Stappata, gustato e tirato il collo alla bottiglia. Ora resterà in bella mostra... vuota. Ottimo.
Alla sequela di aneddoti vorrei aggiungerne uno credo succoso. Non so se il Marghe apprezzerà, forse preferiva tenere il tutto nascosto ma credo per noi sia giunto il momento di uscire allo scoperto.
Io ed il Marghe abbiamo "dormito" nello stesso letto.
Che fosse per porre freno alle ire del fidanzato geloso di Dida che io le abbia concesso il mio giaciglio è solo un dettaglio. Il ed il Marghe abbiamo condiviso il medesimo letto.
Cmq. Andando al sodo.
Sono le 8.00.
E' ora di alzarmi perchè alle 12.30 ho il traghetto a Salerno che mi porterà a Messina. Il Marghe è ancora tra le braccia di Morfeo. Morfeo anche lui sbronzo per propietà transitiva. Io sono già nel dormiveglia invece.
Ad un tratto sento dei rumori vicino alla nostra porta d'entrata. la sera prima ero arrivato in camera poco dopo il marghe che già dormiva di gran carriera, nascondendo nel suo sonno l'ubicazione delle chiavi che avrebbero tenuto lontano tutti dal nostro segreto.
La porta lasciata in balia di se stessa ad un certo punto si spalanca. Nell'anticamera una signora di circa 80 anni che ci guarda sbigottita. Vedo che è perplessa e che non capisce cosa facciamo nel medesimo letto io ed il dormiente Andrea. Io ancora in preda al sonno riesco solamente a dire un farfugliato
"Scusi, desidera?". Lei mi guarda esterrefatta, scuote appena appena il capo con un aria tra l'incredulo ed il nauseato e si accinge a chiudere la porta. Quella porta che per chiudersi ci mette almeno un minuto perchè la signora non riesce a toglierci gli occhi di dosso.
Passano 5 minuti, forse meno. Io ormai ho preso coscienza della situazione. Sento di nuovo i passi dietro la porta. la porta di apre di nuovo. Di nuovo la signora che ci guarda. Io la guardo, lei mi guarda, guarda il marghe che dorme completamente fradicio e stavolta meno timidamente e meno farfugliatamente le dico.
"Signora ancora? cosa vuole, i soldi?!". Lei stavolta non risponde, guarda me, guarda il marghe, chiude e se ne va.
Chi fosse la vecchia ancora resta un msitero.