Re: Shosholoza!
Posted: 25/06/2010, 22:39
quoto.predu17 wrote: Grazie di tutto Marcello. Il brutto mondiale non cancellerà le emozioni che ci hai regalato in azzurro
quoto.predu17 wrote: Grazie di tutto Marcello. Il brutto mondiale non cancellerà le emozioni che ci hai regalato in azzurro
Così come? Non hai capito, è evidente. Non è un'offesa, è un dato di fatto. O credi anche di sapere meglio di me ciò che volevo dire?A.F.D.U.I. President wrote: Immaginavo che andava a finire cosí.![]()
Match Analysis, which sells “soccermetric’’ analysis to some professional teams. “But most soccer people are fervently opposed to stats, to the idea that you can take this beautiful thing and measure it.’’
Match has one client in the World Cup, which it won’t identify (I’m pretty sure it’s Mexico), and its London-based rival, Prozone, has two — England and the United States. “They are both heavy users,’’ says Prozone’s business development manager Simon Edgar. “We’ve worked for three years with [US coach] Bob Bradley and his team. They are one of the forerunners on the international scene.’’
In Britain’s famous Premier League, “everyone uses statistical analysis,’’ according to Edgar. But of the 32 teams in the World Cup, he estimates that no more than five countries have embraced soccermetrics. “In the American context, diving into stats has a certain machismo,’’ MA’s Brunkhart notes. “In Europe, it’s the opposite. Coaches try to convey that success is based on their magical understanding of the game, and if they do use statistical analysis, they try to keep it as much of a secret as possible.’’
Se permetti, quello che hai in questo post è un atteggiamento decisamente semplicistico. È quello che dicevo nell'ultima frase del mio post, il calcio, dagli addetti ai lavori ai tifosi, è refrattario a qualunque tipo di discorso che provi a discostarsi un po' dalla soggettività. Diventa tutto inutile, tutto sottomesso al giudizio personale. Così secondo me non si va lontano, perchè si rischia di rimanere vittime perenni di pregiudizi o pareri sbagliati. Non parlo di campanilismo o antipatie, ma di veri e propri errori di valutazione, commessi nella più pura buona fede! Ci sono 1000 aspetti contro-intutitivi nella vita di tutti i giorni, figurarsi nel calcio...A.F.D.U.I. President wrote: Ma se tu vuoi analizzare una partita non la guardi con l´occhio del tifoso facendoti impressionare da alcune cose;ad esempio sul primo gol della Slovacchia a me é rimasto impresso che Chiellini, una volta aver appoggiato a De Rossi, sia rimasto a pascolare fuori posizione invece che tornare nella zona di campo che gli compete.
Ma al di lá di questo, il calcio si guarda. Che poi ognuno ha il suo modo di guardarlo mi stá benissimo, ma dire che sia troppo semplicistico mi sembra azzardato soprattutto se messo in relazione a statistiche inutili.
Non me l'immaginavo che utilizzassero davvero quest'approccio! Però lo dicono anche nell'articolo che se ne vergognano un po' e lo tengono come segreto... :Drene144 wrote:
Parlavo dell'analisi qualitativa e della granularità dei dati. In realtà quei dati non li abbiamo noi, ma non è che non esistano. Anzi, alcune squadre ne fanno
Se io leggo dei dati superificiali con in allegato un discorso sulla fortuna o sfortuna, faccio notare quanto sia un´analisi inutile dal mio punto di vista. Hai sottolineato anche in questo post di quanto siano inutili quei dati e ne dobbiamo anche discutere?rene144 wrote: Così come? Non hai capito, è evidente. Non è un'offesa, è un dato di fatto. O credi anche di sapere meglio di me ciò che volevo dire?
Provo a spiegartelo: quei dati sono estremamente superficiali, perchè non abbiamo la necessaria granularità ed è palese che manchi anche un'analisi qualitativa che li accompagni. Detto questo, mostrano ugualmente come l'Italia sia stata un'eccezione evidente fra quelle con un buon rendimento in quelle graduatorie. Le altre sono passate. L'Italia no. Per quanto (e ripeto, così magari è chiaro) non siano affidabili o precise o complete, se quelle graduatorie riescono a mostrare con efficacia le migliori squadre e l'Italia salta fuori come un'eccezione, questo è comunque da rimarcare. Se non avessero avuto alcuna attinenza coi risultati, ci sarebbe stata maggiore casualità. Fine. Non ci sono ulteriori conclusioni da trarre e non si propone di non guardare le partite e di giudicare il tutto dai numeri (soprattutto da quei numeri), come hai erroneamente dedotto. Al tempo stesso, vale quanto ha detto Jason. Purtroppo sei partito prevenuto in maniera esplicita dalla prima riga che hai scritto in proposito, fino all'ultima sarcastica (e magari anche la prossima).
