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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 14/01/2010, 22:56
by MarkoJaric
The goat wrote: dici?
io trovo che quando l'uomo forte è nel pieno del suo potere allora sì che deve intervenire la coscienza critica, smettere di essere proni di fronte al potere truffaldino di chi comanda, alzarsi in piedi e far sentire la propria voce.
ma quanti hanno osato farlo? ricordo qualche mese prima lo scoppio di tangentopoli, la comparsata di bettino in una trasmissione mattutina della rai (piazza italia, mi sa che si chiamava... quella col comitato, insomma!); al suo ingresso nello studio partirono interminabili minuti di applausi e ovazioni che neanche maradona quando usciva dal san paolo dopo aver fatto 3 gol li riceveva.
quando l'uomo è crollato al suolo, è vinto, sconfitto, è battuto (cit. musicale), troppo facile allora far sentire la propria voce imbastardita dal rancore. quella non è coscenza critica. è voltafaccia, è codardia. è tirare calci ad un uomo caduto al tappeto! e a quel punto sono buoni tutti!



pro o contro la riabilitazione di craxi?
aprioristicamente ovviamente contro, come ho scritto in fondo al mio post per me lui rimane quella che faccia che era.
ma comprendo il desiderio un po' trasversale da parte delle forze politiche di una sorta di riabilitazione. è stato un capro espiatorio e, come dicevo prima,  i capri espiatori storicamente non piacciono a nessuno, tanto più a quei politici mossi dalla consapevolezza che in quel famoso discorso di fronte ad un parlamento ammutolito a cui facevo riferimento prima, craxi fu l'unico che ebbe il coraggio di dire le cose come stavano. sifdò il parlamento ad alzarsi in piedi e contraddirlo e nessuno ebbe il coraggio di muovere un dito.
alla fine ha pagato per tutti o quasi. questa è la cosa che personalmente trovo assurda ed è stata la grave mancanza di tangentopoli.
non per craxi, sia chiaro. ma per tutti quelli che ne sono usciti indenni o marginalmente sfiorati.
Una parola sola.
Grande.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 14/01/2010, 23:59
by BruceSmith
The goat wrote: questa è la cosa che personalmente trovo assurda ed è stata la grave mancanza di tangentopoli.
non per craxi, sia chiaro. ma per tutti quelli che ne sono usciti indenni o marginalmente sfiorati.
direi che craxi era la preda pregiata.

la cosa che fa sorridere è che questa selezione continua tuttora: craxi è il ladro, molti altri che sedevano in parlamento con lui - che non ebbero coraggio di dire nulla perchè sapevano e ne approfittavano (solo l'msi e i partiti piccolissimi erano fuori dal gioco, perchè non contavano nulla) - sono considerati onesti. alcuni ladri, alcuni aldisopraditutto.
questo è italiota quanto l'accanirsi sull'ex potente in disgrazia.

sarei curioso piuttosto di vedere una discussione sul craxi politico. però non sono preparatissimo sull'argomento... certo, per me è più grave rimettere in libertà terroristi assassini che rubare per il proprio partito, ma sono gusti.  :D

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 0:41
by thom yorke
non ho l'età (cit.), ma devo ammettere che del Craxi politico ho sentito più volte parlare in termini positivi. Anche recentemente in una discussione tra vecchi militanti dc e pci, ora confluiti nel pd (:D), in cui si analizzavano i precedenti storici di un gesto alla Tartaglia, ho intravisto l'ammirazione di molti nei confronti dell'azione politica di Craxi. E di ex socialisti ne frequento pochi pochi.
Senza mire di riabilitazione.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 1:02
by kanon
The goat wrote: dici?
io trovo che quando l'uomo forte è nel pieno del suo potere allora sì che deve intervenire la coscienza critica, smettere di essere proni di fronte al potere truffaldino di chi comanda, alzarsi in piedi e far sentire la propria voce.
ma quanti hanno osato farlo? ricordo qualche mese prima lo scoppio di tangentopoli, la comparsata di bettino in una trasmissione mattutina della rai (piazza italia, mi sa che si chiamava... quella col comitato, insomma!); al suo ingresso nello studio partirono interminabili minuti di applausi e ovazioni che neanche maradona quando usciva dal san paolo dopo aver fatto 3 gol li riceveva.
quando l'uomo è crollato al suolo, è vinto, sconfitto, è battuto (cit. musicale), troppo facile allora far sentire la propria voce imbastardita dal rancore. quella non è coscenza critica. è voltafaccia, è codardia. è tirare calci ad un uomo caduto al tappeto! e a quel punto sono buoni tutti!
ma che discorso è?

Specie in tivù portarsi dietro i propri fans non è niente di diverso rispetto alla normalità. Che poi se la metti in questi termini, la storia (specie quella italiana) è segnata (quasi) esclusivamente da episodi di voltafaccia, codardia ecc.
La gente che abbatteva le statue di Mussolini fino a 2 mesi prima lo idolatrava, chi domani (spero) si accorgerà di chi è l'uomo a capo di questo derelitto paese oggi lo inneggia come esempio di super-uomo.

La coscienza delle persone, sopratutto di quelle che si informano per sentito dire, è volubile e cambia in maniera repentina spesso seguendo il vento. Ma è la natura umana.
Ragionando come sostieni tu uno dovrebbe fermarsi dal manifestare e dire: "Per dindirindina adesso non posso manifestare perchè sono contro Tizio, dovevo accorgemene prima!". Sarebbe bello risvegliare le coscienze prima che la situazione precipiti, ma semplicemente non succede così, vi è quasi sempre la necessità che vi sia un qualche evento scatenante capace di far scattare la molla.

L'episodo delle monetine ha fatto cogliere al paese intero che la gente era davvero stufa, che non era un complotto giudiziario e la gente pretendeva che si smettesse di giocare con i soldi di tutti. Sappiamo tutti che alla fine poco è cambiato, ma la voglia dimostrata in quel momento a me continua a dare l'impressione di essere una spinta positiva piuttosto che no
BruceSmith wrote: direi che craxi era la preda pregiata.

la cosa che fa sorridere è che questa selezione continua tuttora: craxi è il ladro, molti altri che sedevano in parlamento con lui - che non ebbero coraggio di dire nulla perchè sapevano e ne approfittavano (solo l'msi e i partiti piccolissimi erano fuori dal gioco, perchè non contavano nulla) - sono considerati onesti. alcuni ladri, alcuni aldisopraditutto.
questo è italiota quanto l'accanirsi sull'ex potente in disgrazia.

sarei curioso piuttosto di vedere una discussione sul craxi politico. però non sono preparatissimo sull'argomento... certo, per me è più grave rimettere in libertà terroristi assassini che rubare per il proprio partito, ma sono gusti.  :D
E' vero nessuno quel giorno si è alzato. Ma alcuni di loro sono stati comunque condannati (esempio su tutti Bossi per la tangente Enimont) e continuano a essere in pista.

La differenza, a mio modo di vedere, è stata che se per gli altri è stato comprovato che rubavano essenzialmente per il partito, Craxi rubava essenzialmente per se. E' piuttosto provato che soldi suoi hanno fatto il giro del mondo più volte (in parte anche spesi da chi li aveva in custodia, credo Raggio il compagno della contessa Vacca Agusta).

Il discorso sul Craxi politico è forse più complesso perchè unisce alcuni lati positivi e altri negativi.

E' stato senza dubbio uomo del fare. Giusto o sbagliato ha fatto: in campo economico, telecomunicazioni, politica estera ecc ci son stati pochi campi in cui il suo governo non sia intervenuto. Sono stati interventi positivi? Mi verrebbe da dire più no che si: tutti parlano di Sigonella, ma pochi parlano del prezzo pagato dall'Italia per dire quel no agli USA. In campo economico ha dato ricchezza all'Italia per un decennio, ma si badi bene era ricchezza effimera: il peso del debito accumulato in quegli anni (in cui gli stipendi crescevano di un buon 2% in più rispetto all'inflazione) è stato il motore, non la ricchezza realmente prodotta; così finito il periodo di vacche grasse ci si è ritrovati con la macerie e poco altro. Inoltre, sempre dal mio punto di vista, ha stravolto l'idea di socialdemocrazia che poteva trovare spazio anche negli anni '90: ha stravolto la struttura del PSI, rendendolo il primo vero partito personale (la "corte di nani e ballerine" cit.), e sebbene volesse passare per riformista ha bloccato tutti i tentativi di liberalizzazione iniziati in quegli anni (IRI per tutti).

Figura complessa, mi piacerebbe aver lanciato un sasso per creare una discussione da cui poter magari imparare anche qualcosa

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 1:52
by doc G
Che dire della storia di Craxi? Figura controversa come nessuna, risulta anche difficoltoso fare una analisi obiettiva fuori dalle prospettive di parte.
Tutti i partiti prendevano le tangenti?
Su questo direi che non c'è dubbio.
Tutti i politici erano disonesti?
Qui già avrei dubbi.
Mi spiego meglio, cercando di non esagerare con le parole!
In un determinato sistema, se eri un imprenditore e volevi lavorare con lo stato o volevi essere un dipendente pubblico dovevi essere legato a qualche politico, meglio se tanti, nel primo caso pagare e nel secondo aiutare nelle campagne elettorali, nel caso degli imprenditori sempre, nel caso dei dipendenti spesso, c'erano anche persone che vincevano i concorsi perchè erano capaci o fortunate. Percentuali? Difficile, diciamo metà e metà?
Alcuni politici conoscevano il sistema, lo accettavano com'era ma non cercavano di sfruttarlo oltre ogni limite ed in ogni caso fra i cosiddetti "amici" (nell'accezione politica di allora) cercavano di scegliere quelli che avrebbero potuto svolgere meglio la funzione.
Altri erano protagonisti in prima linea, spingevano oltre modo sempre le stesse persone della stessa cricca e cercavano comunque di arrivare al massimo.
Confine labile, me ne rendo conto, ma il confine c'era.
Craxi a quale delle due categorie apparteneva? Anche se a modo suo statista, decisionista anche quando in teoria non gli sarebbe convenuto, anche quando farlo probabilmente gli costava voti, di sicuro alla seconda. Sceglieva a suo parere sempre e comunque gente che secondo lui avrebbe potuto ben svolgere la funzione, ma con qualche eccezione, come Falcone responsabile del settore penale del ministero di grazia e giustizia, quando Martelli era ministro, le scelte avvenivano sempre e comunque all'interno di un preciso gruppo, anche abbastanza ristretto.
Mi pare assolutamente normale che sia stato uno dei più "seguiti" dalla magistratura, anche perchè in tanti ruoli di potere i socialisti erano arrivati solo negli anni '80, una decina di anni prima di tangentopoli, ed avevano sgomitato per trovare spazi dove sembrava tutto ormai saldamente attribuito.
Certo, poi effettivamente il sospetto che molti magistrati abbiano pescato solo in alcuni mari viene.
Esempi clamorosi?
Il segretario amministrativo della DC, Citaristi, aveva fama di essere onesto. Ovviamente aveva un incarico troppo dietro le quinte perchè noi si possa confermare o smentire questo fatto. Comunque fece incetta di avvisi di garanzia per aver riscosso finanziamenti illeciti. Il segretario della DC, Forlani, venne subito coinvolto, perchè "non poteva non sapere". Gli inquirenti si dimenticarono però di indagare sul precedente segretario, De Mita, e si accorsero della dimenticanza solo quando i termini per la prescrizione erano decorsi. La stessa cosa quando il presidente dell'Unione Sovietica, Gorbaciov, disse che per anni il suo paese aveva pagato alcuni comunisti perchè orientassero la politica nazionale in modo conveniente per l'URSS, e fece fra gli altri nomi quello di Occhetto e Cossutta. Anche qui nessuna indagine. Ovviamente il fatto che non ci siano state le indagini non significa che De Mita, Occhetto e Cossutta fossero corrotti o disonesti, per sostenere una cosa simile servono prove, significa però che alcuni filoni furono trascurati in modo inspiegabile. Non significa nulla per i quei politici, qualcosina per i magistrati di allora si.
Tutti i partiti prendevano tangenti, come disse Craxi in quel famoso discorso in Parlamento? Direi che dopo quasi 20 anni da quel discorso non si possono nutrire dubbi, nessuno.
Tutti i politici di allora erano ladri e corrotti? Con le precisazioni che ho fatto, direi che questo invece è insostenibile.
Craxi più di tutti ha pagato? Certo, non con la galera, ma anche questo mi pare evidente. E francamente questo fatto merita almeno che ci sia un minimo di pacatezza quando si analizza la questione, anche se per una volta mi rendo perfettamente conto che è molto ma molto difficile averla, come è difficilissimo analizzare la vicenda con obiettività.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 2:25
by The goat
kanon wrote: ma che discorso è?

