slevin17 wrote:buondì a tutti, era da parecchio che non avevo occasione di collegarmi. ho letto l'ultima discussione e anche se concordo in larga parte con quanto detto da winnipeg, su alcune cose avrei però da ridire. in particolare sul fatto del trasferimento dei sonics ad okc. seattle ha perso il team perchè schultz ha venduto a bennett, se sacramento perderà i kings il tutto sarà dovuto al fatto che i maloof hanno venduto ad hansen. la situazione dei kings è tragicomica da almeno 5 anni, credo che in tutto questo tempo se fosse arrivato un altro cretino con 600 milioni di dollari pronti per acquistare il team e mantenerlo in città i maloof non si sarebbero fatti problemi a cedere visto che guardano solo i dollari nel loro portafogli. il vero problema è che per quanto qualcuno si fosse fatto avanti (burkle un paio di anni fa) non era disposto a sborsare queste cifre e i maloof (a posteriori) hanno fatto bene a non cedere per 300 milioni visto che ora ne hanno guadagnato il doppio. che dire, fesso hansen a sganciare tutti quei soldi ma il contante giustamente se lo gestisce lui......
una piccola postilla, non facciamo i moralisti, seattle potrà avere colpe sul fatto di non aver finanziato l'arena e sono andati nel cesso 41 anni di storia dei sonics, sacramento non ha però nemmeno la coscienza pulita, andiamo a vedere la vera storia del trasferimento da kansas city e poi ne riparliamo. ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio, nessuno è puro e candido, quindi attenzione quando si parla di trasferimenti da città a città perchè ognuno ha qualcosa di "sporco" e qualche macchia sulla coscienza.........
Amico slevin, ti leggo sempre con piacere.
Alcune cose però vanno precisate, perché non sono proprio come le dici tu.
La prima, Schultz ha venduto a Bennett dopo 2 anni in cui chiedeva aiuto alla città ma non riceveva nulla e perdeva sponsor e spettatori di continuo. Schultz a Seattle viene preso a pesci in faccia, ma è uno di quelli meno colpevoli di questa storia, alla fine lui ha provato (il primo anno aveva persino provato a mettere la squadra in mano al sindaco) a venderla a qualcuno di locale, ma non si è fatto avanti nessuno, Stern ha trovato Bennett (perché l'ha trovato lui..) e hanno sfruttato il grimaldello arena e sindaco corrotto per spostare la franchigia.
La seconda, i Maloof hanno sempre detto che la franchigia non era in vendita. Giurato e spergiurato, quando Burkle offrì 400 mln per le loro quote, minacciarono azioni legali. Ora Hansen ne pagherà 530, ma ai Maloof ne andranno circa 350, non 530, 530 è il costo complessivo della franchigia secondo quanto stipulato, ma ai Maloof vanno i soldi delle loro quote di maggioranza, il resto va alla città e agli owner di minoranza che vorranno cedere le quote (1 su 9 al momento).
Infatti KJ l'ha detto chiaramente che tutti i tentativi fatti per comprare la franchigia sono stati respinti in questi anni e io un motivo sul perché i Maloof abbiano fatto questo gioco ce l'ho anche, aldilà di quello economico che badate bene con Burkle 3 anni fa non sarebbe stato molto diverso da quanto offerto da Hansen (parlo dei 300 mln per le loro quote, non dei 530 per la franchigia complessivi).
La situazione è ridicola da 5 anni solo ed esclusivamente per colpa dei Maloof, perché se ci fosse stata anche sola mezza colpa da parte della città il signor Stern avrebbe accordato la relocation a LA 3 anni fa.
La terza, Kansas City.
Parliamone:
Kansas City Kings Attendance
Year Total Avg
1984-85 262,812 6,410
1983-84 370,270 9,031
1982-83 340,359 8,301
1981-82 280,564 6,843
1980-81 336,585 8,209
1979-80 375,387 9,156
1978-79 442,354 10,789
1977-78 315,722 7,701
1976-77 330,526 8,062
Capienza Kemper Arena 17.000 persone.
Crolla il tetto della Kemper Arena, il comune non ha soldi, i Kings li anticipano, nel frattempo giocano mezza stagione ad Omaha in una palestra di NCAA, firmano un contratto dove la città si impegna a restituire i soldi entro un tot, non viene rispettato. La Kemper Arena ha ancora problemi, i Kings chiedono al comune che stavolta i soldi ce li mette lui, rifiutano, l'owner esasperato mette in vendita la franchigia, si presenta Greg Lukenbill di Sacramento che la prende.
Esplora qualunque possibilità di restare, va a contrattare con il comune, riceve delle proposte ridicole e inverosimili, quindi decide che a questo punto tanto vale andare a Sacramento, dove non c'era nemmeno un'arena, tanto che i Kings i primi 2 anni giocarono nell'ARCO Arena 1 che era un ex deposito pubblico con gli spalti costruiti dentro per l'occasione perché il comune e la gente di Kansas City se ne sbattevano talmente dei Kings che conveniva giocare a Sacramento in un ufficio postale che stare a Kansas City dove a NESSUNO interessava dei Kings. Ora qualche settimana fa è uscito un articolo assurdo su quella storia, che stravolgeva totalmente i fatti che chi li ha seguiti sa bene come sono andati.