Re: Qualificazione europea per l'italia !!!!!
Posted: 25/08/2008, 23:02
lele_warriors wrote: ma mancio è sempre nel mezzo?
ci sono state anche le 4 mamme di jordan,magic,bird e mancinelli assieme...
hall of fame
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lele_warriors wrote: ma mancio è sempre nel mezzo?
ci sono state anche le 4 mamme di jordan,magic,bird e mancinelli assieme...
Purtroppo il Georgiano sfrutterà semplicemente una delle pessime norme italiche sull'elegibilità: giocherà da italiano a tutti gli effetti a Siena ma non sarà affatto elegibile per la nazionale azzurra in quanto ha già fatto parte della Georgia agli europei giovanili...Leonardo Ancilli wrote: tra l'altro notizia di oggi il Minucci ha rifregato tutti, perchè ad aprile Nika Metreveli georgiano di 2,11 con gioco da guardia e a detta di chi lo allena semplicemente fuori portata per ogni parietà, diventerà italiano a tutti gli effetti, pure eleggibile per la nazionale: intanto si allenerà sempre con la prima squadra e fare il 12° in Eurolega, e da aprile abile pure per il campionato e i playoff.
Si, ma se quoti metà del mio discorso sui regolamenti mi fai dire una cosa diversa!gigio82 wrote: Non mi sembra che con le regole attuali (che sono molto permissive in termini di tesseramento stranieri) le squadre italiane facciano sfracelli nelle coppe europee (anzi, più che altro vengono sfracellate). Quindi non credo proprio che possa valere il discorso di mantenere la competitività in Europa (dove tutte le nostre compagnini, a parte Siena, hanno fatto a gara a collezionare figure ridicole, per usare un eufemismo).
come visibilità in generale già ho dubbi, perchè impone di costituire gruppi che siano più stabili e riconoscibili, dal punto di vista della crescita dei giovani non è certo una panacea, ma può servire.Era una liberalizzazione diversa: allora era possibile tesserare solo 2 extracomunitari (cioè tutti coloro che erano al di fuori dell'UE, compresi i vari ex-slavi e quelli dei paesi baltici), il mercato dei comunitari offriva pochissimo (tanto che ce n'eraro al massimo uno-due per squadra) e non si era ancora andati a pescare oriundi in Argentina (il primo fu Gebbia per Reggio Calabria nel '97).
C'erano meno stranieri in circolazione, quindi.
La vera caccia allo straniero iniziò nel 2000, quando Martinelli ricorse a un tribunale amministrativo per poter tesserare Sheppard a Roseto come 3°americano.
Ebbe ragione e quello fu l'inizio della fine.
Rileggendo, ho scritto che un regolamento come vuole la GIBA danneggerebbe la competitività del campionato, probabilmente i tifosi amerebbero di più le squadre, con nuclei più stabili e con più italiani, e un minimo di aiuto ai giovani italiani lo darebbe.Sulle regole non sono totalmente d'accordo con Ciombe e Leonardo, diciamo che ci sono due punti di vista. Dal punto di vista della competitività del campionato e nelle coppe è una vaccata, come visibilità in generale già ho dubbi, perchè impone di costituire gruppi che siano più stabili e riconoscibili, dal punto di vista della crescita dei giovani non è certo una panacea, ma può servire.
Ricordo di questo progetto e cmq siamo sempre al solito problema. Per attuare progetti di questa caratura devi mettere in preventivo tempi lunghi, i cui frutti gli raccoglierai tra 5/10 anni. Ci vuole molto lavoro, fatica e tempo.Leonardo Ancilli wrote: Sul discorso dei ricambi generazionale e dell'investimento sui giovani c'è da dire che la FiP non ne azzecca mezza. un po di anni fa partì un pionieristico progetto di una sorta di lega universitaria peraltro con Valerio bianchini uomo di riferimento, che magari all'inizio non avrebbe cambiato nulla perchè quelli in età universitaria erano giocatori già fatti, ma se la cosa decollava poi magari erano le stesse università ad andare a pescare sulle secondarie superiori cullando i talenti.
Ecco la Fip nonostante fosse parte attiva della cosa, ha fatto l'impossibile per demolirla.
Il gioco della nazionale non è diverso da quelli di altre nazionali, anzi forse è anche più sviluppato perchè noi abbiamo lo stsso coach da 5 anni e ha sempre utilizzato il solito metodo, con dei senatori pronti a attuarlo.Cartola wrote: Tornando sul discorso Recalcati, mi fanno ridere quelli che giustificano il vecchio tirando in ballo i
risultati ottenuti nel passato (con del gran CULO, bisogna che lo ammettiate) e il nostro roster tutt'altro che qualitativo... purtroppo bastava vedere come giocava la nostra squadra "ai tempi d'oro" e vederla adesso per capire che il leit-motiv è lo stesso di sempre: non c'è un gioco che sia uno e se la difesa/tiro da 3 non funzionano sono cazzi amari. Se volete continuare a trovare scuse su scuse per giustificare il tinto e il suo operato fate pure ma è ovvio che state scadendo nel ridicolo...![]()
E perchè no per quello che so la mensana è la squadra che di più ha investito sui vivai e a parte Metreveli e Cournooh tutti gli altri sono italiani. Se qualcuno dei vari Marino, Scarponi, per non parlare di Datome, fosse venuto fuori al Minucci non credo sarebbe dispiaciuto, purtroppo per ora sono stati tutti mezzi fallimenti e giocavano in serie minori o al massimo per salvarsi non in eurolega.libertàxgliultras wrote: epperò metreveli nome notissimo da almeno cinque anni. è arrivato a rimini, a siena c'è da due anni.
ma se minucci e co. spendono 60 mila euro per un quindicenne, è dura pensare che persone del genere possano poi investire costantemente sugli italiani.
Ci sono squadre di media fascia che non hanno risorse per finanziare ex novo settori giovanili di bassissimo livello, che giustamente optano per il mercato delle occasioni tra argentini, comunitari e americani sconosciuti sperando di trovare il crack a suon di scommesse.MagicKobe wrote: secondo me con la regola dei sei italiani obbligatori,si rischia solamente di strapagare giocatori indigeni di basso-medio livello.Avrebbe molto più senso imporre un numero minimo di giocatori italiani a roster provenienti dal vivaio della squadra stessa,imponendo così di finanziare e sviluppare in modo decente i vivai.
Tutto giusto ciombe però di questo passo,senza investire sui vivai,non si va molto avanti.Capisco che molte squadre vogliano sopravvivere,ma se non hai i soldi per rimanere in A1 o starci ma senza progetti di medio lungo termine meglio scendere di categoria e ripartire da un progetto serio prendi come esempio la fiorentina o il napoli nel calcio con le dovute proporzioni.Ciombe wrote: Ci sono squadre di media fascia che non hanno risorse per finanziare ex novo settori giovanili di bassissimo livello, che giustamente optano per il mercato delle occasioni tra argentini, comunitari e americani sconosciuti sperando di trovare il crack a suon di scommesse.
Cantù ad esempio, realtà storica del nostro campionato ha un settore giovanile che fa ridere, ha pochi soldi da spendere e sopravvive grazie al fiuto di Arrigoni per gli americani.
Sarebbe ingiusto penalizzarla facendogli ristrutturare il vivaio.
Quello che darebbe linfa sono progetti incentrati sui vivai che devono essere portati avanti a discrezione dei club che vogliono/possono fare qualcosa.
E poi indirizzare i talenti verso i posti che possono svilupparne il potenziale in categorie come LD e A come Reggio Emilia, anzichè farsi pagare euri su euri per prestiti, finanziare addirittura le squadre per far crescere i 18enni di belle speranze, soldi che poi gli tornerebbero con gli interessi con il giocatore vincolato a loro e in grado di reggere il campo anche ad alti livelli.
beh, se chiedono la luna e poi lo perdono gratis cazzi loro!!!libertàxgliultras wrote: reggio emilia, viste le gestioni di gigli (vogliamo almeno un milione di euro. e lo perdono gratis un anno dopo), di melli e di campani (li hanno strausati, e ora li hanno tutti e due fermi ai box per sovraccarichi alle ginocchia, non benissimo per dei ragazzi ancora minorenni), non è esattamente un bell'esempio, ecco.
la mens sana è sempre stata così, cmq. vincere subito, squadroni che dominano, ma poi nessuno che vada più su della b1. e di giocatori provenienti da vivai di serie A, la b1 è anche troppo piena.
il 90% sono ragazzi con fisico discreto con lacune tecniche assai evidenti. cosa vuol dire?vuol dire che nessuno gli ha insegnato ad usarlo.
Veramente se un ragazzo a 16 anni..crolla già ai primi allenamenti duri allora c'è qualcosa che non va. Poi a 25 anni se si sarà fatto le ossa non riscontrerà più problemi del genere.Ciombe wrote: beh, se chiedono la luna e poi lo perdono gratis cazzi loro!!!
Cmq ci deve essere un minimo di selezione anche naturale, se un ragazzo già a 16 enni per i troppi allenamenti savraccarica le ginocchia come vuoi che possa reggere a 25 anni un campioanto, più la nazionale più l'eurolega o forse la NBA???
Rubio a 16 anni giocava in ACB, faceva le giovanili, giocava in un paio di rappresentative nazionali e via dicendo, senza battere ciglio e non può farlo Melli a un livello più basso? Perchè si allena troppo o viene usato troppo in LD?
Se ha un minutaggio alto in Nazionale è perchè già da due tre anni questo minutaggio gliel'ha dato il club. Poi certo, non sono tutti Rubio, però...Sir Iverson wrote: Rubio è un caso a parte, a 17 anni ha un minutaggio altissimo nella prima squadra della nazionale spagnola, Melli se venisse convocato farebbe un pò di garbage time quando c'è e qualche minuto sparso nel primo tempo.