Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote:Vorrei fare una domanda a chi si intende di economia più di me(e qui dentro ce ne sono a iosa).

Ma l'art 81 della costituzione o "pareggio di bilancio costituzionale" non è un trampolino per l'Italia nell'andare in default assicurato? Non siamo mai riusciti ad andare in pareggio nemmeno quando i mercati risplendevano e ci vogliamo andare in piena peggior crisi economica del ventunesimo secolo?

Oggi l'Italia è in netta recessione e stiamo galoppando verso la depressione e questi pensano al "pareggiare il bilancio", considerando poi che questa classe politica è esemplare sul come evitare e correggere tutti gli sprechi, mi immagino già come possa avvenire il "pareggio".

Non avete la minima idea di quanto spero di sbagliarmi ma sbagliarmi in una maniera tale come mai successo in vita mia.
Scusa, mi era scappato, commento non tanto perchè io sia uno di quelli che si intendono di economia in modo particolare, ma perchè ho letto parecchio.
Tanto per iniziare spazziamo via tutte le cazzate populistiche che si sentono dai vari partiti, per alcuni abbiamo finalmente risolto il problema del debito pubblico, per altri abbiamo svenduto la democrazia inchinandoci al grande capitale. Addirittura in giro per la rete si trovano manifesti a morto per la democrazia dopo l'approvazione di questa norma, assieme a scene di giubilo. Tutte, ovviamente, cazzate. Di commenti sensati però in giro se ne leggono tanti.
In primo luogo noi in teoria già avevamo stabilito nella Costituzione che le spese andavano coperte. In teoria se l'assessore di piripicchio city vuole effettuare una spesa, prima di sottoporla alla giunta ed al consiglio deve indicare la copertura ed al momento dell'approvazione del bilancio devono essere indicate i finanziamenti. Che, in teoria, possono essere tratti da debiti, ma debiti che si dovrebbero pagare e dovrebbero essere indicati mezzi di pagamento differenti da nuovi debiti. Abbiamo visto quanto questo sia servito. Anche perchè quando l'economia tira, se si presentano alle elezioni Tizio, che dice di spendere, fare grandi opere, pensare all'istruzione ed al sociale e Caio che suggerisce, adesso che si può, di far quadrare il bilancio, almeno da noi vince sempre Tizio. E se, quando le cose vanno male, se Tizio dice che bisogna pensare agli ultimi e spendere per rilanciare l'economia e Caio dice di fare attenzione ed effettuare tagli di spesa vince sempre Tizio.
In secondo luogo il pareggio di bilancio non è un pareggio puro e semplice, ma l'impegno a che il debito non cresca più del PIL. Chi misura il PIL? Come lo misura? E quali sarebbero le previsioni assolutamente esatte della crescita del PIL da un anno all'altro?
Mossa piuttosto inutile, non credo che cambierà nulla. A mio parere sarebbe stato, al limite, più utile un potenziamento dei controlli della Corte dei Conti ed un forte inasprimento delle sanzioni all'amministratore che non rispetta i vincoli di bilancio. Se le spese approvate non hanno una copertura esatta che non derivi da nuovo debito allora sanzioniamo in modo più severo gli amministratori che hanno proposto le spese e predisposto il bilancio ed i politici che lo hanno approvato. Anche questo abbiamo visto come sia una minaccia più di facciata che reale, ma già sarebbe stato una presa in giro minore.
Un paio di fonti:

Tito Boeri ed un economista che leggo sempre molto volentieri, Fausto Panunzi:

http://www.lavoce.info/articoli/-conti_ ... 03023.html

E qui Mario Seminerio, che commenta (ed in parte critica) l'articolo dei primi due:

http://phastidio.net/2012/04/19/lideona ... tituzione/
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GiangioTheGlide
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by GiangioTheGlide »

Scusate
non so se ne sapete qualcosa
ma ho letto di voci in giro di una diretta di Beppe Grillo a Piazza Pulita su La7
Credo sia molto interessante.
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Porsche 928
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote:
Porsche 928 wrote:Vorrei fare una domanda a chi si intende di economia più di me(e qui dentro ce ne sono a iosa).

