Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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The goat
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by The goat »

thom yorke wrote: maestro c'è stato un cambiamento radicale nella sua città natale, a sentire dai racconti dei suoi trascorsi liceali. Non lo sapevo.
forse abbiam avuto anche qualche prof. in comune.
probabile, il vostro era una succursale del nostro. il preside, almeno quando frequentavo io, era in comune.
si chiamava GC. rosso anch'egli.
se vuoi per PM ti passo un po' di nomi dei professori citati nel post.  :D




edit: sempre ammesso che tu abbia fatto lo scientifico a MM.
Last edited by The goat on 30/10/2008, 17:50, edited 1 time in total.
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Abbey Road è dolce e universale come il caffè di Starbucks
MavsMANIAC

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by MavsMANIAC »

Goat è chiaro che son tutti comunisti, è risaputo che gli elettori di destra non leggono e non studiano materie da insegnamento, non fruttano soldi :lol2: e lo dico da (spero) futuro ingegnere.. :forza:
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Teo
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Teo »

MavsMANIAC wrote: ma solo io sono inquieto per la sorte della nostra repubblica? Direte "eccalo là è arrivato Nostradamus de noantri, che deve profetizzare la catastrofe ad effetto" ma io rimango preoccupato..

Cioè lo sanno anche i muri che tutti i dittatori della storia sono dovuti passare dalle le scuole per imporsi, e a me sembra proprio quello che il nostro Premier sta facendo, mi riferisco in particolare a 2 punti che per me sono cruciali nella riforma, uno riguarda le elementari e uno che riguarda l'università:

1)il maestro unico: il maestro unico è una boiata pazzesca, non solo perchè ovviamente taglia un sacco di posti di lavoro(anche se dicono che li aumenti, mah veramente paradossale come cosa, io aumento il numero degli insegnanti diminuendolo), ma soprattutto dal punto di vista etico, i ragazzini non possono crescere con un unico maestro che fa loro da campana, senza praticamente controlli, che voglia o no lui spiega le cose in modo parziale, lo facciamo tutti, e se i genitori non si interessano? Poi così, in modo del tutto casuale, la stragrande maggioranza delle maestre elementari inizierà ad essere della lega o del partito al potere, ma sono io che vedo complotti dappertutto.. dico solo che anche i consoli erano 2 e i Romani qualcosina ne sapevano.
La protesta sul maestro unico E' una boiata pazzesca. A parte che ci sono troppi insegnanti, soprattutto guardando il resto del mondo, c'è stato il maestro unico per decenni, ci siamo cresciuti in tantissimi e siamo cresciuti estremamente bene, anzi direi MOLTO meglio di come sono cresciuti o stanno crescendo i giovani di questa generazione. Quindi, imo, questa è la vera boiata, la protesta sul maestro unico, altrochè.
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nefastto
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by nefastto »

Teo wrote: La protesta sul maestro unico E' una boiata pazzesca. A parte che ci sono troppi insegnanti, soprattutto guardando il resto del mondo, c'è stato il maestro unico per decenni, ci siamo cresciuti in tantissimi e siamo cresciuti estremamente bene, anzi direi MOLTO meglio di come sono cresciuti o stanno crescendo i giovani di questa generazione. Quindi, imo, questa è la vera boiata, la protesta sul maestro unico, altrochè.

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:lol2: :lol2: :lol2:
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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doc G
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

margheritoni10 wrote: X Doc: scusa ma siamo a fine mese, ed il dio fatturato prevende che io produca qualcosa in tempi brevi. Se riesco cerco di ritagliarmi nelle prossime ore (facciamo giorni così mi tengo al riparo dalla pigrizia) un momento pre risponderti.

