Le prime tre scelte le abbiamo spese bene, anche se mi mangio le mani pensando a Oher ancora libero quando abbiamo chiamato Harvin, che come dicevo sul blog, potrebbe anche rivelarsi una sorta di "Peterson" nel ruolo di receiver, ovvero un playmaker capace di cambiarti la partita di colpo; il problema è che ci manca il personale adeguato ad innescarlo....vedremo...certo i Lions rilasciassero Cpep dopo aver preso Stafford o, come si vocifera, Favre voglia provare l'ennesimo ritorno....magari cambia qualcosa...
- Comunque su Harvin non sto a pontificare, credo lo conosciate tutti, grande playmaker, grande velocità, ottime mani, al college ha giocato sia come WR che come RB nella spread offense dei Gators, mostrando di essere il classico giocatore capace di spaccarti la partita in due; ha un grandissimo controllo del corpo che lo porta a prendere anche palloni difficili (chissà che sia questo il motivo della sua scelta visto i QB che ci ritroviamo) e con la palla in mano sa essere molto elusivo grazie ad un repertorio di finte piuttosto interessante. In campo aperto è devastante, l'unico suo problema è il carattere, infatti anche alle combine pare sia stato cuzzato per uso di maria, il che non è un male fino a quando non fa la fine di Ricky Williams o del nostro ex Onterrio Smith, in arte Whizzinator...

Un'altro piccolo problemino potrebbe essere creato dal fatto che non ha mai avuto una vera e propria posizione in campo; è un ibrido, può esplodere come fallire perchè non trova una sua dimensione.....qualcuno lo ha paragonato, almeno come tipo di giocatore, a Reggie Bush...che dire, vedremo...
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Phil Loadholt invece è un bel bestione, probabilmente è il pù grosso di tutto il draft dall'alto dei suoi 6 piedi e 8, scarsi, per 332 libbre, che però deve ancora fare un po' di esperienza visto che ha solo due stagioni di Div.I-A alle spalle dopo essersi trasferito da un JUCO prima della stagione 2007; era indicato come uno dei migliori tackle in prospettiva già quell'anno, infatti nella presentazione dei Sooners veniva etichettato come la possibile sorpresa della stagione. Grandissimo fisico, buona mobilità, è piuttosto agile nonostante il peso e pare che renda tantissimo sulle corse, cosa che, visto il nostro roster, non ci fa affatto dispiacere; un po' testa calda, è stato arrestato già due volte per risse, tende a prendere troppe penalità per false partenze, come il nostro incubo Cook.
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Asher Allen è un corner leggermente undersized, si ferma a 5 piedi e 9, che però sa sfruttare benissimo il fisico per contrastare gli avversari; è molto aggressivo, dotato di un buon fiuto per l'ovale e di discrete mani nonostante non abbia pizzicato alcun pallone nell'ultima stagione e ne abbia intercettati appena 3 in carriera. Bravo nelle coperture, potrebbe dare un buon contributo fin da subito sia nelle difese di situazione, nickel, dime, 4-6, e negli special team, dove detiene una buona media di 23.6 yards a ritorno. Discreta acqusizione, anche se con Coye Francies, Greg Toler, Ryan Mouton, Joe Burnett, e soprattutto D.J. Moore ancora liberi, forse forse, si poteva pescare meglio.
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Jesper Brinkley, preso al quinto giro è quasi uno steal, o meglio, può diventarlo se effettivamente dimostra sul campo di essere il terzo miglior interior linebacker della classe; buon tackler, nell'unica stagione piena disputata, 2006, ne ha messi a segno 107, è parecchio veloce ed abile a sottrarsi ai blocchi avversari. Probabile che rendesse meglio in uno schema diverso dal nostro, ovvero in una 3-4, ha ottime doti di pass rusher e blitzer, dove, appunto, sfrutta l'ottima rapidità. Anche lui è un ex JUCO transfer, è stato fuori quasi tutto il 2007 e parte del 2008 per infortunio. Va a completare un reparto che ne aveva comunque bisogno.
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Jamarca Sanford, anch'egli piccolino, 5 e 9 pure lui, è molto produttivo e fisico nonostante la stazza; non certo un giocatore che può fare la differenza nell'immediato, almeno sulla carta, può però dare un forte contributo negli special team e aiutarci nelle difese di situazione, dove potrebbe tornare utile la sua buona tecnica di placcaggio. E' versatile, ha giocato anche come linebacker in carriera, ma è ancora sicuramente da sviluppare. Difficile, ma non impossibile, che un giorno diventi starter; più probabile diventi un buon backup.