doc G wrote:
Mha. Se noti nessuno ha difeso la riforma Gelmini, che a qualcuno potrà piacere meno che ad altri, ma nessuno esalta. Trovami un post in cui qualcuno abbia detto "questa riforma mi piace perchè...."
Questa è proprio la cosa più comica di tutto il discorso affrontato in questo topic.
Concordo con quanto detto da contropelo.
Come dissi in uno dei primissimi post di commento a questa riforma il problema non è certo il maestro unico.
Anzi, meglio avere per 5 anni un maestro solo che, come nel caso della mia classe che fu, 29 maestri diversi (ne cambiavamo diversi ogni anno, purtroppo).
Quello del maestro unico può essere un problema sì, quando ci si trova davanti a casi di persone che tutto nella vita dovrebbero fare, tranne che i maestri.
Ma parlo da un punto di vista umano, non certo di pensiero politico. Perché non è quello.
L'unica cosa che un po' mi spaventa del maestro unico è, appunto, pensare che si ripresenteranno casi come quello capitato a mio fratello, che dovette stare per 5 anni in classe con una maestra (lui ancora aveva la maestra unica) che aveva problemi.
Di cose da raccontare a riguardo ce ne sarebbero tante...
Purtroppo è un dato di fatto: non tutti i maestri e le maestre sono tagliati per quel tipo di lavoro... e sinceramente non vorrei mai essere nel bambino che passerà 5 anni a stare 20 e più ore la settimana con una maestra un po' spostatella.
Che poi in realtà anche io che di maestri ne ho avuti 29 ne ho viste di tutti i colori... ma quantomeno, tra questi 29, qualcuno di indiscutibile valore ho avuto la fortuna di trovarlo!
Insomma.. che Dio la mandi buona a mio nipote, che tra 6 anni comincerà le elementari. Speriamo sia fortunato e si becchi la maestra giusta!
Certo che trovo abbastanza paradossale leggere commenti che rispondono a chi vede il maestro unico come male assoluto dire che i bambini oggi crescono anche peggio delle generazioni che hanno avuto un maestro solo, come se il problema fosse nel numero di maestri avuti alle elementari. :D
Insomma, si passa da un eccesso all'altro.
Un po' di misura non farebbe male.
Porsche 928 wrote:
Doc quoto il tuo per non quotarli tutti.
Ma le maestre di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I genitori di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I bambini di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
Aneddoto capitato a me 3 mesi prima di venire qui.
Sono dal dottore per degli esami sto leggendo un giornale e c'e un bambino che avra avuto non so forse 6-7 anni che viene da me (mentre la mamma sta leggendo una rivista) e mi comincia a disturbarmi tirandomi calcetti alle scarpe, muovendomi il giornale, insomma a darmi fastidio.
Guardo la mamma e gli dico "signora puo tenere suo figlio per cortesia", lei mi guarda e chiama (anche un po scazzata perche l'ho interrotta dal leggere) il figlio.
Dopo 2 minuti 2 il bimbo ritorna alla carica e io gli dico "attento che ti sculaccio" (ma in modo tranquillo) e lui mi risponde tranquillamente "non puoi perche chiamo il telefono azzurro piangendo e ti mettono in prigione".
Questo mi ha fatto intuire che inferno possa essere una classe elementare nel 2007
Ai miei tempi (25 anni fa non 90) mia madre mi avrebbe dato uno schiaffo ma prima ancora io NON mi sarei comportato cosi perche mi avrebbero gia punito o fatto capire come ci si comporta educatamente prima che si potesse creare quella situazione.
Quindi io eviterei i paragoni generazionali anche perche i trentenni non sapevano che fosse un pc fino ai 15 anni (i piu fortunati) oggi a 8-10 anni sanno (i piu svegli) usare internet cellulari ecc ecc ecc
Quindi e proprio il mondo che si e` evoluto e la maestra di 60 anni (come la mia splendida maestra quando facevo el elementari) NON puo ora insegnare come avrebbe fatto 10-30-50 anni fa.
Hai sicuramente ragione anche tu.
E' sbagliatissimo paragonare i bimbi che vanno oggi alle elementari con quelli che ci andavano anche solo 10 anni fa (come me... beh, qualcosina di più), o 20, 30, ecc.
Ho la fortuna (perché io l'avverto come tale) di lavorare con bambini tra i 6 e gli 11 anni e noto in prima persona, vedendoli tutti i giorni, come i bambini di oggi siano profondamente diversi rispetto a come eravamo noi (dico io ed i miei compagni) alla loro età.
Educativamente parlando non sarà certo il maestro unico la panacea di tutti i mali.
Come detto giustamente da Contropelo, appunto, il maestro unico servirà a contenere i costi, non è certo una strategia per un intervento educativo più incisivo.
Anzi.
Sono convinto che educativamente parlando una buona equipe affiatata e fatta di persone intelligenti funzioni meglio di una singola persona, comunque.
Questo perché ci si può vicendevolmente aiutare, ci si possono colmare le lacune l'un l'altro, ecc.
Il problema vero delle generazioni odierne non è il numero di maestri, né il numero di educatori che li seguono nei momenti strutturati di Spazi Infanzia, spazi ricreativi, ecc...
Perché un educatore (parlo di ciò che è il mio lavoro, ma vale lo stesso per il maestro) può cercare di agire nel miglior modo possibile dando il meglio di sè, ma quando poi un bambino torna a casa se non ha una famiglia attenta e vogliosa di educarlo altrettanto amorevolmente c'è ben poco da fare...
Oggi i genitori lavorano entrambi 40 ore la settimana, spesso... spesso magari si sentono di guadagnare meno di quanto meriterebbero, accumulano nervosismi sul lavoro, tensioni vedendo l'erodersi del potere d'acquisto, ecc...
I nonni stessi non sono più quelli di una volta. Spesso si diventa nonni che ancora si è ben lungi dall'andare in pensione e comunque i 50enni di oggi non sono quelli di 20 anni fa... hanno i loro hobby, le loro aspirazioni, ecc.
Io sono cresciuto con i miei che uscivano prima che mi svegliassi e che tornavano a casa che ero già a tavola (a cenare). Avevo due nonne che pensavano a me in tutto e per tutto... una che mi accudiva a casa, l'altra che mi veniva a prendere all'asilo tutti i santi giorni e che c'era sempre qualsiasi cosa mi servisse.
Ora, obiettivamente, la società è mutata rispetto a 20 anni.
Personalmente credo andrebbe investito molto più di quanto non si faccia nel settore educativo, sia a livello di scuola che di servizi per l'infanzia in generale.
Questo proprio per sopperire alle mancanze che, sempre più, le famiglie dimostrano.
Purtroppo, invece, l'Italia si muove in senso opposto a questo.