Ma l'art 81 della costituzione o "pareggio di bilancio costituzionale" non è un trampolino per l'Italia nell'andare in default assicurato? Non siamo mai riusciti ad andare in pareggio nemmeno quando i mercati risplendevano e ci vogliamo andare in piena peggior crisi economica del ventunesimo secolo?

Oggi l'Italia è in netta recessione e stiamo galoppando verso la depressione e questi pensano al "pareggiare il bilancio", considerando poi che questa classe politica è esemplare sul come evitare e correggere tutti gli sprechi, mi immagino già come possa avvenire il "pareggio".

Non avete la minima idea di quanto spero di sbagliarmi ma sbagliarmi in una maniera tale come mai successo in vita mia.
Scusa, mi era scappato, commento non tanto perchè io sia uno di quelli che si intendono di economia in modo particolare, ma perchè ho letto parecchio.
Tanto per iniziare spazziamo via tutte le cazzate populistiche che si sentono dai vari partiti, per alcuni abbiamo finalmente risolto il problema del debito pubblico, per altri abbiamo svenduto la democrazia inchinandoci al grande capitale. Addirittura in giro per la rete si trovano manifesti a morto per la democrazia dopo l'approvazione di questa norma, assieme a scene di giubilo. Tutte, ovviamente, cazzate. Di commenti sensati però in giro se ne leggono tanti.
In primo luogo noi in teoria già avevamo stabilito nella Costituzione che le spese andavano coperte. In teoria se l'assessore di piripicchio city vuole effettuare una spesa, prima di sottoporla alla giunta ed al consiglio deve indicare la copertura ed al momento dell'approvazione del bilancio devono essere indicate i finanziamenti. Che, in teoria, possono essere tratti da debiti, ma debiti che si dovrebbero pagare e dovrebbero essere indicati mezzi di pagamento differenti da nuovi debiti. Abbiamo visto quanto questo sia servito. Anche perchè quando l'economia tira, se si presentano alle elezioni Tizio, che dice di spendere, fare grandi opere, pensare all'istruzione ed al sociale e Caio che suggerisce, adesso che si può, di far quadrare il bilancio, almeno da noi vince sempre Tizio. E se, quando le cose vanno male, se Tizio dice che bisogna pensare agli ultimi e spendere per rilanciare l'economia e Caio dice di fare attenzione ed effettuare tagli di spesa vince sempre Tizio.
In secondo luogo il pareggio di bilancio non è un pareggio puro e semplice, ma l'impegno a che il debito non cresca più del PIL. Chi misura il PIL? Come lo misura? E quali sarebbero le previsioni assolutamente esatte della crescita del PIL da un anno all'altro?
Mossa piuttosto inutile, non credo che cambierà nulla. A mio parere sarebbe stato, al limite, più utile un potenziamento dei controlli della Corte dei Conti ed un forte inasprimento delle sanzioni all'amministratore che non rispetta i vincoli di bilancio. Se le spese approvate non hanno una copertura esatta che non derivi da nuovo debito allora sanzioniamo in modo più severo gli amministratori che hanno proposto le spese e predisposto il bilancio ed i politici che lo hanno approvato. Anche questo abbiamo visto come sia una minaccia più di facciata che reale, ma già sarebbe stato una presa in giro minore.
Un paio di fonti:

Tito Boeri ed un economista che leggo sempre molto volentieri, Fausto Panunzi:

http://www.lavoce.info/articoli/-conti_ ... 03023.html

E qui Mario Seminerio, che commenta (ed in parte critica) l'articolo dei primi due:

http://phastidio.net/2012/04/19/lideona ... tituzione/

Doc domanda.
Se io oggi sono in pareggio di bilancio perfetto al100%.

L'anno prossimo pero visto la crisi raccimolo il 98%(del 100% dell'anno scorso), visto che di tagli a sprechi e/o spese inutili non ne fanno per voglia, chissa mai quel 2% che manca come lo tireranno fuori... come esempio eh.
[align=center]Image[/align]
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Doc domanda.
Se io oggi sono in pareggio di bilancio perfetto al100%.

L'anno prossimo pero visto la crisi raccimolo il 98%(del 100% dell'anno scorso), visto che di tagli a sprechi e/o spese inutili non ne fanno per voglia, chissa mai quel 2% che manca come lo tireranno fuori... come esempio eh.
Se manca poco basta fare una previsione sovrastimata e poi dare la colpa alla mancata crescita. L'altro modo è quello usato da 40 anni a questa parte!
:biggrin: :biggrin:
GiangioTheGlide wrote:Scusate
non so se ne sapete qualcosa
ma ho letto di voci in giro di una diretta di Beppe Grillo a Piazza Pulita su La7
Credo sia molto interessante.
Non l'ho visto, ma c'era. Per ora ho trovato solo un commento del grafomane Mario Seminerio:

http://phastidio.net/2012/04/19/una-seria-proposta/

E intanto c'è chi tesse...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/polit ... -38078.htm
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Nel contempo, in piena crisi, mentre aumentano le accise, si scopre che l'IMU sarà più pesante del previsto, che il PIL cala e che diventeremo proprio al pagamento dell'IMU il paese del mondo con la pressione fiscale più elevata (si, la più elevata del mondo), il presidente della regione con il più alto numero di dipendenti pubblici e con il disavanzo più elevato, sia in numero assoluto che in rapporto al PIL, assume 22.500 persone in vista delle elezioni. 22.500.
Grazie Lombardo.
Grazie governatore della Sicilia.
Quando porterò in banca il prossimo F24 ti dedicherò pensieri affettuosi.
E poi sui giornali si legge di Formigoni.
Che si sia fatto pagare le vacanze probabilmente rientra nella fattispecie della corruzione, di sicuro nel cattivo gusto.
Che quasi tutta la giunta sia indagata denota, come minimo, l'incapacità di scegliere gli uomini, se non peggio. Molto probabilmente peggio.
Il sostegno oltre ogni limite alla gestione del San Raffaele non è giustificabile, come il monopolio di tanti settori concesso a CL.
Per tutto questo probabilmente Formigoni sarà processato, quasi sicuramente sarà obbligato a dimettersi, di sicuro non sarà fra i prossimi candidati come governatore della Lombardia, e di tutto ciò potrà piangere solo se stesso.
Ma se confrontiamo la situazione della Lombardia con quelli della Sicilia, quale sorte dovremmo allora chiedere per Lombardo?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote:Nel contempo, in piena crisi, mentre aumentano le accise, si scopre che l'IMU sarà più pesante del previsto, che il PIL cala e che diventeremo proprio al pagamento dell'IMU il paese del mondo con la pressione fiscale più elevata (si, la più elevata del mondo), il presidente della regione con il più alto numero di dipendenti pubblici e con il disavanzo più elevato, sia in numero assoluto che in rapporto al PIL, assume 22.500 persone in vista delle elezioni. 22.500.
Grazie Lombardo.
Grazie governatore della Sicilia.
Quando porterò in banca il prossimo F24 ti dedicherò pensieri affettuosi.
E poi sui giornali si legge di Formigoni.
Che si sia fatto pagare le vacanze probabilmente rientra nella fattispecie della corruzione, di sicuro nel cattivo gusto.
Che quasi tutta la giunta sia indagata denota, come minimo, l'incapacità di scegliere gli uomini, se non peggio. Molto probabilmente peggio.
Il sostegno oltre ogni limite alla gestione del San Raffaele non è giustificabile, come il monopolio di tanti settori concesso a CL.
Per tutto questo probabilmente Formigoni sarà processato, quasi sicuramente sarà obbligato a dimettersi, di sicuro non sarà fra i prossimi candidati come governatore della Lombardia, e di tutto ciò potrà piangere solo se stesso.
Ma se confrontiamo la situazione della Lombardia con quelli della Sicilia, quale sorte dovremmo allora chiedere per Lombardo?
10 tiratori scelti, 8 pallottole a salve 2 no, casualita nella scelta e diretta nazionale alle 21 di una domenica sera, facciamo presentare la serata a Luttazzi.
Secondo me si trovano anche degli sponsor per la serata.

