lele_warriors wrote:
doc il discorso è un altro,nbessuno ha detto che la mondadori ha evaso o meno,ma:
-innanzitutto citami dove repubblica avrebbe criticato i giudici,io non lho letto,tu mi pare di si
-guarda caso proprio prima della sentenza di cassazione viene fatta spostare,da chi?i personaggi mi pare siano ben noti
-guarda caso riguarda proprio mondadori,che guarda caso poi caccia subito il 5%
-sono sempre ovviamente delle coincidenze assurde
-è ovvio si pensa male di chi da una vita fa politica per salvarsi le proprie chiappe
il contribuente può estinguere la pendenza, senza aspettare l'eventuale pronuncia successiva in terzo grado (cioè la Cassazione) versando all'erario il 5% del dovuto. È un piccolo "colpo di spugna", senz'altro. Ma è l'ennesimo, e sembra rientrare nella logica delle sanatorie generalizzate, delle quali i governi di centrodestra sono da sempre paladini. In realtà, è esattamente il "condono riservato" che serve alla Mondadori.
Il primo fatto accade al "Palazzaccio" di Piazza Cavour: il 27 ottobre il presidente della Cassazione Vincenzo Carbone (che poi risulterà pesantemente coinvolto nello scandalo della cosiddetta P3) decide a sorpresa di togliere la causa Agenzia delle Entrate/Mondadori alla sezione tributaria, e di affidarla alle Sezioni Unite come richiesto dagli avvocati di Segrate, con l'ovvio slittamento dei tempi in cui verrà discussa
presidente della Commissione Bilancio Antonio Azzolini, ovviamente del Pdl, trasmette alla Camera il testo di due emendamenti alla Finanziaria. Il primo innalza da 75 a 78 anni l'età di pensionamento per i magistrati della Cassazione (Carbone, il presidente che due giorni prima ha deciso di attribuire la causa Mondadori alle Sezioni Unite, sta per compiere proprio 75 anni, e quindi dovrebbe lasciare il servizio di lì a poco)
E pazienza se il presidente della Repubblica Napolitano, poco dopo, sul "decreto incentivi" invia alle Camere un messaggio per esprimere "dubbi in ordine alla sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità ed urgenza, per alcune nuove disposizioni introdotte, con emendamento, nel corso del dibattito parlamentare". E pazienza se la critica del Quirinale riguarda proprio quell'articolo 3, comma 2 bis.
sono solo delle coincidenze,ahahahahahahah,ma perpiacere
Sullo spostamento della competenza puoi aver ragione.
Anzi, probabilmente ce l'hai totalmente.
Come sulle leggi ad personam. Niente da obiettare sul fatto che ce ne siano state molte.
Qui però ripeto, parliamo di un provvedimento che interviene dopo due sentenze in cui la Mondadori aveva avuto ragione.
La Cassazione, ricordiamo, non decide nel merito, quindi non può dire se la Mondadori ha ragione o torto, deve semplicemente dire se il diritto è stato applicato correttamente o meno.
Se decidesse che alcune leggi non sono state applicate correttamente reinvierebbe la causa ai giudici che già l'hanno valutata in uno dei primi due gradi, quindi coloro che già hanno dato ragione alla Mondadori.
Diciamo che le possibilità di un ribaltamento sono piuttosto esigue.
Anche perchè è raro che la Cassazione ribalti una sentenza delle commissioni regionali.
Berlusconi ha corrotto i giudici facendogli fare una sentenza fasulla?
Non ne ho idea, può anche essere, ma in tal caso sarebbero sempre loro a giudicare in caso di annullamento della sentenza.
Di provvedimenti ad personam Berlusconi ne ha fatti tanti, per fare il primo esempio che mi viene in mente la riforma del falso in bilancio.
Se cerchiamo provvedimenti tali col lumicino in questo modo rendiamo ridicola la ricerca dei veri provvedimenti ad personam.
La caciara conviene solo a chi non vuole arrivare a verità, ma attaccare strumentalmente, come per il caso della casa di Montecarlo.
Hobbit83 wrote:
Altre due cose:
Primo: se i fiscalisti amano questa legge, non vedo perchè la dovrei apprezzare io. Io pago TUTTE le tasse che devo, non di più, non di meno. Vorrei che tutti facessero lo stesso. Lo stato dovrebbe prendere questa direzione, non inventarsi scorciatoie. E se anche TPS e Tremonti fossero d'accordo sulla linea "facciamo pagare qualcosina a ogni presunto evasore", non vedo perchè dovrei essere d'accordo io. Siccome la giustizia è lenta, dobbiamo risolvere il problema con delle porcate? Velocizziamo invece i tempi della giustizia (e senza fare leggi del tipo "alla prima non colpevolezza sei libero"). Niente sconti o multine:
*Se le tasse le hai evase, paghi, tutto, fino all'ultimo centesimo, comprese multe, mora e le spese sostenute dallo stato per scoprirti e condannarti. L'unico sconto che ti concedo è di.... non pagare le spese processuali se ammetti subito di aver tentato di fregarci.
