Re: I cinemaniaci
Posted: 09/08/2008, 14:29
Non ho capito se vuoi solo un consiglio sul guardarlo o meno o se non sai per niente di cosa trattaDazed and Confused wrote: Direi che sei stato un po' troppo prolisso. :lol2:
Non ho capito se vuoi solo un consiglio sul guardarlo o meno o se non sai per niente di cosa trattaDazed and Confused wrote: Direi che sei stato un po' troppo prolisso. :lol2:
Mi spiace per il vecchio Paul ma gli auguro di andarsene senza soffrire.mr.kerouac wrote: NEW YORK — Paul Newman ha scelto di morire a casa. Dalle pagine del tabloid americano National Inquirer, la triste notizia rimbalza sui siti inglesi e, come un inarrestabile tam tam, fa subito il giro del mondo. Dopo aver completato l'ultimo ciclo di chemioterapia al Weill Cornell Medical Center di New York, lo scorso 31 luglio l'83enne star hollywoodiana malata di tumore ai polmoni si sarebbe fatta riaccompagnare nella sua villa di Westport, in Connecticut, dove vuole passare i suoi ultimi giorni di vita, con la moglie Joanne Woodward e le figlie.
«Non vuole morire in ospedale», racconta all'Inquirer un anonimo «amico di famiglia», secondo cui l'attore, un accanito fumatore da giovane, avrebbe ormai «soltanto poche settimane di vita». «La famiglia è raccolta intorno a lui, devastata dal dolore», precisa. La notizia della malattia ha sconvolto milioni di fan dell'attore, protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood (La gatta sul tetto che scotta, Lo spaccone, Intrigo a Stoccolma, La stangata). Tutto inizia lo scorso 23 maggio, quando Newman annuncia di dover rinunciare al suo tanto atteso debutto come regista teatrale di «Uomini e Topi» di John Steinbeck presso il Westport Country Playhouse «per una indisposizione». L'annuncio shock, il mese successivo, spetta all'amico scrittore A.E. Hotchner: «Paul è in cura per un tumore da 18 mesi, allo Sloan-Kettering di New York City».
«Sta bene, sta bene», insiste per settimane il suo portavoce, mentre filtrano voci di complicazioni in seguito ad un trapianto di midollo spinale per curare la leucemia. Ma le fotografie scattate negli ultimi giorni che lo ritraggono magro e pallido mentre esce dall'ospedale in sedia a rotelle non lasciano dubbi. «Paul ha trascorso le ultime settimane mettendo ordine tra le sue cose», spiega sempre all'Inquirer l'amico, «è tornato a riflettere sugli episodi più strazianti della sua vita, tra cui la tragica morte per overdose del figlio primogenito Scott, nel 1978». Secondo la stessa fonte, le sue cinque figlie avrebbero già iniziato a litigare per il testamento. Alcune delle sue scelte avrebbero inoltre creato tensione in famiglia. Come la decisione di regalare la sua Ferrari col numero di gara 82 ad un vecchio amico di famiglia. «La mossa ha fatto arrabbiare le figlie; è difficile per loro accettare quel che sta per succedere». Newman ha tre figlie con la Woodward — Nell, Melissa e Claire — e due da un precedente matrimonio con Jackie Witte — Susan e Stephanie — oltre a otto nipoti. Secondo la stampa finanziaria Usa l'attore avrebbe deciso di passare a Nell le redini di Newman's Own, l'impero alimentare specializzato in produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza a scopi umanitari ed educativi.
azz... non lo sapevo proprio. mi dispiace molto.
stendiamo un velo pietoso sulle figlie
quoto in toto.Porsche 928 wrote: Mi spiace per il vecchio Paul ma gli auguro di andarsene senza soffrire.
Sulle figlie come le figlie/figli di tanti milionari (Paris Hilton who?) meriterebbero di passare 10 anni in fabbrica a far le operaie, poi apprezzerebbero molto di piu quel che la vita gli ha concesso, sta cosa mi ha sempre fatto schifo.![]()
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Sì sì, mi bastava un consiglio sul guardarlo o meno, insomma volevo solo sapere se è un brutto film oppure no. Va da sè, se gli hai dato un 7 non deve essere proprio tanto brutto. :DLoadgch wrote: Non ho capito se vuoi solo un consiglio sul guardarlo o meno o se non sai per niente di cosa tratta![]()
Io non capisco come si possa, in una situazione del genere in cui dovresti approfittare di tutti i momenti possibili per passarli con tuo padre, pensare alla ferrari. Non lo concepisco proprio.mr.kerouac wrote: azz... non lo sapevo proprio. mi dispiace molto.
stendiamo un velo pietoso sulle figlie
che c'era?Dazed and Confused wrote: Per chi è ancora sveglio e passa di qui: mettete Italia 1.![]()
Rosencrantz e Guildenstern sono morti, Leone d'oro meritatissimo (e criticatissimo :D) a Venezia 1990.shilton wrote: che c'era?
Peccato per l'orario improbabile...è sempre la solita storia.Dazed and Confused wrote: Rosencrantz e Guildenstern sono morti, Leone d'oro meritatissimo (e criticatissimo :D) a Venezia 1990.
In un mondo normale. Occhio però che quando si parla di questa gente forse si trascende dal mondo normale. Di Newman sostanzialmente conosciamo la versione pubblica, i film, gli oscar, la CL vinta con Juve ed il mondiale tedesco poi... nulla. Questo alla fine ha 5 figlie da due matrimoni diversi, avrà probabilmente condotto una vita (lui ed il parentado) un pochino diversa dal normale tran-tran che ci appartiene. Quindi è probabile che anche i valori trasmessi, le prospettive con ci si posiziona davanti alla suerte siano prese da angolazioni diverse rispetto alle nostre (ed a quelle del "mondo comune").davidvanterpool wrote: Io non capisco come si possa, in una situazione del genere in cui dovresti approfittare di tutti i momenti possibili per passarli con tuo padre, pensare alla ferrari. Non lo concepisco proprio.
Io e mia sorella non discuteremmo mai, MAI, per una cosa del genere, anzi, ci sosterremmo a vicenda. Così si devono comportare fratelli e sorelle, così devono farsi vedere dai propri genitori, altrimenti oltre al dolore per la malattia si aggiunge anche quello di vedere i tuoi figli che non hanno imparato nulla di quello che hai provato a trasmettere loro.


Paperone wrote: ho visto Wall-e
bello, film per passare una tranquilla serata in famiglia, o tra amici, come nel mio caso.
dietro al filmino fatto bene ci sono temi importanti, quali il problema dei rifiuti, l'annullamento delle comunicazioni reali per colpa di quelle virtuali e il conformarsi a ciò che i media ci propinano come pubblicità e informazioni.
la storia mi ha ricordato in parte Corto Circuito, storia di questo robottino, Numero 5, che diventa umano.
gradevole, fatto bene, 7 abbondante