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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 16:07
by Emmanuelle
Lo so, ragazzi, ho scoperto l'acqua calda, ma..ieri sera ho potuto finalmente vedere per esteso e in lingua originale Pulp Fiction. Confesso, e con un po' di vergogna, di averlo visto distrattamente nel 1998 in una lingua che non conosco bene. Invece la visione di ieri sera, più attenta, mi ha permesso di godere appieno di questo film che ho trovato fantastico (e ora capisco perchè sia diventato un cult) e di scoprire alcuni dettagli che a me, mi duole dirlo non essendomi mai interessata di quest'opera di Tarantino, erano sconosciuti: ad esempio che la sceneggiatura fu scritta da Roger Avary delle Regole dell'attrazione, per la quale ottenne l'Oscar, e che sotto il travestimento da Buddy Holly del cameriere che serve Uma Thurman e John Travolta si celava Steve Buscemi! Il cast, poi, spettacolare: senza volermi dilungare su Willis, Thurman, ecc. grande è stata la mia sorpresa nel vedere Christopher Walken, Harvey Keitel (!!! standing ovation quando il volto di Winston wolf è stato inquadrato per la prima volta!!!!) e un manipolo di attori che ricordo da film degli anni 90, ma anche prima: Rosanna Arquette, Eric Stoltz (Killing Zoe, diretto dallo stesso Avary), Amanda Plummer (La leggenda del re pescatore, American Perfekt), Maria de Medeiros (Henry e June) e poi..Tim Roth, regista del toccante Zona di guerra.
Queste sono le mie "impressioni di pancia" su un film che, ahimè, avrei dovuto vedere attentamente molti anni fa, ma non è mai troppo tardi..
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 17:37
by Hank Luisetti
margheritoni10 wrote:
Questo è veramente un grandissimo film. Qualcuno l'ha visto?
moi
espressi anche il parere che vincerà l'oscar,
aiutato anche dalle recenti notizie legate al posto.
PS:Pulp fiction è Cult allo stato puro,probabilmente il film più cult che esista,sicuramente il film moderno-semimoderno più cult.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 18:15
by davidvanterpool
Mikele wrote:
Visto Revolutionary road...
Non mi è piaciuto, mi aspettavo decisamente di meglio da Sam Mendes... bravissimi gli attori, soprattutto Michael Shannon, anche se appare poco, ma il film è lento, la storia poco incisiva... 4
A me ha messo ansia, sinceramente.. Bella interpretazione sia di Di Caprio che della Winslet, ma Titanic mi aveva quasi fatto star meglio. Condivido il 4!
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 19:53
by SafeBet
Emmanuelle wrote:
[...] Pulp Fiction. [...]
Ecco, però adesso non mi venire a dire che non hai visto
Le Iene.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 21:49
by Emmanuelle
SafeBet wrote:
Ecco, però adesso non mi venire a dire che non hai visto Le Iene.
E ti pareva se non dovevi metterci lo zampino! No, infatti. Rimedierò.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 03/02/2009, 22:29
by SafeBet
Epperò niente standing ovation ogni volta che appare Harvey Keitel, altrimenti arrivi alla fine coi crampi.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 04/02/2009, 0:09
by BruceSmith
Emmanuelle wrote:
E ti pareva se non dovevi metterci lo zampino! No, infatti. Rimedierò.
questo è l'inizio: di cosa a parla like a virgin?
425,350
:D
e ricordo che la scena di madsen con il poliziotto è un omaggio a
Milano Calibro 9
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 04/02/2009, 0:24
by Emmanuelle
SafeBet wrote:
Epperò niente standing ovation ogni volta che appare Harvey Keitel, altrimenti arrivi alla fine coi crampi.
Già avuti nel marzo 1998, quando il Divino venne nella mia uni (!!) a tenere una conferenza. Io in adorazione.
BruceSmith wrote:
questo è l'inizio: di cosa a parla like a virgin?
425,350
:D
e ricordo che la scena di madsen con il poliziotto è un omaggio a
Milano Calibro 9
Grazie!
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 04/02/2009, 0:48
by doc G
Emmanuelle wrote:
Già avuti nel marzo 1998, quando il Divino venne nella mia uni (!!) a tenere una conferenza. Io in adorazione.
Grazie!
Sono cattivissimo stasera, se ami tanto Harvey, guardati "Il cattivo tenente!"
Allora giravo molto per cineforum vari, adesso non so se arriverei alla fine!
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 04/02/2009, 12:45
by Emmanuelle
doc G wrote:
Sono cattivissimo stasera, se ami tanto Harvey, guardati "Il cattivo tenente!"
Allora giravo molto per cineforum vari, adesso non so se arriverei alla fine!
Di Abel Ferrara, film maledetto..
Qualche anno fa, in un pomeriggio in preda al delirio febbrile, vidi
Lezioni di piano di Jane Campion. E fu allora che scoprii la nudità tremenda di Keitel. Superlativo...
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 05/02/2009, 21:51
by shilton
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 06/02/2009, 4:33
by Cammellaio Patto
BruceSmith wrote:
e ricordo che la scena di madsen con il poliziotto è un omaggio a Milano Calibro 9
ci sono almeno 2-3 film che rivendicano questo omaggio, anche se non ricordo quali.
ci tengo a palesare nuovamente la cattiva idea che ho di tarantino

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 06/02/2009, 5:02
by SafeBet
ripper23 wrote:
Probabilmente per me il problema principale è che non si vede la mano di Van Sant in questa pellicola. Niente di grave eh, ma per un piccolo adoratore del regista americano è stata una piccola delusione.
Secondo me un grande regista è quello che non necessariamente deve far vedere che nel film c'è la sua mano (penso a Eastwood, ad esempio). Qui la storia si raccontava da sola, a metterci dentro troppa personalità registica si rischiava di snaturarla. Perché questo è un film d'impegno civile, dove conta (e aggiungerei deve contare) più quello che si racconta del come lo si racconta. Bene così, per quanto mi riguarda.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 06/02/2009, 12:58
by ripper23
SafeBet wrote:
Secondo me un grande regista è quello che non necessariamente deve far vedere che nel film c'è la sua mano (penso a Eastwood, ad esempio). Qui la storia si raccontava da sola, a metterci dentro troppa personalità registica si rischiava di snaturarla. Perché questo è un film d'impegno civile, dove conta (e aggiungerei deve contare) più quello che si racconta del come lo si racconta. Bene così, per quanto mi riguarda.
Capisco il tuo punto di vista che in effetti è anche ampiamente condivisibile. Solo non credo che dare un tocco più personale alla regia avrebbe direttamente snaturato la storia nè reso meno forte il messaggio. Ripeto, alla fine non lo considero minimamente neanche un difetto del film quanto qualcosa che ha un pò deluso me personalmente.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 06/02/2009, 13:18
by SafeBet
ripper23 wrote:
Capisco il tuo punto di vista che in effetti è anche ampiamente condivisibile. Solo non credo che dare un tocco più personale alla regia avrebbe direttamente snaturato la storia nè reso meno forte il messaggio. Ripeto, alla fine non lo considero minimamente neanche un difetto del film quanto qualcosa che ha un pò deluso me personalmente.
Lo capisco.
E lo dico da
piccolo adoratore di Van Sant a mia volta. Però per me
Last Days non è meglio di
Scoprendo Forrester o di
Will Hunting, solo perché si nota (di più) la sua mano. Ci sono storie che io preferisco vedere raccontate in maniera classica. Poi è evidente che non ci sia la controprova, e che magari quel tocco più avrebbe reso il film un capolavoro.