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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/10/2008, 14:42
by badboystwo
Condivido la tua disamina, ma il tatticismo di ieri era molto diverso da quello di oggi.Ieri Moser cercava di far perdere Saronni, ma non rimaneva a morire di inedia fino all'utlimo km.Il tatticismo di oggi è negativo perchè tutti stanno alla finestra e nessuno si prende la briga di fare la corsa.Prendi ad esempio gli ultimi due mondiali, meno male che c'eravamo noi a fare la corsa, siamo stati splendidi a Stoccarda come a Varese ed anche se avessimo perso nessuno avrebbe avuto il diritto di criticarci (..anche se i soliti giornalai lo avrebbero fatto). Tutte le altre squadre fermi ad aspettare, spagnoli su tutti, fossi stato un olandese, un russo avrei cercato di movimentare la corsa...sempre meglio che rimanere a ruota per tutta la corsa.Una volta gli ultimi 80 km, di una corsa hors categorie erano da seguire attimo per attimo.Oggi rischi che una Liegi, un Fiandre si risolvano negli ultimi 10 km. Caso eclatante è la Redoute, negli anni 80 si decideva lì la corsa , ora con la scusa che dopo ci sono altri strappi la percorrono ad andatura regolare ..e non è bello vedere svilito un monumento di salita.Sempre negli anni 80 il Koppenberg veniva affrontato almeno a 100 km dalla fine: i big si davano battaglia e portavano via la fuga, poi magari naufragava perchè poi venivano ripresi però già a 100 km dal traguardo li vedevi nel vivo della corsa.   

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 03/10/2008, 15:58
by Red
badboystwo wrote: Condivido la tua disamina, ma il tatticismo di ieri era molto diverso da quello di oggi.Ieri Moser cercava di far perdere Saronni, ma non rimaneva a morire di inedia fino all'utlimo km.Il tatticismo di oggi è negativo perchè tutti stanno alla finestra e nessuno si prende la briga di fare la corsa.Prendi ad esempio gli ultimi due mondiali, meno male che c'eravamo noi a fare la corsa, siamo stati splendidi a Stoccarda come a Varese ed anche se avessimo perso nessuno avrebbe avuto il diritto di criticarci (..anche se i soliti giornalai lo avrebbero fatto). Tutte le altre squadre fermi ad aspettare, spagnoli su tutti, fossi stato un olandese, un russo avrei cercato di movimentare la corsa...sempre meglio che rimanere a ruota per tutta la corsa.Una volta gli ultimi 80 km, di una corsa hors categorie erano da seguire attimo per attimo.Oggi rischi che una Liegi, un Fiandre si risolvano negli ultimi 10 km. Caso eclatante è la Redoute, negli anni 80 si decideva lì la corsa , ora con la scusa che dopo ci sono altri strappi la percorrono ad andatura regolare ..e non è bello vedere svilito un monumento di salita.Sempre negli anni 80 il Koppenberg veniva affrontato almeno a 100 km dalla fine: i big si davano battaglia e portavano via la fuga, poi magari naufragava perchè poi venivano ripresi però già a 100 km dal traguardo li vedevi nel vivo della corsa.   
Moser no, ma Saronni si. Ancora oggi, da dirigente, esorta i suoi all'opportunismo.
E' vero che oggi si tende ad un tatticismo esasperato, ma ci sono le eccezioni, oggi come allora.
Allora l'eccezione era Saronni, sempre lì a ruota dell'avversario più temuto, pronto a sfruttare il lavoro di eroici gregari (alcuni grandissimi come Panizza e Fuchs)

Oggi l'eccezione è Paolo Bettini, che fa impazzire Cassani perchè, secondo lui (vero maestro di tatticismo), attacca sempre troppo presto!

