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Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 08/04/2010, 22:44
by shilton
doc G wrote: Ormai sappiamo che è un micione, vorrebbe reincarnarsi in uno scoiattolo, gli cascano le salsicce.
La sua credibilità è prossima allo zero.
Che brutta fine per Shilton!
Ricordo che la salsiccia "principale" chiamola così non è mai caduta, quello conta.
La mia credibilità anche prima del micione non è che fosse altissima  :lol2: :lol2:


EDIT: Toh, ci sta leggendo anche il lavoratore. Quello che tra poco sarà passato da tutti nella classifica dei post.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 08/04/2010, 22:47
by Dazed and Confused
shilton wrote: EDIT: Toh, ci sta leggendo anche il lavoratore. Quello che tra poco sarà passato da tutti nella classifica dei post.
Era solo per un salutino veloce. :gazza: Non ti sfugge nulla, eh micione?  :lol2:

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 08/04/2010, 23:53
by Vitor #41
"allora questa cosa la faccio così?"
"esatto"

il buon Vitor si mette di buona lena e fa la cosa così.
"no, andava fatta in modo diverso".

mah. anzi, meow.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 0:09
by alby14
Dazed and Confused wrote: Era solo per un salutino veloce. :gazza: Non ti sfugge nulla, eh micione?  :lol2:

Erano 4 giorni che non postavi! :shocking:

Sicuro di stare bene?

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 0:36
by Paperone
l'amicizia è di base un dare senza ricevere, o almeno senza aspettarsi nulla in cambio.
però quando tu dai e non ricevi in cambio niente o quasi, è giusto essere un po' offesi?

non voglio entrare nei dettagli, è solo una domanda conoscitiva

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 0:40
by Sberl
Paperone wrote: l'amicizia è di base un dare senza ricevere, o almeno senza aspettarsi nulla in cambio.
però quando tu dai e non ricevi in cambio niente o quasi, è giusto essere un po' offesi?

non voglio entrare nei dettagli, è solo una domanda conoscitiva
All'inizio non ci fai caso...alla lunga te ne accorgi e ci resti davvero male. E sì, non ci trovo nulla di scandaloso nel rimanerci male.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 0:43
by Paperone
Sberl wrote: All'inizio non ci fai caso...alla lunga te ne accorgi e ci resti davvero male. E sì, non ci trovo nulla di scandaloso nel rimanerci male.
penso di aver ormai superato il confine fra il troppo buono e il pirla :thumbup:

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 0:46
by Sberl
Paperone wrote: penso di aver ormai superato il confine fra il troppo buono e il pirla :thumbup:
Credo di averlo passato da anni....ma purtroppo cambiare è davvero difficile e alla fine mi piaccio come sono, anche se a volte è dura.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 2:01
by rodmanalbe82
bah, discorso difficile e da non generalizzare.

Io la penso come Alicon, ma per periodi temporali diversi.
Alle medie ho preso 100 note, 100 secche secche, ho fatto di tutto :lol2: cose assurde [quella che mi ricordo con maggior piacere, per qualita', e' un "dai Giovanna che domani sera usciamo a cena io e te" detto alla prof di Mate in seconda media, oltre a un "ollelleeee ollallaaaaa faccela vedeeee faccela toccaaaaa" urlato in piedi sul tavolo della mensa a una mia compagna mentre entrava il professore di fisica ].
Poi i miei decisero di mettermi in un liceo old-style, con l'insegnante che non insegnava latino, ma LO PARLAVA per spiegarvi il tipo di liceo.
E mi sono un po' tranquillizzato, magari facendo come Sine, dicendo spesso la mia anche se i 4 (o i 3) volavano, la mia la dicevo spesso e comunque. E sicuramente, dai professori intelligenti, ero piu' rispettato di quelle 20 streghe che avevo in classe che morivano per un voto.
Ricordo ancora come fui lodato in classe per la questione Ferrigno (non so se vi ricordate) dal prof di Filosofia, mentre i miei compagni si uniformavano alle baggianate dei giornali.
Certo, conta anche il tipo di professore. C'e' sempre la bestia nera dei professori, ma l'importante e' riconoscere se ti vuole veramente insegnare qualcosa (sia esso vita, materia o qualsiasi altra cosa) o fa solo gli interessi propri e dei migliori alunni. In tal caso, bleah!
MA....
MA....
cosi' come dice Alicon, ho sempre avuto una base di educazione (verso tutti) e rispetto (verso chi lo meritasse).

