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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 09/09/2010, 19:57
by lleo
ripper23 wrote: Il messaggio è banalotto e son d'accordo. Ma da qui a dire che è il più sopravvalutato della storia del cinema, ce ne corre. Anche perchè non mi pare abbia vinto chissà quali premi cinematografici.
Non avrà vinto premi ma è diventato un film "cult", quindi può benissimo essere considerato "sopravvalutato" (per me lo è). Poi ovvio, non è una porcheria in senso assoluto. Personalmente non mi è mai piaciuto per vari motivi, tutto lì; è vero anche che il fatto che sia universalmente apprezzato (non dalla critica eh, ma dal pubblico "giovane") probabilmente non ha aiutato a rendermelo più simpatico, ma non credo abbia influenzato il giudizio.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 09/09/2010, 22:00
by francilive
Non sono assolutamente d'accordo riguardo il fatto che Fight Club sia banale, mal recitato e quant'altro.
Se vogliamo intendere la duplicità come non originale, allora lo è qualsiasi cosa uscita dopo Dr. Jekyll and Mr. Hyde... Credo che sia importante capire come questo tema viene trattato, come viene adattata la sceneggiatura. In questo Fight Club riesce benissimo. Il resto del cast non è all'altezza? Ma quale resto del cast c'è, se non semplici comparsate? La Bonham Carter la sua parte la svolge bene, per il resto il 95% del film è Pitt-Norton e Norton-Pitt. Ma quando poi mi tocca anche leggere che Pitt è buono perchè è un gran figo, allora mi casca ancora quel poco di palle che mi era rimasto su  :naughty:
Va bene avere delle antipatie e delle interpretazioni chiaramente soggettive, ma vi sono comunque dei parametri di giudizio che si basano su termini decisamente oggettivi. Che fanno di Fight Club un prodotto decisamente valido e dotato di quel quid in termini di ritmo e capacità di coinvolgere lo spettatore che ha contribuito a farne un cult. Potrei dire lo stesso di altri film, a cominciare da Seven, altro film che guarda caso ha avuto successo soltanto grazie ai noti addominali scolpiti di Brad Pitt. Proprio furbo Fincher quando fa il casting...

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 09/09/2010, 22:28
by theref86
SafeBet wrote: Il tema del doppio? Vecchio come l'arte.
Le sparate anti-capitaliste? Di una banalità sconcertante.
La violenza, il nichilismo, l'opposizione al sistema? Buoni solo per far ingagliardire i ragazzini apatici di questo secolo.

Si salva Norton, forse Pitt perché è un gran figo. Il resto del cast fa pena, pure Bonham Carter.



Potrebbe essere il film più sopravvalutato della storia del cinema.

Mi tocca darti ragione anche se il mio pensiero è più quello di Hank...nel senso che la prima volta che lo vedi ti lascia cmq una buona impressione, almeno a me.

Poi, diciamo che Palahniuk è uno dei miei scrittori contemporanei preferiti e che forse la resa cinematografica del libro poteva essere migliore...non è sicuramente il miglior film di Fincher...
Seven direi che è su un altro livello..

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 09/09/2010, 23:37
by Pozz4ever
francilive wrote: Non sono assolutamente d'accordo riguardo il fatto che Fight Club sia banale, mal recitato e quant'altro.
Se vogliamo intendere la duplicità come non originale, allora lo è qualsiasi cosa uscita dopo Dr. Jekyll and Mr. Hyde... Credo che sia importante capire come questo tema viene trattato, come viene adattata la sceneggiatura. In questo Fight Club riesce benissimo. Il resto del cast non è all'altezza? Ma quale resto del cast c'è, se non semplici comparsate? La Bonham Carter la sua parte la svolge bene, per il resto il 95% del film è Pitt-Norton e Norton-Pitt. Ma quando poi mi tocca anche leggere che Pitt è buono perchè è un gran figo, allora mi casca ancora quel poco di palle che mi era rimasto su  :naughty:
Va bene avere delle antipatie e delle interpretazioni chiaramente soggettive, ma vi sono comunque dei parametri di giudizio che si basano su termini decisamente oggettivi. Che fanno di Fight Club un prodotto decisamente valido e dotato di quel quid in termini di ritmo e capacità di coinvolgere lo spettatore che ha contribuito a farne un cult. Potrei dire lo stesso di altri film, a cominciare da Seven, altro film che guarda caso ha avuto successo soltanto grazie ai noti addominali scolpiti di Brad Pitt. Proprio furbo Fincher quando fa il casting...
bravo.
io poi ne capirò un cazzo, non sono un intellettuale cineasta ma un cazzo di ignorante, ma a me pitt piace parecchio. come attore, ben inteso.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 0:01
by francilive
Pozz4ever wrote: bravo.
io poi ne capirò un cazzo, non sono un intellettuale cineasta ma un cazzo di ignorante, ma a me pitt piace parecchio. come attore, ben inteso.
Davvero assurdo sto concetto che siccome uno è figo, come attore è solo mediocre.
Ma mica solo Pitt. Pensa a Di Caprio. E' ancora pieno di gente ignorante che solo perchè ha fatto Titanic (molto bene tra l'altro), gli addita di essere una sorta di idolo per teenager, manco stessimo parlando di un Luke Perry o un Jason Priestley (merde così potrei capire e legittimare...). Invece è un grandissimo attore. Pitt eccelle quando interpreta personaggi nevrotici (fantastico in The Snatch e in L'esercito delle 12 scimmie, due dei miei film preferiti in assoluto). Ha una capacità di bucare lo schermo straordinaria, ha saputo reggere benissimo anche delle commedie da incasso (come quella cagata di mr. and mrs. smith e i vari ocean) roba drammatica da spararsi nelle balle (meet joe black) per non parlare dei suoi ruoli nell'azione, nel thriller e nel noir (bastardi, seven, sleepers). Ma poi mi chiedo, chi ha questa reputazione di Pitt, ha visto film come Burn After Reading, Benjamin Button o il meno noto Babel?

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 2:00
by thebigdipper
Robyus wrote: e se a te interessa l'opinione di un qualsiasi utente che posta in questo topic, perchè mai non dovrebbe interessarti l'opinione (magari più autorevole, o semplicemente diversa) fornita da un documentario? Per quanto mi riguarda non c'è differenza, sono solo due modi un pò diversi di comunicare.

ah, ma Inception merita?
perchè è troppo lunga !  :01: apparte gli scherzi è proprio questo, alcuni documentari (magari non il tuo che devo ancora vedere) li sento come troppo prolissi e spiegano in due ore concetti che si potrebbero esporre in mezz'ora

inception è  :truzzo:

Dare a christopher nolan 160 milioni di budget, regia e sceneggiatura è come dare il real madrid a zeman

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 8:26
by lele_warriors
Pozz4ever wrote: bravo.
io poi ne capirò un cazzo, non sono un intellettuale cineasta ma un cazzo di ignorante, ma a me pitt piace parecchio. come attore, ben inteso.
mi associo a te e a francilive  :gogogo:

che accoppiata  :lol2:

