Mi spiace non puntare sui giovani se non, come dice Franci, quando sono finiti i possibili sostituti e non si può far altro che metter dentro loro, sì.
Ovvio che vincere no, non mi spiacerebbe.
Sulla cultura: ognuno ovviamente ha la propria idea in merito, ma da noi l'importante è vincere con ogni mezzo (Machiavelli docet), mentre all'estero non è così.
In Spagna, ad esempio, conta anche il gioco.
E' già una bella differenza.
In Spagna può essere apprezzata di più una sconfitta in cui si è dominato e si è perso per sfortuna piuttosto che una vittoria in cui si è subito il gioco avversario per 90 minuti e si è vinto con un rigore inesistente nel recupero sull'unica azione della partita.
Sacchi giusto domenica raccontava di come quando era all'Atletico vennero contestati dopo aver vinto una partita nel finale ed aver giocato buona parte della stessa in 9 uomini, per 2 espulsioni. Contestati perché avevano passato la partita a subire il gioco avversario.
Ok, quello è un estremo che non vorrei raggiungere dato che se finisci addirittura in 9 è impensabile fare il gioco e la partita...
Nel contempo, però, è innegabile che la nostra cultura sportiva non mi piaccia molto.
Ma del resto è proprio nel nostro DNA...
E lo stesso si può dire in ottica giovani.
E' innegabile che nel resto del mondo calcistico "che conta" i giovani sono tenuti in più grossa considerazione di quanto non capiti da noi.
Che non vuol dire che prima dei 25 anni non si sarà mai titolari in Italia, ma che, come ha detto Teo, da noi capita che nemmeno i potenziali crack giochino a 20 anni.
E il problema è proprio la gestione anche da parte della società perché, come ho già avuto modo di dire, Balotelli aveva davanti 1 fuoriclasse... è stato ceduto lui per acquistarne 2, e chiuderlo ulteriormente. Questo è puntare sui giovani?
Il discorso, ovviamente, può essere fatto anche nei confronti di molti altri giocatori, e di altre squadre.
Ad esempio proprio nei confronti di Giovinco e De Ceglie.
Se poinelle occasioni che ti danno non vai oltre la normalità, e a volte neppure quello...Io di Giovinco ricordo solo una partita davvero degna di nota l'anno scorso. Mah...
La Madonna, addirittura? :D
In finale di Champions l'hanno messo per necessità. Tourè difensore per le tante assenze e Keita non lo mettono quasi mai insieme con Xavi e Iniesta.
Avevano comunque altre opzioni.
Tipo mettere Caceres, difensore di ruolo, in difesa, lasciato Yayà a centrocampo.
Noi invece di spostare un centrocampista in difesa e lasciar giocare un giovane a centrocampo andiamo a prendere Cannavaro, come ha ricordato Margheritoni, per chiudere ulteriormente Ariaudo. Che già avrebbe avuto uno spazio relativo coi soli Legrottaglie e Chiellini, figuriamoci ora. Servirebbe l'ecatombe che lanciò Marchisio per dargli spazio.
E dagli con sta finale...leggi sopra. Pedrito è entrato al 90' a Roma.
L'Inter sicuramente no, la Juve può darsi.
Ed è entrato a risolvere la partita contro lo Shaktar.
Al posto di Ibra.
La Juve in una finale non penso proprio toglierebbe un fuoriclasse (senza problemi fisici) per mettere dentro un simil-Pedrito.
L'Inter nemmeno. Cioè, non ricordo Ibra essere stato sostituito in partite fondamentali, nemmeno quando giocava da far pena.
5 milioni per un semi panchinaro non sono pochi ed è stato buttato dentro perchè piace a Guardiola, perchè è un difensore della new economy, buoni piedi, fa la fase offensiva dalla difesa, sa cambiare l'inerzia salendo palla al piede, ma come difensore non è un fenomeno, anzi.
Han pagato 25 Chygrynski e 16,5 Caceres (che ha fatto il panchinaro molto più di lui). I 5 per Piquè sono BAZZECOLE, se poi vuoi avere ragione te la do e ti dico che non son pochi.