X Bruce: toglimi da quella lista perchè io ero progressita già da bambino. Due maestre fin dall'asilo con tempo pieno alle elementari ed alle medie. Tiè.
Attendo sereno! :forza: :forza:
margheritoni10 wrote: Altra cosa sui giovani: ci sono tendenze che appaiono più radicate a seconda del campione (fascia d'età) che si usa come riferimento. Quando facevo parte della fascia d'età a cui fai riferimento anch'io vedevo molto più nette le distinzioni, i distinguo e molto più forte l'appartenza alle varie ideologie. Ho sentito spesso anch'io la frase l'alleanza con Hitler fu solo un errore di percorso ed anche che ai tempi i treni arrivavano in orario, c'era ordine, le opere pubbliche si costruivano senza tangenti, etc... io, cresciuto a pane ed Unità, nell'ambiente del sindacato e del partito, stavo ovviamente dall'altra parte e m'incazzavo, non capivo, ero spaventato, pensavo che il mondo non poteva prendere questa deriva... poi con il tempo ho visto cambiare molte cose e la forza del pensiero puro si è annacquata, è virata verso posizioni più moderate, più ancorata al presente e meno popolata da fantasmi lontani. Ma non solo la mia, anche quella di chi allora "mi spaventava". Perchè? Perchè si fumano meno canne, si fa meno filosofia, si ha voglia d'idee meno assolute e più articolate, s'impara a distinguere l'ideologia dalla realtà, perchè anche se fa schifo, si cresce...  Con questo non voglio dirti che tra 10 anni diventerai un fascista intollerante come Goat, questo no, però probabilmente concorderai con lui che la società civile avrà "abbastanza" anticorpi per non permettere le degenerazioni dei sistemi totalitari.
Quanto concordo con questo discorso.
Venticinque anni fa litigavo sia con i filofascisti, quelli dei treni in orario, quelli che sembrava che nei primi 15 anni di Mussolini non ci fossero stati Matteotti, Gramsci, l'olio di ricino e via discorrendo, o con i filosovietici, quelli che sembrava che l'Ungheria, la Cecoslovacchia, l'Afghanistan e la Polonia fossero tutta colpa degli americani imperialisti e che i Gulag fossero leggende sparse da uno scrittore traditore.
Ed allora a Terni vivevano fiorellini come Oreste Scalzone e Franco Freda.
Ma poi nessuno degli uni o degli altri realmente mi ha mai fatto sospettar di volere una nuova marcia su Roma o una nuova lunga marcia, campi di concentramento o Gulag, si impara di più a rispettare idee anche molto diverse dalle tue ed a capire che anche molti dei rischi da te paventati sono in realtà rischi solo per la tue certezze adamantine. Con uno dei filofascisti addirittura ho una società insieme, il padre organizzava i comizi di Almirante, ai comizi continuerei a non andarci e continuo a litigarci quando parliamo di politica, ma onestamente non ce lo vedo proprio a versare olio di ricino. Venticinque anni fa però ritenevo che se fosse andato suo padre al potere sarebbe successo chissà cosa da subito.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by MagicKobe »

Non entro nel merito della questione maestro unico,in quanto la generazione che mi ha preceduto non mi sembra poi cresciuta male anche se ora,con il tempo pieno, il maestro ha un ruolo molto più importante come educatore(i ragazzi passano più tempo a scuola che non a casa coi genitori) e come insegnante visto che c'è qualche materia in più.
Ma riguardo all'università navigando in vari siti ho trovato un discorso di uno dei padri costituenti,piero calamandrei,datato 1950 che ritengo ottimo per la situazione che si sta verificando.
Piero Calamandrei 1950: una profezia?
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950

http://rebus-resistere.blogspot.com/200 ... fezia.html
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by MavsMANIAC »

MagicKobe wrote: Non entro nel merito della questione maestro unico,in quanto la generazione che mi ha preceduto non mi sembra poi cresciuta male anche se ora,con il tempo pieno, il maestro ha un ruolo molto più importante come educatore(i ragazzi passano più tempo a scuola che non a casa coi genitori) e come insegnante visto che c'è qualche materia in più.
Ma riguardo all'università navigando in vari siti ho trovato un discorso di uno dei padri costituenti,piero calamandrei,datato 1950 che ritengo ottimo per la situazione che si sta verificando.
Piero Calamandrei 1950: una profezia?
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
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già postato da non mi ricordo chi qualche pagina fa, ma come puoi bene vedere dalle risposte al mio post, sulla questione università non risponde nessuno, evidentemente almeno lì non se la sentono di difendere l'indifendibile e preferiscono puntare sugli aspetti meno grotteschi della riforma, spacciandoli per manna..
fortuna poi che non ho parlato delle classi ponte, che lì ne avrei da dire eeeh.. non inizio nemmeno, che poi le risposte mi darebbero sui nervi in modo assurdo
Contropelo
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Contropelo »