E soprattutto verso i miei genitori. Anche se bisogna riconoscere che l'adolescenza e' sicuramente il periodo piu difficile da gestire per un genitore....anch'io ho fatto delle stronzate asssurde (addirittura, e me ne vergognero' per sempre, una volta ero cosi incazzato con il mondo che sputai pr terra mentre i miei genitori erano a 20 metri e mi stavano venendo incontro..sputai in direzione loro :D e poi mi sentiii veramente una merda...cosi come mi sento ora nel ricordarlo).

sono cose che si fanno, o per lo meno, io le ho fatte.

e' un periodo della vita da cui bisogna trarre il meglio, considerate le migliaia di errori che si fanno. E in cui bisogna avere la fortuna di non avere conseguenze gravi dalle minchiate che si fanno.

io, :highlanderon:, ho rischiato di rimanerci secco 2 volte e di finire in situazioni veramente gravi almeno 4-5 volte, ma ho avuto un culo che fa  provincia. Altri miei amici, purtroppo, non l'hanno avuto. Sono convinto che, in quel periodo, proprio perche' si rischia molto, la fortuna abbia una percentuale di incidenza molto piu alta, rispetto al resto della vita :highlanderoff:

p.s. l'anno scorso  viceallenavo dei ragazzi dai 15 ai 18 anni: saro' stato fortunato ma erano tutti educati con me...e penso che quando sai prendere dei ragazzini, entrando nei loro interessi e discorsi (ok, era facile considerato che eran basket gnocca e sport :forza) hai fatto il 90%

p.s.2 da piccolo (se mai io son stato piccolo haha) ricordo che andavo spesso in sala giochi...quando arrivo' il super gioco del calcio, ricordo che dovevo andare all'ora di pranzo, quando i grandi erano a mangiare :forza: perche' poi, nel pomeriggio, arrivavano loro e ti chiedevano: a che partita sei? "la prima/seconda" seguito da un click che faceva ripartire il gioco :lol2:

p.s.. 3 ricordo ancora la mia prima uscita. A parte le quindicimila lire con cui uscii e con cui mi pagai hamburger coca cola e vari gettoni della sala giochi, alle 10.00 mi vennero a prendere i miei genitori. a 13 anni, alle 10.
se non sbaglio, a 16 anni tornavo a casa a mezzanotte (se potevo uscire, in base alla settimana scolastica) e ho iniziato a uscire il venerdi sera solamente quando facevo il corso per la patente...e tornavo a casa alle 11 perche' il sabato andavo a scuola!
d'estate uscivo piu spesso la sera e ricordo anche andavamo spesso al lago in cerca di tedesche...ricordo che se dovevo essere a casa a mezzanotte, partivo alle 23.45 e mi facevo delle corse incredibili (allora potevo!) per arrivare a casa in orario (ai tempi zero cellulari)...e lo facevo sia per rispetto degli orari, ma soprattutto per far si che i miei genitori non si preoccupassero, e per rispetto per tutto cio; che loro stavano facendo con me. Ecco, forse questo rispetto per i genitori manca in qalche caso...quando sono tornato in Italia, un fratello di un mio amico e' tornato a casa mezz'ora in ritardo senza avvisare..a 16 anni...ora vorrei chiedere ai giovani di sto forum se e' una cosa normale...i miei mi avrebbero lasciato a casa per un mese :lol2:

scusate la lunghezza del ppost ed eventuali errori, ma internet explorer fa kakare

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 6:38
by Toni Monroe
Io tornai in ritardo forse a 16/17 anni. Incazzatura biblica di mio padre, risposte simil-veementi da parte mia e rispetto degli orari per qualche tempo, poi ancora ritardo, fino alla mattina che mi stavo spogliando per andare a letto, alle 6.. entra in camera mio padre e mi chiede come mai mi sto alzando.. "mi son svegliato e non riesco più a dormire.." così dovetti rimanere in piedi fino a dopo pranzo. Poi devo aver perso i sensi. :forza:

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 8:52
by lele_warriors
DH-12 wrote: Quoto il maialone.. Cioè con i tuoi usi lo stesso linguaggio che usi con i tuoi amici, che immagino non sia proprio roba da Accademia dellla Crusca, e dici di non mancare di rispetto a nessuno? Ancora adesso io evito di usare certi termini davanti a mia madre per "vergogna".

