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Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 30/09/2008, 20:39
by quaingo
Red wrote:
Saronni... pessimo... succhiaruote à la Freire... grande scatto, grande opportunismo, ma non un grande ciclista...
Vinse due Giri d'Italia ridicoli.Preferivo il suo glorioso gragario, Vladimiro Panizza.
Moser era di un'altra categoria: temperamento, potenza, generosità, dominatore della Roubaix!
no! non puoi toccarmi Saronni! avevo il poster in camera quando avevo 7 anni! mi spiace ma nel mio caso non c'e' nessun argomento tecnico che tenga..
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 30/09/2008, 22:44
by Red
quaingo wrote:
no! non puoi toccarmi Saronni! avevo il poster in camera quando avevo 7 anni! mi spiace ma nel mio caso non c'e' nessun argomento tecnico che tenga..
Ti capisco. Solo la rinuncia a qualsiasi argomento tecnico può spiegare il tifo per Saronni... :hehe:
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 0:37
by francilive
Red wrote:
E' il classico atteggiamento degli spagnoli. Freire - tre volte campione del mondo - è il loro emblema: grande nel succhiare le ruote e nel piazzare lo sprint finale.
Questa volta puntavano decisa nella marcatura di Bettini e sono stati fregati dalla sua strategia "sacrificale".
Probabilmente ha giocato anche la minore condizione: probabilmente la Vuelta, corsa fino all'ultimo per vincere ha pesato sulle loro gambe.
Non è un caso che Contador si sia ritirato.
Sicuramente qualcuno mancava di condizione, qualcun altro mancava di testa. Perchè avevano corridori da piazzare su tutte le nostre punte. Sono stati tutti assieme a Bettini lasciando andare via ben tre dei nostri. Capisco non considerare al limite Rebellin, che forse non ha più lo spunto per vincere, ma Cunego e Ballan erano pericolosissimi. Freire ha criticato duramente l'allenatore, ma io penso che per quanto la sua tattica potesse essere sbagliata, non può essere stato così incompetente da dire di lasciare liberi quei due. Un altro grave errore è stato quello di non prendere mai l'iniziativa, sfruttando magari proprio Contador per un'azione da lontano. Un nome come il suo avrebbe fatto per forza di cose lavorare molto la nostra squadra, che invece è arrivata sostanzialmente fresca in fondo.
Insomma, un disastro su tutta la linea. E buon per noi, che ci siamo presi una bella rivincita dopo l'Olimpiade.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 10:21
by Red
francilive wrote:
Sicuramente qualcuno mancava di condizione, qualcun altro mancava di testa. Perchè avevano corridori da piazzare su tutte le nostre punte. Sono stati tutti assieme a Bettini lasciando andare via ben tre dei nostri. Capisco non considerare al limite Rebellin, che forse non ha più lo spunto per vincere, ma Cunego e Ballan erano pericolosissimi. Freire ha criticato duramente l'allenatore, ma io penso che per quanto la sua tattica potesse essere sbagliata, non può essere stato così incompetente da dire di lasciare liberi quei due. Un altro grave errore è stato quello di non prendere mai l'iniziativa, sfruttando magari proprio Contador per un'azione da lontano. Un nome come il suo avrebbe fatto per forza di cose lavorare molto la nostra squadra, che invece è arrivata sostanzialmente fresca in fondo.
Insomma, un disastro su tutta la linea. E buon per noi, che ci siamo presi una bella rivincita dopo l'Olimpiade.
Mancava la condizione. Inoltre, nè Freire nè Valverde erano disposti a fare da seconda punta. Sapevano che se uno dei due fosse corso dietro ai nostri, Bettini si sarebbe mosso anche lui.
Quindi, hanno preferito attendere, contando sul fatto che Paolo fosse "egoista" come loro: sono rimasti fregati dalla sua generosità.
Quanto ad un'azione da lontando di Contador, non era una strada possibile. Se si fosse gettato in una fuga, gli avremmo piazzato uno fra Cunego e Rebellin alla ruota per freddarlo in una probabile volata.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 10:52
by The blues brothers
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 11:27
by Red
Un altro dopato di lusso per arricchire l'albo d'oro?
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 11:35
by The blues brothers
Red wrote:
Un altro dopato di lusso per arricchire l'albo d'oro?
Secondo molti si
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_P ... 3009.shtml
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 11:39
by Red
Sono opinioni abbastanza verosimili. Purtroppo...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 01/10/2008, 19:18
by Steve Mix!
Quest'anno purtoppo non ho potuto vedere il mondiale, ero in fila al Forum per vedere i Queen...
Siccome i dieci minuti visti sul tubo possono regalare solo qualche scorcio di emozione ("The question now is who's gonna be second"...Bettini che esulta cammin facendo...) e ancor meno contenuto tecnico-tattico mi sono documentato grazie ai vostri posts. Grazie, siete stati eccezionali!

