker, il leader dello showtime, ma viene sotto Jordan e Chamberlain come considerazione nella maggioranza del pubblico.

Se James aspirava a diventare davvero una leggenda, per me ha sbagliato strada, sarà sicuramente un campione e un grandissimo, anche un vincente molto probabilmente, ma il prescelto o davvero il nuovo MJ credo di no. Opinione mia.
Il succo della vicenda lo hai sintetizzato alla perfezione...abbiamo perifrasato il concetto all'infinito..ma il discorso è questo...vincere serve..scelta giusta per quel fine...scelta sbagliata se si fa distinzione tra la vittoria..e il modo in cui essa viene raggiunta...parametro che appunto separa i grandi giocatori..dalle leggende.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 13/07/2010, 23:47
by Mr. Clutch
Ciombe wrote: Oden MDE  :truzzo:
:nono:

Sexy James MDE  :lol2:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 1:20
by Contropelo
Comunque se qualcuno tra Luca10, Goppas ecc.ecc. ci potesse gentilmente postare una tabella Excel con le varie classificazioni di Campioni, campioni, cAmpioni spalle, spallini, franchise player grandi giocatori Puttanelle e puttanelle... sarebbe graditissimo. :notworthy:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 1:24
by steve
ShOwmeHOw2play wrote: Che cazzo c'entra Dirk Kuyt nel topic di James?  :penso:

Ho metabolizzato la cosa e a mente più che fredda continuo a pensarla come la notte di giovedi.

A 33 anni sono andato a dormire alle 4 del mattino dopo aver sentito le parole di James e non riuscivo a prender sonno perchè la scelta era quella sbagliata, per l'NBA in primis. Ciò detto, per cui potete darmi tranquillamente del coglione, James secondo me ha fatto la scelta sbagliata anche per se stesso vedendola a lungo termine. E non ne faccio un discorso di primo o secondo violino, perchè magari sarà uno, magari sarà l'altro magari lo saranno a targhe alterne, ma un discorso che due stelle così brillanti imho tendono a farsi ombra a vicenda, anche senza volerlo.

Pippen era un campione, Doctor J era un campione, Drexler era un campione, ma il Campione con la C maiuscola, quello che entra nell'olimpo dei migliori 3-5 all time è quello che batte i campioni della sua epoca. Pippen è tra i migliori 50 della storia, ma ci si ricorda di MJ... Doctor J è uno dei migliori della storia, ma è famoso per il suo modo di giocare, non perchè è stato l'elemento decisivo nel titolo che ha vinto. Bryant ha voluto mandar via Shaq per entrare nell'olimpo. Certo ha aspettato Gasol per rivincere, ma non c'è dubbio che siano i Lakers di Bryant nella sua seconda vita vincente. Nella prima c'è sempre qualcuno che contesta il fatto che la squadra fosse di Shaq o comunque fosse di entrambi. Non avesse vinto dopo sarebbe a fine carriera considerato non dico ai livelli di MJ ma quasi? io non credo.

Anche Magic, il mio giocatore preferito non è mai considerato al livello di MJ perchè ha vinto con Jabbar che era un altro top dell'epoca. E' considerato un giocatore che ha cambiato il ruolo del Playmaker, il leader dello showtime, ma viene sotto Jordan e Chamberlain come considerazione nella maggioranza del pubblico.

Se James aspirava a diventare davvero una leggenda, per me ha sbagliato strada, sarà sicuramente un campione e un grandissimo, anche un vincente molto probabilmente, ma il prescelto o davvero il nuovo MJ credo di no. Opinione mia.
chiaro che per dare un giudizio bisogna aspettare almeno qualche anno, ma andando per ipotesi Lebron si fa 3-4 a miami vince alcuni titoli poi se ne va da un'altra parte e prova a vincere da solo all'età di 30 anni... senza nessun altra stella con lui... come in tanti (me compreso) avrebbero voluto facesse già quest'anno... in questo caso dovresti considerarlo esattamente come Bryant... visto che i primi 3 titoli li ha vinti con un'altra stella in squadra, dopo di che ha dovuto aspettare i 30 per riuscire a rivincere di nuovo da leader indiscusso...