Scommettiamo che al quarto quinto che "punisci" cosi, cominciano a dimettersi da soli...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Cholo »

600 e passa euro di addizionali, tanto per dire.
Però me le fanno pagare in tre mesi, e nemmeno ci vogliono gli interessi eh.

E Storace stà lì, tranquillo, legiadro, a farsi fare i volantini sbagliati.
Son cose belle.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by AMARYLLIDE »

Cholo wrote:600 e passa euro di addizionali, tanto per dire.
Però me le fanno pagare in tre mesi, e nemmeno ci vogliono gli interessi eh.

E Storace stà lì, tranquillo, legiadro, a farsi fare i volantini sbagliati.
Son cose belle.
"Stasera muore il fascismo"
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=191777
:forza:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Miglior pubblicita per Grillo e M5S non puo esserci:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/P ... 0001.shtml

Pesaro, 26 apr. (TMNews) - I partiti devono ritrovare slancio ideale e non ci si deve abbandonare alla "cieca sfiducia", lasciando spazio a "qualche demagogo di turno". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lanciato un appello al rinnovamento dei partiti, necessario per fermare l'avanzata della 'demagogia', dell'antipolitica. Il capo dello Stato ha evidenziato la necessità di una nuova legge elettorale e di arrivare alla conclusione naturale della legislatura, quindi da escludere il voto ad ottobre.

Serve una "legge elettorale che consenta a cittadini di scegliere i rappresentanti in Parlamento e non di votare nominati dai partiti che debbono, rinnovandosi decisamente, fare la loro parte nel cercare di concretizzare risposte ai problemi più acuti, confrontandosi fattivamente con il governo fino alla conclusione naturale della legislatura", ha detto Napolitano, ieri a Pesaro per i festeggiamenti per il 25 Aprile .

Il capo dello Stato ha invitato a riflettere sul valore che i partiti hanno avuto in passato prima di "scagliarcisi contro". I partiti facciano la propria parte, si rinnovino per non dare fiato alla cieca sfiducia contro i partiti e a qualche demagogo di turno - ha detto - Ci si fermi a ricordare e a riflettere" su quello che hanno rappresentato la politica e i partiti nel passato, ai tempi della liberazione dal nazifascismo "prima di scagliarcisi contro".

La politica, i partiti - ha aggiunto il Capo dello Stato - debbono rinnovandosi decisamente fare la loro parte nel cercare di concretizzare risposte ai problemi più acuti, confrontandosi fattivamente con il governo fino alla conclusione naturale della legislatura. Debbono fare la loro parte le istituzioni, dal Parlamento e dal governo nazionale ai Comuni, per altro condizionati oggi da gravi ristrettezze".
Tutto bello eh, avrebbe ragione da vendere, peccato che NESSUNO vuole rinnovare nulla nei "nuovi" partiti, mi sarebbe piaciuto che il presidente avesse parlato anche di Lusi di Belsito, di Lega, di Formigoni ecc ecc ecc, e non scagliarsi contro Grillo...

La paura(politica) fa 90 mi sembra, bene cosi.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by frog »

Massimo Fini è spesso tra il catastrofico e l'apocalittico, probabilmente è per questo che mi piace :biggrin:


Il confronto: «Crescita insostenibile, troppa infelicità»


CLES - «Perché tanto astio nei confronti della modernità? Perché questa sera è emerso solo il lato negativo della modernità che blocca la voglia di fare dei giovani, di guardare avanti e di sperare in un mondo migliore?». Sono gli interrogativi di Anna Paternoster , giovane ventenne di Cles, che avrebbe voluto uscire dalla sala con un pizzico di ottimismo in più.



«Le nuove tecnologie vi sbatteranno fuori dal lavoro senza pietà, i cambiamenti culturali sono troppo lenti non potendo così invertire la rotta di marcia. Goditi la tua età e sii ottimista». Così Massimo Fini ha risposto ad una delle tante domande durante il dibattito conclusivo del convegno «La modernità, vero valore?» organizzato dalla Cassa rurale Tuenno-Val di Non, una sorta di faccia a faccia con il sacerdote filosofo don Marcello Farina ben moderato dal giornalista Walter Nicoletti.