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 2:04
by rene144
Ok, si, tutto bello, ma vi è sfuggito questo o era sfuggito solo a me?
Ciclismo: doping, Csc sospende Frank Schleck. Ha pagato Fuentes

MILANO - Il team Csc ha sospeso precauzionalmente Frank Schleck, dopo l'ammissione del corridore lussemburghese di aver trasferito dei soldi su un conto svizzero intestato al dottor Eufemiano Fuentes, ritenuto il fulcro della Operacion Puerto. Schleck tuttavia ha negato di aver mai avuto contatti diretti con il medico spagnolo, riconoscendo comunque di aver commesso "un errore grossolano". (Agr)
MILANO - E' rammaricato il team manager della Csc, Bjarne Riis, dopo la sospensione a scopo precauzionale di Frank Schleck in seguito l'ammissione del corridore lussemburghese di aver versato una somma su un conto svizzero intestato al dottor Eufemiano Fuentes, al centro dell'Operacion Puerto: "Siamo molto contrariati nel sentire che Frank ha avuto contatti con persone che hanno causato gravi danni allo sport - le parole del dirigente danese -Persone che hanno infangato pesantemente i piu' importanti principi a cui tutti noi abbiamo il dovere di aderire nella lotta al doping. Il suo comportamento e' stato irresponsabile nei confronti del team e di se' stesso". (Agr)

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 2:20
by Paperone
Siamo molto contrariati nel sentire che Frank ha avuto contatti con persone che hanno causato gravi danni allo sport - le parole del dirigente danese -Persone che hanno infangato pesantemente i piu' importanti principi a cui tutti noi abbiamo il dovere di aderire nella lotta al doping.
Riis sta parlando di se stesso?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 8:44
by Toni Monroe
Purtroppo il binomio ciclismo-doping è uno dei più (tristemente) noti. Al punto che molti sono tentati di ritenerlo l'unico possibile. Quando invece persino nel Bridge che è un gioco di carte e si fa da seduti (con tutto il rispetto per chi gioca, che sarà anche bello, ma non riesco a considerarlo uno sport) è stato sfiorato dal doping. Solo che di ciclisti squalificati per due anni (l'ultimo è stato Riccò) ce ne sono, mentre di calciatori di primo piano squalificati per due anni non me ne vengono in mente. Tanto per fare un parallelo con un altro sport a caso.. :gazza:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 11:18
by doc G
Schleck faceva parte della CSC?
Il suo direttore sportivo era Rijs?
La sua affiliazione è spagnola?
Due anni di squalifica, è solo riuscito a posticipare la pena rispetto a Basso, cosa che non so dire se andrà a suo vantaggio o meno.
Vista la risposta alle prime due domande, il suo coinvolgimento nell'operation puerto è quantomeno probabile.
La cosa che mi stupisce è che nessuna conseguenza ci sia per Rijs.
Come è possibile che il prossimo anno sia ancora su una ammiraglia?
Nel calcio qualche squalificato per doping c'è, Maradona prima di tutti, ma anche altri, per esempio Fontolan. Purtroppo tutti negli anni '90 o giù di li, negli ultimi 5 o 6 anni tutto sembra essersi fermato.
E quando viene beccato qualcuno, per esempio qualche anno fa mezza nazionale olandese, Davids, Stam e una mezza dozzina di compagni di squadra, c'è una levata di scudi per dimostrare che si tratta di un caso, un angioletto dopato a sua insaputa o un malato che ha dovuto prendere medicinali salvavita. Ancora mi ricordo nel caso più clamoroso, quello di Maradona, c'era gente che gridava al complotto e la famosa frase di Minà "Se dovete doparvi, prendete caffeina e non efedrina" per paragonare il Pibe a Bugno, dimostrare che nel ciclismo non c'erano controlli e che Bugno era stato miracolato rispetto a Maradona.
Che poi la caffeina fosse stata di pochissimo superiore ai limiti consentiti (giusta la squalifica di Bugno, ci mancherebbe altro) mentre l'efedrina su livelli altissimi, che l'efedrina servisse a nascondere varie sostanze, che uno fosse alla prima macchia di una carriera immacolata e l'altro all'ennesima recidiva, che nel ciclismo già allora bastasse un ematocrito alto (perchè non in tutti gli sport? Sembra così semplice) e nel calcio fosse facile superare i controlli veniva ovviamente dimenticato nella mistificazione generale.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 11:37
by Toni Monroe
La parabola di Maradona era già in picchiata, gli si diede giusto una cinica spinta. Tra l'altro lo si volle comunque far partecipare ai mondiali del '94. Il calcio in tema di doping ha sempre operato delle distinzioni difficili da comprendere. Alcuni son stati squalificati per due anni altri per sei mesi. I controlli facevano ridere. Ma non è nemmeno l'unico sport dove le sanzioni ed i controlli destano perplessità; alla fine le due discipline più discusse, quelle cui più spesso si associa il doping, l'atletica leggera ed il ciclismo, prendono delle decisioni dure e senza guardare tanto ai nomi coinvolti. Si dopa anche l'ultimo dei frequentatori di un'anonima palestra di Body Building, ma certi sport professionistici sembrano voler allontanare (con sdegno) ogni accusa, attribuendo la responsabilità ai singoli. E' quantomeno improbabile. Qualche anno fa Moser dichiarò, provocatoriamente (ma forse non troppo), che sarebbe il caso di liberalizzare il doping perchè tanto non si riesce a contrastarlo. La scelta di limitarsi a sospendere chi venga trovato con l'ematocrito troppo alto è forse la più efficace. Se si ha la certezza che comunque ti scoprono e ti sospendono (e magari si azzerassero le vincite, in denaro, fin lì ottenute dalla squadra) si renderebbe inutile il ricorso al doping. Poichè spesso dietro al doping c'è anche un movimento di denaro, colpire nel portafogli può riuscire dove fallisce la cultura e l'etica sportiva..