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 1:36
by kobe 84
steve wrote: chiaro che per dare un giudizio bisogna aspettare almeno qualche anno, ma andando per ipotesi Lebron si fa 3-4 a miami vince alcuni titoli poi se ne va da un'altra parte e prova a vincere da solo all'età di 30 anni... senza nessun altra stella con lui... come in tanti (me compreso) avrebbero voluto facesse già quest'anno... in questo caso dovresti considerarlo esattamente come Bryant... visto che i primi 3 titoli li ha vinti con un'altra stella in squadra, dopo di che ha dovuto aspettare i 30 per riuscire a rivincere di nuovo da leader indiscusso...
ci sono un paio di if grossi come una casa in questa tua affermazione, e anche senza quelli non sarebbe la stessa situazione :gazza:
poi si continua a nn capire che a james come a nessun'altro nella storia si chiede di vincere da solo, la critica sta nell'aver cercato sostegno e bussato alla porta di uno che a star larghi è nei primi 5 del gioco e che seppur tutte le menate sull'amicizia dovrebbe essere un suo rivale sportivo.....fossi stato in lui avrei optato per chicago magari cercando di convincere bosh a seguire me piuttosto che wade

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 4:37
by GecGreek
Luca10 wrote: Non nel senso più stretto del termine, assolutamente. Era una fantastica spalla, non un Campione. Non un franchise-player.

Gasol è un campione? No, non con la C maiuscola.
:lmao: disse di quello che ha messo lo zampino in TUTTE le giocate determinanti nel finale di gara7

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:18
by Goppas
steve wrote: chiaro che per dare un giudizio bisogna aspettare almeno qualche anno, ma andando per ipotesi Lebron si fa 3-4 a miami vince alcuni titoli poi se ne va da un'altra parte e prova a vincere da solo all'età di 30 anni... senza nessun altra stella con lui... come in tanti (me compreso) avrebbero voluto facesse già quest'anno... in questo caso dovresti considerarlo esattamente come Bryant... visto che i primi 3 titoli li ha vinti con un'altra stella in squadra, dopo di che ha dovuto aspettare i 30 per riuscire a rivincere di nuovo da leader indiscusso...
Giusto! Bryant a 21 anni ha detto: "vado a giocare con Shaq perchè da solo non riesco a vincere". Ops, era in squadra con lui.
Come ho scritto qualche post fa sicuramente la sua carriera verrà rivalutata, in positivo, dopo che lascerà, sicuramente, Miami: la macchia resterà ma avrà tempo per la "redenzione; dubito comunque che una scelta del genere passerà inosservata per una sua presunta collocazione in certe classifiche.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:21
by Toni Monroe
A 25 anni e dopo 7 passati nella lega il "nostro ragazzo" si sente già in clamoroso ritardo, con una finale persa e due eliminazioni consecutive in cui partiva favorito e invece è tornato a casa, deludendo tutti quanti; anche molti di quelli che gli trovavano delle attenuanti adesso sono rimasti spiazzati. Improvvisamente Chicago e NY diventano la terra promessa rifiutata e si comincia a rimproverare al ragazzo di non avere le stimmate dei profeti. Vai a giocare con uno che dovevi battere sul campo? Anatema su di te! Io lo vedo molto umano. KG e i suoi anni da perdente a Minnie credo rappresenteranno un monito per generazioni di giocatori e credo che James a un certo punto abbia davvero avuto paura di fare la stessa fine. Ma poteva scegliere i Bulls o i Knicks.. vero. Doveva sceglierli, anche per sfidare lo stesso Wade, più avanti? May be. E anche se all'epoca fu una trade, non è nemmeno vero che non sia mai successo che giocatori dello stesso calibro venissero messi assieme, è successo almeno un'altra volta: quando i Knicks acquisirono Monroe per farlo giocare insieme a Frazier, con cui fin lì aveva combattuto fieramente da avversario. Ai grandi si concede di essere abbastanza piccoli da fare reclutamento, ma a patto che non si spostino loro, attirando invece i campioni nella loro squadra. Però questa mi pare, più che altro, filosofia.. oltretutto Bosh -finché non mi stupirà clamorosamente- sta li solo per fare il "nome famoso" insieme agli altri due. Quindi si tratta di due contro tutti, tempo un paio d'anni (magari anche meno) e Chalmers avrà un peso specifico superiore a Bosh. Forse James con questa decisione si affranca per sempre da quel ruolo che gli era stato cucito addosso, ora non sarà più il salvatore della lega, il nuovo super uomo da opporre a tutti i pretesi eredi di Jordan. Se proprio vogliamo fare dietrologia già il giocare per anni col 23 è stato rivelatore. Per molti dei ragionamenti fatti anche qui, in questi giorni, avrebbe dovuto scegliersi un altro numero. Oggi invece si è scelto un Frazier, pazienza. :D 

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:33
by Goppas
GecGreek wrote: :lmao: disse di quello che ha messo lo zampino in TUTTE le giocate determinanti nel finale di gara7
Gasol vale quanto un Bryant, un Jordan? Quelli sono Campioni, period. Ma ci vuole tanto a capirlo?
Comunque, non è che se non sei un Campione, sei uno sfigato. I Campioni con la C maiuscola non sono proprio tantissimi ed
entrare in quella schiera è parecchio difficile: guarda Bryant quanto ci ha messo per fare un esempio facile facile.
Ricordo ancora le discussioni sulla sua inclusione, prima dei due titoli della SUA squadra, nella top 20 stilata ma non ancora
completata, di Max Giordan (?): questo ha dovuto voltare pagina, in parte carattere e gioco, vincere due anelli in back to
back, vincere un MVP della stagione regolare, 3 finali di fila, per essere definito un Campione e non un "Pippen" qualunque
(ovvio, non lo è, ma fino ad allora era stata la spalla di Shaq).
Non sono un Kobista, preciso.
Qua invece si fa passare questa scelta di James tranquillamente come la cosa più ovvia per uno che aspiri a diventare il
Signore della Lega: se uno vuole essere qualcuno, si ferma alla prima conditio stilata da DaBrawl che, come ha sapientamente
ricordato lui con la solita insopportabiile ironia, vale per Eurolega, Nba, UISP, Dilettanti, et cetera.
Poi, se uno vuole fare dell'altro nella vita invece che diventare The KiNG e via discorrendo:
a- lo dice
b- evita proclami di vario genere
L'opzione a e l'opzione b non sono state lontanamente prese in considerazione dal nosto James.
Poi, se c'è una cosa che apprezzo delle persone è l'umiltà e il riconoscimento dei propri limiti: quando ha fatto ciò James?
:gazza:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:47
by Ciombe
Goppas wrote: Giusto! Bryant a 21 anni ha detto: "vado a giocare con Shaq perchè da solo non riesco a vincere". Ops, era in squadra con lui.
Come ho scritto qualche post fa sicuramente la sua carriera verrà rivalutata, in positivo, dopo che lascerà, sicuramente, Miami: la macchia resterà ma avrà tempo per la "redenzione; dubito comunque che una scelta del genere passerà inosservata per una sua presunta collocazione in certe classifiche.
ti ricordi che Bryant fece il diavolo a 4 quando venne scelto da Charlotte perchè voleva andare nei Lakers?
E che Charlotte dovette piazzarlo altrimenti questo non avrebbe giocato per loro?

VI svelo un segreto: anche Bryant è umano. Ha bisogno pure lui di respirare, bere, mangiare ed evacuare.

cmq ho capito il succo della discussione:

- Kobe e Jordan Campioni.
- Pippen e Gasol campioni.

Ora mi sento diverso, migliore.

