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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 15:05
by lele_warriors
garylarson wrote:un conto sono i desideri, un conto sono le leggi.
Anch'io licenzierei un branco di fancazzisti della pubblica aministrazione che ho incocciato nella mia pur breve vita :fischia: se solo avessi una bacchetta magica.
Però attualmente la situazione è questa, non informare correttamente e esaltare i qualunquismi per titillare le parti basse è solo una operazione mass mediologica
non c'è nessun qualunquismo da esaltare

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 15:43
by garylarson
lele_warriors wrote:
garylarson wrote:un conto sono i desideri, un conto sono le leggi.
Anch'io licenzierei un branco di fancazzisti della pubblica aministrazione che ho incocciato nella mia pur breve vita :fischia: se solo avessi una bacchetta magica.
Però attualmente la situazione è questa, non informare correttamente e esaltare i qualunquismi per titillare le parti basse è solo una operazione mass mediologica
non c'è nessun qualunquismo da esaltare
ahimè sì
Si parla di statali per distrarre .
Con questa riforma le piccole imprese, quelle con 2 o 3dipendenti, non assumeranno più.
Chi può , con un fatturato ondivago, pagare un dipendente con una buonuscita di 15 o 27 mensilità? ( a tiramento di natiche di un giudice a cui peraltro il suo stipendio gli arriva bello intero nonostante le sue cazzate).
Ma anche quelli che vivevano con i collaboratori esterni ( le fantomatiche partite iva); moriranno e con loro tutti gli altri .
Per parare le chiappe a dei sindacati che vivono grazie a inscritti per lo più pensionati o dipendendti pubblici( e nonostante ciò evocano scenari di lotta)

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 15:49
by doc G
Per quanto riguarda i dipendenti pubblici ho letto il pezzo de Linkiesta (sito che adoro e leggo tutti i giorni), come altri, e su alcuni aspetti non ha torto.
Ci sono però alcuni problemi.
In primo luogo un problema tecnico.

Licenziamento per motivi economici
Parlarne in rapporto ai dipendenti pubblici fa ridere. Come si fa, per esempio, a legare il lavoro di un dipendente dell'anagrafe o del catasto a risultati economici? Serve il lavoro, ad esempio, di un vigile del fuoco? Allora non lo si può licenziare, quella attività deve essere svolta. E come potrà mai non essere in perdita economica il lavoro di un vigile del fuoco? Quale sarebbe mai l'introito?

Diventa anche difficile immaginare licenziamenti individuali. Chi mai si prenderebbe la briga di licenziare un dipendente senza un motivo solidissimo, con il rischio di ricorsi al TAR? Il vero scandalo è che non si preveda una disciplina rigorosa per i licenziamenti disciplinari. Ci raccontiamo tante belle cose sui politici che rubano e dovrebbero finire in galera, anzi, meglio ancora fucilati in pubblica piazza, ma se si becca un dipendente pubblico a rubare (come definire, per esempio, chi per abitudine timbra il cartellino ed esce, se non ladro?) è difficile licenziarlo.

Produttività. Se è assurdo immaginare licenziamenti di dipendenti pubblici per ragioni economiche, sarebbe doveroso invece collegare il mantenimento del livello di occupazione alla produttività, calcolata nell'insieme prima e dove ci fossero carenze nel dettaglio. L'esempio dei vigili del fuoco, fatto sopra, qui non è pertinentissimo, difficile calcolare la loro produttività, ma gli altri due reggono. La produttività dell'insieme degli impiegati del catasto o dell'anagrafe è misurabile, come vengono misurate le produttività dei dipendenti privati. Sappiamo però come hanno reagito i dipendenti pubblici a tutti i tentativi di misurazione della produttività e quali siano state le conseguenze sulle decisioni dei politici. Basta pensare che ancora ci sono polemiche per i test INVALSI, che vengono diramati addirittura per circoli didattici, non sono nemmeno misurati per i singoli insegnanti.

Congruità. Una attività serve davvero? Serve davvero che la svolga un ente pubblico? Servono davvero tutti i dipendenti assunti? Sono tre domande fondamentali. Ma come abbiamo visto non le ha mai poste nessun politico con potere decisionale. Se ci sono tante attività fondamentali che lo Stato deve svolgere (come i tre esempi di cui sopra) ci sono tanti esempi di attività che non serve siano pubbliche. Esempio: a che serve che esistano le farmacie comunali, che poi sono oltretutto in genere in perdita? Ci sono tanti esempi di attività doppie e triple, come il famoso caso di motorizzazione e PRA, a che serve che esistano due enti? Le poche volte che ci sono state privatizzazioni spesso sono state mascherate ed i politici hanno mantenuto il controllo. Basta pensare alle banche, controllate dalle fondazioni. Ma chi sono i consiglieri delle fondazioni bancarie? O, in alternativa, alcune privatizzazioni sono avvenute a prezzi ridicolmente bassi, vedi il caso di Buitoni ed AST in Umbria, cedute meno di 3 anni dopo a 3 o 4 volte il valore.