E non mi pare che Bonaz abbia generalizzato troppo. Ovviamente non possiamo conoscere tutti i ciovani italiani e dare un giudizio su ognuno di loro, però obiettivamente quello che si vede in giro ti porta a fare discorsi del genere e a usare termini un po disfattisti.
ma se i tuoi genitori ti permettono un certo modo di parlare chi sei tu per sindacare????ognuno educa i proprio figli come ritiene giusto.

io per dire bestemmio,ma davanti ai miei non mi è praticamente scappata mai,anche se a loro ogni tanto succedeva,ma ho un amico per dire che crista e smadonna già da quando aveva 15-16 anni con il padre,senza nessun problema e non è delinquente ma laureato in medicina e ha un lavoro rispettosissimo.solo perchè ha un linguaggio eccessivo e colorito bisogna biasimare i loro genitori?o forse preferisci i genitori ottusi/stressacazzi/ipercattolici che stressano il figlio per ogni minchiata?

riguardo al resto del discorso sicuramente i giovani d'oggi sono meno rispettosi dei più vecchi,pensano appunto di piu alla moda-iphone e via dicendo,su questo non ci piove e giusto un paio di settimane fa uno di 15-16 anni in motorino mi ha tirato dei numeri assurdi,cosa che iop non avrei mai fatto,e mi pento di non averlo preso a calci nel culo come sarebbe successo a me.
quello che magari noi lo facevamo a 18 anni loro lo fanno a 14-15 anni,il mondo cambia,pensate solo a come andavano vestite le vostre compagne a scuola(parlo con i 30-35enni)e come sono oggi,a 14 anni sembra che ne abbiano 17-18.
Poi sul fatto di combinare cazzate già ai miei tempi ci si divertiva alquanto,ora magari sono meno rispettosi del mondo scolastico ma al di fuori già prima se ne combinavano di tutti i colori,s enon lo facevate voi cmq i casini non mancavano.

poi spiegatemi una cosa,qui tutti sempre contro la violenza di tutti i tipi in tutti i modi,e poi leggo che qualche ceffone ai figli fa bene,ma che discorsi sono?io posso pure essere d'accordo,ma non sono il puritano antiviolento in determinati casi,però poi quello che prende a ceffoni i figli.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 9:24
by maffu
Sicuramente i "bulli", chiamiamoli così per comodità, sono sempre esistiti, ma inevitabilmente oggi il numero di fatti che balzano agli onori della cronaca cresce in modo esponenziale. Questo grazie alle tecnologie di cui dispone oggi la maggioranza dei ragazzi, di certo 10 anni fa non c'era l'iPhone che ti permetteva di iserire su Internet in tempo reale le minchiate di cui tu od i tuoi amici vi rendevate protagonisti. E questo ci porta a quella che secondo me è la vera piaga dei giovani di oggi, ovvero la noia. I giovani di oggi hanno troppe risorse a disposizione e vengono sottoposti ad una serie di stimoli che noi, alla loro età, conoscevamo solo per sentito dire. L'educazione dei figli è un fattore che è stato sempre presente e sempre lo sarà, mi auguro. Se un giovane ha una famiglia scapestrata, ci sono buone possibilità che prenda una cattiva strada oggi così come 20 anni fa. Il problema emergente sono invece quei ragazzi di buona famiglia, o quanto meno di famiglia "normale", che ricevono veramente troppo in relazione alla loro età ed inevitabilmente cercano nuovi stimoli altrove: alcuni esempi recenti sono il dare fuoco ad un barbone, o attraversare di corsa l'autostrada, o riprendersi mentre gareggiano in motorino, stuprare una loro compagna di classe durante una lezione, etc etc questi sono i primi che mi vengono in mente.
Il che si ripercuote anche sull'uso di droga e alcool fra i giovanissimi, sempre per la solita volontà di spingersi sempre oltre per trovare nuovi stimoli. Quello dell'alcool in particolare è un problema che a me, che ho intenzione di procreare nel giro di qualche anno, preoccupa non poco. Il fatto che molti ragazzi, e questo lo riscontro anche fra quelli della mia età (25-26), non riescono a divertirsi durante una serata se non alzano il gomito o si fumano qualche cannetta. È un abitudine che se cominciata presto è difficile da abbandonare, e le aziende del settore spingono molto per propagarlo (un cliente che comincia a consumate un bacardi breezer a 14 anni è quello che a 20 è un affezionato consumatore di rum nella loro idea, e purtroppospesso hanno ragione).
 