Qui si continua a parlare di James come considerazione che avrà la gente su di lui. Gli si danno già 3/4 anelli senza che ancora li abbia vinti e già si prevede che con quelli sarà un perdente o un "campione" anzichè un "Campione".

James è già diventato il paggio di Wade e la sua zoccola.

Chi si prende l'ultimo tiro? Chi è quello deputato a segnare 30 punti e quello che ne segna 15?

Io vedo nella scelta di James la strada più difficile, quella che gli fa perdere in considerazione tra la gente, quella che gli toglie protagonismo assoluto, merchandising e lo fa diventare più umile dopo anni da sbruffone, per un solo unico obbiettivo.

Strada che "campioni" del suo calibro e forse anche meno (i cosiddetti "campioni") non hanno voluto percorrere per motivi ben più criticabili (come la rinuncia a soldi e al protagonismo, la voglia di fare la stella anzichè il campione NBA).

Credete sia più facile scegliere ciò che continuare a essere il prescelto nel nulla?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:52
by Toni Monroe
E Bosh appartiene alla categoria dei Lampioni? :D

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 7:59
by ShOwmeHOw2play
steve wrote: chiaro che per dare un giudizio bisogna aspettare almeno qualche anno, ma andando per ipotesi Lebron si fa 3-4 a miami vince alcuni titoli poi se ne va da un'altra parte e prova a vincere da solo all'età di 30 anni... senza nessun altra stella con lui... come in tanti (me compreso) avrebbero voluto facesse già quest'anno... in questo caso dovresti considerarlo esattamente come Bryant... visto che i primi 3 titoli li ha vinti con un'altra stella in squadra, dopo di che ha dovuto aspettare i 30 per riuscire a rivincere di nuovo da leader indiscusso...
Come ha scritto qualcuno, Bryant si è trovato O'neil praticamente da rookie, era un giovincello da poco arrivato nella lega e non era pronto a prendere in mano una franchigia, ancor più prestigiosa come i Lakers. Qui stiamo parlando di uno che nella lega è da 7 anni, a 26 anni, quindi nella condizione top per essere all'inizio del far la storia. La farà probabilmente, ma la farà in coppia, che è leggermente diverso. Poi ripeto, onore a lui che ha scelto di vincere, ma quella sorta di Love of the game che avevano i jordan e altri era diverso. Loro le stelle le volevano comunque battere..

Il prossimo anno se si deve identificare la lega con un giocatore si dirà con meno dubbi del solito che è la lega di Bryant, perchè è l'unico che ambisce al top nella storia a giocarsela senza uno grande come lui al suo fianco.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 8:01
by Goppas
Ciombe wrote: ti ricordi che Bryant fece il diavolo a 4 quando venne scelto da Charlotte perchè voleva andare nei Lakers?
E che Charlotte dovette piazzarlo altrimenti questo non avrebbe giocato per loro?

VI svelo un segreto: anche Bryant è umano. Ha bisogno pure lui di respirare, bere, mangiare ed evacuare.

cmq ho capito il succo della discussione:

- Kobe e Jordan Campioni.
- Pippen e Gasol campioni.

Ora mi sento diverso, migliore.

Qui si continua a parlare di James come considerazione che avrà la gente su di lui. Gli si danno già 3/4 anelli senza che ancora li abbia vinti e già si prevede che con quelli sarà un perdente o un "campione" anzichè un "Campione".

James è già diventato il paggio di Wade e la sua zoccola.

Chi si prende l'ultimo tiro? Chi è quello deputato a segnare 30 punti e quello che ne segna 15?

Io vedo nella scelta di James la strada più difficile, quella che gli fa perdere in considerazione tra la gente, quella che gli toglie protagonismo assoluto, merchandising e lo fa diventare più umile dopo anni da sbruffone, per un solo unico obbiettivo.

Strada che "campioni" del suo calibro e forse anche meno (i cosiddetti "campioni") non hanno voluto percorrere per motivi ben più criticabili (come la rinuncia a soldi e al protagonismo, la voglia di fare la stella anzichè il campione NBA).

