Re: The truth is out there
Posted: 05/07/2010, 12:00
La verità è che Shakira mi piace come cantante, ma ogni volta che la vedo penso sia un corpo sottratto al porno :gazza:
:lol2: Guarda che sono tutti meritati! :01:Scorpyon wrote: Che le cose siano collegate? :gazza:
Non sono d'accordo. :gazza:Jakala wrote: La verità è che Shakira mi piace come cantante, ma ogni volta che la vedo penso sia un corpo sottratto al porno :gazza:
Penny, ma tu non andavi a scuola? Sei cresciuto all'improvviso?PENNY wrote: La verità è che la mattinata del lunedì in ufficio è il momento peggiore della settimana, se poi pensi che andrai filato avanti fino alle 15...![]()
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Il sacrificio fisico porta alla redenzione. Te l'hanno consegnato il cilicio all'ingresso o te lo devi portare da casa?Emmanuelle wrote: La verità è che sono in Cattolica a fare esami, ci sono già 15 studenti e sto morendo di caldo, non c'è nemmeno l'aria condizionata! Ma questi religiosi non soffrono il caldo??
Esami di cosa? Ho tanti amici che vanno in CattolicaEmmanuelle wrote: Penny, ma tu non andavi a scuola? Sei cresciuto all'improvviso?
La verità è che sono in Cattolica a fare esami, ci sono già 15 studenti e sto morendo di caldo, non c'è nemmeno l'aria condizionata! Ma questi religiosi non soffrono il caldo??
per la cronaca, è Gabicce che è vicino a Cattolica :gazza:iL_jAsOne wrote: Ah io pensavo a Cattolica, vicino a Gabicce mare![]()
Nel mio ambiente sì. Non qui naturalmente, ma nella vita di tutti i giorni.ripper23 wrote: Stai dicendo che ti senti solo nel seguire lo sport?!?
Non conosco il tuo ambiente, però la passione per uno sport è una delle cose che accomuna la quasi totalità della popolazione mondiale.Sberl wrote: Nel mio ambiente sì. Non qui naturalmente, ma nella vita di tutti i giorni.
Sai, è strano che a fare un discorso del genere sia proprio tu, che da laureato e medico non rientri affatto nella categoria del non acculturato che si appassiona allo sport invece che ad altre cose "culturalmente elevate". :D Comunque non sei il solo, no. Magari tra quelli che hai attorno e questo -certo- è troppo prossimo per non tenerne minimamente conto, ma è un'epoca strana e la vicinanza non è soltanto quella fisica della quotidianità o non passeremmo tutto questo tempo nel forum. :thumbup:Sberl wrote: La verità è che spesso mi sento completamente diverso dal mondo che mi circonda...oggi a pranzo con le colleghe di lavoro che raccontano di come si emozionano di fronte ad un'opera lirica, al teatro, al balletto...e io che tra me e me pensavo: cazzo, ma sono davvero l'unico che si emoziona stando in mezzo ad altre 80mila persone soffrendo per una squadra, per una passione o semplicemente assistendo ad uno spettacolo sportivo o ascoltando 80mila persone cantare a squarciagola il proprio inno nazionale? O ancora, seguire le voci, i sospiri, i sussurri ed i boati del pubblico durante le partite? O ad esempio quando sei allo stadio, parte un'azione pericolosa e inizi ad alzarti in piedi e assieme a te si alzano in piedi altre 10-100-1000-10000 persone tutte in attesa di quello che sta per succedere?
Per non parlare dei drammi/imprese sportive, dal rigore di Gyan ad un perfect game o all'esaltazione di un Superbowl deciso all'ultima azione o ad una gara 7 NBA...
Non lo so, ma spesso sembra di essere davvero fuori dall'ordinario, come se essere appassionati di qualcosa che non sia "culturalmente elevato" sia un qualcosa che non vada bene.
Per me lo sport è cultura, ed è una parte molto importante della mia vita, non lo nego.Sberl wrote: La verità è che spesso mi sento completamente diverso dal mondo che mi circonda...oggi a pranzo con le colleghe di lavoro che raccontano di come si emozionano di fronte ad un'opera lirica, al teatro, al balletto...e io che tra me e me pensavo: cazzo, ma sono davvero l'unico che si emoziona stando in mezzo ad altre 80mila persone soffrendo per una squadra, per una passione o semplicemente assistendo ad uno spettacolo sportivo o ascoltando 80mila persone cantare a squarciagola il proprio inno nazionale? O ancora, seguire le voci, i sospiri, i sussurri ed i boati del pubblico durante le partite? O ad esempio quando sei allo stadio, parte un'azione pericolosa e inizi ad alzarti in piedi e assieme a te si alzano in piedi altre 10-100-1000-10000 persone tutte in attesa di quello che sta per succedere?
Per non parlare dei drammi/imprese sportive, dal rigore di Gyan ad un perfect game o all'esaltazione di un Superbowl deciso all'ultima azione o ad una gara 7 NBA...
Non lo so, ma spesso sembra di essere davvero fuori dall'ordinario, come se essere appassionati di qualcosa che non sia "culturalmente elevato" sia un qualcosa che non vada bene.
Sberl wrote: La verità è che spesso mi sento completamente diverso dal mondo che mi circonda...oggi a pranzo con le colleghe di lavoro che raccontano di come si emozionano di fronte ad un'opera lirica, al teatro, al balletto...e io che tra me e me pensavo: cazzo, ma sono davvero l'unico che si emoziona stando in mezzo ad altre 80mila persone soffrendo per una squadra, per una passione o semplicemente assistendo ad uno spettacolo sportivo o ascoltando 80mila persone cantare a squarciagola il proprio inno nazionale? O ancora, seguire le voci, i sospiri, i sussurri ed i boati del pubblico durante le partite? O ad esempio quando sei allo stadio, parte un'azione pericolosa e inizi ad alzarti in piedi e assieme a te si alzano in piedi altre 10-100-1000-10000 persone tutte in attesa di quello che sta per succedere?
Per non parlare dei drammi/imprese sportive, dal rigore di Gyan ad un perfect game o all'esaltazione di un Superbowl deciso all'ultima azione o ad una gara 7 NBA...
Non lo so, ma spesso sembra di essere davvero fuori dall'ordinario, come se essere appassionati di qualcosa che non sia "culturalmente elevato" sia un qualcosa che non vada bene.