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Re: I cinemaniaci

Posted: 30/08/2008, 20:54
by tabz
Emmanuelle wrote: Cari forumisti, avete visto Paris, Texas di Wenders? Come vi è parso? Aspetto recensioni e commenti!

Il film "Paris, Texas" girato negli Stati Uniti nel 1983 e uscito l'anno seguente in tutto il mondo narra la storia di una famiglia rovinata dalla gelosia e dall'egoismo. Travis, il protagonista maschile, è un uomo solo divorato dai sensi di colpa per non aver saputo trattenere a sé la donna che amava. All'inizio del film vediamo un uomo smagrito e solitario camminare lungo i binari di una ferrovia sperduta nel deserto. L'uomo barcolla e tiene in mano una latta di benzina, presumibilmente vuota. Soccorso da un medico, l'uomo ha addosso solo un foglietto con scritto su un numero di telefono, che è quello del fratello. Questi giunge dalla California per ritrovare e ricondurre ad una vita normale il familiare, che era scomparso da oltre quattro anni. A poco a poco lo spettatore viene a conoscenza di una storia dai contorni cupi e che aveva dato origine a questo vagare senza meta del protagonista. Travis, dopo un litigio con la bellissima moglie, aveva dato fuoco alla roulotte nella quale i due vivevano con il bambino nato dalla loro unione.Travis aveva vagato da solo alla ricerca di sé stesso e delle proprie radici. Al fratello racconta di essere andato alla ricerca del luogo ove i genitori lo avevano concepito, un luogo sperduto nel deserto del Texas che si chiama (come la capitale della Francia) Paris, Texas. Riportato alla vita normale, Travis cerca di riallacciare un rapporto con il figlioletto Hunter, che è stato adottato dalla famiglia del fratello e che stenta a riconoscere in quella figura apparentemente senza personalità il padre che lo aveva abbandonato. A poco a poco, nel film, cresce nuovamente il legame tra padre e figlio. Dapprima il regista ci fa notare la diffidenza di Hunter che fa finta di non riconoscere il padre all'uscita della scuola. Poi, lentamente, il bambino si lascia nuovamente affascinare dal padre. I due decidono così di andare alla ricerca della madre del bimbo. Per far questo Hunter deve di nascosto lasciare la famiglia dello zio che lo aveva adottato, mentre Travis scopre che Jane, la bella moglie interpretata da Nastassja Kinski, si reca ogni mese in una banca di Houston ad effettuare un versamento a beneficio del figlio, che ormai non vede più da tempo. Jane, a sua volta, dopo l'abbandono del marito, ha cercato di cancellare il suo passato matrimoniale e la tragica esperienza della notte dell'incendio. Lavora adesso in una sorta di peep-show, un luogo tetro dove giovani donne consolano gli uomini soli attraverso una parete dalla quale esse possono essere viste senza vedere i loro interlocutori. Travis fa la scoperta della nuova vita della moglie, si rende ben conto di non poter tornare indietro e di non poter riproporre, nemmeno a sé stesso, una vita matrimoniale che non avrebbe più senso. Ormai tutto è già stato deciso: il piccolo Hunter tornerà a vivere con la mamma, almeno l'amore materno riuscirà a dare una risoluzione al conflitto lacerante avvenuto ormai molto tempo fa tra gli adulti.

Re: I cinemaniaci

Posted: 30/08/2008, 21:42
by ripper23
Emmanuelle wrote: Cari forumisti, avete visto Paris, Texas di Wenders? Come vi è parso? Aspetto recensioni e commenti!
Un discreto film di un regista che tendo a considerare un pò sopravvalutato.

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 0:15
by SULF6HC
Appena finito di vedere Bronx o meglio A Bronx Tale,il primo film che vede come regista Robert De Niro,un buon film sulla mafia italiana negli usa e sui rapporti fra neri e bianchi,come al solito De Niro fa paura per la sua bravura,mi è piaciuto molto anche il bambino che interpreta Calogero(Francis Capra) e Chazz Palminteri,l'attore che interpreta "Sonny",il boss.
Comparsa di Joe Pesci,altro attore da ammirare.
Lo consiglio a quelli che piace il genere,dato che non è uno dei soliti film sull'argomento,del quale sai già come va a finire.