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 9:00
by hispanico82
francilive wrote: Non sono assolutamente d'accordo riguardo il fatto che Fight Club sia banale, mal recitato e quant'altro.
Se vogliamo intendere la duplicità come non originale, allora lo è qualsiasi cosa uscita dopo Dr. Jekyll and Mr. Hyde... Credo che sia importante capire come questo tema viene trattato, come viene adattata la sceneggiatura. In questo Fight Club riesce benissimo. Il resto del cast non è all'altezza? Ma quale resto del cast c'è, se non semplici comparsate? La Bonham Carter la sua parte la svolge bene, per il resto il 95% del film è Pitt-Norton e Norton-Pitt. Ma quando poi mi tocca anche leggere che Pitt è buono perchè è un gran figo, allora mi casca ancora quel poco di palle che mi era rimasto su  :naughty:
Va bene avere delle antipatie e delle interpretazioni chiaramente soggettive, ma vi sono comunque dei parametri di giudizio che si basano su termini decisamente oggettivi. Che fanno di Fight Club un prodotto decisamente valido e dotato di quel quid in termini di ritmo e capacità di coinvolgere lo spettatore che ha contribuito a farne un cult. Potrei dire lo stesso di altri film, a cominciare da Seven, altro film che guarda caso ha avuto successo soltanto grazie ai noti addominali scolpiti di Brad Pitt. Proprio furbo Fincher quando fa il casting...
Daccordissimo. Anche perchè, a mio parere (sarò anche ignorante in materia ma la penso così) si perde il fine principale di un film, che è quello di intrattenere in maniera piacevole il pubblico che lo guarda. Se, senza particolari introspezioni, Fight Club raggiunge questo scopo è già un buon film.

E concordo anche su Pitt.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 10:10
by SafeBet
francilive wrote: Davvero assurdo sto concetto che siccome uno è figo, come attore è solo mediocre.
Ma mica solo Pitt. Pensa a Di Caprio.
E chi ha mai negato che sia un bravo (anzi grande) attore? Penso solo che in quest'occasione si salva più perché è figo (oddio, ho detto che un uomo è figo, sarò normale?) che per la sua prova recitativa. Tra l'altro fai sto discorso a me che qualche pagina fa a proposito di Slevin ho scritto:
SafeBet wrote: Vogliamo parlare del cast? Si è criticato Josh Hartnett, che alla fine ha l'unica colpa di essere molto più bello di Statham, e i belli chissà perché sembrano sempre attori peggiori dei brutti.
Boh, senza senso davvero.


Poi se vogliamo discutere del film, possiamo anche farlo. Ma l'unica posizione che hai espresso, in fondo, è che Fight Club sia un film di ritmo (d'accordo) e in grado di intrattenere lo spettatore (avrà intrattenuto te, a me ha fatto solo incazzare). Per questo è un cult? Non ci siamo.

Fight Club è un cult, e nella percezione collettiva lo è senza dubbio, perché t'illude di essere un film contro. Contro il sistema (economico, politico, sociale, basta essere contro), contro il perbenismo e la morale comune (picchiamoci e picchiamoci e picchiamoci ancora), contro i nostri freni inibitori (che bravo Fincher! con quel doppio riesce addirittura a dare una lettura psicologica del nostro tempo).
Contro tutto. Solo che alla fine, quando togli la coperta, anzi il lenzuolino che sta in superficie, ti accorgi che sotto non c'è niente. E' un essere contro perché nel nostro tempo fa figo dirsi contro piuttosto che dirsi a favore, quando la realtà è che in entrambi i casi, sovente, non si sa nemmeno di che cazzo si sta parlando.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 10:30
by Bonaz
Premessa. Incredibile quanto le associazioni d'idee ti portino a pensare a cose completamente diverse rispetto a quelle iniziali. Stavo leggendo la vostra disanima su Fight Club (a me è piaciuto parecchio però penso, come ha scritto qualcuno di voi, che se dovessi rivederlo adesso che non ho più vent'anni mi piacerebbe meno  :penso:), ho letto di quanto fosse bravo Edward Norton. Ho pensato fosse vero, Norton mi piace parecchio come attore, poi ho pensato che anche Kevin Spacey mi piace molto. Ho così ricordato il suo personaggio in Seven e l'ho definito uno dei cattivi migliori del cinema. Poi mi son detto, ma chi sono i veri cattivi del cinema? E ho buttato giù questa lista. Tutto questo in 20 secondi di associazioni. Incredibile come funzioni la mente (soprattutto la mia  :lol2:).

Hannibal Lecter - Il silenzio degli innocenti
The Joker Batman
Jack Torrance – Shining
John Doe - Se7en
Anton Chigurh - Non è un paese per vecchi
Katy Bates - Misery non deve morire
Kevin - Sin City
Freddy Krueger – Nightmare
Jason Voorhees - Venerdì 13
Michael Meyers - Halloween
Alex De Large - Arancia Meccanica
Faccia di cuoio - Non aprite quella porta
Regan - L'esorcista
Mr Blonde - Le iene
Arnold Schwarzenegger - Terminator
Darth Vader - Star Wars
Catherine Tramell - Basic Instinct
L’agente Smith - Matrix
Norman Bates Psycho

Ce ne sono sicuramente molti altri, ma adesso non li ricordo.... :forza:

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 12:18
by Robyus
thebigdipper wrote: perchè è troppo lunga !  :01: apparte gli scherzi è proprio questo, alcuni documentari (magari non il tuo che devo ancora vedere) li sento come troppo prolissi e spiegano in due ore concetti che si potrebbero esporre in mezz'ora

inception è  :truzzo:

Dare a christopher nolan 160 milioni di budget, regia e sceneggiatura è come dare il real madrid a zeman
mah, io l'ho trovato interessante soprattutto per come è girato, e perchè parla anche del contesto storico in cui è uscito il film. Poi vabbè, io sono di parte perchè mi interessa qualsiasi cosa collegata ad Arancia meccanica (sia libro, sia film)  :D.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 13:42
by theref86
Bonaz wrote: Premessa. Incredibile quanto le associazioni d'idee ti portino a pensare a cose completamente diverse rispetto a quelle iniziali. Stavo leggendo la vostra disanima su Fight Club (a me è piaciuto parecchio però penso, come ha scritto qualcuno di voi, che se dovessi rivederlo adesso che non ho più vent'anni mi piacerebbe meno  :penso:), ho letto di quanto fosse bravo Edward Norton. Ho pensato fosse vero, Norton mi piace parecchio come attore, poi ho pensato che anche Kevin Spacey mi piace molto. Ho così ricordato il suo personaggio in Seven e l'ho definito uno dei cattivi migliori del cinema. Poi mi son detto, ma chi sono i veri cattivi del cinema? E ho buttato giù questa lista. Tutto questo in 20 secondi di associazioni. Incredibile come funzioni la mente (soprattutto la mia  :lol2:).

Hannibal Lecter - Il silenzio degli innocenti
The Joker Batman
Jack Torrance – Shining
John Doe - Se7en
Anton Chigurh - Non è un paese per vecchi
Katy Bates - Misery non deve morire
Kevin - Sin City
Freddy Krueger – Nightmare
Jason Voorhees - Venerdì 13
Michael Meyers - Halloween
Alex De Large - Arancia Meccanica
Faccia di cuoio - Non aprite quella porta
Regan - L'esorcista
Mr Blonde - Le iene
Arnold Schwarzenegger - Terminator
Darth Vader - Star Wars
Catherine Tramell - Basic Instinct
L’agente Smith - Matrix
Norman Bates Psycho

Ce ne sono sicuramente molti altri, ma adesso non li ricordo.... :forza:
Uno se permetti lo aggiungo io..Dennis Hopper che in Blue Velvet di Lynch fa Fred Booth...personaggio psicopatico, maniaco sessuale e dipendente da uno strano gas...un'interpretazione incredibile. RIP

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 14:57
by DrGonz0
Secondo me è raccontato bene fight club, al di là del messaggio.
e non mi è dispiaciuta nemmeno la Helena Bonham Carter.
Che poi non sia il mio film preferito è un altro discorso, ma rimane uno dei film che non mi è dispiaciuto vedere.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 19:22
by Robyus
questo pomeriggio ho rivisto Le conseguenze dell'amore. Mi è piaciuto ancora di più della prima volta.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 10/09/2010, 19:43
by Jamal Crawford
Tra l'altro Pitt non solo buca lo schermo, ma ha un doppiatore italiano (Sandro Acerbo) che a me esalta.  :thumbup:

Anche se il capo del mondo del doppiaggio è il mitico Pannofino.  :truzzo:

EDIT: si, mi sono messo a parlare di doppiaggio così, senza un motivo particolare.