Specie in tivù portarsi dietro i propri fans non è niente di diverso rispetto alla normalità. Che poi se la metti in questi termini, la storia (specie quella italiana) è segnata (quasi) esclusivamente da episodi di voltafaccia, codardia ecc.
La gente che abbatteva le statue di Mussolini fino a 2 mesi prima lo idolatrava, chi domani (spero) si accorgerà di chi è l'uomo a capo di questo derelitto paese oggi lo inneggia come esempio di super-uomo.

La coscienza delle persone, sopratutto di quelle che si informano per sentito dire, è volubile e cambia in maniera repentina spesso seguendo il vento. Ma è la natura umana.
Ragionando come sostieni tu uno dovrebbe fermarsi dal manifestare e dire: "Per dindirindina adesso non posso manifestare perchè sono contro Tizio, dovevo accorgemene prima!". Sarebbe bello risvegliare le coscienze prima che la situazione precipiti, ma semplicemente non succede così, vi è quasi sempre la necessità che vi sia un qualche evento scatenante capace di far scattare la molla.

L'episodo delle monetine ha fatto cogliere al paese intero che la gente era davvero stufa, che non era un complotto giudiziario e la gente pretendeva che si smettesse di giocare con i soldi di tutti. Sappiamo tutti che alla fine poco è cambiato, ma la voglia dimostrata in quel momento a me continua a dare l'impressione di essere una spinta positiva piuttosto che no
le manifestazioni, le proteste, le "ribellioni" vanno fatte contro gli uomini forti, contro i potenti, non contro gli uomini finiti, perchè a quel punto non hanno più ragion d'essere. sono solo atti fine a sé stessi.
hai citato mussolini... beh, ti dico che per me piazzale loreto fu un'infamia. se tu la pensi diversamente, mi sta benissimo... ma fare scempio di un cadavere, qualunque siano state le motivazioni, equivale a scendere ad un livello infimo.
così come inveire brutalmente con cori da stadio e lanciare monetine contro un uomo finito (perchè craxi quel giorno era un uomo finito senza più potere o ambizioni), quando fino ad un mese prima era stato l'uomo più idolatrato d'italia, io non lo vedo come un risveglio della coscienza critica ma come un atto vergognoso. Lo ripeto, equivale a colpire un uomo caduto al tappeto. e questo detto da uno che nei primi anni '90 era schierato ed attivo polticamente in totale antitesi alla partitocrazia di cui craxi fu uno dei massimi esponenti!
il fatto che poi la storia italiana sia piena di questi atti, sia piena di uomini poco informati, volubili, che spesso cambiano idea come cambia il vento, non giustifica, caso mai il contrario!

mi sembra tu abbia citato la situazione attuale con un velato riferimento a berlusconi. è giusto (per chi lo ritiene giusto, ovvio) lottare politicamente contro berlusconi, anche in maniera dura... ma se un giorno dovesse accadere che berlusconi cada nel fango e sia incapace di rialzarsi, se fosse un personaggio finito (come all'epoca lo era craxi), troverei fortemente squallido che chi fino ad oggi l'ha idolatrato, gli si rivoltasse contro e gli vomitasse addosso un rancore che non gli è mai appartenuto, solo perchè il vento nel frattempo è cambiato!

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 2:48
by dreamtim
kanon wrote: ma che discorso è?

Specie in tivù portarsi dietro i propri fans non è niente di diverso rispetto alla normalità. Che poi se la metti in questi termini, la storia (specie quella italiana) è segnata (quasi) esclusivamente da episodi di voltafaccia, codardia ecc.
La gente che abbatteva le statue di Mussolini fino a 2 mesi prima lo idolatrava, chi domani (spero) si accorgerà di chi è l'uomo a capo di questo derelitto paese oggi lo inneggia come esempio di super-uomo.

La coscienza delle persone, sopratutto di quelle che si informano per sentito dire, è volubile e cambia in maniera repentina spesso seguendo il vento. Ma è la natura umana.
Ragionando come sostieni tu uno dovrebbe fermarsi dal manifestare e dire: "Per dindirindina adesso non posso manifestare perchè sono contro Tizio, dovevo accorgemene prima!". Sarebbe bello risvegliare le coscienze prima che la situazione precipiti, ma semplicemente non succede così, vi è quasi sempre la necessità che vi sia un qualche evento scatenante capace di far scattare la molla.

L'episodo delle monetine ha fatto cogliere al paese intero che la gente era davvero stufa, che non era un complotto giudiziario e la gente pretendeva che si smettesse di giocare con i soldi di tutti. Sappiamo tutti che alla fine poco è cambiato, ma la voglia dimostrata in quel momento a me continua a dare l'impressione di essere una spinta positiva piuttosto che no

E' vero nessuno quel giorno si è alzato. Ma alcuni di loro sono stati comunque condannati (esempio su tutti Bossi per la tangente Enimont) e continuano a essere in pista.

La differenza, a mio modo di vedere, è stata che se per gli altri è stato comprovato che rubavano essenzialmente per il partito, Craxi rubava essenzialmente per se. E' piuttosto provato che soldi suoi hanno fatto il giro del mondo più volte (in parte anche spesi da chi li aveva in custodia, credo Raggio il compagno della contessa Vacca Agusta).

Il discorso sul Craxi politico è forse più complesso perchè unisce alcuni lati positivi e altri negativi.

E' stato senza dubbio uomo del fare. Giusto o sbagliato ha fatto: in campo economico, telecomunicazioni, politica estera ecc ci son stati pochi campi in cui il suo governo non sia intervenuto. Sono stati interventi positivi? Mi verrebbe da dire più no che si: tutti parlano di Sigonella, ma pochi parlano del prezzo pagato dall'Italia per dire quel no agli USA. In campo economico ha dato ricchezza all'Italia per un decennio, ma si badi bene era ricchezza effimera: il peso del debito accumulato in quegli anni (in cui gli stipendi crescevano di un buon 2% in più rispetto all'inflazione) è stato il motore, non la ricchezza realmente prodotta; così finito il periodo di vacche grasse ci si è ritrovati con la macerie e poco altro. Inoltre, sempre dal mio punto di vista, ha stravolto l'idea di socialdemocrazia che poteva trovare spazio anche negli anni '90: ha stravolto la struttura del PSI, rendendolo il primo vero partito personale (la "corte di nani e ballerine" cit.), e sebbene volesse passare per riformista ha bloccato tutti i tentativi di liberalizzazione iniziati in quegli anni (IRI per tutti).

Figura complessa, mi piacerebbe aver lanciato un sasso per creare una discussione da cui poter magari imparare anche qualcosa

Quindi?

E un ladro in doppiopetto, rispetto ne merita poco. Pure se geniale politicamente e lui lo era.
Nessuno ha mosso un dito della sua corte, non lo farà nessuno anche in casi analoghi.


Vedi anche la dc e come è finita. CEh oh la grande vittima è stata ldc politicamente, monetine o meno.

Le monetine sono state squallide, ma è scandaloso ugualmente prendere in giro un paese con la vaccata della scala mobile e impoverire le fasce più povere. Solo come esempio.
Senza contare quello che si è messo in tasca.

I giapponesi fanno harakiri per una sbronza, noi stiamo a trovare un senso e una giustificazione alla piazza?

Che faceva l'operaio due mesi prima lo andava ad affrontare da solo?
Ci è andata sta gente che fa la difesa a oltranza (ma oh era sempre contro però)? no.
ma dove dove andare la gente a casa a manifestare?

12 anni di prese in giro hanno generato uno spiacevole e squallido, tetro momento. Troppo di lusso gli è andata.
Per fortuna aggiungo.

Hotel di lusso come uscita di scena, scorta, macchina blindata, ai capito. Esilio dorato.
Un brutto pomeriggio all'interno della fine politica inevitabile, ci può stare? facciamo di si?

Il dramma è il momento, no?

la folla è cattiva, feroce, stupida, un branco.

Il dramma è quello che ha fatto lui,prima, non le monetine.

il dramma è rivalutarlo.

Poi editando, politicamente è stato a suo modo geniale.
Però le nefandezze non vanno diemnticate.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 3:22
by mr.kerouac
The Snake 12 wrote: e se dicessi che Craxi ha dato inizio alla rovina della sinistra italiana?
e se io dicessi lo stesso per berlinguer? :provocazione:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 3:43
by dreamtim
mr.kerouac wrote: e se io dicessi lo stesso per berlinguer? :provocazione:
adduci motivazioni plausibili, capace ne esce roba interessante.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 4:23
by mr.kerouac
dreamtim wrote: adduci motivazioni plausibili, capace ne esce roba interessante.
http://it.wikipedia.org/wiki/Compromesso_storico

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 5:30
by dreamtim
L'unico che ha fatto la guerra contro la scala mobile. Pensando a sopra.

che motivazione è?

Berlinguer ha due grandi meriti; l'eurocomunismo che ha staccato la segreteria dalle influenze (perlatro sempre miti) di Mosca e lanciato una politica di sinistra "moderna" e pulita dai vecchi manerismi, e farlo negli anni 60 mica era facile.
Ha portato il pci alle soglie del 40%, ha dato al paese una alternativa vera allo strapotere dci.



Se poi non siamo stati padroni in casa fino a fine 70 e la sinistra non era gradita da paesi che cin finanziavano la pasta, colpa sua?

il compromesso storico magari avrebbe portato a un paese migliore, un paese dove il pci quando funzionava un certo clima di clientelismo e di taralluccci e vino non mancò di segnalarlo, dici che andava tanto male?

Combattici con un paese di destra fino al midollo, che ha delle barriere antisinistra spesso inculcacate da ragazzi e mai superate.

Lucido , lungimirante, capace. Ad avercene.

E a margine Moro che forse resta il top come politico nel dopoguerra...............
e ha scongiutato la guerra civile dopo Piazza Fontana, il pci lo voleva con uno scopo.

Farlo mettere al governo 1-2 anni mostrare che nn era strutturato per governare e distruggere il quasi 40% dei consensi.


Non sempilicissimo fare il segretario cosi.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 7:07
by kanon
The goat wrote: le manifestazioni, le proteste, le "ribellioni" vanno fatte contro gli uomini forti, contro i potenti, non contro gli uomini finiti, perchè a quel punto non hanno più ragion d'essere. sono solo atti fine a sé stessi.
hai citato mussolini... beh, ti dico che per me piazzale loreto fu un'infamia. se tu la pensi diversamente, mi sta benissimo... ma fare scempio di un cadavere, qualunque siano state le motivazioni, equivale a scendere ad un livello infimo.
così come inveire brutalmente con cori da stadio e lanciare monetine contro un uomo finito (perchè craxi quel giorno era un uomo finito senza più potere o ambizioni), quando fino ad un mese prima era stato l'uomo più idolatrato d'italia, io non lo vedo come un risveglio della coscienza critica ma come un atto vergognoso. Lo ripeto, equivale a colpire un uomo caduto al tappeto. e questo detto da uno che nei primi anni '90 era schierato ed attivo polticamente in totale antitesi alla partitocrazia di cui craxi fu uno dei massimi esponenti!
il fatto che poi la storia italiana sia piena di questi atti, sia piena di uomini poco informati, volubili, che spesso cambiano idea come cambia il vento, non giustifica, caso mai il contrario!

mi sembra tu abbia citato la situazione attuale con un velato riferimento a berlusconi. è giusto (per chi lo ritiene giusto, ovvio) lottare politicamente contro berlusconi, anche in maniera dura... ma se un giorno dovesse accadere che berlusconi cada nel fango e sia incapace di rialzarsi, se fosse un personaggio finito (come all'epoca lo era craxi), troverei fortemente squallido che chi fino ad oggi l'ha idolatrato, gli si rivoltasse contro e gli vomitasse addosso un rancore che non gli è mai appartenuto, solo perchè il vento nel frattempo è cambiato!
In realtà più che a piazzale Loreto (concordo sullo scempio) mi riferivo alle manifestazioni post 25 luglio.

Per il resto ti ripeto che in un mondo ideale dovrebbe andare come dici tu, ma così non succede: mi importa relativamente se ciò avviene perchè ad uno non interessa, perchè ad uno fa comodo ecc. Dico solo: a quel punto meglio non manifestare proprio? Me ne resto a casa così uno può sempre dire che gli stanno organizzando un complotto e la gente sta ancora con lui? E' un discorso di casi estremi, me ne rendo conto, ma in una situazione tale non avrei dubbi su quale delle due preferire

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 13:39
by joesox
doc G wrote: Che dire della storia di Craxi?
Gli inquirenti si dimenticarono però di indagare sul precedente segretario, De Mita, e si accorsero della dimenticanza solo quando i termini per la prescrizione erano decorsi.
Ci fu il decreto sull'immunità del 1989, che salvò tutti coloro che avevano governato prima di quella data.
Il CAF (che fa fuori De Mita) nasce dopo quel decreto e paga poi le conseguenze di Mani Pulite.

Anche De Mita ne ha fatte di tutti i colori...

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 17:42
by frog
Vorrei sommessamente ricordare a quanti ritengono i politici della prima repubblica tutti corrotti o corruttori per via del sistema, che c'era e c'è ancora una mosca bianca, il partito radicale. Questi saranno pure ridicoli, con i loro scioperi della fame, il loro sempre stare a chieder soldi, le loro lotte per i diritti civili e quant'altro, ma andate pure a cercare negli archivi dell'epoca, non troverete un solo condannato per corruzione tra le loro fila. Lo stesso non si può certo dire per l'allora pentapartito, ma nemmeno per il PC o l'MSI, che qualche pecora nera ce l'avevano pure loro, infatti la legge per il finanziamento dei partiti, abolita per via referendaria con una maggioranza bulgara, è stata reintrodotta con vari escamotage e la connivenza di tutti, tranne i soliti di qui sopra...


Condivido il discorso di Goat. Troppo facile salire sul carro dei vincitori pronti a saltar giù un attimo prima dello schianto con i pomodori marci in mano da tirare. Il coraggio delle proprie azioni è una cosa seria, merce rara in Italia

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 15/01/2010, 22:17
by BruceSmith
frog wrote: Vorrei sommessamente ricordare a quanti ritengono i politici della prima repubblica tutti corrotti o corruttori per via del sistema, che c'era e c'è ancora una mosca bianca, il partito radicale.
ho fatto rientrare i radicali nei partiti piccolissimi (probabilmente sbagliando).
giusta sottolineatura.