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 3:39
by Dazed and Confused
tabz wrote:
Il film "Paris, Texas" girato negli Stati Uniti nel 1983 e uscito l'anno seguente in tutto il mondo narra la storia di una famiglia rovinata dalla gelosia e dall'egoismo. Travis, il protagonista maschile, è un uomo solo divorato dai sensi di colpa per non aver saputo trattenere a sé la donna che amava. All'inizio del film vediamo un uomo smagrito e solitario camminare lungo i binari di una ferrovia sperduta nel deserto. L'uomo barcolla e tiene in mano una latta di benzina, presumibilmente vuota. Soccorso da un medico, l'uomo ha addosso solo un foglietto con scritto su un numero di telefono, che è quello del fratello. Questi giunge dalla California per ritrovare e ricondurre ad una vita normale il familiare, che era scomparso da oltre quattro anni. A poco a poco lo spettatore viene a conoscenza di una storia dai contorni cupi e che aveva dato origine a questo vagare senza meta del protagonista. Travis, dopo un litigio con la bellissima moglie, aveva dato fuoco alla roulotte nella quale i due vivevano con il bambino nato dalla loro unione.Travis aveva vagato da solo alla ricerca di sé stesso e delle proprie radici. Al fratello racconta di essere andato alla ricerca del luogo ove i genitori lo avevano concepito, un luogo sperduto nel deserto del Texas che si chiama (come la capitale della Francia) Paris, Texas. Riportato alla vita normale, Travis cerca di riallacciare un rapporto con il figlioletto Hunter, che è stato adottato dalla famiglia del fratello e che stenta a riconoscere in quella figura apparentemente senza personalità il padre che lo aveva abbandonato. A poco a poco, nel film, cresce nuovamente il legame tra padre e figlio. Dapprima il regista ci fa notare la diffidenza di Hunter che fa finta di non riconoscere il padre all'uscita della scuola. Poi, lentamente, il bambino si lascia nuovamente affascinare dal padre. I due decidono così di andare alla ricerca della madre del bimbo. Per far questo Hunter deve di nascosto lasciare la famiglia dello zio che lo aveva adottato, mentre Travis scopre che Jane, la bella moglie interpretata da Nastassja Kinski, si reca ogni mese in una banca di Houston ad effettuare un versamento a beneficio del figlio, che ormai non vede più da tempo. Jane, a sua volta, dopo l'abbandono del marito, ha cercato di cancellare il suo passato matrimoniale e la tragica esperienza della notte dell'incendio. Lavora adesso in una sorta di peep-show, un luogo tetro dove giovani donne consolano gli uomini soli attraverso una parete dalla quale esse possono essere viste senza vedere i loro interlocutori. Travis fa la scoperta della nuova vita della moglie, si rende ben conto di non poter tornare indietro e di non poter riproporre, nemmeno a sé stesso, una vita matrimoniale che non avrebbe più senso. Ormai tutto è già stato deciso: il piccolo Hunter tornerà a vivere con la mamma, almeno l'amore materno riuscirà a dare una risoluzione al conflitto lacerante avvenuto ormai molto tempo fa tra gli adulti.
Sì vabbè, :roll:.


Tornando a noi...

Gran bel film, grandi intepretazioni, splendidi paesaggi e una colonna sonora indimenticabile. Ora sono troppo stanco per postare ma non sono d'accordo con ripper. Sinceramente fra i registi europei attuali, Wenders è uno di quelli che di sicuro ritengo più geniali, originali ed interessanti. E comunque Il cielo sopra Berlino è da sempre uno dei miei film preferiti. :D