Parlavo dell'analisi qualitativa e della granularità dei dati. In realtà quei dati non li abbiamo noi, ma non è che non esistano. Anzi, alcune squadre ne fanno uso. Vado a quotare una parte:
Guarda che tutto é basato su le proprie opinioni e coloro che sono piú competenti riescono a primeggiare. Se le vuoi supportare da un altro tipo di analisi é giusto che sia fatto, ma deve restare un supporto.Jason Fly wrote: Se permetti, quello che hai in questo post è un atteggiamento decisamente semplicistico. È quello che dicevo nell'ultima frase del mio post, il calcio, dagli addetti ai lavori ai tifosi, è refrattario a qualunque tipo di discorso che provi a discostarsi un po' dalla soggettività. Diventa tutto inutile, tutto sottomesso al giudizio personale. Così secondo me non si va lontano, perchè si rischia di rimanere vittime perenni di pregiudizi o pareri sbagliati. Non parlo di campanilismo o antipatie, ma di veri e propri errori di valutazione, commessi nella più pura buona fede! Ci sono 1000 aspetti contro-intutitivi nella vita di tutti i giorni, figurarsi nel calcio...
Ragionamento ineccepibile! Nessuno pretende che un computer scelga la formazione al posto dell'allenatore. È ragionevole supporre, piuttosto, che una serie di dati e analisi statistiche possano aiutarlo nel prendere le decisioni...tzara wrote: Per dire due cose:
Ovviamente, i numeri da soli non hanno un'anima, e devono, devono esser correlati a tutto il soggettivo della visione quotidiana degli aspetti dello sport, calcio in questo caso. D'altra parte sono il correlato - come specificato dal pezzo quotato - oggettivo di una realtà variabile che per essere capita deve essere convenzionalmente, anche se non assolutamente percepita in termini oggettivi e per oggettivi intendo ripetibili pertanto confrontabili. La statistica non è vera, la statistica indica solo ciò che è più probabile ci si possa aspettare da un determinato evento, senza indicare alcuna evenienza come "vera". Perciò, tornare alla prima riga del mio post.
Non è tutto, ma aiuta. Se batti tanti corner, per forza di cose crei occasioni. E' ovviamente solo un esempio.A.F.D.U.I. President wrote: Tutto ció confermato dal fatto che secondo te (l´hai indirettamente scritto in questo post) fare mille cross e duemila tiri é sinonimo di essere tra le migliori squadre.
Non è proprio così.Che poi non ho capito...prima dici che non ci si puó discostare dalla soggettivitá e poi dici che se si opera con soggettivitá non si va lontano? :D
Ti vengono presentati dati statistici oggettivi. Freddi. Poi a seconda della tua soggettività (chi sei, che stile hai deciso di usare, ecc, ecc), alcuni hanno più rilevanza di altri.England could have a superior pass rate, but if they have decided to play a defensive game, that statistic is irrelevant.
Non ci siamo capiti evidentemente. Intendevo che se si opera solo soggettivamente non si va lontano.A.F.D.U.I. President wrote: Guarda che tutto é basato su le proprie opinioni e coloro che sono piú competenti riescono a primeggiare. Se le vuoi supportare da un altro tipo di analisi é giusto che sia fatto, ma deve restare un supporto.
Che poi non ho capito...prima dici che non ci si puó discostare dalla soggettivitá e poi dici che se si opera con soggettivitá non si va lontano? :D
"non ho capito quello che hai detto" (cit.) :lol2:
Franci, non posso che quotare. Ti metterei i tre novotni, ma sembrerebbe sarcastico, invece queste sono cose da rimarcare e riportare. E' una vergogna.francilive wrote: cmq c'è differenza di serietà.
in francia stanno cadendo teste su teste. i vertici federali verranno ricostituiti.
qua Abete è già tanto se non gli danno dei premi...
di sto passo andremo sempre indietro, a suon di figure di merda.
in qualsiasi paese civile il modo con cui abbiamo perso l'organizzazione dei prossimi due europei non avrebbe fatto arrivare al giorno successivo il responsabile.
qua invece Abete è stato confermato, anzi, va benissimo.
per non parlare della gestione di farsopoli 2...
Ti hanno già quotato in due, ma non posso esimermi dal farlo io. Hai semplicemente detto tutto. Ci sono federazioni che, fatta la figuraccia, guardano avanti e federazioni che, fatta la figuraccia, pensano a mantenere la posizione.francilive wrote: cmq c'è differenza di serietà.
in francia stanno cadendo teste su teste. i vertici federali verranno ricostituiti.
qua Abete è già tanto se non gli danno dei premi...
di sto passo andremo sempre indietro, a suon di figure di merda.
in qualsiasi paese civile il modo con cui abbiamo perso l'organizzazione dei prossimi due europei non avrebbe fatto arrivare al giorno successivo il responsabile.
qua invece Abete è stato confermato, anzi, va benissimo.
per non parlare della gestione di farsopoli 2...
Oltretutto Abete è dal '96 che è vicepresidente Figc. Ed è diventato presidente da quando il calcio è pulito (cit.), segno di una grande svolta ai vertici.rene144 wrote: Franci, non posso che quotare. Ti metterei i tre novotni, ma sembrerebbe sarcastico, invece queste sono cose da rimarcare e riportare. E' una vergogna.
Ma tanto il cattivo era Lippi.
Intendiamoci: Lippi ha fatto schifo. Ma adesso sta facendo da ombrello ai giocatori (che per quanto scarsi, questo girone dovevano superarlo, fortuna o non fortuna, condizione o non condizione, tattica o non tattica, a prescindere da qualsiasi fattore) e soprattutto alla federazione, che incamera fallimenti da un po' ed è l'unica costante. Questo non è giusto. Le bastonate devono andare a tutti.