Re: Boxe
Posted: 06/05/2007, 12:11
Personalmente non trovo nulla di discutibile nel verdetto di ieri sera, basta farsi un giro su tutti i siti specializzati e si vedrà che non c'è ne è uno che abbia dato la vittoria a Oscar De La Hoya. Sicuramente nessuno dei due pugili ha dominato l'incontro ma Mayweather l'ha vinto chiaramente e la split decision è secondo me ingiusta nei suoi confronti.
Le statistiche di CompuBox che rispecchiano sempre bene la storia degli incontri parlano chiaro per Mayweather con 207 dei 481 pugni andati a segno (43%) a differenza di De La Hoya con un 122 di 587 (21%). La boxe di Pretty Boy è stata semplicemente più redditizia ma non è stata per niente difensiva, è stata quella che Mayweather sta facendo vedere in questa parte finale della sua carriera dove sfrutta al massimo quelle che sono le sue doti migliori: buon movimento ma sopratttutto velocità di esecuzione impressionante, Nessun pugile è mai riuscito ad anticipare le sue combinazioni che sono autentiche saette e neanche De La Hoya è mai stato in grado di leggerle con anticipo.
Forse per chi non è abituato a vedere assiduamente del pugilato l'effetto della folla del MGM inneggiante ad ogni tentativo (dico appunto tentativo) di De La Hoya può facilmente trarre in inganno e far pensare male. La verità che dopo un paio di rounds Mayweather aveva già in mano il controllo dell'incontro e per De La Hoya c'è stato poco da fare soprattutto quando si è reso conto che il suo colpo migliore, il gancio sinistro, non riusciva proprio ad andare a segno e neanche il jab funzionava molto a differenza di quello fastidioso di Pretty Boy che constantemente e velocemente impensieriva ed a volte entrava fastidiosamente nella guardia di De La Hoya.
Addirittura nella decima ripresa al suono della campana (per sua fortuna) il Golden Boy ha rischiato grosso per un bel dritto destro al mento ricevuto da Mayweather che è stato nettamnente accusato.
Solo nelle prime tre o quattro riprese De La Hoya è riuscito a portare alle corde Mayweather che in quelle situazioni non sa difendersi bene e diventa vulnerabile ma Pretty Boy ne è sempre uscito bene e rapidamente, chissà era forse in quel momento che De La Hoya doveva cercare maggiormente il suo terribile gancio sinistro ma così non è stato. Successivamente il ragazzo d'oro ha continuato con questa tattica, portando alle corde Mayweather che è però apparso sempre più sicuro di se (in effetti all'inizio del match dava l'impressione di essere un pò confuso ed incerto) e soprattutto molto più redditizio dell'avversario.
Anche nell'usuale assalto finale dell'ultimo round è apparso come Mayweather fosse molto più preciso e pulito di fronte ad un pugile che ha cercato con una raffica di pugni mai pericolosi il knockout finale.
In generale non è stato un gran match, soprattutto dopo aver sopportato 5 mesi di castronerie varie, si poteva vedere di meglio!
Le statistiche di CompuBox che rispecchiano sempre bene la storia degli incontri parlano chiaro per Mayweather con 207 dei 481 pugni andati a segno (43%) a differenza di De La Hoya con un 122 di 587 (21%). La boxe di Pretty Boy è stata semplicemente più redditizia ma non è stata per niente difensiva, è stata quella che Mayweather sta facendo vedere in questa parte finale della sua carriera dove sfrutta al massimo quelle che sono le sue doti migliori: buon movimento ma sopratttutto velocità di esecuzione impressionante, Nessun pugile è mai riuscito ad anticipare le sue combinazioni che sono autentiche saette e neanche De La Hoya è mai stato in grado di leggerle con anticipo.
Forse per chi non è abituato a vedere assiduamente del pugilato l'effetto della folla del MGM inneggiante ad ogni tentativo (dico appunto tentativo) di De La Hoya può facilmente trarre in inganno e far pensare male. La verità che dopo un paio di rounds Mayweather aveva già in mano il controllo dell'incontro e per De La Hoya c'è stato poco da fare soprattutto quando si è reso conto che il suo colpo migliore, il gancio sinistro, non riusciva proprio ad andare a segno e neanche il jab funzionava molto a differenza di quello fastidioso di Pretty Boy che constantemente e velocemente impensieriva ed a volte entrava fastidiosamente nella guardia di De La Hoya.
Addirittura nella decima ripresa al suono della campana (per sua fortuna) il Golden Boy ha rischiato grosso per un bel dritto destro al mento ricevuto da Mayweather che è stato nettamnente accusato.
Solo nelle prime tre o quattro riprese De La Hoya è riuscito a portare alle corde Mayweather che in quelle situazioni non sa difendersi bene e diventa vulnerabile ma Pretty Boy ne è sempre uscito bene e rapidamente, chissà era forse in quel momento che De La Hoya doveva cercare maggiormente il suo terribile gancio sinistro ma così non è stato. Successivamente il ragazzo d'oro ha continuato con questa tattica, portando alle corde Mayweather che è però apparso sempre più sicuro di se (in effetti all'inizio del match dava l'impressione di essere un pò confuso ed incerto) e soprattutto molto più redditizio dell'avversario.
Anche nell'usuale assalto finale dell'ultimo round è apparso come Mayweather fosse molto più preciso e pulito di fronte ad un pugile che ha cercato con una raffica di pugni mai pericolosi il knockout finale.
In generale non è stato un gran match, soprattutto dopo aver sopportato 5 mesi di castronerie varie, si poteva vedere di meglio!

