Si ma lo svantaggio del partito serbatoio tendente al centrismo è la somiglianza con la dc.Birdman wrote: Sono d'accordo sul fatto che non debba gettare la spugna platealmente e dichiarare la crisi ma (lo dico da osservatore esterno in quanto non sono un sostenitore del PD), non sarebbe stato meglio un cambio di rotta alla guida del partito? Mi pare evidente che Franceschini non ha minimamente il carisma necessario per occupare la posizione del leader della (pseudo)sinistra italiana. Finchè era una cosa ad interim lo posso capire ma in questo momento, imho, è giusto che lasci la poltrona anche se bisogna pur dire che il PD non pullula di leader carismatici (escluso forse Bersani) anche rischiando e lanciando qualcuno che non sia Fassino, D'Alema o Rutelli che li vedo bolliti.
in senso negativo ovviamente.
D'Alema è bollito come personaggio mediatico e come "brand" ma resta a conti fatti quelli che muove i fili, Franceschini è il fassino ante litteram che stà là perchè la corrente dalemiana (che conta praticamente tutti i più noti esponenti) ha voluto seccare Veltroni prima del tempo.
Cosa che non deve fare specie al Pd succede in tutti i partiti-cattedrale.
Ironia della sorte Veltroni e D'Alema litigano sin dai tempi della segreteria del pci.
Fassino è uscito come grande mediatore, siamo alle solite.
Fa eccezzione il pdl ma li siamo al "si fa come dico io e abbasta".
Svantaggi; praticamente decide e infuenza spagrendo favori uno e basta
vantaggi; libertà d'azione
Diciamo che Franceschini è in attesa di passare a Bersani.
Bersani che andrebbe ricordato per un bel mazzolino di leggi giuste che da tempo non si vedevano ed è il sinistroide vecchio stile del gruppo.
Ma a questo punto resta l'unico spendibile.
In cuor mio spero che la serracchiani si sveglino e la facciano contare.
In ogni caso visto cosa sta facendo del paese chi sapete voi continuo restare pd-like.