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 9:53
by Bonaz
I bulli ci sono sempre stati. I comportamenti ribelli verso i genitori ci sono sempre stati. Le cazzate, anche pericolose, per far colpo sugli amici o sulle ragazzine, ci sono sempre stati.
Quello che voglio sottolineare, ancora una volta, per l'ultima volta, è l'arroganza che hanno i ragazzini oggi in qualsiasi cosa facciano.
Esempio di mio cugino, 18 anni, bocciato a ragioneria, bocciato all'esame della patente, senza lavoro fisso: si fa portare in disco alle 23, si fa venire a prendere alle 5 (suo padre fa l'allevatore e poi va al lavoro), dorme fino a mezzogiorno, si alza e PRETENDE che sua madre, che lavora, gli abbia preparato il pranzo. Torna a dormire fino alle 16, esce con gli amici e gioca a PS3 fino alle 19,30. Torna a cena quando vuole, senza seguire gli orari della famiglia, e PRETENDE che la tavola sia apparecchiata e la cena pronta. Esce e và dalla morosa. Alcune volte dorme là, altre torna, senza avvisare i suoi genitori. Potrebbe essere morto in un incidente stradale e loro devono stare con il patema d'animo fino a quando lui torna. Ed esistono i cellulari!!!
Esempio di mio cognato, 18 anni, bravo a scuola, educato e sensibile fino a 2 anni fa, ora più o meno si comporta come mio cugino.
2 persone diverse, con cultura e intelligenza diversa, uno che non ha mai amato andare a scuola, l'altro che non ha mai lavorato, eppure, alla fine sono uguali. Arroganti, superficiali, pretenziosi, sfacciati. I genitori, in tutti e due i casi, sono stati fin troppo comprensivi, preoccupati, accondiscendenti. Adesso tremano: hanno paura di dove potrebbero finire i loro figli. Non riescono ad avere un dialogo sereno, senza urla, grida, parolacce.
Se io mi fossi comportato così con i miei non avrei trovato la porta di casa aperta. L'auto me l'avrebbero confiscata. Se prendevo un brutto voto a scuola, o peggio, una nota, non sarei uscito il week-end.
Ma la VERA differenza sta nel fatto che, senza che i miei genitori mi tirassero le orecchie, io avevo già capito da solo che mi ero comportato male, da merda e che loro non centravano nulla con la mia rabbia repressa ed i miei sfoghi da adolescente.
Quelli di adesso non sono così, han sempre ragione e non si vergognano di far fare la fame ai propri famigliari se questo vuol dire avere l'auto potente, i vestiti alla moda o poter andare nei locali più in quasi tutte le sere.
Non parlo di bulli, ma di ragazzi come noi, di gente comune, che ha alle spalle famiglie seire, genitori comprensivi. E non vi racconto quello che mi dice mia moglie profe sui suoi alunni alle medie!!
Roba da far accaponare la pelle. Io vorrei diventare un giorno padre, ma vado sicuramente incontro ad un modo di educare che si scontrerebbe subito con la realtà odierna. Per il bene di mio figlio, temo gli dovrei fare del male, purtroppo oggigiorno devono sbatterci la faccia per capire, forse, che stanno sbagliando.
Sfogo terminato. Scusate la lunghezza del post.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 10:06
by hispanico82
Per allacciarmi al discorso: ho fatto le scuole superiori in mezzo a letteralmente dei criminali, fuori il parcheggiatore che guardava scooter e auto era quello che le rubava se non lo pagavi e spesso invece di entrare i criminali di cui sopra organizzavano le risse con altri simili.
Ma questi non è che entravano in classe e urlavano all'insegnante, magari non entravano proprio, oppure uscivano per andare in bagno e non si facevano più vedere. E certo, la cosa migliore era farteli amici, altrimenti rischiavi di diventare il loro soggetto.
Qui non si parla del fatto che io (o Alicon o Maffu o Bonaz o Emmanuelle, per dire chi è entrato nel discorso) non abbia mai fatto bravate, anzi, per quanto mi riguarda è proprio il contrario. Ma c'è sempre stato un rispetto di fondo, verso le figure educative e verso chi era più grande di me.

