Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 16/09/2010, 0:40
American History X su rete4 se vi interessa
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Non ho mai avuto la fortuna di vedere la serie. Il film è davvero sensazionale. Uno di quei film talmente denso di grandi momenti che ogni tanto volevo mettere pausa per gustarmeli maggiormente.DrGonz0 wrote: Stasera se lo "trovo" rivedrò M*A*S*H, il film che ha dato inizio alla serie che purtroppo non è mai stata mandata in Italia (l'ultima puntata dell'ultima stagione è stata la più vista della storia della televisione Americana con 105,9 milioni di spettatori)
un film che ogni tanto va rivisto per obbligoDrGonz0 wrote: Ieri sera ho rivisto L'Aereo più Pazzo del mondo.
Maledetto Nefa/Otto :lol:
non son sicuro di averla capita... e se l'ho capita, effettivamente è triste...mr.kerouac wrote: ROMA - «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del Cinema di Venezia». é assai critico e determinato il ministro della Cultura Sandro Bondi, che, in una intervista a Panorama, commenta l'esito della Mostra conclusasi meno di una settimana fa.
«FARE AUTOCRITICA» - «I risultati del Festival - sostiene Bondi nell'intervista - costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica». Il ministro critica sia il presidente della giuria, il regista americano Quentin Tarantino, sia Marco Müller, il direttore della mostra: «Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri», sostiene il ministro. Mentre Müller, a suo giudizio, è come un allenatore di calcio: «Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti». (Fonte Ansa)
farebbe ridere se non fosse di una tristezza immane
Evviva lo snobismo intellettuale, se serve a distinguersi da certuni.mr.kerouac wrote: ROMA - «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del Cinema di Venezia». é assai critico e determinato il ministro della Cultura Sandro Bondi, che, in una intervista a Panorama, commenta l'esito della Mostra conclusasi meno di una settimana fa.
«FARE AUTOCRITICA» - «I risultati del Festival - sostiene Bondi nell'intervista - costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica». Il ministro critica sia il presidente della giuria, il regista americano Quentin Tarantino, sia Marco Müller, il direttore della mostra: «Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri», sostiene il ministro. Mentre Müller, a suo giudizio, è come un allenatore di calcio: «Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti». (Fonte Ansa)
farebbe ridere se non fosse di una tristezza immane
Già il fatto che il suddetto politico sia Ministro ai Beni Culturali mi fa, usando un eufemismo, storcere il naso.mr.kerouac wrote: ROMA - «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del Cinema di Venezia». é assai critico e determinato il ministro della Cultura Sandro Bondi, che, in una intervista a Panorama, commenta l'esito della Mostra conclusasi meno di una settimana fa.
«FARE AUTOCRITICA» - «I risultati del Festival - sostiene Bondi nell'intervista - costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica». Il ministro critica sia il presidente della giuria, il regista americano Quentin Tarantino, sia Marco Müller, il direttore della mostra: «Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri», sostiene il ministro. Mentre Müller, a suo giudizio, è come un allenatore di calcio: «Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti». (Fonte Ansa)
farebbe ridere se non fosse di una tristezza immane
ma stiamo parlando dello stesso Tarantino appassionato di b-movies e pellicole a basso costo, nonchè divoratore e cultore di infinite opere e correnti cinematografiche, alte o basse che siano? e questo sarebbe da definire elitario?mr.kerouac wrote: ROMA - «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del Cinema di Venezia». é assai critico e determinato il ministro della Cultura Sandro Bondi, che, in una intervista a Panorama, commenta l'esito della Mostra conclusasi meno di una settimana fa.
«FARE AUTOCRITICA» - «I risultati del Festival - sostiene Bondi nell'intervista - costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica». Il ministro critica sia il presidente della giuria, il regista americano Quentin Tarantino, sia Marco Müller, il direttore della mostra: «Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri», sostiene il ministro. Mentre Müller, a suo giudizio, è come un allenatore di calcio: «Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti». (Fonte Ansa)
farebbe ridere se non fosse di una tristezza immane
Vai sul velluto, gran film carcerario.Sheeeeeed wrote: Ho affittato il film "Cella 211" devo ancora vederlo, merita?