Entro nel discorso solo per la questione del maestro unico.
Ci vuole onestà da entrambe le parti: non è che un solo punto di riferimento per i bambini è un problema che non farà dormire i genitori la notte; e non è nemmeno che i bambini ne beneficeranno e diventeranno tutti più furbi.
Perchè il punto non sta lì: c'è il maestro unico solo ed esclusivamente (ma davvero al 101%) per esigenze di soldi. Basta.
Se vogliamo criticare il maestro unico bisogna rimandare direttamente alla Finanziaria e non alle motivazioni etiche. Perchè tagli così ingenti sono evidentemente esagerati e da contrastare, e allora sì che non ci sono argomenti (o quasi) che tengano. Ma se la buttiamo sulle seghe mentali e i vari discorsi dispersivi sull'educazione migliore o meno si finisce presto, il punto non è assolutamente lì.
Perchè non si vuol capire che bisogna farsi più furbi per combattere i furbi? Perchè si vuol convincere un governo (ovvero, la gente) che la scelta è stata sbagliata partendo da un "col maestro unico si privano i bambini di una pluralità di..."??? Per favore! La questione sta in questi termini: i tagli devono essere minori e meno drastici. Punto. Non è sull'etica che bisogna impostare il discorso, mi pare che sia palese che questo non sia il modo giusto per convincere le persone. Poi che c'entra, sarebbe bello parlare sempre e soltanto di idee e grandi sogni, ma anche basta. Siamo di fronte ad un taglio esagerato ad un settore che con tutti i suoi difetti (e certo non parliamo delle elementari, comunque sia...) è che si voglia o no la base fondante di ogni stato moderno; siamo di fronte a migliaia di persone che si ritrova a casa senza un motivo, ad un età media di insegnanti che si innalzerà notevolmente, a professori che fronteggeranno tonnellate di ragazzi per classe. Questo per dirne qualcuna.
Bisogna parlare di cose materiali e non ideali, una volta tanto.
Last edited by Contropelo on 30/10/2008, 23:54, edited 1 time in total.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

MavsMANIAC wrote: già postato da non mi ricordo chi qualche pagina fa, ma come puoi bene vedere dalle risposte al mio post, sulla questione università non risponde nessuno, evidentemente almeno lì non se la sentono di difendere l'indifendibile e preferiscono puntare sugli aspetti meno grotteschi della riforma, spacciandoli per manna..
fortuna poi che non ho parlato delle classi ponte, che lì ne avrei da dire eeeh.. non inizio nemmeno, che poi le risposte mi darebbero sui nervi in modo assurdo
Mha. Se noti nessuno ha difeso la riforma Gelmini, che a qualcuno potrà piacere meno che ad altri, ma nessuno esalta. Trovami un post in cui qualcuno abbia detto "questa riforma mi piace perchè...."
Semmai qualcuno ti ha risposto che il maestro unico è tutt'altro che una bestialità, ovviamente non migliora affatto le cose, ma nemmeno le peggiora in modo così drammatico. Soprattutto in tanti abbiamo avuto il maestro unico e nessuno di noi ne è stato traumatizzato.
Sulla questione università difficile risponderti, perchè l'università ha enormi problemi, ci sarebbe tantissimo da modificare e trasformare, ma questa riforma non affronta i problemi, si limita ad effettuare tagli di risorse.
Margherita Hack e tanti rettori affermano: a tutto bisognerebbe tagliare fondi, ma non alla ricerca? Potrei essere d'accordo, anche se in tanti dicono le stesse cose, modificando il sostantivo ricerca e sostituendolo con "Sanità", "Previdenza", "Sicurezza" e quant'altro, a seconda di ciò che fa più comodo. Resta da chiedere perchè proprio l'Università in cui lavora Margherita Hack abbia un deficit altissimo e perda tantissimi soldi, sia quindi in sostanza gestita male. Verrebbe da dire: "Gestite bene ciò che avete e poi chiedete altro denaro!", anche se effettivamente non si può svilire ulteriormente la ricerca italiana solo perchè chi gestisce i fondi li gestisce male. Semmai occorrerebbe cambiare i gestori, quelli che gestiscono male, ovviamente, se l'Università di Padova citata da Spree gestisce bene i suoi fondi il discorso non varrebbe più.
Però chi gestisce i fondi male in genere ora è in piazza, sostituirlo avrebbe il sapore di una vendetta e non si potrebbe fare, oltretutto cambiarlo ora sembrerebbe sospetto, tanto più che in genere si tratta di persone avverse al governo attuale. Avrebbe dovuto farlo uno dei tanti governi di sinistra succedutisi, ma guarda che fine ha fatto un Berlinguer che ha provato a metterci mano. Non è che sia stato trattato meglio della Gelmini, anzi.
Il problema della gestione dei fondi nell'Università è però ben differente dal problema del livello di formazione, che questa riforma di sicuro non migliora, quando poi lo affronta. Il problema pare bellamente ignorato, e si occupa solo di un generico taglio di fondi, quindi difficile difenderla.
Ora però sarebbe bene che anche tu, anzichè polemizzare a vanvera contro dei presunti censori del forum che attaccherebbero la salute del tuo fegato, ci rispondessi con argomenti logici (e non "assumeranno maestre leghiste!", oppure parlando di dittatura democristiana) sul discorso del maestro unico.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

Contropelo wrote: Entro nel discorso solo per la questione del maestro unico.
Ci vuole onestà da entrambe le parti: non è che un solo punto di riferimento per i bambini è un problema che non farà dormire i genitori la notte; e non è nemmeno che i bambini ne beneficeranno e diventeranno tutti più furbi.
Perchè il punto non sta lì: c'è il maestro unico solo ed esclusivamente (ma davvero al 101%) per esigenze di soldi. Basta.
Se vogliamo criticare il maestro unico bisogna rimandare direttamente alla Finanziaria e non alle motivazioni etiche. Perchè tagli così ingenti sono evidentemente esagerati e da contrastare, e allora sì che non ci sono argomenti (o quasi) che tengano. Ma se la buttiamo sulle seghe mentali e i vari discorsi dispersivi sull'educazione migliore o meno si finisce presto, il punto non è assolutamente lì.
Perchè non si vuol capire che bisogna farsi più furbi per combattere i furbi? Perchè si vuol convincere un governo (ovvero, la gente) che la scelta è stata sbagliata partendo da un "col maestro unico si privano i bambini di una pluralità di..."??? Per favore! La questione sta in questi termini: i tagli devono essere minori e meno drastici. Punto. Non è sull'etica che bisogna impostare il discorso, mi pare che sia palese che questo non sia il modo giusto per convincere le persone. Poi che c'entra, sarebbe bello parlare sempre e soltanto di idee e grandi sogni, ma anche basta. Siamo di fronte ad un taglio esagerato ad un settore che con tutti i suoi difetti (e certo non parliamo delle elementari, comunque sia...) è che si voglia o no la base fondante di ogni stato moderno; siamo di fronte a migliaia di gente che si ritrova a casa senza un motivo, ad un età media di insegnanti che si innalzerà notevolmente, a professori che fronteggeranno tonnellate di ragazzi per classe. Questo per dirne qualcuna.
Bisogna parlare di cose materiali e non ideali, una volta tanto.
Ecco, per intenderci a questo discorso non ho nulla, ma proprio nulla da eccepire. Eppure non mi pare un peana all'attuale governo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by lleo »