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 1:44
by Leviathan
Interessante la parte in basso, l'Astana si liberebbe di un giovane vincitore di Giro,Tour e Vuelta per il vecchio...secondo me questo ha dell'assurdo.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 2:09
by francilive
Leviathan wrote:
Interessante la parte in basso, l'Astana si liberebbe di un giovane vincitore di Giro,Tour e Vuelta per il vecchio...secondo me questo ha dell'assurdo.
mossa comprensibilissima
armstrong ha una popolarità infinitamente superiore a contador
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 12:44
by badboystwo
Voglio un attimo tornare sulla diatriba, peraltro amichevole, tra il sostenitore di Saronni ed il suo denigratore. Essenod, ahimè un 42enne attempato, ho avuto la fortuna, dal momento che mi sono perso il 68 e l'amore libero, di vivere appieno la rivalità di questi 2 grandi campioni, capaci come non pochi di divedere l'Italia delle due ruote. Inizio dicendo che io ero uno sfegatato moseriano e che a tutt'oggi non ho ancora trovato un ciclista che mi sapesse dare le stesse emozioni del granche Checco. Comunque, massimo rispetto per Saronni, che correva in modo diverso avendo caratteristiche diverse. L'unico rammarico è che i due, negli anni di piombo della loro rivalità hanno perso almeno una dozzina di corse a testa solo per la loro a volte bieca rivalità.Di Moser ho ricordi bellissimi e forse il migliore non è quello di una vittoria, anche se le 3 Roubaix di fila sono Storia con la esse maiuscola , ma di una sconfitta in una corsa che Francesco avrebbe meritato di vincere in almeno 3 occasioni e che purtroppo non l'ha mai visto alzare le braccia al cielo in segno di vittoria: il Fiandre!! Ronde Van Vlaanderen 1979...ricordo di averla vista su TSI (Televisione Svizzera Italiana)...Francesco domina dall'inizio, sembra volare..sul Koppenberg ad un centinaio di km dall'arrivo scollina come se fosse un cavalcavia, dietro De Vlaeminck che arranca fatica , ma non scende di bici, poi Raas, il più grande ladro nella storia del ciclismo, poi Demeyer, compianto corridore fiammingo..ed il resto del gruppo a piedi. Ad una ventina di km dall'arrivo l'ammiraglia della Ijsboerke , squadra di Thurau, guidata dal ds Driessens, per intervenire in una foratura del tedesco taglia la strada a Francesco che si becca una sportellata sull'occhio..Francesco cade e zeppo di sangue, impreca e ritorna a pedalare furioso..purtroppo il gruppetto è andato e a Checco non resta che recriminare.Grande soddisfazione il giorno dopo: nella prima pagina dell Het Niewsblaad, il giornale sportivo organizzatore della corsa, un pò la nostra Gazzetta, campeggia una foto gigante di Francesco col volto rigato di sangue...per scoprire che a vincere era stato Raas bisogna leggere nelle pagine interne. Mai nessun corridore italiano è stato stimato dai belgi come Francesco. Eddy Planckaert in suo onore ha chiamato il suo primogenito giust'appunto Francesco..che grande atleta...fosse stato solo più diplomatico ed avesse avuto l'acume tattico di Moreno Argentin....
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 12:54
by doc G
Raas e Thurau ne combinarono una simile anche con Battaglin ai mondili in Olanda, nella maledetta Valkemburg...
In ogni caso l'ammiraglia di Moser eliminò Knutsen al giro del 1979, se non Francesco (grandissimo atleta, non ci sono dubbi) i suoi dirigenti impararono la lezione.
Allora queste scorrettezze ogni tanto si vedevano, e Raas fu sempre colui che le sfruttò di più e meglio.
Per me l'unica ombra della sua carriera fu il 1984, con l'allenamento con Conconi, l'autoemotrasfusione e record dell'ora, poi Sanremo e Giro, mai combinato come quell'anno, con Visentini aggredito verbalmente dagli Hooligan di Moser.
Si fosse ritirato nel 1983 per me sarebbe stato immensamente più grande.
Alla fine degli anni '70 fu strepitoso nelle gare di un giorno solo, fra classiche del nord e mondiali!
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 13:01
by kobe 84
nn ho la memoria storica per andare indietro fino a quegli anni per forza di cose, come mai parlate di giri combinati?

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 02/10/2008, 13:07
by BruceSmith
kobe 84 wrote:
nn ho la memoria storica per andare indietro fino a quegli anni per forza di cose, come mai parlate di giri combinati?
per far vincere moser, "fecero un giro
in discesa." (cit.) :D