non lo so, mi ha lasciato sentimenti contrastanti. Nel senso che non è un brutto film, anzi, e come dici è sicuramente fatto bene.andreaR wrote:![]()
ieri visto invictus, bello, fatto bene anche se da rugbysta avrei voluto vedere delle vere giocate sul campo non delle entrate in stile rallentatore :lol2:
Il fatto è bene o male quando vai a vedere un film di Eastwood sai già cosa ti troverai di fronte.
Ossia una storia affascinante, con forti connotati morali, capace di appassionarti o di commuoverti. Lui piglia questa bella storia, e te la sa raccontare bene.
Questo può essere tanto un pregio ma al tempo stesso un enorme difetto. Lui va sul sicuro. Anche troppo, a volte scadendo nel banale, caratterizzando troppo i personaggi positivi e negativi. Vedi la famiglia di Pienaar in Invictus, tipica famiglia bianca abituata a comandare in Sud Africa, che guarda con preoccupazione e paura alla salita di Mandela. Oppure la famiglia di Kowalski in Gran Torino, classico stereotipo di chi si dimentica dei genitori anziani. Insomma, mi sembra che Eastwood per lanciare i suoi messaggi usi storie facili e lineari, con figure e delle tipologie di personaggi molto standardizzati. Un po' ti imbocca col cucchiaino.
Certamente non riesco a pretendere qualcosa di spiazzante da un ottantenne con simpatie repubblicane, diciamo. Però la sensazione è quella. :D







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