Beh, parte della spiegazione potrebbe essere dovuta al fatto che, in 60 extra-inning abbiano concesso 5 punti in tutto, visto che spesso, a rigor di logica, gli extra-inning sono decisi con scarti ridotti (anche 1-run games), direi che non concedere punti aiuta! Si parla, infatti, di 0.083 punti subiti per extra-inning, contro gli 0.49 degli inning regolamentari, una bella differenza!! Gli Yankees, per rimanere nel topic e prendere una squadra con perfetta corrispondenza tra record e record atteso, sono a 8/24, cioè 0.33 punti ad inning, con una media di 0.46 nei 9 inning "normali". Questa differenza di rendimento può contribuire a spiegare almeno parte del sorprendente record in partite ravvicinate, considerando 18 partite andate oltre i 9 inning regolamentari, fattore sufficiente a sballare il Pythagorean.Maxy_690 wrote:JS_53 wrote:o magari pensi che sia solo fortuna che una squadra (per non scomodare le one-run win e il record negli extra innings)
Rimane da capire se si tratti di fortuna o meno. A mio parere, uno strumento potrebbe essere l'analisi del rendimento del bullpen per vedere se questo si è comportato in maniera totalmente diversa nel corso degli inning regolamentari e negli extra e cercare di capire la sostenibilità della cosa. In media, i partenti O's hanno lanciato 5.8 inning per partita (diciamo 5.2 in linguaggio da boxscore). Questo lascia, sempre in media, gli ultimi 3 inning al bullpen. Negli ultimi tre inning Baltimore ha una ERA di 3.27, e di 0.75 negli extra innings. Gli Yankees, rispettivamente, 3.44 e 2.28 (Tampa 3.02 e 2.04, Toronto 4.20 e 3.23). Seppur con un sample size limitato, i dati sembrano suggerire che una differenza così grossa sia dovuta più alla fortuna che ad altro, perchè, dall'altro lato della medaglia ci sono squadre come Boston (4.21 e 5.90) e gli Angels (3.68 e 6.75) che vedono un enorme peggioramento. E' quindi verosimile ritenere che, negli extrainnnig, con un sample sufficientemente ampio, i punti subiti tendano alla media, rispecchiando il vero valore dei lanciatori. Su un campione di 60 inning può capitare che un insieme di lanciatori lanci nettamente al di sopra o al di sotto delle proprie possibilità, ma si tratta di una cosa non sostenibile nel lungo periodo.
Lo stesso discorso può essere esteso all'attacco: negli extra, Baltimore segna 0.55 punti a partita, contro 0.48 nei 9 inning canonici, migliorando quindi di quasi il 15% (in 60 riprese giocate). Gli Yankees 0.5 e 0.56 (24 inning), peggiorando quindi il proprio rendimento dell'11%. Altre squadre dell'AL: Toronto -10% (34), Boston -67% (30), Detroit +58% (15), Chicago -22% (27). Anche in questo caso, ci sono enormi variazioni, attribuibili, sostanzialmente al caso.
E' possibile che la differenza tra Pythagorean e vero record sia dovuta ad una particolare strategia, del tipo "lo scarto è troppo grosso, lasciamo perdere la partita e concentriamoci su domani"? Durante la stagione, quando si sono trovati in vantaggio all'inizio dell'inning, in 510 occasioni, gli O's sono finiti pari o dietro 52 volte (10%). Per fare un paragone, gli Yankees sono stati in vantaggio 597 volte e 51 volte l'inning è finito in parità o dietro, per una percentuale ancora migliore (8.5%). Se si limita l'analisi a quante volte, iniziato l'inning in vantaggio le due squadre sono finite dietro, i dati sono i seguenti: Yankees 3.8%, Orioles 3.3%, virtualmente senza differenza.
Facendo il discorso inverso, quando hanno iniziato un inning in svantaggio, gli Orioles hanno terminato l'inning in svantaggio in oltre il 90% dei casi, praticamente equivalente all'89% degli Yankees. Non sembrano quindi esserci differenze "di atteggiamento" tra le due squadre tali da giustificare uno scarto così grosso dal Pythagorean record da questo punto di vista. Anche limitando il discorso ai primi 5 inning, il dato è identico, 87%. Sui primi tre? 84% e 86%, nessuna differenza.
Sempre in quest'ottica, ecco i dati di OPS ottenuta e concessa quando la squadra era dietro (tra parentesi, quando era davanti) con le relative differenze:
BAL: .740 (.737) e .779 (.678) --> +3 e -101 = -98; differenza da Pyt: +11
NYY: .801(.763) e .729 (.712) --> +38 e -17 = +21; differenza da Pyt: +0
BOS: .706 (.786) e .768 (.766) --> -80 e +2 = -78; differenza da Pyt: -5
DET: .771 (.743) e .767 (.679) --> +28 e -88 = -60; differenza da Pyt: +1
OAK: .704 (.732) e .731 (.659) --> +28 e -72 = -44; differenza da Pyt: +2
Questi dati sono un po' più utili e sembrano indicare una cosa diversa: quando stava perdendo, Baltimore ha concesso molto di più agli avversari in termini di OPS e quindi, verosimilmente, di punti, peggiorando sicuramente il proprio Pythagorean record. E' quindi possibile che siano stati usati rilievi molto diversi come rendimento (molto scarsi in partite in cui inseguiva, più forti quando era davanti) o che gli stessi abbiano lanciato in modo totalmente diverso a seconda delle situazioni. Unitamente alla prestazione costante dell'attacco, questa tendenza ha sicuramente fatto si che le statistiche degli Orioles fossero di gran lunga peggiori nelle sconfitte, contribuendo a incasinare il Pyt. Sarebbe interessante esterndere l'analisi di cui sopra ad altre squadre, perchè penso che ci sia la possibilità di mettere in relazione la variazione tra l'OPS concessa e ottenuta nelle diverse situazioni e le variazioni tra record e Pyt, almeno in parte. La differenza di atteggiamento o strategia menzionata prima sembra quindi esserci stata nel corso della stagione e portata avanti in maniera più marcata rispetto ad altre squadre (nettamente la differenza maggiore tra quelle che ho casualmente analizzato).
Per concludere, gli Orioles sono stati fortunati nel senso che hanno avuto moltissime partite andate agli extrainning, durante le quali il loro monte ha lanciato NETTAMENTE al di sopra delle proprie possibilità e l'attacco ha giocato leggermente meglio del solito, risultando in un record di quasi .900 in queste partite (16-2). Se il talento vero del bullpen degli O's è da 0.75 ERA, perchè non hanno lanciato da 0.75 ERA in tutti gli inning in cui sono stati chiamati in causa? Poichè è stato dimostrato che le partite molto ravvicinate tendano a finire 50 e 50, non c'è alcuna spiegazione logica a questo ed è pertanto giustificato parlare di fortuna in questo senso, senza nulla togliere alle capacità della squadra di ARRIVARE con tante partite chiuse agli inning conclusivi.
D'altro canto, basarsi solamente sul Pythagorean, in questo caso, per valutare la squadra, è però riduttivo, vista l'enorme differenza di gioco espresso quando la squadra vinceva o perdeva, perchè, per la natura stessa del Pythagorean record, quest'ultimo ne viene nettamente falsato e può non rappresentare più un indicatore affidabile in casi estremi (si pensi a dei mopup pessimi lasciati a morire sul monte per preservare tre rilievi molto forti, deliberatamente mandando a monte partite ritenute compromesse per potersi giocare quelle più ravvicinate).

