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Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 13:14
by The Snake 12
Maialone wrote:
perchè nessuno crede alla seduta spiritica?
perchè la butti in caciara quando non riesci più a difendere i tuoi idoli?
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 13:17
by T-Time
Mike wrote:
c'è poco da ridere, manco quello precedente l'ha cambiata la legge elettorale.
sempre restando il discorso che sono leggi questa da modificare, per quanto non costituzionali, con un consenso più ampio della semplice maggioranza assoluta.
più che altro nei paesi civili la legge elettorale è sempre la stessa da secoli, nella repubblica delle banane italiana cambia con ogni cambio di maggioranza :roll:
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 13:19
by Maialone
The Snake 12 wrote:
perchè la butti in caciara quando non riesci più a difendere i tuoi idoli?
1-Chi devo difendere da chi?
2-La caciara la fa chi parla di complotti, tesi, verità nascoste e arcane. Chiariamo.
3-Tra parentesi -ironia- qua in mezzo siete voi altri che il cretino della seduta spiritica l'avete pure votato ed "eletto" a capo di un esecutivo.
Caciara...
Tra parentesi, se qualcuno avesse letto mezzo riassunto di un qualsivoglia indice di un libro a caso scritto o dettato da Cossiga scoprirebbe qualcosa delle famose verità. (Piazza fontana opera di un agente CIA, il patto tra Moro e i Palestinesi che avrebbe causato la strage di Bologna, la P2 come un network di persone ritenute affidabili dagli Stati Uniti ecc...). Tra l'altro.
Quindi torno a ripetere: state parlando e chiedendo la verità o "le verità"?
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 13:53
by The Snake 12
Maialone wrote:
1-Chi devo difendere da chi?
2-La caciara la fa chi parla di complotti, tesi, verità nascoste e arcane. Chiariamo.
3-Tra parentesi -ironia- qua in mezzo siete voi altri che il cretino della seduta spiritica l'avete pure votato ed "eletto" a capo di un esecutivo.
Caciara...
Tra parentesi, se qualcuno avesse letto mezzo riassunto di un qualsivoglia indice di un libro a caso scritto o dettato da Cossiga scoprirebbe qualcosa delle famose verità. (Piazza fontana opera di un agente CIA, il patto tra Moro e i Palestinesi che avrebbe causato la strage di Bologna, la P2 come un network di persone ritenute affidabili dagli Stati Uniti ecc...). Tra l'altro.
Quindi torno a ripetere: state parlando e chiedendo la verità o "le verità"?
è caciara, dato che fino a prova contraria questo lo hai scritto tu :D
Maialone wrote:
e i misteri di fatima e l'ingrediente segreto della coca cola e se lady caca è una donna o un uomo
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 14:16
by Maialone
Gio wrote:
Per rivelare TUTTA la vera verita, non pezzettini, senza prove o verificabili, qui e la come ha fatto fin ora .....
E alla lista aggiungerei il rapimento Moro, gli anni di piombo (i rapporti politica terrorismo), e i rapporti politica/mafia.
Pretendere TUTTA "la verità" non accettando quella che fino adesso Cossiga ha rivelato invece è sensatissimo. Siamo veramente al rifiuto di ogni analisi sensata che non passa per servizi deviati, stato parallelo e riti esoterici?
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 19:14
by Gio
Maialone wrote:
Pretendere TUTTA "la verità" non accettando quella che fino adesso Cossiga ha rivelato invece è sensatissimo. Siamo veramente al rifiuto di ogni analisi sensata che non passa per servizi deviati, stato parallelo e riti esoterici?
Onestamente, cosa ha rivelato cossiga fino ad oggi?
Colpa della CIA qui, i rapporti Moro/palestinesi li, prima i servizi americani poi in pilota farncese e la vendetta libica .....
Iniziasse a dire tutto, compresi i nomi degli agenti americani, chi erano i contatti in Italia e chi gli prmesso - lui? , in Italia ad agire liberamente e perche. Poi spiegasse perche ipalestinesi avrebero dovuto compiere la starge a Bologna due anni dodpo la morte di Moro.
Non dico che quello che ha detto fin ora non sia la verita` (e non "le verita`"), uelo che non accetto e che fino ad ora non abbia mai dato anche le prove di quello che dice. Delle interviste, dove poi nega tutto quello che aveva detto in passato, o libri non me ne faccio molto.
Poi siccome, io, non l'ho mai votato - come non ho mai votato gli altri , sono piu che tranquillo.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 19:30
by Maialone
Probabilmente hai delle aspettative troppo alte, se vuoi fargli l'interrogatorio chiedendogli di vuotare il sacco, fare i nomi e tirare fuori le prove, come uno sbirro da telefilm.
Probabilmente la sua verità l'ha veramente già tutta sviscerata, ma probabilmente risulta troppo banale e poco affascinante per sembrare vera. E allora saremo sempre al punto di partenza.
Che poi, per la maggiorparte delle "questioni oscure" qui evocate non c'è manco più il segreto di Stato, veramente dei discorsi senza senso.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 11/08/2010, 19:58
by Gio
Maialone wrote:
....
Probabilmente la sua verità l'ha veramente già tutta sviscerata, ma probabilmente risulta troppo banale e poco affascinante per sembrare vera. E allora saremo sempre al punto di partenza.
.....
Puo essere, ma forse se fornisse le prove di quello che dice, magari gli si crederebbe pure, indipendentemente da quanto affiscinati o banali sia la verita`.
Maialone wrote:
.....
Che poi, per la maggiorparte delle "questioni oscure" qui evocate non c'è manco più il segreto di Stato, veramente dei discorsi senza senso.
Gia, il segreto di stato .........
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 14:21
by doc G
Sulle presunte verità che potrebbe raccontare Cossiga rassegnamoci, non avremo mai una versione valida per tutti. Purtroppo si confondono nei casi in cui è chiamato a chiarire le cose alcuni aspetti che rendono impossibile un vero chiarimento condiviso.
In ordine sparso:
La cosiddetta "dietrologia" o, se preferiamo, la teoria del complotto, tanto cara a noi italiani (e non solo), per cui pare impossibile che eventi come la strage di Piazza Fontana o quella di Bologna o gli assassini a raffica delle BR (quasi tutti singoli, pochissime stragi, ma alla fine tantissimi, non meno dei morti della strage di Bologna) siano state effettuate da terroristi di livello medio basso, che non avrebbero mai potuto rovesciare davvero lo stato. Ed oltretutto agendo per motivi che oggi, ad almeno 30 anni dai fatti, paiono futili.
E pare strano che le forze dell'ordine non abbiano scovato i colpevoli di alcune di quelle stragi.
Un problema enorme era che allora c'era davvero una estremizzazione che oggi si fa fatica a capire. Oggi un attentato a personaggi di destra o di sinistra è da tutti stigmatizzato, gli assassini di Biagi e D'Antona hanno provocato un'indignazione generale. Allora molti avrebbero detto che Biagi non era un gran perdita perchè era un traditore venduto alla destra fascista, quindi se l'era cercata, e D'Antona per alcuni sarebbe stato uno che cercava di dare un volto umano al comunismo, quindi per fortuna gli è stato impedito, per altri sarebbe stato uno che stava tradendo gli ideali della sinistra e del sindacalismo che rappresentava. Oggi stronzate di questo genere provocherebbero, grazie a Dio, un'ondata di indignazione generale e chi si azzardasse a dirle sarebbe sommerso dal ludibrio, allora sarebbero sembrate normali.
Fece scalpore un editoriale di Scalfari in cui diceva che "Uccidere un fascista è reato", per far capire.
Il Commissario Calabresi non si fece scrupolo di "interrogare" l'anarchico Pinelli sulla strage di Piazza Fontana, poi molti esponenti di sinistra non si fecero scrupolo di chiederne l'assassinio o di eseguirlo davvero (qualsiasi cosa si voglia credere delle sentenze su di lui, Sofri scrisse davvero quelle cose e non fu l'unico).
Moravia ed altri "intellettuali" festeggiarono l'assoluzione dei responsabili del rogo di Primavalle, che avevano bruciato vivi due bambini, ma tanto erano di destra, e poi organizzarono l'immediata partenza dei colpevoli per evitare ripensamenti. Ancora molti difendono Battisti che ha assassinato quattro persone in rapine a mano armata.
Quindi in alcuni casi chi indagava non ha visto o non ha voluto vedere che i colpevoli non erano dove li stava cercando, destra o sinistra che fossero e quando ci si è resi conto che si stava indagando in direzione sbagliate probabilmente era tardi. In realtà si è indagato a fondo sul terrorismo, tanto che sono stati debellati sia quello di destra che quello di sinistra e della maggior parte degli assassini e delle stragi conosciamo i colpevoli e probabilmente di quelle poche che non conosciamo semplicemente non è stato possibile trovare i responsabili. Perchè mai lo Stato avrebbe dovuto coprire un Fioravanti, che oggi è pieno di ergastoli? Lo volevano proteggere o no? E se agiva per conto di parti deviate dello Stato perchè mai poi sarebbe stato scoperto e condannato?
Quella è stata una stagione terrificante, non a caso definita "gli anni di piombo", tantissimi agenti dei servizi segreti indagavano su quello che è accaduto, facile dire che loro hanno nascosto qualcosa, tanto o poco, o hanno depistato, ma poi tutti i gruppi eversivi sono stati sgominati e la maggior parte degli assassini sono stati condannati, tanto che si trattasse di Scalzone, di Moretti, della Faranda o di Fioravanti e della Mambro, per fare nomi a caso di spregevoli assassini, che sono stati condannati alle pene che meritavano (anche se poi in qualche caso oggi sono a piede libero e tengono conferenze, ma questo è un altro discorso).
Probabilmente non si è scoperto chi ha messo la bomba alla stazione di Bologna o a Piazza Fontana perchè è più difficile scoprire uno che piazza un ordigno solo piuttosto che uno che prende una pistola ed ammazza più persone in luoghi e momenti diversi.
Diverso il discorso di Ustica, li di sicuro qualcosa si è nascosto per ragioni di politica internazionale, Cossiga le sue verità le ha raccontate, resta da vedere se crederci o meno, ma difficilmente dirà qualcosa di altro.
Più che altro si può chiedergli conto del perchè si sia agito in modo diverso per casi diversi, perchè ad esempio il rifiuto di trattative per il rilascio di Moro di fronte al fatto che in altri casi analoghi trattative ci siano state ed in alcuni casi anche accorate.
Gli si potrebbe chiedere se fu giusto l'uso di agenti provocatori per screditare i contestatori (anche se le provocazioni sono state in molti casi reciproche, lo Stato dovrebbe avere un comportamento differente da chi lo critica).
Gli si potrebbe chiedere conto del caso Gladio e della P2, due strutture che lui forse contribuì a creare, di sicuro con cui ebbe rapporti continui e stretti.
Di molte cose gli si può chiedere conto, ma anche per sue responsabilità è difficile credere che possa raccontare delle verità davvero condivise, molte prove non può probabilmente portarle nemmeno lui ed i vari teorici delle teorie del complotto e delle varie dietrologie non saranno mai soddisfatti di ciò che potrebbe raccontare.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 14:38
by chinasky
doc G wrote:
Sulle presunte verità che potrebbe raccontare Cossiga rassegnamoci, non avremo mai una versione valida per tutti. Purtroppo si confondono nei casi in cui è chiamato a chiarire le cose alcuni aspetti che rendono impossibile un vero chiarimento condiviso.
In ordine sparso:
La cosiddetta "dietrologia" o, se preferiamo, la teoria del complotto, tanto cara a noi italiani (e non solo), per cui pare impossibile che eventi come la strage di Piazza Fontana o quella di Bologna o gli assassini a raffica delle BR (quasi tutti singoli, pochissime stragi, ma alla fine tantissimi, non meno dei morti della strage di Bologna) siano state effettuate da terroristi di livello medio basso, che non avrebbero mai potuto rovesciare davvero lo stato. Ed oltretutto agendo per motivi che oggi, ad almeno 30 anni dai fatti, paiono futili.
E pare strano che le forze dell'ordine non abbiano scovato i colpevoli di alcune di quelle stragi.
Un problema enorme era che allora c'era davvero una estremizzazione che oggi si fa fatica a capire. Oggi un attentato a personaggi di destra o di sinistra è da tutti stigmatizzato, gli assassini di Biagi e D'Antona hanno provocato un'indignazione generale. Allora molti avrebbero detto che Biagi non era un gran perdita perchè era un traditore venduto alla destra fascista, quindi se l'era cercata, e D'Antona per alcuni sarebbe stato uno che cercava di dare un volto umano al comunismo, quindi per fortuna gli è stato impedito, per altri sarebbe stato uno che stava tradendo gli ideali della sinistra e del sindacalismo che rappresentava. Oggi stronzate di questo genere provocherebbero, grazie a Dio, un'ondata di indignazione generale e chi si azzardasse a dirle sarebbe sommerso dal ludibrio, allora sarebbero sembrate normali.
Fece scalpore un editoriale di Scalfari in cui diceva che "Uccidere un fascista è reato", per far capire.
Il Commissario Calabresi non si fece scrupolo di "interrogare" l'anarchico Pinelli sulla strage di Piazza Fontana, poi molti esponenti di sinistra non si fecero scrupolo di chiederne l'assassinio o di eseguirlo davvero (qualsiasi cosa si voglia credere delle sentenze su di lui, Sofri scrisse davvero quelle cose e non fu l'unico).
Moravia ed altri "intellettuali" festeggiarono l'assoluzione dei responsabili del rogo di Primavalle, che avevano bruciato vivi due bambini, ma tanto erano di destra, e poi organizzarono l'immediata partenza dei colpevoli per evitare ripensamenti. Ancora molti difendono Battisti che ha assassinato quattro persone in rapine a mano armata.
Quindi in alcuni casi chi indagava non ha visto o non ha voluto vedere che i colpevoli non erano dove li stava cercando, destra o sinistra che fossero e quando ci si è resi conto che si stava indagando in direzione sbagliate probabilmente era tardi. In realtà si è indagato a fondo sul terrorismo, tanto che sono stati debellati sia quello di destra che quello di sinistra e della maggior parte degli assassini e delle stragi conosciamo i colpevoli e probabilmente di quelle poche che non conosciamo semplicemente non è stato possibile trovare i responsabili. Perchè mai lo Stato avrebbe dovuto coprire un Fioravanti, che oggi è pieno di ergastoli? Lo volevano proteggere o no? E se agiva per conto di parti deviate dello Stato perchè mai poi sarebbe stato scoperto e condannato?
Quella è stata una stagione terrificante, non a caso definita "gli anni di piombo", tantissimi agenti dei servizi segreti indagavano su quello che è accaduto, facile dire che loro hanno nascosto qualcosa, tanto o poco, o hanno depistato, ma poi tutti i gruppi eversivi sono stati sgominati e la maggior parte degli assassini sono stati condannati, tanto che si trattasse di Scalzone, di Moretti, della Faranda o di Fioravanti e della Mambro, per fare nomi a caso di spregevoli assassini, che sono stati condannati alle pene che meritavano (anche se poi in qualche caso oggi sono a piede libero e tengono conferenze, ma questo è un altro discorso).
Probabilmente non si è scoperto chi ha messo la bomba alla stazione di Bologna o a Piazza Fontana perchè è più difficile scoprire uno che piazza un ordigno solo piuttosto che uno che prende una pistola ed ammazza più persone in luoghi e momenti diversi.
Diverso il discorso di Ustica, li di sicuro qualcosa si è nascosto per ragioni di politica internazionale, Cossiga le sue verità le ha raccontate, resta da vedere se crederci o meno, ma difficilmente dirà qualcosa di altro.