Se diventa quasi ridicolo parlare di motivi economici, ancora una volta il governo Monti ha fatto delle scelte, spingendosi più in la dei suoi predecessori, ancora una volta ha preso decisioni che potrebbero avere anche conseguenze economiche positive, ma ancora una volta si è guardato bene dall'intervenire nei settori dove gli eventuali problemi sarebbero stati maggiori. Per carità, meglio, e molto, di tutto ciò che c'era prima e meglio, e molto, di tutto ciò che sarebbe potuto esserci in alternativa, ma non parliamo di scelte coraggiose, per carità.

ahimè sì
Si parla di statali per distrarre .
Con questa riforma le piccole imprese, quelle con 2 o 3dipendenti, non assumeranno più.
Chi può , con un fatturato ondivago, pagare un dipendente con una buonuscita di 15 o 27 mensilità? ( a tiramento di natiche di un giudice a cui peraltro il suo stipendio gli arriva bello intero nonostante le sue cazzate).
Ma anche quelli che vivevano con i collaboratori esterni ( le fantomatiche partite iva); moriranno e con loro tutti gli altri .
Per parare le chiappe a dei sindacati che vivono grazie a inscritti per lo più pensionati o dipendendti pubblici( e nonostante ciò evocano scenari di lotta)
Purtroppo è molto giusto. Anche se per le imprese con due o tre dipendenti non so quanto sia corretto, infatti il limite delle mensilità da 15 a 27 vale per quelle per cui valeva l'articolo 18, dai 15 dipendenti in su, ancora non sappiamo quali saranno le modifiche dei licenziamenti per le PMI, o almeno ancora non lo so io. Se restasse la disciplina precedente non penso che il cambio di contratto di ingresso influirebbe più di tanto. Invece influiranno le partite IVA. Sul resto nulla da dire, è sacrosanto.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 16:17
by FrenkT
Se non ricordo male, ieri sera a Porta a porta qualcuno aveva detto che per le imprese sotto i 15 dipendenti, gli indennizzi per i licenziamenti sarebbero restati come prima della riforma, cioè dai 6 ai 10 mesi. Non sono sicuro sul 10, ma il 6 c'era :biggrin:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 16:23
by garylarson
http://www.repubblica.it/economia/2012/ ... ref=HREA-1
dati confermati anche da alcuni dibattiti ascoltati per radio in questi giorni.


Ps mentre scrivevo mi è venuto in mente un caso paradigmatico della situazione:
Bonelli editore e/o la Disney Italia pubblicano grazie a collaboratori che, credo, ricadono in pieno nella situazione che si andrebbe a sanare ( che squallidi ipocriti).
Aspettiamoci nei prossimi anni storie di tex create e firmate dalla cooperativa sociale " lotta e non pago i debiti" e un numero unico della rivista progressista"cioèteatrooccupatooina lternativaqualsiasipostoincentro" firmato dal centro sociale "disneyboiatopolinoborgheseliberidalcapitalismoscialla" finanziati dal fondo unico dello spettacolo ovviamente.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 22/03/2012, 17:02
by Paperone
doc G wrote: cut
sui vigili del fuoco il discorso è più difficile, ma risulta invece più facile sui dipendenti pubblici
il Comune può spendere per il personale massimo 1€ in meno di quanto aveva speso l'anno prima (se aveva speso 100 può spendere massimo 99)
se spende per 95, l'anno dopo può spendere massimo 94. and so on

essendoci anche il blocco del turnover (1 assunzione ogni 5 uscite), l'organico si riduce

può capitare che io sia costretto a sacrificare una persona dell'URP (riducendo l'orario) per poter prendere un tecnico per i lavori pubblici o per l'urbanistica (ho preso due settori dove difficilmente un dipendente dell'anagrafe potrebbe venir riassegnato)

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 3:54
by francilive
Chiamiamola, se volete... satira :forza: :forza: :forza:

Image

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 9:31
by lele_warriors
doc G wrote:Per quanto riguarda i dipendenti pubblici ho letto il pezzo de Linkiesta (sito che adoro e leggo tutti i giorni), come altri, e su alcuni aspetti non ha torto.
visto che lo leggi (pure io da alcuni mesi) ti linko questo,che putroppo tendo nel complesso a quotare:

http://www.linkiesta.it/monti-ha-salvat ... -ripartire

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 11:57
by Cholo
200€ di addizionali regionali e comunali?
E' uno scherzo vè? è l'importo dei prossimi 10 anni, right? :shocking:
PDP

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 15:21
by doc G
lele_warriors wrote:
doc G wrote:Per quanto riguarda i dipendenti pubblici ho letto il pezzo de Linkiesta (sito che adoro e leggo tutti i giorni), come altri, e su alcuni aspetti non ha torto.
visto che lo leggi (pure io da alcuni mesi) ti linko questo,che putroppo tendo nel complesso a quotare:

http://www.linkiesta.it/monti-ha-salvat ... -ripartire

Purtroppo è un articolo ineccepibile. Ancora non c'è nulla che davvero possa aiutare la crescita. Ci sono delle mosse che possono fungere da moltiplicatore, ma moltiplicare per qualsiasi numero zero (ricordiamo che siamo in recessione) come risultato da' sempre zero.
Per carità, dal punto di vista economico è sempre il miglior governo (o il meno peggiore) degli ultimi 20 anni, ma ci attendevamo tutti riforme vere (chi alcune chi altre, ma le riforme ce le attendevamo tutti) invece per ora le decisioni sono gattopardesche. Sta sistemando alcuni guai provocati dai vecchi governi, o per decisioni errate o per mancate decisioni, ma non sta davvero cambiando marcia.

Intanto ieri abbiamo parlato di nulla, a quanto pare.
E sempre a quanto pare i presunti tecnici del governo si rivelano dei politici sopraffini, come già ai tempi della patrimoniale svicolano dal discorso per evitare problemi, ma non ci credo che non sapessero cosa stava per accadere nel settore pubblico:

http://www.italiaoggi.it/giornali/detta ... %20statali

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002955.html

In particolare:
Sia il ministro del Lavoro, sia i sindacati, e con loro il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, sembrano essere incorsi in uno svarione imperdonabile, in queste ore, arrampicandosi sugli specchi per affermare che, come ha dichiarato Luigi Angeletti “L'articolo 18 non è mai stato applicato per il pubblico impiego e non è facilmente applicabile perché la natura giuridica dei contratti è diversa”.
Le cose stanno esattamente all’opposto. L’articolo 51, comma 2, del decreto legislativo 165/2001 (il testo unico che disciplina il lavoro pubblico) è chiarissimo: “La legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni e integrazioni, si applica alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti”. E, se vi fossero ancora dubbi, basta controllare la giurisprudenza del lavoro. Per tutti, si può citare la sentenza della Cassazione, Sezione Lavoro 1 febbraio 2007, n. 2233, che ha considerato espressamente applicabile l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non solo ai dipendenti, ma anche ai dirigenti pubblici (mentre nel privato la dirigenza è esclusa dalla tutela della reintegrazione).
Ma, lo svarione di ministri e segretari delle organizzazioni sindacali è, come dire, doppio. Infatti, non solo al lavoro pubblico l’articolo 18 si applica direttamente, ma la disciplina del licenziamento per ragioni economiche è stata già introdotta da diversi mesi, cioè dall’entrata in vigore della legge 183/2011, che ha modificato l’articolo 33 del citato testo unico sul lavoro pubblico

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 15:40
by BruceSmith
Cholo wrote:200€ di addizionali regionali e comunali?
E' uno scherzo vè? è l'importo dei prossimi 10 anni, right? :shocking:
PDP
intanto, altra bastonata a proposito dell'imu.
se tu abiti in una casa non tua e hai un casa di proprietà... beh, nel calcolo dell'imu quella è la tua seconda casa.

la situazione si incasina, e sono comunque bastonate, per tutti quelli che - a seguito di una eredità, per esempio - hanno una percentuale di casa in cui non abitano.
il problema è che fare una donazione della tua parte o di una casa ha comunque costi terrificanti.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 17:12
by doc G
BruceSmith wrote:
Cholo wrote:200€ di addizionali regionali e comunali?
E' uno scherzo vè? è l'importo dei prossimi 10 anni, right? :shocking:
PDP
intanto, altra bastonata a proposito dell'imu.
se tu abiti in una casa non tua e hai un casa di proprietà... beh, nel calcolo dell'imu quella è la tua seconda casa.