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 15:33
by Steve Mix!
La Rosa parla di un ritorno di Vinokourov, con obiettivo giro 2009. Mi sembra che anche lui abbia capito come gira il mondo...  :disgusto:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 16:09
by The blues brothers
Riis che parla in quei termini però è indubbiamente ridicolo :fischia: :gazza:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 17:28
by Peccio89
Steve Mix! wrote: La Rosa parla di un ritorno di Vinokourov, con obiettivo giro 2009. Mi sembra che anche lui abbia capito come gira il mondo...  :disgusto:
è assurdo che Vinokurov possa già tornare a correre al giro, se si considera che è stato trovato positivo al tour 2007 vorrebbe dire un anno e mezzo di squalifica, quando la prassi dovrebbe essere come minimo due anni.
Mai come adesso sarebbero necessarie squalifiche uguali per tutti, e invece l'uci si ritrova con certi dirigenti :polliceverso:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 17:41
by Luca10
A dire la verità a Vino avevano dato 1 anno e non i canonici 2. La squalifica è scaduta a luglio 2008.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 04/10/2008, 18:55
by Peccio89
Luca10 wrote: A dire la verità a Vino avevano dato 1 anno e non i canonici 2. La squalifica è scaduta a luglio 2008.
appunto non si spiega come mai in kazakhistan 1 e in Italia e Germania 2

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 06/10/2008, 12:13
by Red
Vinokourov, Schleck, Riis... cambia poco.
Che il Giro vinca Vinokourov pittosto che Contador fa poca differenza.
Anzi, meglio il kazako, così nessuno avrà dubbi sul fatto che il vincitore è un dopato.

Quante volte è stato trovato positivo Schleck? Eppure si è scoperto che dava i soldi a Fuentes.
E' l'ennesima conferma che nelle maglie dell'antidoping ci finiscono i più ingenui e i più maldestri.

P.S. Maradona col doping c'entra poco. Il suo problema era la cocaina, che lo ha distrutto come uomo e come calciatore (altro che doping...)

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 06/10/2008, 12:26
by The blues brothers
Red wrote: Vinokourov, Schleck, Riis... cambia poco.
Che il Giro vinca Vinokourov pittosto che Contador fa poca differenza.
Anzi, meglio il kazako, così nessuno avrà dubbi sul fatto che il vincitore è un dopato.

Quante volte è stato trovato positivo Schleck? Eppure si è scoperto che dava i soldi a Fuentes.
E' l'ennesima conferma che nelle maglie dell'antidoping ci finiscono i più ingenui e i più maldestri.

P.S. Maradona col doping c'entra poco. Il suo problema era la cocaina, che lo ha distrutto come uomo e come calciatore (altro che doping...)
Anche perchè a dire la verità con quei piedi lì e quel talento serviva davvero a poco il doping
Scusate l'OT

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 06/10/2008, 18:41
by Steve Mix!
Dopo alcuni approfondimenti sui campioni prelevati all'ultimo Tour, Il Trullo Volante Piepoli è stato pizzicato. Non che servisse poi a molto, ma dopo che questo ha, quesi per sbaglio, confessato ("ho fatto lo stesso di Riccardo") credo sia un micropunticino a favore della credibilità dei test: praticamente una goccia nel mare.

fonte: gazzetta.it