Faccio un esempio: da quando avevo 15 anni sono sempre stato aggregato alla prima squadra della mia società. E questo mi rendeva orgnoglioso e mi portava a vedere ogni allenamento come un premio, cercando di individuare qualcuno da seguire come modello. E per tutti i miei coetani era così. Adesso quando aggreghi un ragazzino alla prima squadra, si crede un fenomeno, non segue l'allenatore e fa quello che già sa tutto, come se gli fosse dovuto.

Questo è un pò quello che succede in tutti gli ambiti, dal focolare domestico alla scuola. Non ricordo chi ha fatto un esempio lampante: ci sono genitori che vanno a cercare lavoro per i propri figli, che magari nel frattempo sono a casa a dormire oppure su Facebook a cazzeggiare. E questo è sintomo di quanto poca sia la voglia di fare.

Re: Il topic delle cornici senza quadro (cit.)

Posted: 09/04/2010, 10:37
by DH-12
lele_warriors wrote: ma se i tuoi genitori ti permettono un certo modo di parlare chi sei tu per sindacare????ognuno educa i proprio figli come ritiene giusto.

io per dire bestemmio,ma davanti ai miei non mi è praticamente scappata mai,anche se a loro ogni tanto succedeva,ma ho un amico per dire che crista e smadonna già da quando aveva 15-16 anni con il padre,senza nessun problema e non è delinquente ma laureato in medicina e ha un lavoro rispettosissimo.solo perchè ha un linguaggio eccessivo e colorito bisogna biasimare i loro genitori?o forse preferisci i genitori ottusi/stressacazzi/ipercattolici che stressano il figlio per ogni minchiata?

riguardo al resto del discorso sicuramente i giovani d'oggi sono meno rispettosi dei più vecchi,pensano appunto di piu alla moda-iphone e via dicendo,su questo non ci piove e giusto un paio di settimane fa uno di 15-16 anni in motorino mi ha tirato dei numeri assurdi,cosa che iop non avrei mai fatto,e mi pento di non averlo preso a calci nel culo come sarebbe successo a me.
quello che magari noi lo facevamo a 18 anni loro lo fanno a 14-15 anni,il mondo cambia,pensate solo a come andavano vestite le vostre compagne a scuola(parlo con i 30-35enni)e come sono oggi,a 14 anni sembra che ne abbiano 17-18.
Poi sul fatto di combinare cazzate già ai miei tempi ci si divertiva alquanto,ora magari sono meno rispettosi del mondo scolastico ma al di fuori già prima se ne combinavano di tutti i colori,s enon lo facevate voi cmq i casini non mancavano.

poi spiegatemi una cosa,qui tutti sempre contro la violenza di tutti i tipi in tutti i modi,e poi leggo che qualche ceffone ai figli fa bene,ma che discorsi sono?io posso pure essere d'accordo,ma non sono il puritano antiviolento in determinati casi,però poi quello che prende a ceffoni i figli.
Liberissimi di farlo ovvio. Io non biasmio nessuno proprio perchè ognuno con i figli fa quelloc he meglio crede, però io non lo vedo come il massimo del rispetto.
Si passa da un eccesso all'altro cosi.
Sulla parte centrale del post condivido. Il problema è che ora certe cazzate le fanno dei BAMBINI, perchè a 14/15 sei un bambino.
hispanico82 wrote: Faccio un esempio: da quando avevo 15 anni sono sempre stato aggregato alla prima squadra della mia società. E questo mi rendeva orgnoglioso e mi portava a vedere ogni allenamento come un premio, cercando di individuare qualcuno da seguire come modello. E per tutti i miei coetani era così. Adesso quando aggreghi un ragazzino alla prima squadra, si crede un fenomeno, non segue l'allenatore e fa quello che già sa tutto, come se gli fosse dovuto.
Può sembrare quasi una cazzata, ma è un esempio lampante delle differenze di comportamento tra i giovini d'oggi e quelli "old style"