Gerry Donato wrote:
Premetto che adoro l'uomo Leonardo e sempre sarà così, ma ha fatto 2 mesi di stagione che rivalutano Terim e Tabarez.
Eravamo partiti con l'idea del 433, i terzini da prendere, Dzeko o Luis Fabiano in arrivo, gioco sulle fasce, nuova intensità, nuovo ingranaggio centrocampo-attacco.
Poi nella prima settimana di Agosto, dopo lo scandalo Cissokho, ti dicono che non arriva l'attaccante che volevi, ti rifilano il Principe dei malcapitati e ti dicono che per il momento se non parte Oddo non arrivano terzini. Ok, sei evidentemente un dipendente di cialtroni. Amen.
Ma ecco il primo errore di Leo, la madre di tutti i guai: non dimettersi in quel momento o non avere la posizione/capacità di imporsi.
Nel momento in cui, per riconoscenza o spirito di rispetto per la società Milan, accetti le condizioni 1.Pirlo resta, 2.arriva Huntelaar, 3.Oddo terzino... beh, ti assumi molto banalmente una responsabilità.
Attenzione: so bene che dall'alto qualcuno si è preso gioco di lui, ma se l'educazione non è mai un difetto, la riconoscenza quando ti porta ad essere arrendevole ed accondiscendente è un guaio serio. E rischia di aggirarsi nei pressi della servitù.
Poi gli altri errori sono arrivati a catena:
-partire con Borriello largo e sprazzi di novità (a Varese e nel Berlusconi), ma spaventarsi alle prime difficoltà riciclando il 4312
-prendere per buoni 25 minuti di Dinho in amichevole dietro le due punte per cavalcare quella soluzione
-gestione Fantozziana del derby
-varie ed eventuali
L'errore più grave: non rendersi conto che continuare a giocare allo stesso modo Ancelottiano con questi uomini scarichi e senza Kakà è un tunnel senza uscita, perchè se da un lato è l'unico modo sicuro per giocare con questa rosa che conosce pure certi automatismi, dall'altro lato è anacronistico pretendere intensità ed imprevedibilità se tutti sanno che siamo questi da 5 anni ed il 22 è altrove.
Perdiamo anche a Bergamo, ma giochiamo diverso e costruiamo qualcosa di diverso! Così Leo ritorna ad avere la mia fiducia.
COn la situazione Terim vedo pochi paralleli, una squadra reduce da uno scudetto ed un terzo posto, sfasciatasi l'anno prima, l'anno dopo vinse la Champions, quindi una squadra forte e relativamente giovane, con un Berlusca pronto ad investire, ogni anno una stella o due, periodo ricco che avrebbe dovuto sfruttare differentemente.
Purtroppo con la situazione Tabarez vedo invece paralleli.
Squadra vecchia e stanca, poca voglia di spendere quanto gli altri, dirigenza che prova a barcamenarsi.
E temo ci attendano due anni come quelli.
Per lo meno vi prego, sfruttiamoli per costruire un nuovo gruppo, non per dare il viagra al vecchio gruppo!
Sulla gestione societaria concordo in pieno, sono deluso ad ogni livello per tante ragioni. Fra cui la minore voglia di investire non c'è.
Se non metti tanti soldi devi mettere idee, fantasia, puoi sbagliare, certo, ma se resti immobile nella situazione attuale sbagli di sicuro.
Con due o tre Abate e due o tre Flamini avremmo potuto sbagliare o far bene, con Oddo, Janku fuori ruolo, Kaladze, centrali di centrocampo due fra Pirlo, Seedorf ed Ambrosini sbagli di sicuro, perchè hai una squadra che non può pressare, non può accelerare se non a sprazzi, sulle fasce, anche volendo, non si corre, non si crossa e non c'è più l'unico uomo in grado di cambiare ritmo.
Oltretutto la partenza pessima ha tolto certezze, un Ancelotti probabilmente sarebbe riuscito a motivare il gruppo e rilanciarlo, Leonardo non so.
Temo che il mio pronostico (lotta per il posto champions) sia stato eccessivamente ottimista.
La coerenza è la principale dote di una dirigenza, se vuoi stare attento al bilancio e continuare a puntare su ottimi palleggiatori un po lenti devi mettere loro vicino dei comprimari che facciano quello che loro non sanno più fare, cioè correre e far valere il fisico, ed aggiungere giovani che possono crescere, dato che non sei più, almeno per il momento, nelle condizioni di sostituire un Rui Costa con un Kakà.
Tutto ciò non è stato fatto ed ora se ne pagano le conseguenze.
Non ci sono soldi? Dai via, anche gratis, vecchiacci che prendono stipendi d'oro, fra i salari risparmiati ed i soldi incassati qualche giovane cursore si sarebbe potuto prendere. Certo non Cissokho e compagnia, ma guardiamo gli esterni delle squadre italiane oggi, con l'eccezione dell'Inter.
Gente come Brazzo e Molinaro, come Pasqual e De Silvestri, come Mesto e Criscito l'avremmo potuta prendere.
Leonardo ha delle colpe, ma davvero non so dargli colpa per non essersi dimesso. Aziendalista convinto, uomo Milan da sempre, ex dirigente, avrebbe dovuto rompere il rapporto con Berlusconi, Galliani e Milan tutto. Non chiediamogli l'impossibile.
Leonardo non aveva nessuna esperienza, nemmeno fra le giovanili, si è puntato su di lui rischiando tanto, non gli sono stati dati i giocatori che voleva, cacciarlo ora sarebbe veramente incommentabile.
Troverei una giustificazione solo ed esclusivamente se Leo diventasse direttore sportivo o qualcosa del genere e si scegliesse un'altra soluzione interna. Sarebbe comunque un passo avanti, Leo come dirigente mi da più affidamento dei dirigenti attuali.