Ma 5 milioni per un giocatore del Manchester li paghi pure se vuoi comprare Possebon, quasi. :D
Comunque mi fa piacere vedere che ora concordi con me sulle sue qualità di difensore.
Perché tempo fa sembravo essere l'unico su questo forum a dire che fosse un difensore piuttosto modesto, il buon Gerard. :D
Partite ne ha fatte, e tutte di scarso livello, non è che bisogna farli giocare per forza, se fanno male li si lascia fuori.
12 da titolare in campionato, meno di Busquets. :D
Sicuramente ha avuto dello spazio, ma puntare su di un giovane non è farlo giocare a spizzichi e bocconi.
E comunque non è tanto il fatto di non farlo giocare se fa male, perché è assolutamente legittimo... quanto sentirsi dire che non è abbastanza esperto per poterlo fare.
E' proprio segno della cultura sportiva malata che abbiamo in Italia. Perché a Pedrito Guardiola in finale di Supercoppa non disse "Oh zio, hai giocato solo nel Barça B... tu non entri".
Menez ha molta più esperienza del buon Pedro... eppure uno viene ritenuto non ancora pronto per il nostro campionato, troppo giovane e bisognoso di fare ulteriore esperienza in Ligue 1... l'altro può entrare tranquillamente al posto di Ibra e risolvere una Supercoppa Europea.
Eh beh.
Ma tu basi l'analisi di un giocatore dagli articoli? Ah benon!
No, ma la popolarità di un giocatore sì.
Perché di Macheda non ne parlava nessuno fino al suo esordio con goal. Poi quel giorno, avendo risolto una partita, sembrava fosse nato un nuovo Dio del pallone. E TUTTI a scrivere di lui.
Di Iniesta se ne parlava ben poco fino alla Champions del 2006, quando il mondo del calcio iniziò a rendersi conto delle sue potenzialità.
Poi ti ripeto: tu potevi aver capito che era un fenomeno già quando questo ancora non aveva nemmeno esordito e palleggiava nel suo giardino di casa, ma venirmi a dire che a 18 anni con 6 presenze nel Barça era già ritenuto alla stessa stregua di Messi e Xavi, francamente, è un tantino troppo.
Dino N wrote:
ma questo non significa che ogni giovane dovrà essere lanciato incondizionatamente.
Ferrara mi pare stia trovando un eccellente equilibrio considerato che nel mentre sarebbe bella cosa portare a casa qualche successo.
- Mi sembra si tenda sempre ad estremizzare tutto: se dico che non c'è stata, a mio avviso, una buona politica nell'amministrare i nostri giovani non significa che vorrei lanciare la primavera in blocco. Anche perché non ho parlato di Duravia o Castiglia, ma di tre giocatori ben precisi che, tra l'altro, non sono nemmeno più eleggibili in under 21 (per far capire che ormai da un punto di vista calcistico non dovrebbero nemmeno più essere considerati propriamente "giovani promesse").
Quindi no, non lanciamo chiunque incondizionatamente. Ma quando pensiamo che un nostro giovane potrebbe avere un futuro in prima squadra (e non significa che debba essere per forza un fuoriclasse, perché le squadre non sono formate solo da fuoriclasse) vediamo di dargli la giusta considerazione ed il giusto spazio. L'anno scorso Marchisio partiva dietro a TIAGO e POULSEN. Non so se vi rendete conto. E senza gli infortuni non è nemmeno detto avrebbe ridisegnato le gerarchie.
- L'equilibrio sarebbe che al netto degli infortuni non sarebbe inserito in formazione titolare nessuno dei nostri giovani. Perché seguendo il conteggio fatto ieri la nostra formazione "tipo" conterebbe 4 giocatori rimasti dal pre calciopoli più 7 acquistati dopo.
Marchisio, De Ceglie, Giovinco, Marrone ed Ariaudo si dovrebbero quindi dividere tra panchina e tribuna.
Bene ma non benissimo, come dite voi. ;)