E chi immaginava visioni completamente opposte e idee antitetiche tra un prete ed un giornalista opinionista definitosi onesto pagano, ha trovato sostanziale concordanza nel ritenere che questo mondo non può andare avanti così come è organizzato. «La tecnologia non c'entra», ha ribadito don Marcello Farina, «perché in tutte le epoche vi sono stati momenti di progresso. Il concetto che ci porta ad essere pessimisti è che purtroppo la vita sembra dedicata solamente a fare soldi. C'è altro!».



Il sacerdote filosofo, sollecitato dal moderatore, ha fatto riferimento alla visione di modernità nell'operato di don Lorenzo Guetti , padre della cooperazione trentina. La terra e non il cielo, dialogare con la terra, essere galantuomini prima che cattolici, il dono viene prima dello scambio: parole chiave per la concezione guettiana dell'operare a favore della collettività. Inevitabile il riferimento alla politica e alla disastrosa situazione economica attuale che per Massimo Fini è il frutto di una crescita non più sostenibile. «Non ho mai visto tanta infelicità come nel nostro ricco nord-est» ha detto Fini «dovuta alla perdita di senso e di valori che ci pone in condizioni di inferiorità nei confronti di altri popoli. Viviamo nel non senso, tanto che essere antimoderni diventa oggi una forma di modernità».



Per quanto riguarda la politica il giornalista ha preferito non esporre la sua opinione dicendo solamente che il sistema politico italiano è al servizio di se stesso, autotutelandosi ed autopotenziandosi. Più argomentata l'opinione di don Farina che vede alla radice di tutto il rapporto tra economia e politica. «Il bene comune non è semplicemente il bene pubblico», ha detto il sacerdote, «ed il capitalismo odierno è per sua natura antidemocratico, quindi è necessario trasformare i rapporti tra sistemi economici e politica prima di pensare al cambiamento». Passione per l'uguaglianza, lotta per il riconoscimento, avversione per le crudeltà, passione per l'apertura: queste sono le caratteristiche che, secondo il prete filosofo, dovrebbe possedere il politico illuminato per rendere sostenibile la modernità.


Tratto dal quotidiano trentino L'Adige http://www.ladige.it/node/188083
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

frog wrote:Massimo Fini è spesso tra il catastrofico e l'apocalittico, probabilmente è per questo che mi piace :biggrin:


Il confronto: «Crescita insostenibile, troppa infelicità»


CLES - «Perché tanto astio nei confronti della modernità? Perché questa sera è emerso solo il lato negativo della modernità che blocca la voglia di fare dei giovani, di guardare avanti e di sperare in un mondo migliore?». Sono gli interrogativi di Anna Paternoster , giovane ventenne di Cles, che avrebbe voluto uscire dalla sala con un pizzico di ottimismo in più.



«Le nuove tecnologie vi sbatteranno fuori dal lavoro senza pietà, i cambiamenti culturali sono troppo lenti non potendo così invertire la rotta di marcia. Goditi la tua età e sii ottimista». Così Massimo Fini ha risposto ad una delle tante domande durante il dibattito conclusivo del convegno «La modernità, vero valore?» organizzato dalla Cassa rurale Tuenno-Val di Non, una sorta di faccia a faccia con il sacerdote filosofo don Marcello Farina ben moderato dal giornalista Walter Nicoletti.



E chi immaginava visioni completamente opposte e idee antitetiche tra un prete ed un giornalista opinionista definitosi onesto pagano, ha trovato sostanziale concordanza nel ritenere che questo mondo non può andare avanti così come è organizzato. «La tecnologia non c'entra», ha ribadito don Marcello Farina, «perché in tutte le epoche vi sono stati momenti di progresso. Il concetto che ci porta ad essere pessimisti è che purtroppo la vita sembra dedicata solamente a fare soldi. C'è altro!».



Il sacerdote filosofo, sollecitato dal moderatore, ha fatto riferimento alla visione di modernità nell'operato di don Lorenzo Guetti , padre della cooperazione trentina. La terra e non il cielo, dialogare con la terra, essere galantuomini prima che cattolici, il dono viene prima dello scambio: parole chiave per la concezione guettiana dell'operare a favore della collettività. Inevitabile il riferimento alla politica e alla disastrosa situazione economica attuale che per Massimo Fini è il frutto di una crescita non più sostenibile. «Non ho mai visto tanta infelicità come nel nostro ricco nord-est» ha detto Fini «dovuta alla perdita di senso e di valori che ci pone in condizioni di inferiorità nei confronti di altri popoli. Viviamo nel non senso, tanto che essere antimoderni diventa oggi una forma di modernità».



Per quanto riguarda la politica il giornalista ha preferito non esporre la sua opinione dicendo solamente che il sistema politico italiano è al servizio di se stesso, autotutelandosi ed autopotenziandosi. Più argomentata l'opinione di don Farina che vede alla radice di tutto il rapporto tra economia e politica. «Il bene comune non è semplicemente il bene pubblico», ha detto il sacerdote, «ed il capitalismo odierno è per sua natura antidemocratico, quindi è necessario trasformare i rapporti tra sistemi economici e politica prima di pensare al cambiamento». Passione per l'uguaglianza, lotta per il riconoscimento, avversione per le crudeltà, passione per l'apertura: queste sono le caratteristiche che, secondo il prete filosofo, dovrebbe possedere il politico illuminato per rendere sostenibile la modernità.


Tratto dal quotidiano trentino L'Adige http://www.ladige.it/node/188083
Tutto molto bello.

Poi però vorrei risentire questi discorsi quando torneremo a mangiare le tre cipolle stufate e LA pagnotta di pane di crusca che hai in casa, mentre non puoi spostarti dalla cucina, nonostante il fumo, perché è l'unica stanza della casa riscaldata. E tua madre/moglie/sorella spende le sue giornate a lavare a mano i vestiti (un paio a testa) di cotone grezzo che indossi tutti i giorni. Le tue, invece, le spendi svegliandoti alle 4 e mezza per passarne 12 nei campi/in miniera/in fabbrica.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by frog »

Spree wrote:Tutto molto bello.

Poi però vorrei risentire questi discorsi quando torneremo a mangiare le tre cipolle stufate e LA pagnotta di pane di crusca che hai in casa, mentre non puoi spostarti dalla cucina, nonostante il fumo, perché è l'unica stanza della casa riscaldata. E tua madre/moglie/sorella spende le sue giornate a lavare a mano i vestiti (un paio a testa) di cotone grezzo che indossi tutti i giorni. Le tue, invece, le spendi svegliandoti alle 4 e mezza per passarne 12 nei campi/in miniera/in fabbrica.
Magara esiste una via di mezzo tra il vivere per far soldi e il vivere di miseria, almeno spero :thumbup:. Comunque capisco dove vuoi arrivare e concordo, col fatto che la modernità di per se è positiva, come in tutte le cose la discriminante è l'uso che se ne fa.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

frog wrote:
Spree wrote:Tutto molto bello.

