Re: Libri
Posted: 09/03/2010, 20:44
Non se ha con sé il suo asciugamanoVitor #41 wrote: potremmo declamare, per l'occasione, qualche poesia Vogon...
ma gli rovineremmo il libro :D
Non se ha con sé il suo asciugamanoVitor #41 wrote: potremmo declamare, per l'occasione, qualche poesia Vogon...
ma gli rovineremmo il libro :D
A me piace. Se ti piace il genere credo piacera' anche a te!Mikele wrote: Sono molto curioso di leggere Deaver e sabato mi sono comprato "Il collezionista di ossa", ne vale la pena?
Leggi il primo e sei entusiasta, leggi il secondo ancora di più, al terzo ti piace ma ti sembra qualcosa di già sentito, dal quarto in poi (se riesci :D) sai già come si evolverà tutta la situazione. :DMikele wrote: Sono molto curioso di leggere Deaver e sabato mi sono comprato "Il collezionista di ossa", ne vale la pena?
ah bene :lol2:Angyair wrote: Leggi il primo e sei entusiasta, leggi il secondo ancora di più, al terzo ti piace ma ti sembra qualcosa di già sentito, dal quarto in poi (se riesci :D) sai già come si evolverà tutta la situazione. :D
Diciamo che i suoi libri seguono un determinato script e sai già quello che ti aspetta quando inizi a conoscerlo.
Di tutti i suoi libri, o meglio di quelli che ho letto. :DMikele wrote: ah bene :lol2:
ma parli di tutta la serie di Lincoln Rhyme o di tutti i suoi libri?
grazie mille... il primo lo leggerò sicuramente, poi se mi piace andrò avantiAngyair wrote: Di tutti i suoi libri, o meglio di quelli che ho letto. :D
Per altro ha fatto escursioni in ambientazioni e problematiche molto diverse tra loro (un libro sul nazismo, le Olimpiadi di Berlino ed un attentato a Hitler oppure un bellissimo libro su un sequestro di un gruppo di bambini sordomuti).
Sicuramente da leggere (ti prende decisamente), ma dopo un pò a me è venuto a noia perché sapevo già cosa aspettarmi.
Sono d'accordo a metà (cit.) con te, Angyair. Sono un fedele appassionato dei romanzi di Deaver e devo dire che è vera l'affermazione per cui, dopo averne letto qualcuno, più o meno, la linea guida del romanzo è sempre quella. Arriva il colpo di scena, ma già sai che arriverà il contro-colpo di scena e poi il contro-contro-colpo di scena finale. La bravura di Deaver, secondo me, sta proprio nel fatto che, pur sapendo (il lettore) che ti sta fregando con il primo colpo di scena, comunque te lo mette nel di dietro (cit.). Non sono mai riuscito a capire in anticipo chi e perchè ha compiuto il tal delitto. Anche con l'ultimo, la strada delle croci, mi ha fregato, e l'ha fatto proprio mentre ad alta voce dicevo "ah ah deaver, stavolta ti ho fregato!!". Leggo altre 20 righe e ci rimango di caccca perchè quello fregato, tanto per cambiare, sono stato io!! E' bravo bravo, non annoia mai.Angyair wrote: Leggi il primo e sei entusiasta, leggi il secondo ancora di più, al terzo ti piace ma ti sembra qualcosa di già sentito, dal quarto in poi (se riesci :D) sai già come si evolverà tutta la situazione. :D
Diciamo che i suoi libri seguono un determinato script e sai già quello che ti aspetta quando inizi a conoscerlo.
Io li sto leggendo nell'ordine...crepi l'avariziaBonaz wrote: Ah, consiglio "l'uomo scomparso" a chi inizia a leggere Deaver. Per me è il suo migliore :gazza:
anch'io go preferito prendere "Il collezionista di ossa" appunto perchè è il primo della serie di Rhyme e voglio andare con ordine se mi piace.kachlex wrote: Io li sto leggendo nell'ordine...crepi l'avarizia![]()
L'unico libro di Hesse che mi manca. Dovrei presto ovviare a questa lacuna.MavsMANIAC wrote: ho appena finito di leggere in fila "Demian" e "il gioco delle perle di vetro" di Hesse.. credo di aver pianto..
Comunque non è che a me non piace, anzi, però il consiglio è di leggerlo con cautela: leggere più di 4 libri suoi di seguito non lo consiglio! :DBonaz wrote: Sono d'accordo a metà (cit.) con te, Angyair. Sono un fedele appassionato dei romanzi di Deaver e devo dire che è vera l'affermazione per cui, dopo averne letto qualcuno, più o meno, la linea guida del romanzo è sempre quella. Arriva il colpo di scena, ma già sai che arriverà il contro-colpo di scena e poi il contro-contro-colpo di scena finale. La bravura di Deaver, secondo me, sta proprio nel fatto che, pur sapendo (il lettore) che ti sta fregando con il primo colpo di scena, comunque te lo mette nel di dietro (cit.). Non sono mai riuscito a capire in anticipo chi e perchè ha compiuto il tal delitto. Anche con l'ultimo, la strada delle croci, mi ha fregato, e l'ha fatto proprio mentre ad alta voce dicevo "ah ah deaver, stavolta ti ho fregato!!". Leggo altre 20 righe e ci rimango di caccca perchè quello fregato, tanto per cambiare, sono stato io!! E' bravo bravo, non annoia mai.
Ah, consiglio "l'uomo scomparso" a chi inizia a leggere Deaver. Per me è il suo migliore :gazza:
lleo wrote: Io molto umilmente te lo consiglio![]()
Ho finito ora "Cecità" che dire.... ringrazio di cuore chi me lo ha consigliato, Capolavoro assoluto forse superiore alle "Intermittenze della morte" che già mi era piaciuto molto, Saramago conferma secondo me una capacità unica nel delineare i personaggi e soprattutto nel saper raccontare; la prima parte del libro mi ha un po' ricordato "La fattoria degli animali" poi sono arrivati i cazzotti nello stomaco, seconda parte veramente tosta, nonostante questo non ti viene mai voglia di staccare.Mikele wrote: Te lo consiglio anch'io e dato che il modo di scrivere di Saramago non lo trovi faticoso, te lo conisglio ancora di più![]()