margheritoni10 wrote:
Tanti, tanti, tanti e poi tanti anni fa (estate 1996... doppia di Bierhoff al golden gol) andai in vacanza studio per quasi due mesi in Irlanda.
Ero ospite, assieme ad un folle madrileno (ma di fede atletica) di nome Jorge della classica famiglia trifogliata composta da:
Padre bancario, di modi piaccioni, dal sorriso facile (quasi rutelliano) di gomito pesante col luppolo e di fianco largo.
Madre smilza, rugosa, testa invasa di pomodoro, amministrativa in supermercato, con due occhi verdi talmente belli che quasi (quasi eh) passava inosservato il contesto decadente tutto tempestato di lentiggini.
Figlio n°1: anni 22, studente universitario, tendente allo sfigato nerdiano. Non credo avesse amici tanto era noioso nella sua paresi facciale. Non c'era una somiglianza fisica ma da subito per me diventò Demon Hill.
Figlio n°2: anni 19, il pezzo forte della famiglia. Per la prima settima fu un ombra (nessuno lo vedeva... rientrava a notte fonda e scappava al mattino presto), l'innominato, la pecora nera di cui nessuno parlava, che nessuno nominava, che nessuno vedeva. Per l’allegra famiglia lavorava molto, diviso tra PUB e supermercato, la realtà invece raccontava di pomeriggi attorno ad un tavolo di POOL e notti a spaccarsi d'erba e birra con gli amici. Inutile dire che diventò il nostro punto di riferimento per il resto della vacanza.
Figlio n°3: anni 9, sosia della madre nel pelo e nelle lentiggini. Viveva come un Oliver Hutton qualunque, con la biglia incollata al piede e la maglia di Cantona tatuata sulle spalle..
Vabbè insomma tutta questa prefazione per dirti che, oltre all'allegra famigliola frequentai una scuola che radunava somari di tutta Europa (russi, tedeschi, spagnoli ed italiani i gruppi di maggioranza) spediti dai genitori ad approfondire la conoscenza con la lingua del futuro. Una sera, con Jorge, organizzammo (cioè il lavoro a rete lo fece lui, io remavo dal fondo come un Berasategui qualunque…) con due tedesche di bella presenza. Il dibatto iniziale fu: andiamo al PUB o “casa nostra”? Dai cazzo, chiediamo il permesso un sabato che loro vanno via e le portiamo da noi fu il pensiero comune; dopo aver chiesto il giusto aiuto al nostro tutor per “l'ammazza caffè”, pensammo ad un melting pot culinario che fondesse le due tradizioni culinarie. Cosa meglio di un buffet iniziale a base di paella per poi passare al pezzo forte dell'italica cucina, lo spaghettino al ragù?
Vabbè la faccio corta perché mi sto perdendo… queste figlie di un crauto passarono la sera a magnificare dell'autentica merda (se vi è capitato all’estero di comprare cibo italiano nei supermercati sapete di cosa parlo.. anche la paella faceva schifo, diciamola tutta) perché cmq per i loro standard era buona cucina. Apprezzarono molto anche il fatto che non le portammo al PUB. Apprezzarono molto anche il vino (è squallido da dirsi ma per chi è abituato a bere solo birra, e loro era allenate sull'argomento, due bicchieri di vino sono “veleno”)… insomma, apprezzammo tutti la serata.
Dai, eh.
P.S: prima che arrivi il roll di chi so io per le mie doti culinarie… no, stetti ben lontano dalla patate al forno.
Ho un paio di domande da porti, ma prima ti ringrazio a nome del popolo per questa esperienza di vita vissuta.
La prima è la più ovvia: nel tuo interessantissimo e esaustivo scorcio di metà anni '90 ti sei dimenticato di fornirci il dettaglio più importante, cioè che squadra tifava il bambinetto di 9 anni.
No scherzo, piuttosto, la serata è finita in
crescendo?
Penso che al buon Giammy interessi soprattutto quello.
Secondo, perchè hai quotato il mio post tra i tanti? Ammettilo, apprezzandolo oltremodo hai tentato di dargli più visibilità. Anche io ti stimo.
Ah, terza domanda, che esula da questo topic. Ma non ho capito se te dai cugini ci sei sabato.
Comunque non vorrei scoraggiare GM, ma in effetti che il risultato della sua serata in cucina sarà, secondo i nostri standard, piuttosto gramo direi che è abbastanza scontato. Vuoi la sua inesperienza dietro ai fornelli, vuoi il materiale che si troverà a lavorare, ma non so se in un mondo migliore verrà catalogata come pastasciutta.
Ma del resto poco importa, visto che ancora più delle tedesche le americane sono abiutate a mangiare merda e, talvolta, se proprio si stufano della merda, vanno dal Mc Donald.
E poi esiste sempre la carta snob. Nel caso la fanciulla sembri non apprezzare i manicaretti sensuali del nostro Rocco, dovrà ostentare sicurezza e criticare i gusti insipidi della ragazza, evidentemente non pronta ad una cucina così raffinata.
Tanto è un italiano contro un'americana, se si vende bene, visto che si parla di cucina, ha ragione lui.