*Se le tasse le hai pagate, tante scuse, ci siamo sbagliati, se hai tenuto le fatture dell'avvocato ti rimborsiamo TUTTE le spese ingiustamente sostenute con gli interessi legali e ti diamo il 15% di quanto pensavamo che ci dovessi dare tu a titolo di risarcimento di danni morali.
Sul resto credo di aver risposto.
Leggi ad personam ce ne sono state e probabilmente ce ne saranno ancora, non discuto, esaminiamo solo questa.
Qui la Mondadori ha avuto ragione in due gradi di giudizio. Due gradi. Quale sarebbe la porcata? Lo sarebbe se avesse perso le cause.
E se la Cassazione annullasse la causa tornerebbe sempre da quelli che hanno dato ragione alla Mondadori.
Lasciamo quindi stare il discorso evasione fiscale, i giudici hanno già stabilito che non c'è stata. in due gradi di giudizio.
Il fatto che lo Stato possa rimborsare un euro di spese processuali se il contribuente ha ragione probabilmente appare in Star Trek o in Ritorno al Futuro, di sicuro non è mai avvenuto nella storia d'Italia che una cosa simile sia anche presa in considerazione. E mai lo sarà, visto lo stato dei conti pubblici ed il modo con cui lavorano Guardia di Finanza o Ufficio delle Entrate. Anche se si approva il loro modo di lavorare.
Lo sconto e le multine sono indispensabili per lo Stato per ottenere qualche soldo, non entriamo nel merito. Non a caso hanno deciso in questo senso tutti i ministri degli ultimi 20 anni, compresi quelli dei governi Prodi. Nella lotta all'evasione e nella pressione fiscale non c'è differenza fra il comportamento dei vari governi degli ultimi 20 anni, non credete ai polveroni di entrambe le parti. Non è vero che il governo Prodi abbia aumentato molto la pressione fiscale come non è vero che il governo Berlusconi abbia attenuato gli strumenti contro l'evasione.
lele_warriors wrote:
doc il discorso è un altro,nbessuno ha detto che la mondadori ha evaso o meno,ma:
-innanzitutto citami dove repubblica avrebbe criticato i giudici,io non lho letto,tu mi pare di si
Ancora sulle leggi ad personam non ho nulla da obiettare, come sopra.
Se però io dico che la Mondadori ha effettuato manovre per pagare meno tasse, la guardia di finanza se n'è per fortuna accorta, quindi la Mondadori dovrebbe pagare non mi ricordo più quanto, Berlusconi fa una legge ad personam per salvare la sua azienda che ha tenuto comportamenti poco leciti, e poi si scopre che in ben due gradi di giudizio i giudici hanno stabilito che non c'è stata alcuna evasione e la Mondadori si è comportata correttamente, qual'è la conclusione?
L'unica possibile è che i giudici nei primi due gradi abbiano "sbagliato" le sentenze e Berlusconi è dovuto intervenire prima che la Cassazione mettesse tutto a posto.
Se le sentenze sono state corrette, perchè mai Berlusconi avrebbe dovuto aver paura di giudici che esaminano solo la corretta applicazione del diritto senza minimamente poter entrare nel merito?
Ho separato ciò dal resto perchè sopra rispondevo a te, qui parlavo dell'articolo.
Hobbit83 wrote:
Secondo: ho una visione romantica della politica. Se mi presento per amministrare il bene comune, dignità vorrebbe che, nel momento in cui faccio una legge che potrebbe favorirmi ai danni di altri soggetti (concorrenti o semplici e comuni cittadini) io NON la sfrutti. Perchè ovviamente avrò pensato quella legge per il bene di tutti, non per un mio squallido tornaconto personale. Vero?
Qui il discorso è differente. Posso anche essere d'accordo con te, ma non c'è nessuno scandalo se avviene il contrario. Semplicemente hai l'arma della tua matita nel chiuso della cabina elettorale. Evidentemente a chi vota Berlusconi questa visione romantica non interessa, agli altri forse si forse no.
Il problema sarebbe trovare qualcuno nell'arco costituzionale che applichi questi principi, ma se c'è di sicuro va lodato per questo fatto.
Non può però essere considerato uno scandalo il contrario, semmai una nota di grandissimo merito questo comportamento.