Il pagellone di Tuttosport
Alcuni voti sono alti, esagerati.
Del Piero 6,5 e Borriello 7,5 evidente che sia un Del Piero hater. Non commento il voto, diciamo che Borriello rispetto a Del Piero ha indovinato la partita contro il Cesena e basta. Goal scudetto? Non meno di quello del Capitano contro la Lazio.
Storari e Padoin 7 senza aver fatto nulla. Bella questa!
Il voto ad Agnelli e Marotta
Io mi vergogno delle dichiarazioni di Agnelli, secondo me papà e zio come dice lui, si stanno rivoltando nella tomba
BUFFON 9,5 - Praticamente perfetto, a parte l'errore contro il Lecce. Gigi ha volato tra i pali difendendo la porta come meglio non poteva essere fatto. Tante le parate da incorniciare, ricordiamo quelle contro Catania e Inter in casa
BARZAGLI 9,5 - Il miglior difensore del campionato. Colonna della retroguardia bianconera, infonde sicurezza a tutto il reparto. Abile con i piedi, insuperabile nella marcatura, guida i compagni con sicurezza.
BONUCCI 8 - Leonardo è migliorato tantissimo rispetto la prima stagione a Torino. Conte gli fa compiere il salto di qualità impostandolo come regista difensivo e perno centrale della difesa a 3.
CHIELLINI 9 - Dirompente forza fisica applicata al calcio. Giorgio è anche intelligenza tattica e personalità. Terzino o centrale non fa differenza: Chiello è il muro
LICHTSTEINER 8 - Il nuovo soldatino della Vecchia Signora. Fino a gennaio è il padrone della fascia destra, affina un'intesa perfetta con Pirlo e Pepe. Da febbraio meno fuochi d'artificio e tante prestazioni solide
DE CEGLIE 8 - La fascia sinistra è sua e finalmente Paolo è uno dei titolari della Juventus. Gli infortuni lo avevano finora frenato, in questa stagione ha garantito la solita propulsione sulla corsia mancina migliorando notevolmente in fase difensiva
MARCHISIO 9,5 - Il Principino è diventato Re, re del centrocampo. Prima parte da stagione eccezionale grazie ai continui inserimenti in atacco e alle reti realizzate. Non chiamatelo più Tardellino, ha dimostrato di saper fare anche meglio
PIRLO 10 - Il colpo del secolo secondo la Fifa. Un anno praticamente perfetto quello di Andrea che ha voluto mettere i puntini sulle i dimostrando di essere ancora il miglior regista al mondo assieme a Xavi. Signore del centrocampo e della geometria applicata al calcio.
VIDAL 9.5 - Qualche settimana per integrarsi, poi il posto da titolare è suo e nessuno si sogna di toglierglielo. Arturo è un vero guerriero, corre per tutto il campo macinando chilometri e recuperando palloni su palloni. Se a questo aggiungiamo le reti, abbiamo un grande calciatore
VUCINIC 8,5 - Mai banale, Mirko ha il genio tra i piedi. L'attacco della Juve dipende quasi sempre da lui: quando Vucinic si accende, sono guai per tutti. Deve migliorare nella continuità e essere meno lezioso, ma nessuno si dimentica le sue corse a inseguire gli avversari
MATRI 7,5 - Il peso dell'attacco fino a gennaio lo porta sulle sue spalle. Alessandro deve cambiare completamente tipo di gioco e si adatta alle idee di Conte. Lavora per la squadra pagando dazio davanti alla porta. Cala nel finale di stagione.
PEPE 8.5 - Da partente a giocatore importante nello scacchiere di Conte. Ruba subito il posto agli altri esterni, quando si gioca col 4-3-3 la fascia destra è sua. Vede bene la porta, dimostra ottime doti tecniche e una generosità fuori dal comune
GIACCHERINI 8 - Accolto con molto scetticismo da parte di chi giudica i calciatori solo in base al prezzo e alla squadra di provenienza, Jack stupisce tutti. Voluto espressamente da Conte, mostra una sorprendente duttilità giostrando sia come esterno alto che come mezzala. La convocazione in Nazionale è il coronamento di una stagione da ricordare.
CACERES 7,5 - Miglior ritorno Matin non poteva immaginare. Jolly difensivo, mette in mostra tutte le qualità che lo hanno contraddistinto finora. Deve migliorare in fase difensiva e anche a livello tecnico-tattico garantendo miglior copertura
DEL PIERO 6,5 - La stagione più difficile della sua leggendaria storia. Alessandro fatica a trovare spazio, perché Conte gli preferisce giustamente, lo dice il campo, altri giocatori. Lo scudetto ha anche la sua firma: la magica punizione contro la Lazio ha portato il tricolore verso Torino
BORRIELLO 7,5 - Ha avuto coraggio nello sfidare l'ostilità dei tifosi. Marco cerca subito di rispondere sul campo, Conte gli dà grande fiducia e quando sembra che per lui non ci sia spazio arriva il gol contro il Cesena. Una rete che ha avuto subito il dolce sapore del tricolore
QUAGLIARELLA 7 - Inizio tribolato. Il recupero fisico e psicologico dall'infortunio ai legamenti è lungo e complicato, Fabio vive la settimana migliore a cavallo tra le sfide di Napoli e Palermo. L'impressione è che manchi ancora poco per riavere l'Eta Beta che aveva entusiasmato nei primi mesi della sua avventura a Torino
MARRONE 6,5 - Poche presenze, quelle sufficienti per far comprendere che Luca ha la stoffa del centrocampista. Piedi felpati, testa alta e ottima tecnica.
ESTIGARRIBIA 6,5 - Accolto come una scommesa, il Chelo dimostra di poter giocare in Serie A. Trova spazio nella prima parte di stagione per poi essere essere superato da De Ceglie
STORARI 7 - Un lusso come portiere di riserva. Accetta di fare da dodicesimo sapendo di avere davanti a lui il migliore nel ruolo. Sempre pronto quando viene impegnato, Marco è una garanzia assoluta.
MANNINGER s.v. - Impossibile dare un giudizio tecnico al portierone austriaco, ma Alex fa gruppo e si impegna in allenamento.
PADOIN 7 - Arriva a fine gennaio richiesto espressamente da Conte. Altro soldatino, che sa svolgere con diligenza il compito affidatogli.
KRASIC 5 - Nei suoi primi 3 mesi a Torino sembrava essere il nuovo Nedved. Si è fermato lì, mai entrato negli schemi di Conte. L'impressione è che non abbia mai fatto molto per cambiare il proprio gioco
ELIA 5 - Si fa notare più per i tweet su Twitter che per le proprie doti. Un vero e proprio ufo, si è ambientato solo a fine stagione quando ormai era tardi.
CONTE 10 e lode - Il voto dice tutto. La miglior Juventus per gioco e organizzazione è guidata da un grande allenatore. Riesce subito a scacciare i fantasmi, restituisce la mentalità vincente ed è il leader della squadra e del popolo bianconero.
MAROTTA 9,5 - Se la Juventus ha vinto lo scudetto, parte del merito va attribuito al direttore. Geniale nell'intuizione Vidal, sbaglia solo la scelta di Elia. Voto da condividere con tutto lo staff dirigenziale, a partire da Fabio Paratici
AGNELLI 10 e lode - Andrea ce l'ha fatta. Ha restiuito la Juventus ai tifosi e alla propria Storia. La società ora è forte e cammina per le proprie gambe. Papà e zio sarebbero stati orgogliosi da quanto fatto dal presidente.