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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 3:18
by francilive
jay jay okocha wrote:
Calma, calma.
Non ho scritto che c'è un aspetto di denuncia tout court. Ho scritto che alcuni amici si erano soffermati con entusiasmo sul finale del film considerandolo di denuncia, così io sono rimasto perplesso perchè non trovavo nessuna denuncia profonda ma solo un richiamo piuttosto superificiale ad un ideale di libertà, inserito in
Tutto qui, non c'è bisogno di risposte stizzite.
Sono ancora capace a leggere, infatti non ce l'avevo mica con te, ma proprio con chi considera di denuncia dei film che sfiorano marginalmente la questione, essendo sceneggiati su tutt'altri argomenti, riuscendo pure a sorprendersi se guarda caso sono superficiali nella denuncia.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 3:25
by Maialone
francilive wrote:
Costanzo jr. di fronte ai fischi in sala a Venezia, ha cercato di pararsi il culo dicendo che tutti si aspettavano chissà cosa, ma lui ha fatto un film normale... Molti hanno criticato pesantemente la sceneggiatura di Giordano, che anzichè dare un contributo utile, essendo l'autore del testo originale, finisce solo con il peggiorare le cose.
Guarda, io le puzzonate e gli scivoloni del film -a parte una certa piattezza dei personaggi secondari- le posso tranquillamente attribuire tutte al figlio di Costanzo, più che a problemi di scrittura.
Domanda da chi ha seguito il festival: l'accoglienza per Miral com'è stata?
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 3:37
by francilive
Maialone wrote:
Domanda da chi ha seguito il festival: l'accoglienza per Miral com'è stata?
Abbastanza contrastante. I pareri si sono tendenzialmente adagiati sugli opposti. C'è chi ha criticato la sceneggiatura, c'è chi ha criticato la Pinto, c'è chi invece sostiene che il film complessivamente riesce bene proprio grazie alla bravura delle interpreti femminili e della scelta di non rendere esplicita la violenza. Insomma, film che per capirci qualcosa andrebbe senz'altro visto. Ma nella lista d'attesa va decisamente in coda, almeno per quanto mi riguarda...
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 4:17
by orevacam
definire la mostra di venezia appena conclusa un flop è quasi un complimenmto fatto agli organizzatori
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 10:31
by theref86
Maialone mi hai messo curiosità ora per il film di Costanzo...io parto dalla tua stessa condizione...però sono interdetto...Filippo Timi è bravissimo davvero...anche come scrittore comunque, il suo libro è veramente un piccolo capolavoro...
Devo scegliere se andare a vedere Miral o Urlo...non ho ancora deciso..
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 11:02
by DrGonz0
orevacam wrote:
definire la mostra di venezia appena conclusa un flop è quasi un complimenmto fatto agli organizzatori
Beh, alla fine ha vinto il film che tutti si aspettavano vincesse, Somewhere, Quentin Tarantino nonostante i timori di molti ha fatto il bravo presidente di giuria allineandosi al pensiero degli altri giurati e anche gli altri premi sono andati un po tutti a chi pronosticato dagli addetti ai lavori.
Mai come quest'anno nessuno può lamentarsi dei premi.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 11:05
by SafeBet
francilive wrote:
ma proprio con chi considera di denuncia dei film che sfiorano marginalmente la questione, essendo sceneggiati su tutt'altri argomenti, riuscendo pure a sorprendersi se guarda caso sono superficiali nella denuncia.
La componente ideologica di questi film non è e non può essere secondaria, né nelle intenzioni di chi questi film li produce e dirige, né nel modo in cui il pubblico li recepisce.
Fight Club e (in misura minore) V per Vendetta sono diventati dei cult della nostra generazione perché sono degli ottimi (o buoni, o mediocri) film d'azione? Risposta: no.
Fight Club e V per Vendetta sono stati distribuiti con l'intenzione di essere considerati semplicemente dei film d'azione? Risposta: no.
Non vedo poi perché dovrei slegare la vicenda dal contesto. Un film va considerato nel suo insieme. Posso sottoscrivere l'idea che la componente
action in queste pellicole sia ottima (e in realtà se li riduciamo a questo, sono nulla più che discreti), ma nel giudizio finale devo prendere in considerazione anche quegli elementi ideologici che tanto marginali non mi sembrano proprio essere, visto che costituiscono la base di molteplici dialoghi, oltre che il contesto in cui la vicenda è inserita.
Anche io affascinato dalla recensione di Maialone. Avevo tra l'altro apprezzato il libro.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 11:15
by lleo
DrGonz0 wrote:
Beh, alla fine ha vinto il film che tutti si aspettavano vincesse, Somewhere,
Ah sì? Io avevo sentito solo (semi)stroncature
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 11:26
by Bonaz
Tarantino

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 11:48
by DrGonz0
lleo wrote:
Ah sì? Io avevo sentito solo (semi)stroncature
Compreso me, però le recensioni che ho letto o sentito lo dipingono tutti bene e anche durante il festival si parlava di una vittoria più che possibile.
E comunque la vittoria di un film secondo me non è data soltanto dalla "bellezza" ma da un po di fattori, ad esempio somewhere è una coproduzione medusa film.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 12:21
by orevacam
non mi riferisco al Leone d'oro(anche se c'erano almeno 2 film migliori di Somewhere) che ci può stare...ma alla scarsità dei film in concorso, e all'organizzazione mediocre...l'unico che è di un altro livello era Black Swan che era fuori concorso e che comunque, nonostante sia un gran film, non è un capolavoro come mirava a diventare.
per non parlare dei premi sbagliati:
Mila Kunis miglior giovane che è la peggiore interprete di Black Swan
Vincent Gallo miglior attore, quando non fa altro che correre per 1 ora e mezz.
Silent souls, miglior film della mostra non ha vinto praticamente niente...un premio tecnico(fotografia)

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 12:42
by Maialone
francilive wrote:
Abbastanza contrastante. I pareri si sono tendenzialmente adagiati sugli opposti. C'è chi ha criticato la sceneggiatura, c'è chi ha criticato la Pinto, c'è chi invece sostiene che il film complessivamente riesce bene proprio grazie alla bravura delle interpreti femminili e della scelta di non rendere esplicita la violenza. Insomma, film che per capirci qualcosa andrebbe senz'altro visto. Ma nella lista d'attesa va decisamente in coda, almeno per quanto mi riguarda...
Ricordiamoci sempre che è "una gnocca senza testa"
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 12:43
by theref86
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 14:39
by francilive
SafeBet wrote:
Non vedo poi perché dovrei slegare la vicenda dal contesto. Un film va considerato nel suo insieme. Posso sottoscrivere l'idea che la componente action in queste pellicole sia ottima (e in realtà se li riduciamo a questo, sono nulla più che discreti), ma nel giudizio finale devo prendere in considerazione anche quegli elementi ideologici che tanto marginali non mi sembrano proprio essere, visto che costituiscono la base di molteplici dialoghi, oltre che il contesto in cui la vicenda è inserita.
Qui parliamo tre lingue diverse.
Nessuno ha detto di slegare la vicenda dal contesto. E' ovvio che un film vada valutato nella sua interezza narrativa. Ma il problema qui è un altro. Ossia bollare certi film come banali o superficiali dal punto di vista di aspetti ideologici, di denuncia o comunque legati ad una componente sociologica. Quando in realtà sono aspetti di contestualizzazione e non costituiscono affatto lo specifico di questi film, peraltro entrambi basati su sceneggiature non originali. Sarebbe, parlando di calcio, come dire... beh, ma sto Buffon non è un granchè, segna pochi gol. Ma per forza, è un portiere, non un attaccante. Ci sono molti film che fanno invece della denuncia il loro tema principale. Fight Club e V per Vendetta assolutamente no.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 12/09/2010, 15:19
by SafeBet
francilive wrote:
Ci sono molti film che fanno invece della denuncia il loro tema principale. Fight Club e V per Vendetta assolutamente no.
Io non ho parlato di denuncia, ma di componenti ideologica fondamentale. Tu neghi che sia fondamentale, ma non hai basi per provarlo, è solo una tua percezione. Guardati i trailer di questi film, leggiti i commenti critici, spulcia i pareri del pubblico in giro per internet. Nessuno tratta (o ha mai trattato) questi film come dei semplici film d'azione o thriller, da chi li ha prodotti, a chi li ha diretti, a chi li ha recensiti, a chi se li è guardati dalla poltrona di casa sua (con qualche sporadica eccezione solo in questa categoria).
Sono e vogliono essere qualcosa di più. Che è poi la ragione per cui, di nuovo, sono diventati dei cult.