Poi però vorrei risentire questi discorsi quando torneremo a mangiare le tre cipolle stufate e LA pagnotta di pane di crusca che hai in casa, mentre non puoi spostarti dalla cucina, nonostante il fumo, perché è l'unica stanza della casa riscaldata. E tua madre/moglie/sorella spende le sue giornate a lavare a mano i vestiti (un paio a testa) di cotone grezzo che indossi tutti i giorni. Le tue, invece, le spendi svegliandoti alle 4 e mezza per passarne 12 nei campi/in miniera/in fabbrica.
Magara esiste una via di mezzo tra il vivere per far soldi e il vivere di miseria, almeno spero :thumbup:. Comunque capisco dove vuoi arrivare e concordo, col fatto che la modernità di per se è positiva, come in tutte le cose la discriminante è l'uso che se ne fa.
Concorderei, ma dubito che l'idea di tornare agli anni '80, un solo telefono per famiglia, massimo due macchine, in vacanza solo ad agosto ed al massimo un paio di fine settimana,all'estero ci vanno pochi fortunati se non con qualche gita di qualche CRAL, se non puoi comperare le Timberland compri le Finterland (io e te ce lo ricordiamo bene, direi), avrebbe un grande successo politicamente.
Temo che, volenti o nolenti, quella sarà la strada a breve, ma credo che un partito che proponesse una roba del genere ad oggi di voti ne prenderebbe pochini.
Meglio dire che si risolverà la crisi economica con la patrimoniale e trasformando lo Stato in un assuntore di mano d'opera di ultima istanza (due cazzate, se volete posso spiegarlo dettagliatamente, in due parole la patrimoniale sui grandi patrimoni non toccherebbe i grandi patrimoni, che possono essere intestate a 23 diversi fondi patrimoniali con sede in paradisi fiscali nell'attesa che i Berlusconi della situazione legalmente vendano ed investano ad Antigua, colpirebbe al solito imprenditori e professionisti che non possono sfuggire e magari il dipendente pubblico che ha la casa, il garage e la casa al mare, magari ereditata, e lo Stato è già assuntore di ultima istanza, in modo inferiore alla media europea nelle retribuzioni ma in modo molto superiore nei numeri, può assumere di più solo aumentando ulteriormente le tasse che è sicuro di poter incassare, indovinate quali).
Per altro l'antipolitica che propone la fuga dalla crescita e dal capitalismo propone esattamente quello che suggerisce Spree, solo che gli esponenti o sono troppo scemi per capirlo o troppo populisti per dirlo chiaramente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Jason Fly »

Fino a poco fa stavo guardando il faccia a faccia Sarkozy - Hollande su France 2:
- Hollande sta massacrando Sarkò quanto a capacità di dibattere. Sempre la battuta pronta, contesta tutto (fino a risultare fastidioso dopo un po') e quindi non lascia mai l'avversario portare a casa un "punto" pulito. È più preparato del rivale (quanto al dibattito eh...) o almeno lo sembra, che è quello che conta ai fini elettorali
- Sarkozy è molto sulla difensiva. Sono tempi grami anche in Francia e ovviamente in tali cirostanze è difficile distinguere tra cause di mala gestione e contesto economico, quindi difendersi è compito arduo. Però un po' più di brio aiuterebbe, non ha la stessa prontezza del rivale a replicare e lo fa con meno fermezza. È più nervoso e in parecchie circostanze invece di ribattere argomentando si limita a un "è falso", "sono tutte falsità" o cose simili. Il rivale in genere riesce sempre a fare quel passo in più che ne aumenta la credibilità.
- Le proposte di Hollande mi fanno un po' paura: niente tagli al numero di dipendenti pubblici, niente aumento dell'età pensionabile, tassiamo i ricchi (che come detto da doc G, se lo vogliono imboscano tutto alle Cayman) e, cazzata incredibile (secondo me), calmieriamo il prezzo della benzina. Dice di voler colpire i raffinatori-distributori, ma suona un po' troppo grossa. Insomma, promette tanto, troppo, e i mercati lo puniranno molto probabilmente (leggasi: costo del debito su di un punto almeno)
- Le proposte di Sarkozy, non pervenute. Difende le scelte fatte, ribadisce la volontà di opporsi a Schengen se i Greci non chiudono le frontiere con la Turchia (problema che hanno solo loro credo, qui in Italia nessuno ne parla) e sottolinea come la Francia stia meglio della Spagna (grazie al cazzo, direi io, perchè non prova con la Germania?). È però più realista: cazzia gli eurobond, che Hollande caldeggia, e ha secondo me ragione. Che li caldeggino i PIIGS lo capisco, per la Francia che fa debito al 3% non sono però una soluzione, anzi.

Riassunto:
Hollande probabilmente verrà considerato come vincitore, perchè ha la lingua svelta e tiene il dibattito molto meglio di Sarkò. Otterrà il voto di molti cittadini delusi dal presente, ma non illuderà il sistema finanziario ne l'Europa. Troppe promesse difficili da attuare e non sembra abbastanza responsabile da tenere i conti sotto controllo. Oddio, non è che Sarkò possa dirsi ecomiabile da quel punto di vista, ma sembra (a me almeno) più cosciente della gravità della situazione e con abbastanza "pelo" da fare quello che serve.
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