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Re: Libri

Posted: 03/02/2007, 2:06
by therussianrocket
chinasky wrote: Guarda che in libreria puoi prendertela con comodo, non è che ti stai provando delle mutande e dopo cento paia non ne compri uno che sia uno.  :gazza:
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Re: Libri

Posted: 03/02/2007, 14:32
by polpaol
posta anche qua :paper: magari chiudono anche questo :penso:
forse sono portatore sano di censura :paper:

Re: Libri

Posted: 06/02/2007, 22:05
by Vic Vega
Seguendo un'indicazione data da Spree qualche pagina addietro, mi son letto "Inchiesta su Gesù", sorta di "intervista" fatta dal giornalista (laico) Corrado Augias al biblista Mauro Pesce e relativa alla figura storica del profeta Yehoshua ben Yosef, il nostro Gesù.
L'ho trovato a dir poco interessante, dato l'indubbio fascino della titanica figura di Gesù, del quale vengono illuminati alcuni aspetti poco noti a chi non sia uno spcialista (il fatto che fosse un ebreo osservante che non aveva alcuna intenzione di fondare una nuova religione, ad esempio).
Utile anche per comprendere come sia stato profondamente tradito il suo messaggio da parte di chi ha preteso di creare una religione (il cristianesimo)fondata su "famiglia ed istituzioni"; e da parte di chi ha utilizzato, nel corso dei secoli, la promessa del "regno di Dio" per ottenere obbedienza, sopportazione ed acquiescenza su questa terra.

Re: Libri

Posted: 06/02/2007, 22:49
by ANDREA ILB
Vic Vega wrote: Seguendo un'indicazione data da Spree qualche pagina addietro, mi son letto "Inchiesta su Gesù", sorta di "intervista" fatta dal giornalista (laico) Corrado Augias al biblista Mauro Pesce e relativa alla figura storica del profeta Yehoshua ben Yosef, il nostro Gesù.
L'ho trovato a dir poco interessante, dato l'indubbio fascino della titanica figura di Gesù, del quale vengono illuminati alcuni aspetti poco noti a chi non sia uno spcialista (il fatto che fosse un ebreo osservante che non aveva alcuna intenzione di fondare una nuova religione, ad esempio).
Utile anche per comprendere come sia stato profondamente tradito il suo messaggio da parte di chi ha preteso di creare una religione (il cristianesimo)fondata su "famiglia ed istituzioni"; e da parte di chi ha utilizzato, nel corso dei secoli, la promessa del "regno di Dio" per ottenere obbedienza, sopportazione ed acquiescenza su questa terra.
Ci sono riferimenti al Talmud ed ai vangeli apocrifi in generale?

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 2:35
by Vic Vega
ANDREA ILB wrote: Ci sono riferimenti al Talmud ed ai vangeli apocrifi in generale?
Citazioni dei Vangeli apocrifi quante ne vuoi (andando a memoria: Protovangelo di Giacomo, Vangelo di Pietro, Vangelo di Giuda, Vangelo di Tommaso, Vangelo del Salvatore, Vangelo di Filippo, Vangelo segreto di Marco).
Il Talmud non entra nel discorso, sono presenti alcuni riferimenti al Pentateuco.

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 10:39
by Spree
Ho riletto "Una questione Privata" di Fenoglio. Bè, che dire, è un capolavoro assoluto, sia dal punto di vista stilistico che da quello del romanzo.

Un solo difetto? Dalla mia esperienza mi sembra di aver notato che i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 14:18
by Vic Vega
Spree wrote: Ho riletto "Una questione Privata" di Fenoglio. Bè, che dire, è un capolavoro assoluto, sia dal punto di vista stilistico che da quello del romanzo.

Un solo difetto? Dalla mia esperienza mi sembra di aver notato che i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie
L'ho letto per la prima volta un mesetto fa. Concordo con la valutazione sulla qualità dell'opera, ma che intendi con i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie?

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 15:50
by Spree
Vic Vega wrote: L'ho letto per la prima volta un mesetto fa. Concordo con la valutazione sulla qualità dell'opera, ma che intendi con i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie?
Intendo che, pensando a Milton e alle sue caratteristiche, trovo improbabile che si possa innamorare di una ragazza come Fulvia. Ma sono idee personali, forse mi sbaglio.

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 16:35
by Vic Vega
Spree wrote: Intendo che, pensando a Milton e alle sue caratteristiche, trovo improbabile che si possa innamorare di una ragazza come Fulvia. Ma sono idee personali, forse mi sbaglio.
Tu pensa, io leggendolo avevo pensato che sono proprio le tipe alla Fulvia (indipendenti, lunatiche, volitive) a far cadere come pere cotte quelli come Milton (inesperti, cervellotici).  :D
A parte gli scherzi, va detto che noi non sappiamo nulla del personaggio Fulvia, ma la conosciamo solo attraverso il filtro dei desideri di Milton, quiandi un discorso di affinità a mio parere è difficile da impostare.

