è sbagliato dire che secondo la Cassazione le prove usate nel processo non sono sufficienti per la condanna e che quindi o vengono trovate nuove prove oppure Dell'Utri deve essere assolto?rene144 wrote: Ma la Cassazione non può assolverlo. Può solo pronunciarsi nel merito del processo.
Ad oggi Dell'Utri è colpevole in primo grado, ma non in via definitiva e su questo hai ragione, ma chiariamo che la Cassazione non l'ha assolto (anche perché) non è suo compito farlo:
Hanno però stabilito che il processo non sia stato equo. Poi a stabilire la colpevolezza di Dell'Utri sarà il nuovo Processo d'Appello.
Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
La corte decide solo del diritto, non può decidere nel merito. Ha stabilito che il processo non è stato equo e che il supporto esterno alla mafia deve essere sostenuto da reati commessi. Diciamo però anche che ha annullato l'appello, non anche il primo grado, quindi al processo di primo grado ha riconosciuto almeno la legittimità. Qualcosa di più si potrà dire quando saranno rese pubbliche le motivazioni, ammesso che qualcuno abbia davvero voglia di leggersele. Prima di allora non potremo dire di più.BruceSmith wrote:è sbagliato dire che secondo la Cassazione le prove usate nel processo non sono sufficienti per la condanna e che quindi o vengono trovate nuove prove oppure Dell'Utri deve essere assolto?rene144 wrote: Ma la Cassazione non può assolverlo. Può solo pronunciarsi nel merito del processo.
Ad oggi Dell'Utri è colpevole in primo grado, ma non in via definitiva e su questo hai ragione, ma chiariamo che la Cassazione non l'ha assolto (anche perché) non è suo compito farlo:
Hanno però stabilito che il processo non sia stato equo. Poi a stabilire la colpevolezza di Dell'Utri sarà il nuovo Processo d'Appello.
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rene144
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Giusto scusa. Avevo detto "merito", ma ovviamente intendevo "diritto", ma penso e spero che si capisse.doc G wrote: La corte decide solo del diritto, non può decidere nel merito.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Ma era proprio impossibile far decidere a qualcun altro?
Lo dico da assoluto ignorante in materia, ma la presenza di Aldo Grassi(con relativo annullamento dell'appello) va per forza di cose a mettere un punto di domanda sulla bonta' del suo operato, creando un danno anche all'imputato.
Lo dico da assoluto ignorante in materia, ma la presenza di Aldo Grassi(con relativo annullamento dell'appello) va per forza di cose a mettere un punto di domanda sulla bonta' del suo operato, creando un danno anche all'imputato.
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AMARYLLIDE
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
è quello che ho detto io. Adesso prova a spiegarlo con parole semplici (non andare oltre la quinta elementare) a mr. "Marcello è libero", che dall'alto della sua incompetenza si permette pure di fare sarcasmo sulla presunta ignoranza altruirene144 wrote:Ma la Cassazione non può assolverlo. Può solo pronunciarsi nel merito del processo.AMARYLLIDE wrote:peccato che la Cassazione non l'ha assolto, ma ha detto di rifare il processo d'appello. QUindi OGGI, rimane in vigore la sentenza di colpevolezza di primo grado. Giusto per mettere i punti sulle i a quelli che accusano gli altri di non sapere di cosa parlano.
Ad oggi Dell'Utri è colpevole in primo grado,.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
@Amaryllide:
In realtà ha ragione perché il processo andrà verso la prescrizione, quindi io correggerei la frase in "Marcello è libero, anche se non è detto che sia innocente".
D'altronde anni in cui Ghedini era il ministro occulto della Giustizia ha portato la prescrizione come modus operandi di molti avvocati di politici.
In realtà ha ragione perché il processo andrà verso la prescrizione, quindi io correggerei la frase in "Marcello è libero, anche se non è detto che sia innocente".
D'altronde anni in cui Ghedini era il ministro occulto della Giustizia ha portato la prescrizione come modus operandi di molti avvocati di politici.
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
questa non è male.
http://www.corriere.it/cultura/12_marzo ... 3b56.shtml
certo che, tra razzisti, schiavisti, omofobi, antisemiti, islamofobi, pederasti, guerrafondai e sostenitori di governanti macchiati delle peggiori infamie, di roba da studiare ne rimarrebbe davvero poca. magari è quello che vogliono.
http://www.corriere.it/cultura/12_marzo ... 3b56.shtml
certo che, tra razzisti, schiavisti, omofobi, antisemiti, islamofobi, pederasti, guerrafondai e sostenitori di governanti macchiati delle peggiori infamie, di roba da studiare ne rimarrebbe davvero poca. magari è quello che vogliono.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
beh dai questo è un articolo tanto per scrivere/riempire un giornale.. per carità concepisco il fatto che sia un mattone (grazie anche a dei professori che ti fanno odiare la lettura della D.C) ma ora che sia da togliere dai programmi è davvero un esagerazione..
cioè per far un esempio stupido, la mia prof che urlava i vari canti dell inferno me l'ha fatta odiare, ho ascoltato lo stesso canto, letto/interpretato da benigni è tutta un altra storia, o anche dalla mia ultima prof la quale non te la legge tanto per leggertela ma ti fa capire cose voleva intendere dante con quell passaggio!!
in conclusione sarebbe davvero pura follia eliminare una cosi DIVINA commedia!!
cioè per far un esempio stupido, la mia prof che urlava i vari canti dell inferno me l'ha fatta odiare, ho ascoltato lo stesso canto, letto/interpretato da benigni è tutta un altra storia, o anche dalla mia ultima prof la quale non te la legge tanto per leggertela ma ti fa capire cose voleva intendere dante con quell passaggio!!
in conclusione sarebbe davvero pura follia eliminare una cosi DIVINA commedia!!
- doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Intanto mi scoccia, ma devo dare ragione a te e Goat su quanto avvenuto in Libia. Non vedo le differenze con quanto avviene in Siria, vedo solo che manca l'intervento "per salvaguardare la popolazione civile".BruceSmith wrote:questa non è male.
http://www.corriere.it/cultura/12_marzo ... 3b56.shtml
certo che, tra razzisti, schiavisti, omofobi, antisemiti, islamofobi, pederasti, guerrafondai e sostenitori di governanti macchiati delle peggiori infamie, di roba da studiare ne rimarrebbe davvero poca. magari è quello che vogliono.
Mi toccherà aspettare per mettere la stessa firma di Mike (Goat aveva torto).
Vi sono nl frattempo vari motivi per criticare il governo.
In primo luogo la spesa pubblica non è affatto diminuita, se non in minima parte. Ed è il primo motivo della situazione dei conti italiani. Keynesianamente vogliamo dire che occorre investire in un momento di crisi per rilanciare l'economia ed evitare di avere effetti depressivi? Keynes diceva di investire, appunto, non di buttare soldi dalla finestra, cosa ben differente. Almeno sugli sprechi era doveroso intervenire.
In secondo luogo i cosiddetti provvedimenti per la crescita ad oggi si riducono alle cosiddette liberalizzazioni, che in realtà sono provvedimenti per la tutela del consumatore, non si è liberalizzato un bel nulla, ed anche in tali provvedimenti si è fatto largamente marcia indietro.
In terzo luogo, comunque la si voglia pensare sull'art.18, una riforma del mercato del lavoro è indispensabile. Abbiamo il 30% di disoccupazione giovanile, una generazione di precari, a fronte di imprese che di fronte a difficoltà economiche o a necessità di ristrutturazione non riescono ad avere certezze in tempi brevi sulle possibilità, a meno di non essere banche o FIAT. Ci sono poi miriadi di cassa integrati a fronte di tanti posti di lavoro per cui si fatica a trovare persone interessate o qualificate (http://www.giornalettismo.com/archives/ ... avoratori/), ma di formazioni specifiche nemmeno l'ombra. A fronte di tutto ciò siamo ancora alle schermaglie verbali fra governo e parti sociali come ai tempi di Sacconi.
Sono stati fatti provvedimenti indispensabili, ma di questi altrettanto indispensabili non si vede traccia e si spera troppo nell'aiuto di Draghi e della BCE.
A fronte di questo però le opposizioni contestano solo sparando una miriade di cavolate ed i giornalisti che criticano lo fanno su basi assurde, tipo il governo dei banchieri, i ministri guadagnano troppo, a pagare sono gli ultimi, i favori alle banche. Sto tornando ad essere pessimista, non proprio come ai tempi di Voltremort ma poco meglio.
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
grazie, doc, ma ti stai confondendo.doc G wrote: Intanto mi scoccia, ma devo dare ragione a te e Goat su quanto avvenuto in Libia. Non vedo le differenze con quanto avviene in Siria, vedo solo che manca l'intervento "per salvaguardare la popolazione civile".
Mi toccherà aspettare per mettere la stessa firma di Mike (Goat aveva torto).
io sostenevo (e sostengo) che la diplomazia spesso è acqua fresca. un problema per i rwandesi, per gli abitanti di sarajevo e oggi per i siriani.
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Hobbit83
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Ora se c'è uno che non mi piace è Marchionne e chi gli sta attorno e gli ha permesso le recenti porcate.“Niente premi di produzione perché siamo donne”. Operaie del gruppo Fiat in rivolta
Alla Ferrari e Maserati di Modena si applica "l'accordo di Pomigliano". Il bonus di 600 euro scatta solo per chi ha lavorato almeno 870 ore all'anno e per le lavoratrici il diritto di maternità, escluso dal conteggio delle ore, diventa un impedimento
Però.... il contratto prevede che si riceva un premio di produzione solo se si lavora almeno 870 ore in un anno.
L'anno standard, per me, prevede circa 200 giorni di lavoro, leggo da altre parti che sarebbero per loro circa 180... ora, 200 x 8 = 1600 ore l'anno, se fossero 180 giorni sarebbero 1440. Per fare 870 ore devi lavorare almeno due settimane al mese per 11 mesi. Significa stare a casa un mese intero, stare a casa 2 settimane e mezzo nei mesi in cui si lavora e comunque avere un premio "produzione". Avercene, onestamente.
Ora, io sono il primo a dire che le donne (e gli uomini) che fanno figli non vanno discriminate, non devono perdere il alvoro e devono poter fare carriera come gli altri. Ma se in un anno io lavoro meno della metà dello "standard", perchè mai dovrei ricevere un premio per aver prodotto tanto?

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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Avevo compreso, ea allora rispondevo che bisognava cercare di salvaguardare la popolazione, un intervento più deciso per farlo non mi pareva assurdo, proprio perchè la diplomazia in casi del genere spesso è inefficace, e mi auguravo che nella nuova situazione mondiale almeno si reagisse in modi simili in circostanze simili. Invece la differenza fra Libia e Siria è li, davanti a tutti. A 'sto punto meglio tornare a fregarsene e lasciar perdere, magari limitandosi a chiudere l'ambasciata per far vedere che qualcosa facciamo.BruceSmith wrote:grazie, doc, ma ti stai confondendo.doc G wrote: Intanto mi scoccia, ma devo dare ragione a te e Goat su quanto avvenuto in Libia. Non vedo le differenze con quanto avviene in Siria, vedo solo che manca l'intervento "per salvaguardare la popolazione civile".
Mi toccherà aspettare per mettere la stessa firma di Mike (Goat aveva torto).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Perche' e' molto piu' facile gridare slogan che mettersi a fare due conti.Hobbit83 wrote:Ora se c'è uno che non mi piace è Marchionne e chi gli sta attorno e gli ha permesso le recenti porcate.“Niente premi di produzione perché siamo donne”. Operaie del gruppo Fiat in rivolta
Alla Ferrari e Maserati di Modena si applica "l'accordo di Pomigliano". Il bonus di 600 euro scatta solo per chi ha lavorato almeno 870 ore all'anno e per le lavoratrici il diritto di maternità, escluso dal conteggio delle ore, diventa un impedimento
Però.... il contratto prevede che si riceva un premio di produzione solo se si lavora almeno 870 ore in un anno.
L'anno standard, per me, prevede circa 200 giorni di lavoro, leggo da altre parti che sarebbero per loro circa 180... ora, 200 x 8 = 1600 ore l'anno, se fossero 180 giorni sarebbero 1440. Per fare 870 ore devi lavorare almeno due settimane al mese per 11 mesi. Significa stare a casa un mese intero, stare a casa 2 settimane e mezzo nei mesi in cui si lavora e comunque avere un premio "produzione". Avercene, onestamente.
Ora, io sono il primo a dire che le donne (e gli uomini) che fanno figli non vanno discriminate, non devono perdere il alvoro e devono poter fare carriera come gli altri. Ma se in un anno io lavoro meno della metà dello "standard", perchè mai dovrei ricevere un premio per aver prodotto tanto?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Oggi ho letto su Il Post questa sintesi sulle nuove norme per il licenziamento:
L’articolo 18
Le norme sui licenziamenti – anche, ma non solo, l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori – vengono modificate dalla riforma. Il governo ha detto di non avere intenzione di tornare sul tema, che considera “chiuso”. Di fatto esisteranno tre fattispecie diverse di licenziamenti, con tre trattamenti diversi.
Restano proibiti i licenziamenti discriminatori: in questi casi, il reintegro del lavoratore discriminato rimane obbligatorio e anzi viene allargato anche a chi lavora in imprese con meno di 15 dipendenti, che oggi l’articolo 18 esclude dalla tutela.
Nei casi di licenziamenti per motivi disciplinari, per il lavoratore che fa ricorso al tribunale del lavoro è previsto il reintegro “se il motivo è inesistente perché il fatto non è stato commesso o se il motivo non è riconducibile al novero delle ipotesi punibili ai sensi dei contratti collettivi nazionali”. Negli altri casi il giudice – se ritenesse il licenziamento comunque ingiustificato – può disporre un indennizzo da 15 a 27 mensilità.
Nel caso dei licenziamenti per motivi economici, in caso di ricorso al tribunale del lavoro il giudice non potrà vagliare le motivazioni economiche – la cui valutazione, quindi, come da orientamento del governo, resta di pertinenza dell’imprenditore – e potrà eventualmente disporre un indennizzo tra le 15 e le 27 mensilità, se ritenesse comunque il licenziamento ingiustificato.
Qualcuno potrebbe illuminarmi sul funzionamento pratico delle varie modalità? Chi è che decide il tipo di un certo licenziamento? Nel caso di motivi economici, leggo che "il giudice non potrà vagliare le motivazioni economiche". Allora come faccio ad esempio, io licenziato, a fare ricorso se penso che in realtà sia stato un licenziamento discriminatorio? In tal caso non sarebbe possibile far figurare ogni licenziamento come "economico" anche se in realtà era per motivi disciplinari, in modo da evitare il reintegro?
L’articolo 18
Le norme sui licenziamenti – anche, ma non solo, l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori – vengono modificate dalla riforma. Il governo ha detto di non avere intenzione di tornare sul tema, che considera “chiuso”. Di fatto esisteranno tre fattispecie diverse di licenziamenti, con tre trattamenti diversi.
Restano proibiti i licenziamenti discriminatori: in questi casi, il reintegro del lavoratore discriminato rimane obbligatorio e anzi viene allargato anche a chi lavora in imprese con meno di 15 dipendenti, che oggi l’articolo 18 esclude dalla tutela.
Nei casi di licenziamenti per motivi disciplinari, per il lavoratore che fa ricorso al tribunale del lavoro è previsto il reintegro “se il motivo è inesistente perché il fatto non è stato commesso o se il motivo non è riconducibile al novero delle ipotesi punibili ai sensi dei contratti collettivi nazionali”. Negli altri casi il giudice – se ritenesse il licenziamento comunque ingiustificato – può disporre un indennizzo da 15 a 27 mensilità.
Nel caso dei licenziamenti per motivi economici, in caso di ricorso al tribunale del lavoro il giudice non potrà vagliare le motivazioni economiche – la cui valutazione, quindi, come da orientamento del governo, resta di pertinenza dell’imprenditore – e potrà eventualmente disporre un indennizzo tra le 15 e le 27 mensilità, se ritenesse comunque il licenziamento ingiustificato.
Qualcuno potrebbe illuminarmi sul funzionamento pratico delle varie modalità? Chi è che decide il tipo di un certo licenziamento? Nel caso di motivi economici, leggo che "il giudice non potrà vagliare le motivazioni economiche". Allora come faccio ad esempio, io licenziato, a fare ricorso se penso che in realtà sia stato un licenziamento discriminatorio? In tal caso non sarebbe possibile far figurare ogni licenziamento come "economico" anche se in realtà era per motivi disciplinari, in modo da evitare il reintegro?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Ora non ho tempo di dilungarmi, farò in seguito, e quindi mi astengo anche da qualsiasi giudizio di valore, ma chi decide, in questi casi, è il giudice. Per esempio, l'azienda licenzia adducendo motivi economici, il lavoratore ritiene di essere in realtà stato discriminato e si rivolge al giudice del lavoro, che deciderà e, nel caso in cui dia ragione al dipendente, situazione oggi piuttosto comune, deciderà se reintegrare o stabilire un incremento dell'indennizzo.FrenkT wrote: Qualcuno potrebbe illuminarmi sul funzionamento pratico delle varie modalità? Chi è che decide il tipo di un certo licenziamento? Nel caso di motivi economici, leggo che "il giudice non potrà vagliare le motivazioni economiche". Allora come faccio ad esempio, io licenziato, a fare ricorso se penso che in realtà sia stato un licenziamento discriminatorio? In tal caso non sarebbe possibile far figurare ogni licenziamento come "economico" anche se in realtà era per motivi disciplinari, in modo da evitare il reintegro?
Per altro il licenziamento per motivi disciplinari non cambia affatto, anche oggi è permesso, e ci mancherebbe pure, direi. Come ci mancherebbe pure che il lavoratore non possa appellarsi ad un giudice se ritiene che i motivi disciplinari siano pretestuosi.