Più che altro si può chiedergli conto del perchè si sia agito in modo diverso per casi diversi, perchè ad esempio il rifiuto di trattative per il rilascio di Moro di fronte al fatto che in altri casi analoghi trattative ci siano state ed in alcuni casi anche accorate.
Gli si potrebbe chiedere se fu giusto l'uso di agenti provocatori per screditare i contestatori (anche se le provocazioni sono state in molti casi reciproche, lo Stato dovrebbe avere un comportamento differente da chi lo critica).
Gli si potrebbe chiedere conto del caso Gladio e della P2, due strutture che lui forse contribuì a creare, di sicuro con cui ebbe rapporti continui e stretti.
Di molte cose gli si può chiedere conto, ma anche per sue responsabilità è difficile credere che possa raccontare delle verità davvero condivise, molte prove non può probabilmente portarle nemmeno lui ed i vari teorici delle teorie del complotto e delle varie dietrologie non saranno mai soddisfatti di ciò che potrebbe raccontare.
Potrebbe essere tutto esatto, escludere dietrologie e complotti per avere una visione lucida. Solo che ad analizzare bene il tutto molti, troppi punti rimarrebbero oscuri. Diciamo che
noi siamo troppo piccoli per capire davvero, per avere un quadro generale della situazione. Diciamo che il fatto che Franceschini e Moretti raccontino due storie non troppo uguali delle BR è un indizio di qualcosa di meno chiaro e scontato. Diciamo che gli arresti di Curcio e Franceschini e non di Moretti danno il via ad una stagione di sangue clamorosa e qualcosa, anche in questi episodi, sembra non tornare. Così, solo per stare nel "piccolo" delle BR.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 14:54
by The Snake 12
su Ustica Cossiga sa tutto. Non può non sapere, dato che all'epoca dei fatti era presidente del consiglio.
E fino al 2002 sosteneva che l'incidente fu causato da un "cedimento strutturale" (così poi, senza alcuna causa esterna, con delle buone condizioni meteo... mah). Poi qualche anno dopo fece improvvisamente dietro front, parlando di un missile sparato da un aereo francese.
Atteggiamento pienamente in linea con i 30 anni di depistaggi e insabbiamenti.
Spero che sputi la verità perlomeno su questo, prima di rendere l'anima.
Consiglio la lettura di un'intervista fatta qualche anno fa al prof. Leonardo Lecce, membro della prima commissione d'indagine (nonchè illustre professore di strutture aeronautiche all'Università di Napoli Federico II):
http://www.stragi80.it/rassegna/servizivari/lecce.html
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 17:46
by Hank Luisetti
Senza contare il punto di quale delle 2-3 verità contenute in Cossiga abbia sviscerato in libri, interviste etc.. e se quando ha parlato in ultimo lo abbia fatto veramente per motivi di coscienza.
Ps: si noti che, come personaggio impone, abbia smentito nel tempo ogni sua affermazione.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 17:58
by doc G
Non ho voglia di leggere la relazione di snake, ma che su ustica si sia nascosta la verita' per ragioni di politica internazionale e' evidente senza bisogno di prove ulteriori. Dato che le ragioni devono essere forti, per ridurre al silenzio tanta gente, e' evidente che l'unica versione plausibile e' l'ultima, quando le ambizioni politiche sono sparite e non ci sono piu' rischi per lui.
Su curcio e moretti non so, sono 30 anni che sento questa storia e sono 30 anni che mi pare inverosimile. Per altro tutti e due hanno raccontato solo alcune cose, ne hanno nascoste altre e sono poco attendibili su altre ancora, io su di loro non mi baserei troppo.
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 20:16
by lele_warriors
doc G wrote:
Non ho voglia di leggere la relazione di snake
è percaso troppo lunga? :lol2:
Re: Politica XVIII - Si conta fino a 100... poi si ricomincia... poi si posta
Posted: 12/08/2010, 23:47
by doc G
lele_warriors wrote:
è percaso troppo lunga? :lol2:
No, è troppo breve!
