francilive wrote:
Davvero assurdo sto concetto che siccome uno è figo, come attore è solo mediocre.
Ma mica solo Pitt. Pensa a Di Caprio.
E chi ha mai negato che sia un bravo (anzi grande) attore? Penso solo che in quest'occasione si salva più perché è figo (oddio, ho detto che un uomo è figo, sarò normale?) che per la sua prova recitativa. Tra l'altro fai sto discorso a me che qualche pagina fa a proposito di Slevin ho scritto:
SafeBet wrote:
Vogliamo parlare del cast? Si è criticato Josh Hartnett, che alla fine ha l'unica colpa di essere molto più bello di Statham, e i belli chissà perché sembrano sempre attori peggiori dei brutti.
Boh, senza senso davvero.
Poi se vogliamo discutere del film, possiamo anche farlo. Ma l'unica posizione che hai espresso, in fondo, è che Fight Club sia un film di ritmo (d'accordo) e in grado di intrattenere lo spettatore (avrà intrattenuto te, a me ha fatto solo incazzare). Per questo è un cult? Non ci siamo.
Fight Club è un cult, e nella percezione collettiva lo è senza dubbio, perché t'illude di essere un film
contro. Contro il sistema (economico, politico, sociale, basta essere contro), contro il perbenismo e la morale comune (picchiamoci e picchiamoci e picchiamoci ancora), contro i nostri freni inibitori (che bravo Fincher! con quel doppio riesce addirittura a dare una lettura psicologica del nostro tempo).
Contro tutto. Solo che alla fine, quando togli la coperta, anzi il lenzuolino che sta in superficie, ti accorgi che sotto non c'è niente. E' un essere contro perché nel nostro tempo fa figo dirsi contro piuttosto che dirsi a favore, quando la realtà è che in entrambi i casi, sovente, non si sa nemmeno di che cazzo si sta parlando.