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 4:15
by DrGonz0
tabz wrote:
Il film "Paris, Texas" girato negli Stati Uniti nel 1983 e uscito l'anno seguente in tutto il mondo narra la storia di una famiglia rovinata dalla gelosia e dall'egoismo. Travis, il protagonista maschile, è un uomo solo divorato dai sensi di colpa per non aver saputo trattenere a sé la donna che amava. All'inizio del film vediamo un uomo smagrito e solitario camminare lungo i binari di una ferrovia sperduta nel deserto. L'uomo barcolla e tiene in mano una latta di benzina, presumibilmente vuota. Soccorso da un medico, l'uomo ha addosso solo un foglietto con scritto su un numero di telefono, che è quello del fratello. Questi giunge dalla California per ritrovare e ricondurre ad una vita normale il familiare, che era scomparso da oltre quattro anni. A poco a poco lo spettatore viene a conoscenza di una storia dai contorni cupi e che aveva dato origine a questo vagare senza meta del protagonista. Travis, dopo un litigio con la bellissima moglie, aveva dato fuoco alla roulotte nella quale i due vivevano con il bambino nato dalla loro unione.Travis aveva vagato da solo alla ricerca di sé stesso e delle proprie radici. Al fratello racconta di essere andato alla ricerca del luogo ove i genitori lo avevano concepito, un luogo sperduto nel deserto del Texas che si chiama (come la capitale della Francia) Paris, Texas. Riportato alla vita normale, Travis cerca di riallacciare un rapporto con il figlioletto Hunter, che è stato adottato dalla famiglia del fratello e che stenta a riconoscere in quella figura apparentemente senza personalità il padre che lo aveva abbandonato. A poco a poco, nel film, cresce nuovamente il legame tra padre e figlio. Dapprima il regista ci fa notare la diffidenza di Hunter che fa finta di non riconoscere il padre all'uscita della scuola. Poi, lentamente, il bambino si lascia nuovamente affascinare dal padre. I due decidono così di andare alla ricerca della madre del bimbo. Per far questo Hunter deve di nascosto lasciare la famiglia dello zio che lo aveva adottato, mentre Travis scopre che Jane, la bella moglie interpretata da Nastassja Kinski, si reca ogni mese in una banca di Houston ad effettuare un versamento a beneficio del figlio, che ormai non vede più da tempo. Jane, a sua volta, dopo l'abbandono del marito, ha cercato di cancellare il suo passato matrimoniale e la tragica esperienza della notte dell'incendio. Lavora adesso in una sorta di peep-show, un luogo tetro dove giovani donne consolano gli uomini soli attraverso una parete dalla quale esse possono essere viste senza vedere i loro interlocutori. Travis fa la scoperta della nuova vita della moglie, si rende ben conto di non poter tornare indietro e di non poter riproporre, nemmeno a sé stesso, una vita matrimoniale che non avrebbe più senso. Ormai tutto è già stato deciso: il piccolo Hunter tornerà a vivere con la mamma, almeno l'amore materno riuscirà a dare una risoluzione al conflitto lacerante avvenuto ormai molto tempo fa tra gli adulti.



Perchè hai fatto copia incolla da questo sito?
http://www.viaggio-in-germania.de/wende ... texas.html

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 10:02
by tabz
DrGonz0 wrote: Perchè hai fatto copia incolla da questo sito?
http://www.viaggio-in-germania.de/wende ... texas.html

Per il semplice motivo che volevo aiutare Emmanuelle ha trovare un commento e/o una recesione al film che chiedeva. Tutto qui. Se ho sbagliato, chiedo scusa. Non lo faro' piu'. Ciao.

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 10:18
by Toni Monroe
SULF6HC wrote: Appena finito di vedere Bronx o meglio A Bronx Tale,il primo film che vede come regista Robert De Niro,un buon film sulla mafia italiana negli usa e sui rapporti fra neri e bianchi,come al solito De Niro fa paura per la sua bravura,mi è piaciuto molto anche il bambino che interpreta Calogero(Francis Capra) e Chazz Palminteri,l'attore che interpreta "Sonny",il boss.
Comparsa di Joe Pesci,altro attore da ammirare.
Lo consiglio a quelli che piace il genere,dato che non è uno dei soliti film sull'argomento,del quale sai già come va a finire.
Tra l'altro, benchè la regia del film sia di De Niro, la storia è tratta da un lavoro teatrale di Palminteri. Non so dire se Palminteri avesse pensato a quello ma dopo averlo visto la prima volta pensai che poteva esser considerato l'altra faccia della medaglia rispetto a Quei bravi ragazzi di Scorsese in cui la voce narrante è quella di Liotta-Hill che racconta la propria ascesa (e caduta) nella mala partendo dall'infanzia; mentre il personaggio creato da Palminteri viene a contatto con la Mala ma non entra a farne parte. Ma il tema del rapporto tra bianchi e neri mi pare piuttosto marginale, eh..

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 12:29
by SULF6HC
tabz wrote:
Per il semplice motivo che volevo aiutare Emmanuelle ha trovare un commento e/o una recesione al film che chiedeva. Tutto qui. Se ho sbagliato, chiedo scusa. Non lo faro' piu'. Ciao.
si,ma secondo te Emmanelle non è capace di digitare su internet il nome del film è trovarsi tremila recensioni e commenti su qualunque sito ?  :penso:


Toni Monroe wrote: Ma il tema del rapporto tra bianchi e neri mi pare piuttosto marginale, eh..
se stiamo parlando di Bronx,tanto marginale non mi sembra,anzi è proprio un argomento del film.non so se ricordi,ma Calogero si fidanza o quasi con una ragazza nera e va incontro anche a dei problemi per questo,anche i rapporti fra la banda di ragazzi di calogero e gli altri ragazzi neri dell'altro quartiere lo fa capire.a me non sembra tanto marginale..