Contropelo wrote: Entro nel discorso solo per la questione del maestro unico.
Ci vuole onestà da entrambe le parti: non è che un solo punto di riferimento per i bambini è un problema che non farà dormire i genitori la notte; e non è nemmeno che i bambini ne beneficeranno e diventeranno tutti più furbi.
Perchè il punto non sta lì: c'è il maestro unico solo ed esclusivamente (ma davvero al 101%) per esigenze di soldi. Basta.
Se vogliamo criticare il maestro unico bisogna rimandare direttamente alla Finanziaria e non alle motivazioni etiche. Perchè tagli così ingenti sono evidentemente esagerati e da contrastare, e allora sì che non ci sono argomenti (o quasi) che tengano. Ma se la buttiamo sulle seghe mentali e i vari discorsi dispersivi sull'educazione migliore o meno si finisce presto, il punto non è assolutamente lì.
Perchè non si vuol capire che bisogna farsi più furbi per combattere i furbi? Perchè si vuol convincere un governo (ovvero, la gente) che la scelta è stata sbagliata partendo da un "col maestro unico si privano i bambini di una pluralità di..."??? Per favore! La questione sta in questi termini: i tagli devono essere minori e meno drastici. Punto. Non è sull'etica che bisogna impostare il discorso, mi pare che sia palese che questo non sia il modo giusto per convincere le persone. Poi che c'entra, sarebbe bello parlare sempre e soltanto di idee e grandi sogni, ma anche basta. Siamo di fronte ad un taglio esagerato ad un settore che con tutti i suoi difetti (e certo non parliamo delle elementari, comunque sia...) è che si voglia o no la base fondante di ogni stato moderno; siamo di fronte a migliaia di gente che si ritrova a casa senza un motivo, ad un età media di insegnanti che si innalzerà notevolmente, a professori che fronteggeranno tonnellate di ragazzi per classe. Questo per dirne qualcuna.
Bisogna parlare di cose materiali e non ideali, una volta tanto.
sono d'accordissimo. (che poi tanto le maestre delle elementari rimangono capre sia da sole che in 3 :D)
non è affatto una questione se sia meglio o peggio il maestro unico, che tra l'altro è una cosa virtualmente impossibile da decidere. e basta col parlare del grembiulino (chi se ne frega), dei voti (chi se ne frega), del voto di condotta (chi se ne frega). sono cose non trascurabili, ma adesso assolutamente in secondo piano.
il punto sono i tagli, e basta. in special modo quelli alle università, che in tv liquidano dicendo che "la riforma non parla neanche dell'università", e mi fanno scappare il fumo dalle orecchie.
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PREGO I MODERATORI DI CANCELLARE ANCHE QUESTO POST.
Fight Da Powa!![/align]
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Porsche 928 »

doc G wrote: Mha. Se noti nessuno ha difeso la riforma Gelmini, che a qualcuno potrà piacere meno che ad altri, ma nessuno esalta. Trovami un post in cui qualcuno abbia detto "questa riforma mi piace perchè...."
Semmai qualcuno ti ha risposto che il maestro unico è tutt'altro che una bestialità, ovviamente non migliora affatto le cose, ma nemmeno le peggiora in modo così drammatico. Soprattutto in tanti abbiamo avuto il maestro unico e nessuno di noi ne è stato traumatizzato.
Doc quoto il tuo per non quotarli tutti.

Ma le maestre di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I genitori di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I bambini di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?



Aneddoto capitato a me 3 mesi prima di venire qui.
Sono dal dottore per degli esami sto leggendo un giornale e c'e un bambino che avra avuto non so forse 6-7 anni che viene da me (mentre la mamma sta leggendo una rivista) e mi comincia a disturbarmi tirandomi calcetti alle scarpe, muovendomi il giornale, insomma a darmi fastidio.
Guardo la mamma e gli dico "signora puo tenere suo figlio per cortesia", lei mi guarda e chiama (anche un po scazzata perche l'ho interrotta dal leggere) il figlio.
Dopo 2 minuti 2 il bimbo ritorna alla carica e io gli dico "attento che ti sculaccio" (ma in modo tranquillo) e lui mi risponde tranquillamente "non puoi perche chiamo il telefono azzurro piangendo e ti mettono in prigione".