Credete sia più facile scegliere ciò che continuare a essere il prescelto nel nulla?
Ironizza pure se ti diverti: si sta provando a fare un discoso quantomeno serio. Va beh...
Se ti sembrano cazzate evita di postare scusa, nessuno ti obbliga a rispondere e neanche a leggere se è per questo.
Inoltre, visto che qua si è dipinto James come il futuro dominatore del mondo cestistico, è lecito: qui non si sta parlando di stelle ma di Campioni a livello assoluto.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 8:03
by ShOwmeHOw2play
Ciombe wrote: ti ricordi che Bryant fece il diavolo a 4 quando venne scelto da Charlotte perchè voleva andare nei Lakers?
E che Charlotte dovette piazzarlo altrimenti questo non avrebbe giocato per loro?

VI svelo un segreto: anche Bryant è umano. Ha bisogno pure lui di respirare, bere, mangiare ed evacuare.

cmq ho capito il succo della discussione:

- Kobe e Jordan Campioni.
- Pippen e Gasol campioni.

Ora mi sento diverso, migliore.

Qui si continua a parlare di James come considerazione che avrà la gente su di lui. Gli si danno già 3/4 anelli senza che ancora li abbia vinti e già si prevede che con quelli sarà un perdente o un "campione" anzichè un "Campione".

James è già diventato il paggio di Wade e la sua zoccola.

Chi si prende l'ultimo tiro? Chi è quello deputato a segnare 30 punti e quello che ne segna 15?

Io vedo nella scelta di James la strada più difficile, quella che gli fa perdere in considerazione tra la gente, quella che gli toglie protagonismo assoluto, merchandising e lo fa diventare più umile dopo anni da sbruffone, per un solo unico obbiettivo.

Strada che "campioni" del suo calibro e forse anche meno (i cosiddetti "campioni") non hanno voluto percorrere per motivi ben più criticabili (come la rinuncia a soldi e al protagonismo, la voglia di fare la stella anzichè il campione NBA).

Credete sia più facile scegliere ciò che continuare a essere il prescelto nel nulla?
Puoi chiamarli campioni e Campioni o Star e Leggende secondo me il succo non è quello. Da che mondo e mondo per essere considerati nella storia i campioni del tuo livello li devi battere per dimostrare di essere il migliore, se ti ci allei vinci sicuramente (o diciamo hai più possibilità così non sembra che gliela tiri), sei uno con la testa perchè fa il passo indietro, sei sicuramente da elogiare perchè il tuo obiettivo è vincere e non fare la star.

Però non potrai essere considerato ai livelli di Jordan secondo me. Poi magari non ha quell'obiettivo e allora ancora più tanto di cappello, però l'immagine un po' ne perde e questo secondo me e molti addetti ai lavori, senza far polemica.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 14/07/2010, 8:04
by Goppas
ShOwmeHOw2play wrote: Come ha scritto qualcuno, Bryant si è trovato O'neil praticamente da rookie, era un giovincello da poco arrivato nella lega e non era pronto a prendere in mano una franchigia, ancor più prestigiosa come i Lakers. Qui stiamo parlando di uno che nella lega è da 7 anni, a 26 anni, quindi nella condizione top per essere all'inizio del far la storia. La farà probabilmente, ma la farà in coppia, che è leggermente diverso. Poi ripeto, onore a lui che ha scelto di vincere, ma quella sorta di Love of the game che avevano i jordan e altri era diverso. Loro le stelle le volevano comunque battere..

Il prossimo anno se si deve identificare la lega con un giocatore si dirà con meno dubbi del solito che è la lega di Bryant, perchè è l'unico che ambisce al top nella storia a giocarsela senza uno grande come lui al suo fianco.

:notworthy:
Capisco che tutti i tifosi Heat stiano godendo come pochi di avere quel trio ma veramente faccio fatica a capire come non si possa essere d'accordo con questa idea proposta da ShOwmeHOw2play