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 12:30
by ripper23
Dazed and Confused wrote: Gran bel film, grandi intepretazioni, splendidi paesaggi e una colonna sonora indimenticabile. Ora sono troppo stanco per postare ma non sono d'accordo con ripper. Sinceramente fra i registi europei attuali, Wenders è uno di quelli che di sicuro ritengo più geniali, originali ed interessanti. E comunque Il cielo sopra Berlino è da sempre uno dei miei film preferiti. :D
Dazed, non so se per te sia un complimento o un'offesa, ma mi sembri Vincenzo Mollica. :D

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 13:04
by Dazed and Confused
ripper23 wrote: Dazed, non so se per te sia un complimento o un'offesa, ma mi sembri Vincenzo Mollica. :D
Image

La prendo come un'offesa, decisamente. Non sarò Brad Pitt ma qui si esagera.  :lol2:

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 13:23
by Toni Monroe
SULF6HC wrote: se stiamo parlando di Bronx,tanto marginale non mi sembra,anzi è proprio un argomento del film.non so se ricordi,ma Calogero si fidanza o quasi con una ragazza nera e va incontro anche a dei problemi per questo,anche i rapporti fra la banda di ragazzi di calogero e gli altri ragazzi neri dell'altro quartiere lo fa capire.a me non sembra tanto marginale..
Beh, non ho detto che non se ne parla affatto, ma che è marginale. L'argomento viene trattato, di passaggio, durante la trama. Ma il film è più incentrato sulla difficoltà del ragazzo nel trovare un punto di riferimento nella vita. Sonny è un criminale e lui lo sa, ma gli piace perchè è affascinato dal potere che sembra esercitare sugli altri; mentre il padre -per diverso tempo- non ha su di lui lo stesso ascendente. La storia si regge su questo. Le altre cose passano in secondo piano. Ma ricordo, sì, che Calogero mentre torna a casa da scuola -sul bus guidato dal padre- si prende una cotta per la ragazza nera e di come si senta a disagio nel far parte di una banda che cerca la rissa ed aggredisce i neri ogni volta che possono. Solo penso che sia stato un tema appena accennato.  :ok:

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 13:32
by ripper23
Dazed and Confused wrote: La prendo come un'offesa, decisamente. Non sarò Brad Pitt ma qui si esagera.  :lol2:
:lol2:

Parlavo del massiccio uso dei superlativi. :D

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 13:40
by Dazed and Confused
ripper23 wrote: :lol2:

Parlavo del massiccio uso dei superlativi. :D
Considera anche l'ora a cui ho postato.  :forza:

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 14:29
by Emmanuelle
ripper23 wrote: Un discreto film di un regista che tendo a considerare un pò sopravvalutato.
Dazed and Confused wrote: Gran bel film, grandi intepretazioni, splendidi paesaggi e una colonna sonora indimenticabile. Ora sono troppo stanco per postare ma non sono d'accordo con ripper. Sinceramente fra i registi europei attuali, Wenders è uno di quelli che di sicuro ritengo più geniali, originali ed interessanti. E comunque Il cielo sopra Berlino è da sempre uno dei miei film preferiti. :D
tabz wrote: Per il semplice motivo che volevo aiutare Emmanuelle ha trovare un commento e/o una recesione al film che chiedeva.
@ ripper23: davvero lo consideri sopravvalutato? Io lo ritengo uno dei grandi maestri del cinema europeo.

@dazed: non avevo dubbi che lo avresti apprezzato..Non ho ancora terminato di vederlo, perchè colta dal sonno ho abbandonato a malincuore la visione. Ma rimedierò prestissimo. La visione di Paris, Texas anticipa quella di Until the end of the world. Per quest'ultimo io e i miei amici prenderemo una giornata libera e ce lo gusteremo. Io l'ho visto (non tutto) anni fa e voglio colmare la lacuna. Tu l'hai visto?

@tabz: grazie comunque per la trama. Se ti capita di vederlo dimmi come l'hai trovato.

Re: I cinemaniaci

Posted: 31/08/2008, 14:32
by tabz
   Figurati. Ok. :forza: