Re: Libri
Posted: 03/02/2007, 2:06
chinasky wrote: Guarda che in libreria puoi prendertela con comodo, non è che ti stai provando delle mutande e dopo cento paia non ne compri uno che sia uno. :gazza:

chinasky wrote: Guarda che in libreria puoi prendertela con comodo, non è che ti stai provando delle mutande e dopo cento paia non ne compri uno che sia uno. :gazza:

Ci sono riferimenti al Talmud ed ai vangeli apocrifi in generale?Vic Vega wrote: Seguendo un'indicazione data da Spree qualche pagina addietro, mi son letto "Inchiesta su Gesù", sorta di "intervista" fatta dal giornalista (laico) Corrado Augias al biblista Mauro Pesce e relativa alla figura storica del profeta Yehoshua ben Yosef, il nostro Gesù.
L'ho trovato a dir poco interessante, dato l'indubbio fascino della titanica figura di Gesù, del quale vengono illuminati alcuni aspetti poco noti a chi non sia uno spcialista (il fatto che fosse un ebreo osservante che non aveva alcuna intenzione di fondare una nuova religione, ad esempio).
Utile anche per comprendere come sia stato profondamente tradito il suo messaggio da parte di chi ha preteso di creare una religione (il cristianesimo)fondata su "famiglia ed istituzioni"; e da parte di chi ha utilizzato, nel corso dei secoli, la promessa del "regno di Dio" per ottenere obbedienza, sopportazione ed acquiescenza su questa terra.
Citazioni dei Vangeli apocrifi quante ne vuoi (andando a memoria: Protovangelo di Giacomo, Vangelo di Pietro, Vangelo di Giuda, Vangelo di Tommaso, Vangelo del Salvatore, Vangelo di Filippo, Vangelo segreto di Marco).ANDREA ILB wrote: Ci sono riferimenti al Talmud ed ai vangeli apocrifi in generale?
L'ho letto per la prima volta un mesetto fa. Concordo con la valutazione sulla qualità dell'opera, ma che intendi con i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie?Spree wrote: Ho riletto "Una questione Privata" di Fenoglio. Bè, che dire, è un capolavoro assoluto, sia dal punto di vista stilistico che da quello del romanzo.
Un solo difetto? Dalla mia esperienza mi sembra di aver notato che i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie
Intendo che, pensando a Milton e alle sue caratteristiche, trovo improbabile che si possa innamorare di una ragazza come Fulvia. Ma sono idee personali, forse mi sbaglio.Vic Vega wrote: L'ho letto per la prima volta un mesetto fa. Concordo con la valutazione sulla qualità dell'opera, ma che intendi con i Milton di questo mondo non si innamorano delle Fulvie?
Tu pensa, io leggendolo avevo pensato che sono proprio le tipe alla Fulvia (indipendenti, lunatiche, volitive) a far cadere come pere cotte quelli come Milton (inesperti, cervellotici). :DSpree wrote: Intendo che, pensando a Milton e alle sue caratteristiche, trovo improbabile che si possa innamorare di una ragazza come Fulvia. Ma sono idee personali, forse mi sbaglio.
Sarà che io mi penso un po' come Milton (soprattutto cervellotico. Ma anche inesperto). E e tipe indipendenti, lunatiche e volitive, possono anche piacermi di primo acchito: ma dopo un po' finiscono inevitabilmente per irritarmiVic Vega wrote: Tu pensa, io leggendolo avevo pensato che sono proprio le tipe alla Fulvia (indipendenti, lunatiche, volitive) a far cadere come pere cotte quelli come Milton (inesperti, cervellotici). :D
A parte gli scherzi, va detto che noi non sappiamo nulla del personaggio Fulvia, ma la conosciamo solo attraverso il filtro dei desideri di Milton, quiandi un discorso di affinità a mio parere è difficile da impostare.
L'avevo letto tempo fa: a tratti un pò spiazzante, perdi il filo logico, però fa un'interessantissimo (almeno per me) quadro di un periodo storico molto intrigante. Tu che studi Storia, come lo giudichi a livello di veridicità o quanto meno di verosimiglianza.Spree wrote: Ultimamente leggo troppo e studio troppo poco.
In ogni caso ho appena finito "Q" di Luther Blisset (che non è un autore, ma un nome collettivo). Bello.
Luther Blisset lo preferivo quando era un progetto come in america, aperto a chiunque ne volesse prendere il nome per una manifestazione, un video, una conferenza, un qualsiasi cosa che portasse al discorso della libertà dai media tradizionali e dal diritto d'autore. Dall'esperienza bolognese si è giunta a un progetto un po' più chiuso che negli anni ha decisamente perso la verve e la irriverenza che lo contraddistinguevano all'inizio. Sempre da LB arriva Wu Ming, i suoi libri sono buoni, ma anche qui si parla di un collettivo chiuso e di diritti d'autore depositati, un po' l'opposto di quanto ripromesso nell'idea iniziale che, per quanto contestabile, perseguiva realmente una idea alternativa. Spesso poi mi sembra, leggendo i loro interventi per la rete, di avere a che fare con generazioni '68-'77 un po' frustrate e saccenti.Spree wrote: Ultimamente leggo troppo e studio troppo poco.
In ogni caso ho appena finito "Q" di Luther Blisset (che non è un autore, ma un nome collettivo). Bello.
Mah, è sempre difficile valutare la verosimiglianza di un romanzo storico. La ricostruzione è senza dubbio accurata: c'è (come sempre) il problema delle mentalità, che raramente sono verosimili. Ma un libro con le mentalità delle epoche storiche non sarebbe più un romanzo.Angyair wrote: L'avevo letto tempo fa: a tratti un pò spiazzante, perdi il filo logico, però fa un'interessantissimo (almeno per me) quadro di un periodo storico molto intrigante. Tu che studi Storia, come lo giudichi a livello di veridicità o quanto meno di verosimiglianza.