la situazione si incasina, e sono comunque bastonate, per tutti quelli che - a seguito di una eredità, per esempio - hanno una percentuale di casa in cui non abitano.
il problema è che fare una donazione della tua parte o di una casa ha comunque costi terrificanti.
l'IMU è una bastonata comunque, anche per la revisione delle rendite catastali. Per altro nel computo degli affitti non è detto che la cosa sia così negativa, ci sono tutta una serie di sgravi per gli affitti residenziali, a patto di aver scelto il contratto giusto. Ad esempio quelli a canone concordato, con sconto del 40% dell'ICI ieri, dell'IMU oggi. Per altro, c'è davvero qualcuno che non aveva immaginato che saremmo arrivati a questo dopo le sparate di Prodi prima e di Berlusconi poi? Ora Monti parla di riforma fiscale e di voler spostare la tassazione dal reddito al patrimonio ed alla tassazione indiretta. Anche questo piuttosto inevitabile, visto il debito che abbiamo, non ci sarebbe poi tanto di strano se mettesse mano alla spesa pubblica diminuendola. Il motivo è che in periodo di recessione i redditi diminuiscono, e così il gettito fiscale della tassazione sul reddito, mentre i patrimoni restano li e certi consumi non si restringono.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 17:20
by Spree
doc G wrote:l'IMU è una bastonata comunque, anche per la revisione delle rendite catastali. Per altro nel computo degli affitti non è detto che la cosa sia così negativa, ci sono tutta una serie di sgravi per gli affitti residenziali, a patto di aver scelto il contratto giusto. Ad esempio quelli a canone concordato, con sconto del 40% dell'ICI ieri, dell'IMU oggi. Per altro, c'è davvero qualcuno che non aveva immaginato che saremmo arrivati a questo dopo le sparate di Prodi prima e di Berlusconi poi? Ora Monti parla di riforma fiscale e di voler spostare la tassazione dal reddito al patrimonio ed alla tassazione indiretta. Anche questo piuttosto inevitabile, visto il debito che abbiamo, non ci sarebbe poi tanto di strano se mettesse mano alla spesa pubblica diminuendola. Il motivo è che in periodo di recessione i redditi diminuiscono, e così il gettito fiscale della tassazione sul reddito, mentre i patrimoni restano li e certi consumi non si restringono.
Dici? A me non risulta che lo sgravio sia passato dall'ICI all'IMU.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 18:11
by doc G
Spree wrote:
doc G wrote:l'IMU è una bastonata comunque, anche per la revisione delle rendite catastali. Per altro nel computo degli affitti non è detto che la cosa sia così negativa, ci sono tutta una serie di sgravi per gli affitti residenziali, a patto di aver scelto il contratto giusto. Ad esempio quelli a canone concordato, con sconto del 40% dell'ICI ieri, dell'IMU oggi. Per altro, c'è davvero qualcuno che non aveva immaginato che saremmo arrivati a questo dopo le sparate di Prodi prima e di Berlusconi poi? Ora Monti parla di riforma fiscale e di voler spostare la tassazione dal reddito al patrimonio ed alla tassazione indiretta. Anche questo piuttosto inevitabile, visto il debito che abbiamo, non ci sarebbe poi tanto di strano se mettesse mano alla spesa pubblica diminuendola. Il motivo è che in periodo di recessione i redditi diminuiscono, e così il gettito fiscale della tassazione sul reddito, mentre i patrimoni restano li e certi consumi non si restringono.
Dici? A me non risulta che lo sgravio sia passato dall'ICI all'IMU.
Hai ragione, erano proposte di cui ancora si sta discutendo e lo davo per fatto, fidandomi di alcune dichiarazioni di politici locali, che garantivano lo sgravio per salvaguardare il centro storico. E fra l'altro anche a Terni non si è ancora deciso nulla.
In realtà dipende dai comuni ed ancora non sappiamo se lo sgravio ci sarà o meno:

http://www.quotidianocasa.it/2012/03/23 ... oncordato/

http://ravennanotizie.it/main/index.php ... post=51881

I comuni avrebbero dovuto deliberare ma ancora non c'è stata alcuna decisione.

Per ora possiamo dire che va di culo a Lele:

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/201 ... -1.3692133

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2012, 18:18
by lele_warriors
doc G wrote:
Per ora possiamo dire che va di culo a Lele:

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/201 ... -1.3692133
ottimo,manco lo avevo letto :thumbup: