doc G wrote:
Per quanto io possa rimpiangere i giocatori anni '80, quel Magic che mi fece avvicinare all'NBA, ed altri esterni fenomenali com Isiah Thomas, Bird, Drexler, Dumars e via discorrendo, fra gli esterni non c'è decadenza. Un Lebron James che tecnicamente non vale un polpaccio di Magic, basta vederlo mettere palla a terra o fare palleggio, arresto e tiro in sospensione, ha però una tale potenza che non solo recuperebbe il gap, in caso di sfida, ma forse prenderebbe anche vantaggio. Fra le ali forti il discorso è lo stesso, a parte un Duncan, che non credo sfigurerebbe con nessuno, un Nowitzky chiaramente nel gioco interno prenderebbe le sculacciate da un McHale, per fae un solo nome, ma ha un tiro ed un gioco esterno che le ali forti negli anni passati difficilmente avevano. Se si parla di preferire tizio a caio per gusti personali, estetica del gioco o altro bene, ma dal play all'ala forte difficilmente si può sostenere che i giocatori odierni siano tanto più scarsi di quelli del passato. Anche restando solo fra i play, un Nash o un Kidd che non hanno vinto un tubo magari rispetto ad un Cousy, un Magic, un Robertson o un Thomas sono difficilmente confrontabili, ma come si scende dal livello dell'eccellenza ci sono pure loro, possono essere paragonati a qualsiasi grande play del passato, finchè si resta fra sotto quei 4 o 5 leggendari.
Il ruolo di centro invece mi sembra realmente indebolito; un Hakeem magari non reggerebbe fisicamente con un Howard, come un Jabbar, perfio un Parish o un Malone, che dominavano fisicamente e non tecnicamente, ma anche rispetto a questi due la differenza tecnica è enorme e lampante. Questa differenza non c'era fra un Jabbar ed un Chamberlain o fra un Chamberlain ed un Mikan, erano giocatori semplicemente molto differenti. Si può discutere su chi fosse il più grande in assoluto, e c'è un topic apposito, ma non si può parlare di decadenza del ruolo fino agli anni '90. Shaq nella metà degli anni '90, nonostante un fisico travolgente, veniva sculacciato da Hakeem e Robinson, poi lui migliorò tecnicamente (e neanche poco!) e gli altri calarono fisicamente e si potè parlare di MDE.
Un'estate di allenamento ed un Hakeem sarebbe comunque travolgente, mentre un Howard avrebbe bisogno di 4 anni di college e forse non basterebbero. I motivi sono tanti, e poi domina anche così, forse non ne sente la necessità, ma la differenza a mio parere resta evidente.
Assolutamente d'accordo.
A mio parere si tende a bistrattare troppo la lega dei giorni nostri, anche se è vero che in certi casi il gap tecnico è evidente, ma d'altro canto come lo è quello fisico.
L'altro giorno per l'appunto ho visto l'ASG del 1983 e devo dire che sono rimasto sorpreso abbastanza dalla "nettezza" dei vari giocatori coinvolti. Chiaro, la competitività era a un livello che oggi ci sogniamo, ma ho visto anche tanti tiri che non prendevano neanche il ferro, tabellate, gente che si palleggiava sui piedi etc.
A partte alcune giocate assurde da parte di Bird e il dottore, alcuni mi sembravano veramente mediocri, sia dal punto di vista meramente fisico ma anche ecnico. Dopo aver visto Nixon (mi pareva fosse lui) palleggiare per il campo e fare un paio di azioni ho pensato a un Deron Williams (e soprattutto a quello che aveva fatto il giorno prima contro Paul, cross-over fulminante e entrata con schiaccione) e ho detto: questo l'avrebbe sotterato. Ma senza ombra di dubbio.
In particolare mi sembra che i giocatori di adesso siano più dinamici e sappiano unire la fisicità alla velocità di esecuzione. Tutto è fatto ad una velocità doppia (e forse per questo si spiegano le cadute di percentuali rispetto a venti anni fa). Anche lo stile di tiro, una volta canonico, ora mi sembra modificato, più personale, a volte anche brutto da vedere, magari però a favore di un rilascio più veloce.
Poi chiaro, alcuni singoli sono stati fenomenali e non li rivedremo più su un parquet di basket (Bird, Johnson, Thomas, etc) ma la qualità media dei giocatori non mi sembra per nulla scesa. La qualità media delle squadre si, ma questo è dovuto semplicemente all'aumento di franchigie nella lega (oggi una trentina, prima molte meno) con una inevitabile distribuzione del talento.
Altro appunto. Secondo me un errore che si fa nel giudicare il basket del nostro tempo è quello di concepire l'evoluzione del ruolo necessariamente come un peggioramento, piuttosto che come un diverso modo di concepire il gioco. Cioè, oggi fa effettivamente strano vedere dominare il ruolo di guardia da uno come Wade, che detto volgarmente, è un sottodimensionato che basa il suo gioco su penetrazioni mirabolanti, sfruttando la sua velocità, il suo controllo di corpo e la sua elevezione infinita. Però è così, è non è necessariamente peggio. Chiaro che ai puristi sembrerà una bestemmia magari paragonata all'eleganza e alla "signorilità" del Drexler di turno, però l'efficacia non è molto distante a mio modo di vedere.
Infine. Un ultima cosa. E qua domando ai più vecchi che ne sapranno di più di sicuro. Ma una volta difendevano?

Cioè, oggi non difendono, però c'è da dire che se uno oggi vuole penetrare deve avere la corazza perchè stai sicuro che la spanzata del grosso di turno arriva (basta vedere le pacche che si prende certa gente). Negli highlight del basket vecchio sembra quasi che il difensore eviti il contatto. Oppure è solo una sensazione?