Re: Libri

Posted: 07/02/2007, 18:58
by Spree
Vic Vega wrote: Tu pensa, io leggendolo avevo pensato che sono proprio le tipe alla Fulvia (indipendenti, lunatiche, volitive) a far cadere come pere cotte quelli come Milton (inesperti, cervellotici).  :D
A parte gli scherzi, va detto che noi non sappiamo nulla del personaggio Fulvia, ma la conosciamo solo attraverso il filtro dei desideri di Milton, quiandi un discorso di affinità a mio parere è difficile da impostare.
Sarà che io mi penso un po' come Milton (soprattutto cervellotico. Ma anche inesperto). E e tipe indipendenti, lunatiche e volitive, possono anche piacermi di primo acchito: ma dopo un po' finiscono inevitabilmente per irritarmi

Re: Libri

Posted: 09/02/2007, 17:04
by Robyus
ho letto "I giocatori di Titano" di Philip K. Dick

In pratica, la battaglia per il destino della Terra non si combatte con le armi nucleari, bensì giocando a monopoli.
Quindi in un pianeta terra decimato dalle guerre batteriologiche e messo sotto scacco dai "terribili" vug, si muove l'irrequieto Pete Garden, già sposato 18 volte grazie a una legge che permette non solo di vincere al gioco (il bluff, appunto una sorta di monopoli) le proprietà terriere, ma anche di scambiarsi le mogli per poter cercare di ottenere la cosiddetta fortuna, cioè riuscire a procreare in un mondo dove gli umani sono in via di estinzione.
Il racconto parte un pò in sordina a dire il vero, con un accumulo un pò esagerato di personaggi imho, ma dalla seconda metà si fà molto più avvincente. A dire il vero io l'avevo mollato dopo 40 pagine per poi riprenderlo da capo mesi dopo, e ho fatto bene.

Come di consueto Dick porta con sè una visione pessimistica, apocalittica e antiutopica riguardo alla società e al futuro, senza risparmiarsi un bel pò di ironia di fondo.

Re: Libri

Posted: 11/02/2007, 20:05
by Spree
Ultimamente leggo troppo e studio troppo poco.

In ogni caso ho appena finito "Q" di Luther Blisset (che non è un autore, ma un nome collettivo). Bello.

Re: Libri

Posted: 11/02/2007, 20:36
by Angyair
Spree wrote: Ultimamente leggo troppo e studio troppo poco.

In ogni caso ho appena finito "Q" di Luther Blisset (che non è un autore, ma un nome collettivo). Bello.
L'avevo letto tempo fa: a tratti un pò spiazzante, perdi il filo logico, però fa un'interessantissimo (almeno per me) quadro di un periodo storico molto intrigante. Tu che studi Storia, come lo giudichi a livello di veridicità o quanto meno di verosimiglianza.

Re: Libri

Posted: 11/02/2007, 21:29
by chinasky
Spree wrote: Ultimamente leggo troppo e studio troppo poco.

In ogni caso ho appena finito "Q" di Luther Blisset (che non è un autore, ma un nome collettivo). Bello.
Luther Blisset lo preferivo quando era un progetto come in america, aperto a chiunque ne volesse prendere il nome per una manifestazione, un video, una conferenza, un qualsiasi cosa che portasse al discorso della libertà dai media tradizionali e dal diritto d'autore. Dall'esperienza bolognese si è giunta a un progetto un po' più chiuso che negli anni ha decisamente perso la verve e la irriverenza che lo contraddistinguevano all'inizio. Sempre da LB arriva Wu Ming, i suoi libri sono buoni, ma anche qui si parla di un collettivo chiuso e di diritti d'autore depositati, un po' l'opposto di quanto ripromesso nell'idea iniziale che, per quanto contestabile, perseguiva realmente una idea alternativa. Spesso poi mi sembra, leggendo i loro interventi per la rete, di avere a che fare con generazioni '68-'77 un po' frustrate e saccenti.

I libri sono comunquew buoni, così come, nonostante tutto, le idee di base dei personaggi che fanno parte del collettivo, anche se alcuni di loro passano per picchiattori rossi, un po' stalinisti insomma.  :truzzo:

Re: Libri

Posted: 11/02/2007, 22:29
by Spree
Angyair wrote: L'avevo letto tempo fa: a tratti un pò spiazzante, perdi il filo logico, però fa un'interessantissimo (almeno per me) quadro di un periodo storico molto intrigante. Tu che studi Storia, come lo giudichi a livello di veridicità o quanto meno di verosimiglianza.
Mah, è sempre difficile valutare la verosimiglianza di un romanzo storico. La ricostruzione è senza dubbio accurata: c'è (come sempre) il problema delle mentalità, che raramente sono verosimili. Ma un libro con le mentalità delle epoche storiche non sarebbe più un romanzo.