Questo mi ha fatto intuire che inferno possa essere una classe elementare nel 2007
Ai miei tempi (25 anni fa non 90) mia madre mi avrebbe dato uno schiaffo ma prima ancora io NON mi sarei comportato cosi perche mi avrebbero gia punito o fatto capire come ci si comporta educatamente prima che si potesse creare quella situazione.

Quindi io eviterei i paragoni generazionali anche perche i trentenni non sapevano che fosse un pc fino ai 15 anni (i piu fortunati) oggi a 8-10 anni sanno (i piu svegli) usare internet cellulari ecc ecc ecc
Quindi e proprio il mondo che si e` evoluto e la maestra di 60 anni (come la mia splendida maestra quando facevo el elementari) NON puo ora insegnare come avrebbe fatto 10-30-50 anni fa.
[align=center]Image[/align]
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Post by Mahor »

doc G wrote: Mha. Se noti nessuno ha difeso la riforma Gelmini, che a qualcuno potrà piacere meno che ad altri, ma nessuno esalta. Trovami un post in cui qualcuno abbia detto "questa riforma mi piace perchè...."
Questa è proprio la cosa più comica di tutto il discorso affrontato in questo topic.



Concordo con quanto detto da contropelo.
Come dissi in uno dei primissimi post di commento a questa riforma il problema non è certo il maestro unico.
Anzi, meglio avere per 5 anni un maestro solo che, come nel caso della mia classe che fu, 29 maestri diversi (ne cambiavamo diversi ogni anno, purtroppo).

Quello del maestro unico può essere un problema sì, quando ci si trova davanti a casi di persone che tutto nella vita dovrebbero fare, tranne che i maestri.
Ma parlo da un punto di vista umano, non certo di pensiero politico. Perché non è quello.
L'unica cosa che un po' mi spaventa del maestro unico è, appunto, pensare che si ripresenteranno casi come quello capitato a mio fratello, che dovette stare per 5 anni in classe con una maestra (lui ancora aveva la maestra unica) che aveva problemi.
Di cose da raccontare a riguardo ce ne sarebbero tante...
Purtroppo è un dato di fatto: non tutti i maestri e le maestre sono tagliati per quel tipo di lavoro... e sinceramente non vorrei mai essere nel bambino che passerà 5 anni a stare 20 e più ore la settimana con una maestra un po' spostatella.
Che poi in realtà anche io che di maestri ne ho avuti 29 ne ho viste di tutti i colori... ma quantomeno, tra questi 29, qualcuno di indiscutibile valore ho avuto la fortuna di trovarlo!

Insomma.. che Dio la mandi buona a mio nipote, che tra 6 anni comincerà le elementari. Speriamo sia fortunato e si becchi la maestra giusta!


Certo che trovo abbastanza paradossale leggere commenti che rispondono a chi vede il maestro unico come male assoluto dire che i bambini oggi crescono anche peggio delle generazioni che hanno avuto un maestro solo, come se il problema fosse nel numero di maestri avuti alle elementari. :D
Insomma, si passa da un eccesso all'altro.
Un po' di misura non farebbe male.

Porsche 928 wrote: Doc quoto il tuo per non quotarli tutti.

Ma le maestre di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I genitori di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?
I bambini di 10-30-50 anni fa sono eticamente-psicologicamente-moralmente simili?



Aneddoto capitato a me 3 mesi prima di venire qui.
Sono dal dottore per degli esami sto leggendo un giornale e c'e un bambino che avra avuto non so forse 6-7 anni che viene da me (mentre la mamma sta leggendo una rivista) e mi comincia a disturbarmi tirandomi calcetti alle scarpe, muovendomi il giornale, insomma a darmi fastidio.
Guardo la mamma e gli dico "signora puo tenere suo figlio per cortesia", lei mi guarda e chiama (anche un po scazzata perche l'ho interrotta dal leggere) il figlio.
Dopo 2 minuti 2 il bimbo ritorna alla carica e io gli dico "attento che ti sculaccio" (ma in modo tranquillo) e lui mi risponde tranquillamente "non puoi perche chiamo il telefono azzurro piangendo e ti mettono in prigione".

Questo mi ha fatto intuire che inferno possa essere una classe elementare nel 2007
Ai miei tempi (25 anni fa non 90) mia madre mi avrebbe dato uno schiaffo ma prima ancora io NON mi sarei comportato cosi perche mi avrebbero gia punito o fatto capire come ci si comporta educatamente prima che si potesse creare quella situazione.

Quindi io eviterei i paragoni generazionali anche perche i trentenni non sapevano che fosse un pc fino ai 15 anni (i piu fortunati) oggi a 8-10 anni sanno (i piu svegli) usare internet cellulari ecc ecc ecc
Quindi e proprio il mondo che si e` evoluto e la maestra di 60 anni (come la mia splendida maestra quando facevo el elementari) NON puo ora insegnare come avrebbe fatto 10-30-50 anni fa.
Hai sicuramente ragione anche tu.
E' sbagliatissimo paragonare i bimbi che vanno oggi alle elementari con quelli che ci andavano anche solo 10 anni fa (come me... beh, qualcosina di più), o 20, 30, ecc.

Ho la fortuna (perché io l'avverto come tale) di lavorare con bambini tra i 6 e gli 11 anni e noto in prima persona, vedendoli tutti i giorni, come i bambini di oggi siano profondamente diversi rispetto a come eravamo noi (dico io ed i miei compagni) alla loro età.

Educativamente parlando non sarà certo il maestro unico la panacea di tutti i mali.
Come detto giustamente da Contropelo, appunto, il maestro unico servirà a contenere i costi, non è certo una strategia per un intervento educativo più incisivo.
Anzi.
Sono convinto che educativamente parlando una buona equipe affiatata e fatta di persone intelligenti funzioni meglio di una singola persona, comunque.
Questo perché ci si può vicendevolmente aiutare, ci si possono colmare le lacune l'un l'altro, ecc.

Il problema vero delle generazioni odierne non è il numero di maestri, né il numero di educatori che li seguono nei momenti strutturati di Spazi Infanzia, spazi ricreativi, ecc...
Perché un educatore (parlo di ciò che è il mio lavoro, ma vale lo stesso per il maestro) può cercare di agire nel miglior modo possibile dando il meglio di sè, ma quando poi un bambino torna a casa se non ha una famiglia attenta e vogliosa di educarlo altrettanto amorevolmente c'è ben poco da fare...


Oggi i genitori lavorano entrambi 40 ore la settimana, spesso... spesso magari si sentono di guadagnare meno di quanto meriterebbero, accumulano nervosismi sul lavoro, tensioni vedendo l'erodersi del potere d'acquisto, ecc...
I nonni stessi non sono più quelli di una volta. Spesso si diventa nonni che ancora si è ben lungi dall'andare in pensione e comunque i 50enni di oggi non sono quelli di 20 anni fa... hanno i loro hobby, le loro aspirazioni, ecc.
Io sono cresciuto con i miei che uscivano prima che mi svegliassi e che tornavano a casa che ero già a tavola (a cenare). Avevo due nonne che pensavano a me in tutto e per tutto... una che mi accudiva a casa, l'altra che mi veniva a prendere all'asilo tutti i santi giorni e che c'era sempre qualsiasi cosa mi servisse.
Ora, obiettivamente, la società è mutata rispetto a 20 anni.


Personalmente credo andrebbe investito molto più di quanto non si faccia nel settore educativo, sia a livello di scuola che di servizi per l'infanzia in generale.
Questo proprio per sopperire alle mancanze che, sempre più, le famiglie dimostrano.
Purtroppo, invece, l'Italia si muove in senso opposto a questo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by SafeBet »

Tre domande di tipo tecnico per chi conosce la riforma nel dettaglio:

- Il maestro unico quante ore lavorerà alla settimana?
- Insegnerà religione?
- Insegnerà inglese?
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Mahor
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Mahor »

- 24 ore di docenza.
- No.
- No.

Il tutto a quanto ho capito.
Non penso di aver capito male, comunque.
Difatti il Presidente del Consiglio parlava di "maestro prevalente", e non di maestro unico.
In effetti, formalmente, non si dovrebbe parlare di maestro unico.
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